G.P. Ungheria: settimo sigillo di Verstappem, bene McLaren e Mercedes, Ferrari : solo errori e penalità

Budapest. Dopo il capolavoro di Hamilton in qualifica, la pole 104 per il campione britannico, tutti si aspettavano un testa a testa tra il pilota Mercedes e quello Red Bull, gli ingredienti c’erano tutti. Ma già alla prima curva nulla di quanto gli spettatori si aspettavano e speravano avvenisse.
Raramente Hamilton è tipo da sbagliare partenza invece questa volta è successo. L’ex campione del mondo tutto preso da “marcare” l’olandese sbagliava l’approccio della rima curva così ne approfittava Verstappen ma peggio ancora…avevano via libera anche i due piloti della McLaren con Piastri davanti a Norris.
Da quel momento la lotta per il primo posto non c’è più stata, il padrone assoluto della gara è stato subito Max Verstappen che al termine dei 70 giri ha firmato il settimo successo stagionale e non ci sono più dubbi oramai. sul vincitore del mondiale stante gli oltre 200 punti di vantaggio.
A lungo le due McLaren hanno occupato il secondo e terzo posto tallonate da Hamilton e dalle due Ferrari mentre alle loro spalle guadagnava posizioni Perez e soprattutto Russell partito in diciottesima posizione e risalito fino a giocarsi un posto al sole nella top ten. Mentre già dopo alcune centinaia di metri uscivano di scena entrambe le Alpine centrate in pieno da uno strike della Alfa Romeo di Zhou su cui i commissari chiudevano generosamente un occhio perché il cinese avrebbe meritato una punizione ben più peante dei soliti cinque secondi.
Con i rientri al box per i cambi gomme la classifica risentiva di scossoni a ripetizione: Perez completava la rimonta insediandosi al terzo posto a danno di Piastri che doveva cedere nel finale a un, finalmente, determinato Hamilton, Russell con un finale strepitoso si impadroniva del sesto posto ai danni di un Leclerc ancora una volta penalizzato da errori al box e da errori suoi come l’eccesso di velocità nel percorrere la pit lane. Chiudevano la top ten Alonso con una Aston Martin lontana parente della monoposto che aveva riscosso applausi nei primi mesi di campionato e da un Albon che oramai si sta abbonando a stare tra i primi dieci con una Williams risorta dalle ceneri del fondo classifica.
Tutto troppo facile per Verstappen che è pur sempre affamato tanto da non concedere a Russell il miglior tempo sul giro, passi da gigante li sta facendo la McLaren con un Norris sempre più consistente e un debuttante Piastri che si sta dimostrando un potenziale campione. Senza dubbio Andrea Stella, un tecnico che la Ferrari ha lasciato andar via con troppa superficialità, sta portando a termine un lavoro di sviluppo eccezionale e con lui la McLaren sta risalendo alla grande le classifiche come si conviene a un team che per anni è stata la F.1.
Meglio poteva fare sicuramente la Mercedes e lo stesso Toto Wolff a fine gara lo ha ammesso. Sicuramente il gap di inizio stagione è stato colmato rispetto ai team concorrenti più diretti ma se Hamilton sbaglia clamorosamente la partenza buttando alle ortiche la grande occasione se Russell chiude la qualifica in penultima fila allora tanti sforzi alla lunga sono inutili.
Mentre McLaren e Mercedes, ora seconda in campionato Costruttori, stanno dando un senso alla loro stagione procede come i gamberi la Ferrari. I tanti promessi aggiornamenti non stanno dando i risultati sperati. Ogni volta c’è un problema nuovo aggravato da errori di strategie e soprattutto dei piloti che stanno vanificando i pesanti investimenti.
Lo stesso Vasseur sembra procedere a tentoni, più preso a tenere a bada le bizze, più o meno giustificate, dei suoi due presunti campioni che a coordinare il lavoro dei tecnici e trovare le soluzioni a una a monoposto che a inizio stagione era data vincente. Il guaio peggiore è che oramai soluzioni pare non ci siano e che in tutto il team già si parli di lasciare perdere e pensare solo , e di già, alla monoposto 2024.
Dalla scena delle monoposto protagoniste sono scomparse le Aston Martin e lo stesso Alonso ha perso quella baldanza e sicurezza che erano state la molla di risultati a sorpresa sino a parlare di Alonso come il solo possibile alter ego di Verstappen.
Anche su un circuito non certo superveloce hanno messo in mostra i soliti limiti la Haas, nonostante un Hulkenberg grintoso, e l’Alfa Romeo Sauber, l’addio del brand italiano sta accelerando il processo di smobilitazione in attesa dell’arrivo dell’armata Audi.
Interessante il debutto, meglio dire il ritorno al volante, di Daniel Ricciardo che Helmut Marko ha voluto mettere in Alpha Tauri al posto di un De Vries veramente deludente. Ricciardo ha chiuso in tredicesima posizione lontano dai primi ma ridimensionando il compagno di squadra Tsunoda e facendo meglio di piloti troppo sopravalutati che rispondono al nome di Magnussen e Zhou.
Prima delle vacanze di agosto c’è ancora il Gran Premio del Belgio: domenica si corre a Spa. Sul circuito delle Ardenne, quasi in casa Verstappen, le condizioni meteo potrebbero essere l’ago della bilancia,
I commenti a fine gara:
Chris Horner: “Questa volta Lewis ha fatto una brutta partenza, noi invece molto buona. Max ha fatto il primo sorpasso in curva, e poi ha controllato: ha fatto una gara eccezionale. Non ci sono parole per descriverlo. Oggi faceva più caldo, abbiamo tenuto questo fattore in considerazione per l’asset. Tra i due è stata una battaglia vecchia scuola, sembrava una gara di Go Kart. Perez?È un pilota che è tutt’uno con la macchina. È una gioia lavorare con lui. Ieri è stato disastroso, ma se ha recuperato significa che abbiamo una grande monoposto”.
Frederic Vasseur: “Siamo frustrati. Se guardiamo alla gara, vediamo i sette-otto secondi persi al primo pit-stop, i cinque di penalità e il fatto di essere rimasti bloccati nel traffico. Non possiamo commettere tutti questi errori se vogliamo essere competitivi. Il passo non era magico, ma neppure così lontano da quello di Hamilton. In queste condizioni, però, non si può sbagliare. Il nostro passo-gara è stato migliore delle aspettative. Era quasi alla pari di quello di Lewis, cosa che invece non è accaduta in Gran Bretagna. Nel complesso non è stata una brutta gara in termini di termini di passo. Lo è in termini di risultato. Soprattutto perché abbiamo commesso troppi errori. Non ci si può lamentare di Charles se spinge troppo o perché è un po’ nervoso. Anche lui sa che abbiamo sbagliato parecchio e sa che il passo non era pessimo. Sicuramente c’è margine di miglioramento ed è concentrato totalmente sullo sviluppo per il team. Cosa dobbiamo aspettarci dal Gran Premio del Belgio? Abbiamo visto come le classifiche possano cambiare enormemente da un weekend all’altro. Per noi non è una questione di aggiornamenti o di sviluppo. Dobbiamo semplicemente minimizzare i nostri errori.Se sono preoccupato per la crescita degli altri team? Il mio lavoro è di preoccuparmi di noi stessi e di capire dove possiamo migliorare. Lo sto facendo da inizio stagione e sto spingendo ogni singola persona in quella direzione”.
Toto Wolff: “L’unica cosa buona oggi è stata la guida di George. Dobbiamo invece analizzare il resto. Penso che abbiamo perso un’occasione di salire sul podio. Con le qualifiche di sabato , abbiamo perso forse due podi.Non si può incolpare gli strateghi Mercedes per la prestazione in gara, ma penso che avessimo la seconda macchina più veloce. In effetti, solo Max Verstappen era più veloce. Ma non abbiamo sfruttato il potenziale. Abbiamo perso troppo nei primi giri con Hamilton.Siamo cresciuti e siamo secondi nel campionato del mondo e abbiamo anche fatto un balzo in avanti nella classifica piloti con entrambi. Ma ovviamente il distacco da Verstappen è gigantesco. Non ha gran valore puntare al secondo posto quando il primo è così lontano“.
Carlos Sainz: “I valori di Silverstone si sono confermati qui. Pensavamo che in Ungheria la macchina si sarebbe comportata meglio, ma non è stato così. Dobbiamo capire il perché e lavorare“, le prime parole dell’iberico. Siamo la quarta forza in pista e le deficienze della vettura sono tali che, nonostante gli sforzi, non siamo in grado di fare lo stesso step che altri hanno fatto, come McLaren e Mercedes. Dobbiamo proiettarci a Spa con l’idea di invertire la tendenza“.
Charles Leclerc:: “Le simulazioni le abbiamo sulla nostra macchina prima che sul simulatore. Sappiamo di trovarci un po’ meglio su piste come questa, non abbiamo le simulazioni delle altre macchine, evidentemente loro si sono trovati ancora meglio di noi.
Noi dobbiamo lavorare tanto sulla sensibilità di questa macchina, con il vento è molto difficile da gestire. L’unico modo è lavorare al massimo e sono sicuro che pagherà, so che mi ripeto, ma è così. Non sono demoralizzato, io darò tutto fino all’ultima gara del campionato. Parlo meno in radio perché abbiamo qualche problema, si sente una parola su quattro di quello che viene detto.Tutto era chiaro su quello che volevo fare oggi, quindi non c’era granché da discutere in radio. Purtroppo non abbiamo la macchina per fare cose speciali, bisogna essere pazienti, ma la motivazione c’è sempre al 200% e non mancherà mai. Arriverà il nostro momento attraverso il lavoro“.
Lewis Hamilton: “L’inizio è stato difficile, Max ne ha avuto di più, io ho avuto lo slittamento delle ruote, poi mi ha allargato un po’ e la McLaren mi ha beccato. Da lì non ho avuto ritmo.Abbiamo molto lavoro da fare per raggiungere la Red Bull. Continuiamo a spingere. Abbiamo molti cambiamenti e miglioramenti che dobbiamo apportare a questa macchina, quindi portiamoli il prima possibile“.
Sergio Perez: “Sono contento del terzo posto, ci siamo avvicinati alla seconda posizione, ma purtroppo abbiamo dovuto superare troppi doppiati. E’ una pista molto sporca fuori dalla traiettoria, quindi ho perso molto tempo per passare i doppiati. Abbiamo recuperato verso la fine, ma ormai era troppo tardi per arrivare secondi.Nel complesso però è stata un’ottima strategia da parte del team e siamo riusciti a recuperare tante posizioni. Questo tipo di prestazioni e di giornate aiutano a ritrovare fiducia. Adesso devo guardare avanti e cercare di salire sul podio ogni weekend: dobbiamo andare avanti su questa strada.Il sorpasso che ho fatto su Piastri era al limite: avevamo gomme simili, molto fresche. Ci siamo toccati in curva 1 e poi in curva 2: sicuramente un po’ al limite, ma credo una manovra corretta“.
Lando Norris: “Voglio ringraziare i fan, è stata una gara dura e non semplice, soprattutto per Checo che stava arrivando alla fine, però non ha avuto velocità per riprendermi. Sono contento, c’è stata un po’ di lotta all’inizio in curva 1, però è un altro podio per la McLaren e questo è fantastico.Se Max si ritira posso pensare alla vittoria. Al momento è troppo veloce, a meno che non commetta degli errori è impossibile competere con lui. Ma siamo felici di quanto fatto, fino a cinque gare fa faticavamo a qualificarci per il Q2, adesso lottiamo per la pole e per il podio.Tanto duro lavoro, il team ha fatto un lavoro grandioso. Sapevamo che avremmo faticato all’inizio, ma abbiamo avuto una spinta davvero impressionante da parte del team, che ci ha sostenuto sempre”.
Max Verstappen: “Finalmente sono riuscito a partire bene. Ci abbiamo lavorato molto su questo particolare e, nonostante partissi dal lato sporco, sono riuscito a impostare curva-1 come volevo, costringendo Hamilton ad allargare. La macchina poi è stata straordinariamente veloce con ogni mescola e abbiamo creato un gap importante.Sono frutto del nostro lavoro, abbiamo sempre grandi motivazioni per continuare a migliorarci. Tutti stanno dando il massimo e i risultati ci stanno premiando“. (Artur Kovács)
Così all’arrivo:
1 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 70 giri
2 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - +33"731
3 - Sergio Perez (Red Bull-Honda) - +37"603
4 - Lewis Hamilton (Mercedes) - +39"134
5 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - +1'02"572
6 - George Russell (Mercedes) - +1'05"825
7 - Charles Leclerc (Ferrari) - +1'10"317 ***
8 - Carlos Sainz (Ferrari) - +1'11"073
9 - Fernando Alonso (Aston Martin-Mercedes) - +1'15"709
10 - Lance Stroll (Aston Martin-Mercedes) - +1 giro
11 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - +1 giro
12 - Valtteri Bottas (Sauber-Ferrari) - +1 giro
13 - Daniel Ricciardo (Alpha Tauri-Honda) - +1 giro
14 - Nico Hulkenberg (Haas-Ferrari) - +1 giro
15 - Yuki Tsunoda (Alpha Tauri-Honda) - +1 giro
16 - Guan Yu Zhou (Sauber-Ferrari) - +1 giro
17 - Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - +1 giro
*** 5" di penalità
Classifica campionato piloti
1.Verstappen 281; 2.Perez 171; 3.Alonso 139; 4.Hamilton 133; 5.Russell 90; 6.Sainz 87; 7.Leclerc 80; 8.Norris 60; 9.Stroll 45; 10.Ocon 31; 11.Piastri 27; 12.Gasly 16; 13.Albon 11; 14.Hulkenberg 9; 15.Bottas 5; 16.Zhou 4; 17.Tsunoda, Magnussen 2.
.Classifica campionato costruttori
1.Red Bull-Honda 452; 2.Mercedes 223; 3.Aston Martin-Mercedes 184; 4.Ferrari 167; 5.McLaren-Mercedes 87; 6.Alpine-Renault 47; 7.Haas-Ferrari, Williams-Mercedes 11; 9.Sauber-Ferrari 9; 10.Alpha Tauri-Honda 2.