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La parola a Fréderic Vasseur ( in maglione stile Marchionne) : la sola opzione che abbiamo è vincere !!

Maranello. Fréderic Vasseur brucia i tempi, dopo aver vissuto alcuni giorni dedicati a fare conoscenza con la struttura tanto per capire e conoscere tecnici e quelli che Enzo Ferrari chiamava …”gli umili eroi”  ovvero uomini di pista, meccanici  e staff  che opera dietro le  quinte , finalmente  ha deciso  di presentarsi a coloro che,nel male e nel bene, saranno i megafoni delle imprese delle monoposto tra circa due mesi.

Vasseur ha affrontato una ventina di giornalisti  cercando di “essere alla mano e simpatico il più possibile”, chi si aspettava una apparizione in giacca e cravatta  come si conviene a un top manager di Maranello  è stato subito  deluso…è tornato di moda il maglione blu di Marchionne memoria e poi tanti sorrisi ed anche qualche battuta che non guasta mai per rompere il ghiaccio.

Raccoglie una eredità  che definire pesante è poco  e la mission la conosciamo tutti:

“Opero nel motorsport da oltre trenta  anni e se non sentissi sempre la pressione di fare bene, allora vorrebbe dire che non sto lavorando bene, per cui so che c’è tanto da fare ma fa parte del gioco”

Dai primi di gennaio siede  dietro la scrivania, posto prima occupato  da Mattia Binotto e prima ancora da Jean Todt, francese come lei,  qualche affinità?

“Direi che sono cambiati i tempi e che non si possono fare paragoni. Todt ha impiegato sei anni, mi pare,  prima di vincere il mondiale? Io mi auguro e spero di metterci molto meno. D’altronde, se sei alla Ferrari l’obiettivo è solo uno: vincere”

Dalla Sauber Alfa Romeo alla Ferrari un bel salto …..

“ Certo il trasloco a Maranello comporta   un cambiamento radicale nella mia vita. Quando il presidente John Elkann mi ha fatto la proposta , ne ho parlato a casa con mia moglie che non ha avuto dubbi nel darmi il …nulla osta? E allora ho accettato. Alla Ferrari non puoi dire di no”

La Ferrari è una struttura molto complessa  e forse più complicata se paragonata  a quella di altri team che vanno per la maggiore. Ci saranno cambiamenti di ruoli o inserimenti di tecnici esterni?

“Sono appena arrivato. Non sono un ingegnere, non sono un aerodinamico, non sono un meccanico. In questa fase posso solo lavorare sullo spirito di squadra, creare il gruppo, incentivare la gente. Ci vuole tempo per fare cambiamenti. Per una vettura ci vuole un anno e più, per la struttura molto di più. La macchina è già pronta, il team è già formato quindi mi resta solo da conoscere le persone, capire e cementare il gruppo, che è formato da eccellenze di alto livello”

Ha già parlato con i piloti? Sono trapelati dubbi su Sainz, a breve dovrà essere affrontato il problema dei rinnovi contrattuali

“Troppo presto per parlarne. Conosco  bene Charles perché abbiamo lavorato insieme alla Sauber  e da sempre abbiamo un buon rapporto, per Sainz posso dire che quando ero alla Renault l’ho voluto io, perché avevo visto che è un pilota  in continua crescita. Nessuna gerarchia,  sarà il cronometro  a un certo punto della stagione a fare le gerarchie e al momento giusto parleremo di contratti e rinnovi”.

Qualche parola  e sensazioni sulla monoposto 2023?

“La  monoposto è pronta  e ha superato brillantemente i test  cui è stata sottoposta in questi giorni e la scoprirete  il 14 febbraio. Non posso anticiparvi quindi nulla. Ah no ! Una cosa posso  anticiparvela…..”E’ rossa !”

Come l’ha accolta  il Presidente a Maranello?

“Il presidente John Elkann mi ha detto solo una cosa: vincere. Non sarà facile perché inostri avversari  erano forti e lo saranno ancora di più , ma è la nostra unica opzione”. (Ale.Fanin.)

 

 

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