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Doppietta Red Bull, Verstappen firma la “decima” di fila e spegne i sogni di Sainz e Leclerc

Monza  Max Verstappen centra la “decima” vincendo anche il Gran Premio d’Italia, quattordicesimo appuntamento del Mondiale di Formula Uno, confermando di non avere la minima intenzione di non lasciare nemmeno le briciole agli avversari ….cannibali si nasce. Per il  Gran Premio l’Automobile Club d’Italia non ha badato a spese ed ha fatto le cose in grande: i passaggi delle Frecce Tricolori con i piloti e meccanici a testa in su per godersi lo spettacolo, l’inno nazionale cantato da un “gruppo” conosciuto in tutto il mondo, la Presidente del Governo italiano schierata a fianco del Presidente FIA e di Stefano Domenicali. Tutto molto bello eccetto un paddock da festa paesana, popolato da persone che con la F.1 non hanno nulla a che fare come molti portatori di pass stampa: tanta generosità da parte degli organizzatori e responsabili della comunicazione del Gran Premio ha lasciato alquanto perplessi  i veri addetti ai lavori. Siamo in Italia, evidentemente le rigide normative FIA  a Monza trovano molte eccezioni.

Oltre  300.000 spettatori (nel complesso nei tre giorni) sono accorsi  sognando un trionfo della Ferrari ma non hanno tenuto conto del fattore Verstappen che ha centrato il  47° trionfo della sua carriera e la decima vittoria consecutiva, un primato che fino allo spegnimento dei semafori deteneva assieme a Sebastian Vettel, in versione 2013;  a quota 9. Di pari passo la Red Bull  ha collezionato il successo numero 15 di fila, con una RB19 che non ha il minimo difetto se non quelli di essere super veloce e soprattutto super affidabile su qualsiasi circuito.

Quella del pilota olandese  è stata l’ennesima dimostrazione di forza: ha “pedinato “ Sainz per diversi giri poi  si è preso la testa e i sogni di Sainz sono terminati al 15* giro …erano le 15,44 e senza minimamente forzare in due giri ha fatto un buco di 2”5 secondi e da quel momento  la gara è stata sua  grazie a  un ritmo impossibile per tutti gli altri. Alle sue spalle Ferrari e Sergio Perez si sono contesi le altre due posizioni sul podio con il messicano che ha strappato la piazza d’onore a 6.0 secondi mentre sul terzo gradino sale Carlos Sainz a 11.1 uscito meritatamente vincitore dal testa a testa  con Leclerc, il “predestinato”, come lo chiamano alcuni colleghi italiani,  ancora una volta ha dovuto cedere  alla grinta e alla voglia di un Sainz particolarmente ispirato.  Al quinto posto Russell  a 23.0, davanti al suo compagno di team Lewis Hamilton a 42.6, quindi settimo Alexander Albon, oramai abbonato a gare molto consistenti,  a 45.1. Ottavo Lando Norris  a 45.4, nono Fernando Alonso (Aston Martin) a 46.3, mentre completa la top 10 Valtteri Bottas a 1’04.

Al secondo spegnimento del semaforo, il primo era stato annullato  per lo stop di  Tsunoda, lo scatto migliore porta la firma di Sainz che si tiene dietro Verstappen e Leclerc, insidiato da Russell.

Lo spagnolo della Ferrari prova a scrollarsi di dosso la pressione del campione del mondo che, tuttavia, si porta subito a pochi decimi dal leader della gara. L’attacco arriva nel sesto giro ma Sainz chiude la porta tenendo il centro della pista. Il secondo tentativo, quello che decide il duello, arriva alla 15a tornata con il ferrarista che sbaglia alla Variante e l’olandese che lo passa alla Roggia. Alle loro spalle rimane Leclerc, quindi Perez sale in quarta posizione dopo una lunga battaglia con Russell.

Verstappen scappa via e Sainz, in grave crisi con le gomme, si ferma ai box al 20° giro per montare le hard. Lo spagnolo rientra in nona posizione, mentre Perez si mette in scia di Leclerc. Il leader della corsa effettua il suo pit-stop nel giro successivo come il ferrarista, mentre Perez prosegue. Duello in casa Ferrari con Sainz che precede il compagno per pochissimi millesimi. Dopo la girandola dei cambi gomme le due Rosse riescono a precedere il messicano, mentre Verstappen è ampiamente in fuga.

Al 30° giro  Il leader della gara allunga a 6 secondi su Sainz che ha in scia Leclerc e Perez.  Il messicano attacca il monegasco in ogni curva e lo passa nel corso del 32° giro e  si porta in zona DRS anche con Sainz a 10 giri dalla conclusione, con Leclerc che si accoda provando a non mollare la presa. Il pilota della Red Bull ci prova ad ogni occasione e ci riesce  nel 46° giro andando a comporre la doppietta Red Bull.

Gara conclusa? Affatto.   Leclerc inizia ad attaccare Sainz . La battaglia è durissima e non mancano  diversi rischi di contatto. Lo spagnolo, bravissimo,  difende con ogni mezzo  il podio mentre Leclerc deve accontentarsi della quarta posizione.

Sempre ottima la Red Bull, la Ferrari, dopo le recenti gare in sofferenza, è sembrata una monoposto ben diversa probabilmente la magia deriva dall’effetto Monza. Un terzo e quarto posto vale oro ovvero punti preziosi che permettono alla Ferrari di superare in classifica , al terzo posto, l’Aston Martin la cui crisi sembra irreversibile se Alonso non è in giornata.  Dietro alla Red Bull ma davanti alla Ferrari c’è con un notevole vantaggio la Mercedes che ha sofferto a Monza ma nelle prossime gare sarà molto più a suo agio.

Si è fermata anche la brillantezza  della McLaren, Norris e Piastri stanno facendo miracoli  ma i primi posti sembrano troppo lontani.

In crisi profonda pure l’Alpine: Gasly ha chiuso in 15^ posizione  mentre Ocon non ha terminato la gara. Il nuovo team principal, Bruno Famin, ha una vera montagna da scalare per risistemare tutte le pedine di cui la  prima potrebbe essere  Mattia Binotto  come capo dei motoristi. Di certo la pazienza di Luca De Meo, grande capo Renault, non durerà a lungo, sotto processo anche i piloti e proprio Sainz potrebbe essere il primo jolly anche se la pole a Monza dello spagnolo potrebbe indurre Vasseur a una maggiore considerazione.

Hanno detto:

Angelo Sticchi Damiani, Presidente Automobile Club d’Italia: “Siamo molto grati che il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ci abbia onorato della sua presenza al Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia, la sua visita è stata tanto più importante perché ha rappresentato l’occasione per il Capo del Governo di vivere in prima persona l’atmosfera della gara di Monza e comprendere a fondo quanto sia importante per il Paese”

Frederic Vasseur: “Abbiamo fatto il massimo, nel complesso è stato un bel fine-settimana: siamo stati forti nelle qualifiche e in gara. Avremmo magari potuto tenere dietro Perez, ma era molto difficile. Il passo della Red Bull è migliore, ma noi siamo stati più veloci delle altre ed è un risultato positivo.Mi hanno fatto un po’ tremare. Ho detto loro di non rischiare più di tanto, lasciando comunque aperta la battaglia, facendo leva sul loro essere responsabili.Gareggiare in Italia non è una pressione, ma un’ulteriore motivazione per fare bene. Da questo punto di vista, è un privilegio“.

Max Verstappen: “Non avrei mai creduto che fosse possibile vincere dieci gare consecutive, però oggi me l’hanno fatta sudare. Non è stata una gara semplice. Avevamo un buon passo, abbiamo gestito bene le gomme ma loro avevano tanta velocità di punta ed era difficilissimo avvicinarsi per cercare di superare in curva 1.Ho dovuto quindi forzare un errore e a un certo punto per fortuna lui ha avuto un bloccaggio ed io avevo una miglior trazione in uscita da curva 2. Lì abbiamo potuto provare il sorpasso, farlo e poi fare la nostra gara. Ho mantenuto la pazienza e sapevo che la gara era molto lunga, inoltre le Ferrari faticavano con le gomme posteriori e dovevo solo attendere la mia occasione.Avevo ottime sensazioni in macchina. Ho avuto solo un piccolo problema alla fine, però avevamo un vantaggio enorme quindi ho potuto alzare un po’ il piede“.

Sergio Perez: “Credo che questo possa essere il massimo risultato da poter raggiungere: era molto difficile sorpassare, molto di più di quanto immaginavamo. Non avevamo troppa velocità di punta però riuscivamo ad uscire molto bene dalla parabolica, a volte però non bastava: mi mancano sempre due o tre decimi, non riuscivo ad avvicinarmi, per passare Charles e Carlos ho dovuto fare delle follie.All’inizio non riuscivo ad avvicinarmi a Charles perché faticavo con il DRS, dopodiché ho lottato tanto e siamo riusciti a fare la doppietta Red Bull. Siamo migliorati tanto come assetto, adesso sono più a mio agio. Spero di poter dare il meglio di me nella prossime gare”

Carlos Sainz: “Molto dura oggi in pista, non poteva essere più difficile. Per tutta la gara ho spinto al massimo per tenere dietro le Red Bull, ho consumato tanto le gomme posteriori e ne ho pagato il prezzo. Ho fatto di tutto per difendermi contro tutte le vetture, ma sono riuscito a portare al traguardo la macchina. Battaglia agonistica con Charles, è stato bello: è sempre bello lottare con lui quando c’è la possibilità, ci siamo divertiti e speriamo che vi siate divertiti. Dobbiamo lavorare su passo e comprensione delle gomme, si consumavano di più le gomme e ci mancava il passo, ma rispetto a Zandvoort siamo andati avanti e siamo stati migliori degli altri“.

Charles Leclerc:“Al primo giro non volevo prendere rischi inutili, quindi era la cosa migliore da fare in partenza. In realtà non c’erano neanche altre opzioni, perché ero bloccato sia a destra che a sinistra in curva 1“.Ho provato a salvare il più possibile le mie gomme per fine gara. Anche nel primo stint, il mio passo è sempre stato meglio alla fine. Ad inizio stint cercavo di tenere Perez dietro salvando le gomme dure, ma era molto difficile perché aveva un ritmo superiore. Alla fine ho dato tutto, ma cambia poco perché c’è Carlos sul podio. È stata una lotta divertente, al limite, perché nella frenata di curva 1 ci muovevamo entrambi e questo portava al bloccaggio. Comunque mi sono divertito. È stata una gara dura soprattutto negli ultimi giri, dove io, Checo e Carlos abbiamo spinto come dei matti. È stato divertente per noi in macchina, forse molto meno per i tifosi. Terzo e quarto comunque era il miglior risultato possibile oggi per la squadra. Red Bull era impossibile da tenere dietro”.

George Russell: “È stato davvero impegnativo. Le Red Bull erano velocissime, soprattutto all’ultima curva. Abbiamo raggiunto un ottimo risultato anche come squadra, centrando la quinta e la sesta posizione. Un ottimo lavoro. È stata una sorpresa vedere la Ferrari un passo avanti a noi ed alla McLaren. La prossima volta la storia sarà diversa“.

Lewis Hamilton:  “Una gara un po’ noiosa per me, non ho fatto altro che seguire altre vetture nei rettilinei. Le gomme si scaldavano troppo, a livello di bilanciamento non ero al massimo ma nella parte finale le cose sono andate un po’ meglio ho rimontato e ho messo in scena anche qualche duello. Peccato che in una pista così bella ci siano così tanti tratti di DRS. Piastri ?Errore mio. Lui si era messo sul mio lato cieco e non l’ho visto. Non gli ho dato spazio a sufficienza e ho commesso uno sbaglio”.

Fernando Alonso:  “Probabilmente è stata la gara più dura e difficile che abbiamo fatto finora perché la macchina oggi era molto difficile da guidare senza aderenza e, stranamente, molto più complicata di quella di Zandvoort. In gare come questa bisogna comunque aggiungere punti. Dunque nono posto e prendiamo due punti. I nostri avversari cambiano di fine settimana in fine settimana. A Monza la Ferrari mette sempre tutto quello che ha ed anche in questa condizione non ci ha tolto troppi punti: vediamo se riusciremo a recuperarli a Singapore“.(John Sturm)

Così all’arrivo:

1 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 51 giri

2 - Sergio Perez (Red Bull-Honda) - 6”064

3 - Carlos Sainz (Ferrari) - 11”193

4 - Charles Leclerc (Ferrari) - 11”377

5 - George Russell (Mercedes) - 23”028

6 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 42”679***

7 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 45”106

8 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 45”449

9 - Fernando Alonso (Aston Martin-Mercedes) - 46”294

10 - Valtteri Bottas (Sauber-Ferrari) - 1’04”056

11 - Liam Lawson (Alpha Tauri-Honda) - 1’10”638

12 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1’13”074

13 - Logan Sargeant (Williams-Mercedes) - 1’18”557

14 - Guan Yu Zhou (Sauber-Ferrari) - 1’20”164

15 - Pierre Gasly (Alpine-Renault) - 1’22”510

16 - Lance Stroll (Aston Martin-Mercedes) - 1’27”266

17 - Nico Hulkenberg (Haas-Ferrari) - 1 giro

18 - Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 1 giro

*°°5" di penalità

Classifica  campionato piloti

1.Verstappen 364 punti; 2.Perez 219; 3.Alonso 170; 4.Hamilton 164; 5.Sainz 117; 6.Leclerc 111; 7.Russell 109; 8.Norris 79; 9.Stroll 47; 10.Gasly 37; 11.Ocon, Piastri 36; 13.Albon 21; 14.Hulkenberg 9; 15.Bottas 6; 16.Zhou 4; 17.Tsunoda 3; 18.Magnussen 2.

Classifica campionato costruttori

1.Red Bull-Honda 583 punti; 2.Mercedes 273; 3.Ferrari 228; 4.Aston Martin-Mercedes 217; 5.McLaren-Mercedes 115; 6.Alpine-Renault 73; 7.Williams-Mercedes 21; 8.Haas-Ferrari 11; 9.Sauber-Ferrari 10; 10.Alpha Tauri-Honda 3.

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