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G.P. d’Australia: Verstappen, Hamilton e Alonso più forti della Formula Caos, Ferrari a mani vuote

Melbourne.Sul podio dell’Albert Park Circuit tre Campioni del Mondo: Verstappen, Hamilton e Alonso che hanno  dato un senso a un Gran Premio  che di F.1 ha avuto poco: è stato un Gran Premio di Formula Caos e dalle bandiere rosse che hanno costretto   i piloti a ben due ripartenze da fermi. Eppure gli ingredienti per una grande gara c’erano tutti  grazie al fatto che le due Mercedes,al via, avevano bruciato tutti, Verstappen compreso. Gli incidenti e decisioni poco condivisibili  della direzione di gara hanno rovinato uno spettacolo  che ha avuto in Verstappen lo scontato vincitore, due “vecchietti”  grandi protagonisti e due giovani (Russell e Sainz) possibili outsiders.

 Nella lista non c’è Leclerc che già alla terza curva ha stretto troppo provocando il botto con Stroll finendo insabbiato. Il “predestinato”, appellativo affibbiatogli dai colleghi della TV italiana, ancora una volta ha dimostrato di non avere una gran testa  e di correre più di istinto  ma così al tirar delle somme si rimane spesso a mani vuote e non si aiuta il team che ti paga lautamente.

Al via le due Mercedes, gomme soft, sono scattate in testa lasciando in terza posizione un Verstappen, nell’occasione piuttosto titubante, seguito da Alonso. E’ Russell a fare l’andatura  favorendo Hamilton che potendo utilizzare il DRS teneva a distanza il pilota della Red Bull tallonato da Sainz.  All’ottavo giro il primo episodio che ha fatto discutere.

Sia Russell che Sainz venivano richiamati  al box per passare alle gomme dure. Troppo presto? Forse. Russell ripartiva in settima posizione e Sainz in undicesima. Come dimostrerà Sainz alla fine la mossa non era sbagliata ma Albon ha rovinato i piani Mercedes e Ferrari  esibendosi in un fuori pista con monoposto ferma a cavallo del cordolo. Safety car subito decisa ma ha fatto discutere la successiva esposizione della bandiera rossa …..tutti i piloti ai box con possibilità di cambiare le gomme vanificando così la strategia di Russell e Sainz. Giusta la decisione della bandiera rossa?

La maggior parte dei piloti si è espressa sul no, bastava girare in regime di safety car in attesa di ripulire dalla sabbia  il tratto dove si era fermato Albon. Alla ripartenza in griglia, ancora Hamilton meglio di Verstappen che però in tre giri si prendeva il comando, Alonso sempre in terza posizione mentre Russell rompeva il motore, al 13° giro, al termine della rimonta dal 7° al quarto posto e Sainz si portava a ridosso dei primi. Alle loro spalle grande rimonta di Perez oramai nella top ten  e grande battaglia tra la rediviva McLaren di Norris e Hulkenberg, Gasly e il giovane Piastri.

Battaglia a centro gruppo, in coda sempre le Alpha Tauri e le  Sauber : il divorzio da Alfa Romeo comincia a farsi sentire?, in testa Verstappen in solitaria mentre tra Hamilton ed Alonso non c’era proprio battaglia e neppure con Sainz come se tutti oramai badassero a risparmiare le gomme essendo le posizioni consolidate. Ma non era finita la gara… al 54° giro  Magnussen urtava  il muretto e danneggiava  la sospensione posteriore destra dovendosi ritirare. Altra Safety Car  e altra bandiera rossa con rientro di tutti al box per permettere il recupero della  monoposto e di un pneumatico andato per conto suo.

I commissari decidono ancora per la ripartenza in griglia…,tutto è in gioco di nuovo in due giri, in questo ordine: Verstappen Hamilton Alonso Sainz Gasly Stroll Perez Norris Hulkenberg Ocon Piastri Zhou Tsunoda Bottas Sargeant DeVries.

Questa volta Verstappen partiva  bene  davanti a Hamilton ma  Sainz urtava  Alonso che si girava . Per evitare Alonso finivano nella ghiaia Sargeant,DeVries, come Gasly e Perez..  Gasly nel rientrare non si accorgeva dell'arrivo del compagno di squadra Ocon e così entrambi finivano a muro.

Safety Car e tutti ai box in attesa di sapere se la gara doveva essere  finita in anticipo di un giro. Manco per niente….ripartenza “finta” dietro la Safety Car per compiere tutti insieme  il giro mancante.

Intanto a Sainz veniva inflitta  una penalizzazione di 5 secondi che faceva scatenare il pilota spagnolo già in pit lane e poi nel dopo gara. Indubbiamente  la tamponata ad Alonso poteva essere al limite considerata come un incidente di gara come avvenuto per Leclerc. Ma in questo caso c’è stata l’aggravante  che dal contatto si è generata  una catena di ritiri e incidenti , addirittura con le due incolpevoli e inconsapevoli Alpine fuori dai giochi e con danni alle monoposto non di poco conto, che hanno sostanzialmente dato un nuovo volto  alla classifica.  Una sentenza che farà testo e forse  servirà a spegnere certi bollenti spiriti in futuro. La Formula 1 non è autoscontro e lo spettacolo non è voler far vedere che si può superare dove non passerebbe neppure un ago.

Hanno detto:

Frédéric Vasseur:” Il risultato di oggi, che non ci vede marcare punti, non riflette i progressi che abbiamo fatto come squadra. C’è stato un passo avanti in termini di performance pura e, ancora più importante, abbiamo avuto un passo gara solido e costante con le diverse tipologie di gomma, incluse le Hard. Solo la qualifica di ieri non ha mostrato il nostro vero potenziale .Ovviamente la prima reazione guardando ad oggi non può che essere di frustrazione, con Charles  coinvolto in un incidente di gara subito dopo la partenza,, Con Carlos avevamo fatto la scelta strategica azzeccata di fermarlo per il pit stop approfittando della Safety Car, ma dopo la bandiera rossa è dovuto ripartire dall’undicesima posizione, dalla quale ha rimontato molto bene. La penalità nel finale ha avuto effetti devastanti sul suo risultato finale ma  torniamo a Maranello consapevoli che stiamo andando nella giusta direzione.”

Max Verstappen: “È stato un pomeriggio piuttosto lungo, ma una vittoria è una vittoria e siamo felici di prenderla. La mia prima partenza è stata cauta, quindi Mercedes davanti. Sono stato molto attento perché avevo molto da perdere e loro no.È stata una gara difficile con tutte queste bandiere rosse e tutta questa confusione. Posso capire la prima bandiera rossa a causa di Albon, non capisco la seconda. Dietro la safety car, mantenere le gomme calde era così complicato, era come guidare sul ghiaccio. Questo Gran Premio è stato un completo disastro, ma abbiamo vinto, questa è la cosa più importante“.

Lewis Hamilton: ” È stata una gara folle. C’è stata un po’ di sfortuna per George oggi. La nostra affidabilità è sempre stata buona, quindi è un episodio sfortunato questo. Ma per noi ci sono stati tanti punti, non mi aspettavo di arrivare secondo. Io non mi sento connesso a questa vettura, non mi sento a mio agio in macchina. Continuo a guidare nel modo migliore possibile malgrado questo e cerco di lavorare per creare questa connessione, ma è un progetto a lungo termine. Considerando che siamo in ritardo rispetto alla Red Bull, essere in lotta con la Aston Martin per noi è fantastico. Possiamo chiudere questo divario, anche se sembra grande. Dovevo spingere tanto dalla partenza, prima per tenere dietro Max e poi Fernando, che spingeva tantissimo. Lui forse sul passo puro era più veloce di me, ma sono riuscito a tenerlo dietro. Di questo sono contento. Abbiamo tre campioni del mondo sul podio, è qualcosa di straordinario”.

Fernando Alonso: “Siamo stati sulle montagne russe delle emozioni quest’oggi. Sono successe un sacco di cose in partenza. Nell’ultima mezz’ora è stato difficile capire cosa stava succedendo. La gara è stata buona in termini di passo. Le Mercedes sono andate veramente forte e Lewis ha fatto un lavoro incredibile e ci accontentiamo del terzo posto. La prima ripartenza ci ha aiutato, mentre la seconda bandiera rossa no. Alla fine abbiamo avuto una nuova opportunità di vedere la bandiera a scacchi in posizione da podio. Spero di salire ancora di più sul podio e di prendermi magari un secondo posto già dal prossimo Gran Premio. Ora comunque dobbiamo festeggiare questo risultato”.

George Russell: “Ho fatto tutto bene per tutto il weekend. La partenza è stata ottima così come il primo stint e anche la ripartenza è stata buona. Abbiamo gestito bene i primi 10 giri e la Safety Car era una buona situazione per noi.Ma la bandiera rossa ci ha rovinato la gara. Era una decisione che non era necessaria secondo me: lo abbiamo visto in Arabia Saudita nel 2022, quindi non so perché è stata utilizzata questa volta“.

Charles Leclerc: “Ho rivisto le immagini e credo che si possa parlare di incidente di gara: Alonso è stato costretto a frenare prima in quel punto per evitare di tamponare chi lo precedeva, Stroll ha dovuto allargare e ci siamo toccati. Non penso di essere stato avventato. Purtroppo sta andando tutto storto, ho pochi punti ed è il secondo ritiro in tre gara. Mi auguro di cambiare il trend a Baku“,

Carlos Sainz: “Sono partito bene e mi sentivo a mio agio con le gomme Medium, ma non siamo stati fortunati perché abbiamo fatto il pit stop subito prima che uscisse la bandiera rossa e così sono scivolato undicesimo. Da quel momento però sono riuscito in una buona rimonta, con bei sorpassi e un passo costante, il che mi rende felice.È stata una buona gara nel complesso, ma la penalità alla fine – che trovo molto severa e non mi può vedere d’accordo – ha vanificato tutti gli sforzi. La frustrazione che sento in questo momento non è facile da digerire, ma cercherò di pensare solo agli aspetti positivi.”

Sergio Perez: “Diciamo che oggi le ho tentate un po’ tutte. All’inizio ho subito smarcato le gomme per provare ad arrivare in fondo con un solo pit-stop anticipato, ma le Safety Car e le bandiere rosse hanno rovinato tutti i miei piani. Per il resto la gara è stata difficile. Superare era molto complicato, i gruppi erano ravvicinati e 4 settori di DRS davano modo di difendersi o contrattaccare anche in caso di sorpasso. Per fare qualcosa di più avrei dovuto correre rischi eccessivi e non aveva senso”.

Lando Norris: “Per la maggior parte della gara il ritmo è stato forte, ho fatto buone partenze e sono rimasto lontano dai danni. Metà del lavoro sembra consistere nell’evitare che persone un po’ fuori controllo commettano errori e che vadano a sbattere contro gli altri. Non è facile. Ho superato Tsunoda e Hulkenberg abbastanza bene. Quindi, la prima gara positiva in termini di risultati. Sono felice per questo!. (John Sturm)

Così all’arrivo:

1 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 58 giri

2 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 0"179

3 - Fernando Alonso (Aston Martin-Mercedes) - 0"769

4 - Lance Stroll (Aston Martin-Mercedes) - 3"082

5 - Sergio Perez (Red Bull-Honda) - 3"320

6 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 3"701

7 - Nico Hulkenberg (Haas-Ferrari) - 4"939

8 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 5"382

9 - Guan Yu Zhou (Sauber-Ferrari) - 5"713

10 - Yuki Tsunoda (Alpha Tauri-Honda) - 6"052

11 - Valtteri Bottas (Sauber-Ferrari) - 6"513

12 - Carlos Sainz (Ferrari) - 6"594 ***

*** 5 secondi di penalità

Classifica  Campionato Piloti:

1.Verstappen 69; 2.Perez 54; 3.Alonso 45; 4.Hamilton 38; 5.Sainz, Stroll 20; 7.Russell 18; 8.Norris 8; 9.Hulkenberg, Leclerc 6; 11.Bottas, Ocon, Piastri, Gasly 4; 15.Zhou 2; 16.Tsunoda, Magnussen, Albon 1.

Classifica Campionato Costruttori:

1.Red Bull-Honda 123; 2.Aston Martin-Mercedes 65; 3.Mercedes 56; 4.Ferrari 26; 5.McLaren-Mercedes 12; 6.Alpine-Renault 8; 7.Haas-Ferrari 7; 8.Sauber-Ferrari 6; 9.Alpha Tauri-Honda, Williams-Mercedes 1.

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