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Verstappen regala alla Red Bull il titolo costruttori, le due McLaren sul podio, Ferrari…in affanno

Suzuka. Tutto secondo copione de la debacle di Singapore è oramai nell’album dei ricordi.Max Verstappen ha completato  un weekend da sottolineare con matita rossa a Suzuka e ha dominato  il Gran Premio del Giappone. Per il campione del mondo è la 48^ vittoria e sono 13 successi di quest’anno. Per la Red Bull è stata la  certezza del sesto titolo iridato costruttori della sua storia proprio davanti ai vertici della Honda.

Un titolo che arriva con sei Gran Premi di anticipo sulla chiusura della stagione, ripetendo il successo del 2022 e ancora prima, negli anni 2010-2011-2012-2013 Sei titoli iridati in 19 anni di presenza nel Mondiale F1. Numeri che inseriscono la Red Bull tra i grandi team della F1 in compagnia della Ferrari che di Mondiali costruttori ne ha vinti 16, la Williams 9, la Mercedes e la McLaren 8, la Lotus 7.

Giornata di grande festa per la McLaren, che torna a casa con un doppio podio con Lando Norris e Oscar Piastri.

La Ferrari è inesorabilmente tornata tra i ranghi: al via l’obiettivo era di avere ragione della McLaren forte della carica psicologica del successo di Singapore ma non ci è riuscita e il team di Maranello ha dovuto accontentarsi di una quarta posizione  di Leclerc  protagonista di una gara che ha brillato solo per il sorpasso a George Russell e del sesto posto  di Carlos Sainz  protagonista di un week end sottotono. La Mercedes ha tentato la carta dell'unico pit-stop per George Russell ma non ha funzionato. L'inglese si è difeso strenuamente sia dal compagno Lewis Hamilton sia dagli avversari, in particolar modo dai due ferraristi, ma non è riuscito a contenerli chiudendo settimo. Hamilton con una gara saggia ha impostato la strategia sull’approfittare delle incertezze altrui e ha rimediato un quinto posto che su un circuito come Suzuka non è male per la Mercedes di oggi.

Rimane incomprensibile il via libera dai box ai due duelli ravvicinati tra i due piloti, spettacolari di sicuro   ma a conti fatti è costato posizioni a tutti e due per il tempo. Oggi Ferrari e Mercedes si equivalgono e quindi la lotta per il secondo posto tra i costruttori è veramente aperta ma occhio alla rimonta della McLaren guidata dall’ex ferrarista Andrea Stella.

Ha deluso come capita da un po’ di tempo la Aston Martin-Mercedes, ottava con Alonso e ritirata con Lance Stroll. Mentre può tirare un sospiro di liberazione la Alpine-Renault, con entrambi i piloti in zona punti, seppure in nona e decima posizione mentre nulla ha potuto fare l'Alpha Tauri-Honda, appena fuori dalla top 10 con un sempre volitivo Liam Lawson e Yuki Tsunoda dopo che entrambi navigavano tra l'ottava e la decima piazza. Invece giornata disastrosa per la Williams, con Alexander Albon sportellato al via da Valtteri Bottas, poi a sua volta buttato fuori da un Logan Sargeant che appare sempre più un persce fuor d’acqua nella griglia della F.1.

Hanno detto:

Chris Horner: “Questo risultato è frutto del lavoro fantastico del nostro team. C’è poi Max  pilota di un altro pianeta rispetto alla concorrenza. Non ci sono dubbi che lui sia in grado di fare la differenza e oggi ancor di più l’ha dimostrato. Ci godiamo questo risultato in Giappone, casa della Honda, un partner che ci ha supportato alla grande. Perez? Non è stata la sua giornata, al via è stato anche un po’ stretto dalle due Ferrari e si è toccato con Lewis Hamilton. Aveva la macchina danneggiata e quindi è stato costretto a ritirarsi“.

Frederic Vasseur: “Non possiamo essere soddisfatti di questo risultato, ma oggettivamente era difficile fare meglio. La strategia era giusta, il degrado è stato controllato, ma essere partiti in seconda e terza fila non è stato ideale. Tuttavia, ci siamo avvicinati alla Mercedes e il nostro obiettivo del secondo posto della graduatoria costruttori è concreto. Bisogna valutare i risultati non in maniera esagerata sia quando le cose vanno bene che quando vanno male. A parte Red Bull-Verstappen, siamo molto vicini e un decimo fa la differenza.Dobbiamo continuare a lavorare e i dettagli fanno la differenza. C’è una McLaren in grande crescita, come dimostrato da questo risultato. Guardiamo avanti“

Max Verstappen: “Un weekend incredibile, è stato grandioso vincere qui. Tutto ha funzionato bene, la macchina è andata alla grande con ogni mescola, ma l’importante è la vittoria nella classifica costruttori: sono molto contento per tutti gli ingegneri che lavorano in pista, per tutti coloro che lavorano in fabbrica.Stiamo vivendo una stagione da sogno ed è merito di tutti coloro che lavorano per questa scuderia, sono orgoglioso di tutti quanti. La partenza? L’unico momento non semplice forse è stata la partenza, ho avuto un po’ troppo spinning, ma alla fine è andato tutto bene e dopo quel momento non ci sono stati problemi“.

Lando Norris: Una giornata davvero fantastica per il team. Meglio di secondo e terzo non potevamo fare, per cui complimenti a tutti per il lavoro svolto. La partenza? Avevo quasi beffato Verstappen all’esterno, ma come ben sappiamo, Max è Max e mi ha impedito il sorpasso in curva 2″. Sono contento perchè non avevamo certo il ritmo di Verstappen, ma non ero nemmeno così lontano. Sono contento anche per Piastri al suo primo podio, quindi per il team che sta facendo grandi cose. Stiamo spingendo al massimo e stiamo compiendo progressi eccezionali. Arriveranno ancora momenti duri, ovviamente, ma stiamo arrivando lassù”.

Oscar Piastri: “Questa è davvero una sensazione speciale. La ricorderò per tanto tempo. Non posso ringraziare a sufficienza il team per il lavoro che hanno fatto e per avermi permesso di realizzare il mio sogno. Non tante persone riescono a farlo, tantomeno nella prima stagione. Non è stata la mia miglior gara di sempre, ma è stata abbastanza per portare a casa un trofeo, quindi sono contentissimo.C’è stato il sorpasso su George. Sapevo di doverlo superare presto, altrimenti sarei rimasto bloccato. E’ stato al limite, ma il passo dopo quel momento è stato molto buono. Nella seconda metà della gara ho trovato ritmo e sensazioni giuste. Sono molto contento.”.

Charles Leclerc: “Era importante fare il sorpasso su Russell in quel momento, avevo bisogno della posizione perché Lewis stava spingendo forte. Non potevo perdere tanto tempo: avevo una buona gomma perché l’avevo gestita prima e me n’era rimasta un po’ e dovevo prendere un po’ di rischi su quel sorpasso ed è stato un bel sorpasso.La McLaren così avanti sul passo gara è preoccupante? Si e no perché a Silverstone andavano molto forte su una pista simile. Sono piste che si addicono bene alla loro macchina, vedremo se si confermano in Qatar: se riescono ad arrivare davanti anche lì allora diventa più preoccupante, ma attualmente non sono preoccupato“.

Lewis Hamilton: “Sono esausto. Ho lottato con tutto quello che avevo per arrivare il più in alto possibile e superare la Ferrari, che questa settimana ha introdotto un aggiornamento e quindi è stata particolarmente veloce. Sono state più veloci di noi nelle ultime tre gare. È stata una lotta durissima. Ho dato assolutamente tutto, ma è dura in weekend come questo, soprattutto dove la macchina è così difficile. Fondamentalmente è esattamente la stessa dell’anno scorso, quindi dal punto di vista delle sensazioni la macchina sembrava proprio quella del 2022, rimbalzando e scivolando. Quindi è dura considerando quanto lavoro abbiamo fatto per progredire e non siamo più vicini ai primi, almeno qui. Ma siamo riusciti a superare una delle Ferrari, il che significa un grande lavoro di squadra e un ottimo lavoro da parte dei ragazzi nei pit-stop e con la strategia. I prossimi sei mesi devono essere i più grandi sei mesi di sviluppo che abbiamo mai avuto per colmare questo divario. Siamo sempre stati bravi a dare carico aerodinamico alla vettura, è solo che con il modo in cui funziona attualmente la nostra macchina, aggiungere carico aerodinamico non funziona, la fa solo rimbalzare di più. Speriamo che con il cambio di filosofia torneremo dove questa squadra merita perché è una squadra da titolo”.

George Russell: “La battaglia con Lewis Hamilton? Non mi ha infastidito. Cosa potevo fare dopotutto? Mi sentivo più veloce e ci siamo sfidati. Sono stato in grado di passarlo alla chicane Triangle, quindi mi ha ripassato in fondo al rettilineo. Ci può stare. Dopodiché ci siamo ritrovati in lotta attorno al 20° giro e abbiamo perso un po’ di tempo perchè quando sei ruota a ruota dai tutto te stesso. Sicuramente è frustrante perdere tempo così, ma non è accaduto nulla. Gli aspetti positivi? Ho concluso la gara con una sola sosta ai box e nessuno pensava fosse possibile. Anzi, probabilmente sarebbe stata meglio la strategia a 3 soste addirittura”.

Fernando Alonso: “Sono un po’ sorpreso, la gara è andata bene. La macchina è andata più veloce di quanto pensassi. Ero a mio agio dietro la Ferrari e davanti alla Mercedes, poi all’improvviso mi hanno chiamato ai box ed era troppo presto. Volevamo coprire l’undercut di Tsunoda ma la nostra gara oggi non era contro le AlphaTauri, era con altri avversari. Il nostro DRS non è ancora del tutto efficace, lo apriamo e la macchina davanti continua ad allontanarsi. Dobbiamo migliorare in quell’aspetto. Il passo gara è stato sorprendente, sinceramente non me lo aspettavo. Avremmo potuto essere davanti a una delle Mercedes, quella di Russell, se tutto fosse andato bene. Anche se soffriamo ancora molto quando non siamo in aria pulita. Non ho ascoltato la squadra quando mi hanno detto di non salire sui cordoli. Già ho tanto da fare con quello che ho in macchina per stare in mezzo alla pista. Ho dato il massimo per cercare il miglior risultato possibile“.(John Sturm)

 Così all’arrivo:

1 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 53 giri

2 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 19"387

3 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 36"494

4 - Charles Leclerc (Ferrari) - 43"998

5 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 49"375

6 - Carlos Sainz (Ferrari) - 50"221

7 - George Russell (Mercedes) - 57"659

8 - Fernando Alonso (Aston Martin-Mercedes) - 1'14"725

9 - Esteban Ocon (Alpine-Renault) - 1'19"678

10 - Pierre Gasly (Alpine-Renault) - 1'23"155

11 - Liam Lawson (Alpha Tauri-Honda) - 1 giro

12 - Yuki Tsunoda (Alpha Tauri-Honda) - 1 giro

13 - Guan Yu Zhou (Sauber-Ferrari) - 1 giro

14 - Nico Hulkenberg (Haas-Ferrari) - 1 giro

15 - Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 1 giro

Classifica campionato piloti

1.Verstappen 400 punti; 2.Perez 223; 3.Hamilton 190; 4.Alonso 174; 5.Sainz 150; 6.Leclerc 135; 7.Russell, Norris 115; 9.Piastri 57; 10.Stroll 47; 11.Gasly 46; 12.Ocon 38; 13.Albon 21; 14.Hulkenberg 9; 15.Bottas 6; 16.Zhou 4; 17.Tsunoda, Magnussen 3; 19.Lawson 2.

Classifica campionato costruttori

1.Red Bull-Honda 623 punti; 2.Mercedes 305; 3.Ferrari 285; 4.Aston Martin-Mercedes 221; 5.McLaren-Mercedes 172; 6.Alpine-Renault 84; 7.Williams-Mercedes 21; 8.Haas-Ferrari 12; 9.Sauber-Ferrari 10; 10.Alpha Tauri-Honda 5.

 

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