Anche Hamilton si inchina a un Verstappen in formato cannibale, Ferrari inesistente

Città del Messico. Max Verstappen ha fatto suo anche il Gran Premio del Messico stabilendo così anche il record di vittorie stagionali che sono quattordici e mancano ancora due gare (Brasile e Abu Dhabi) oltre a una gara sprint.
Il Gran Premio , che ha fatto segnare il record di spettatori, oltre 400,000 nel week end, 150.000 nella giornata di domenica con oltre 7’0.000 racchiusi ,e accalcati, nel “Cor do Sol” uniti dal tifo solo per l’idolo locale, Checo Perez, che li ha ricompensati con un terzo posto che li ha resi felici egualmente.
La gara è vissuto solo sulla scelta strategica delle gomme. La Red Bull ha scelto una soluzione di attacco, gomme rosse e gomme gialle, la Ferrari ha fatto lo stesso, non però con gli stessi risultati, mentre la Mercedes che certamente ha fatto un gran balzo in avanti ha fatto una scelta conservativa sperando nelle “fedeli” gomme bianche, le più dure, che avrebbero permesso una sola sosta mentre teoricamente gli avversari avrebbero dovuto fare due soste.
Invece le bianche non hanno reso quanto sperato mentre la Red Bull non ha accusato problemi di usura. In pratica la gara è racchiusa in questa considerazione .
La Red Bull si è confermata al momento irraggiungibile mentre la Mercedes comincia, purtroppo tardi per loro, ad essere competitiva . Infatti per i primi 24 giri Hamilton e Russell sono riusciti a tenere il passo di Verstappen e di Perez prendendo anche il comando in occasione del pit stop poi però dal 34° giro il campione del mondo è salito in cattedra , Hamilton giro dopo giro si è allontanato ma si è difeso alla grande dall’attacco di Perez che negli ultimi dieci giri ha alzato bandiera bianca vedendo riavvicinarsi minacciosamente Russell.
In pratica la gara per le prime posizioni non si è mai accesa, a sorpresa dal podio e zone limitrofe hanno chiuso ben distanti le due Ferrari con Sainz quinto e Leclerc sesto. La peggiore gara disputata dagli uomini di Maranello ed è abbastanza preoccupante dal momento che le Ferrari stanno utilizzando da due gare un pacchetto propulsivo nuovo, quello che stanno sperimentando in ottica 2023. Sainz ha disputato una gara “tranquilla” mentre Leclerc lo si è visto continuamente in difficoltà con una monoposto difficile da guidare. Ed ora la Ferrari rischi anche il secondo posto nella classifica Costruttori che a Maranello è tenuta nella massima considerazione anche perché vale tanti dollari.
Ben più interessante la gara dei piloti a centro gruppo. Si è visto un Alonso vero leone sino al momento del ritiro, si sono rivisti Ocon e Norris veramente combattivi e protagonisti di duelli ravvicinati e il solito Bottas, super brillante in qualifica sabato, che al momento di superare è sempre preso dalla sua ben conosciuta titubanza. Nei dieci anche Ricciardo che, nonostante una penalità di dieci secondi per il sorpasso al giapponese dell’Alpha Tauri costretto al ritiro con la fiancata destra distrutta, non ha mai mollato e con le gomme rosse nel finale sembrava aver messo le ali.
Il ritmo dei primi è stato micidiale e cosa che non succedeva da tempo solo sei piloti, all’arrivo, non hanno conosciuto l’onta del doppiaggio.
Nella tre giorni messicana ha tenuto banco la questione Red Bull che ha patteggiato la pena per aver infranto i limiti del budget . La multa inflitta e la limitazione dell’uso della galleria del vento è stata ritenuta quasi un insulto alla buona ragione. Quella che poteva essere una bomba si è trasformata in un petardo. Anche Mattia Binotto finalmente ha fatto sentire la sua voce e opinione: “C’erano preoccupazioni da mesi, controllare le spese è un fattore determinante e così si è rivelato. La Fia ha confermato che c’è un team che era illegale, Red Bull era l’unica. E’ un dato di fatto, hanno sforato di due milioni, circa due decimi al giro: possono aver modificato l’esito del campionato. Le sanzioni lasciano possibilità di spendere i tuoi soldi altrove: quindi non copre il vantaggio che ha avuto Red Bull. La pena è trascurabile, perchè non gli è stato ridotto il budget cap. Spero non si apra un precedente, non vorremo sforare e resteremo legali. Il punto successivo è che anche il 2022 venga certificato presto. Non ci sono più scuse per essere illegali”.
Morale ancora una volta gli organi competenti della FIA non hanno fatto, ancora una volta, una bella figura. (Agustin Martinez)
Hanno detto:
Christian Horner: “Max ha centrato un record notevole e l’ha fatto con una gara impressionante. Per il prosieguo della sua corsa era fondamentale che fosse al comando dopo curva 1, e così è stato. Se guardiamo ai 71 giri, ha gestito nel migliore dei modi le gomme, a livello di strategia siamo stati impeccabili“.
Mattia Binotto: “Non abbiamo spiegazioni così chiare su quello che non è andato. Abbiamo fatto molta fatica nel weekend e queste gare, un po’ come era accaduto a Spa, sono utili per capire i nostri limiti. Non ha funzionato nulla e il bilanciamento della macchina non è stato quello migliore.Mi auguro di vedere una Ferrari più competitiva e lavoreremo per questo. Cambieremo la power unit sulla monoposto di Sainz? Non è escluso“
Max Verstappen: “La partenza mi ha aiutato per il resto della gara, mantenendo la testa dopo curva 1, Eravamo su una strategia diversa rispetto alle macchine che erano vicine, è un risultato incredibile. Il passo è stato davvero molto buono, abbiamo dovuto gestire le gomme perché abbiamo fatto uno stint molto lungo con le medie però siamo riusciti a farle funzionare. Il record di vittorie? Stagione incredibile finora, ce la stiamo godendo e cercheremo di vincere ancora”.
Lewis Hamilton: “È stata una grande gara, un grande weekend per noi . Ero molto vicino nel primo stint però la Red Bull oggi era troppo veloce. Probabilmente hanno anche avuto la strategia migliore con le gomme. Non sono sicuro che la gomma dura fosse quella giusta, avremmo dovuto partire con la soft. Congratulazioni a Max, va benissimo arrivare sul podio”.
Checo Perez: “Ho fatto del mio meglio, ho spinto al massimo. Purtroppo non siamo riusciti a superare Lewis, qui è davvero difficile compiere sorpassi. Una volta trovato alle sue spalle è stato difficile seguirlo. Ho dovuto accontentarmi del terzo posto. Superare Russell in partenza è stata la chiave, pensavamo di poter essere più vicini ma non è andata come speravamo. È un bel podio davanti a questo pubblico che ringrazio per il sostegno. Il terzo posto è positivo”.
George Russell: “Sicuramente al via non ho voluto correre rischi come accaduto ad Austin. Sapevo che non avrei potuto attaccare Max Verstappen all’esterno, non me l’avrebbe mai permesso, mentre all’interno c’era Lewis Hamilton. Ho preferito non rischiare, ma ho perso 2 posizioni. Un computo pesante. Con il senno di poi, se avessi tenuto duro avrei potuto chiudere nella piazza d’onore. Anche sulla strategia, forse, non siamo stati perfetti. Abbiamo optato per media-hard, mentre gli altri sono stati in grado di completare soft-media. Dovremo capire come mai. Ad ogni modo chiude un weekend interessante. Non sono ovviamente felice per il quarto posto, ma lo sono piuttosto per i continui miglioramenti che stiamo mettendo in mostra a livello di squadra. Ancora una volta abbiamo chiuso davanti alle Ferrari, sintomo che siamo nella giusta direzione“.
Fernando Alonso: “Purtroppo sono abituato, è il settimo ritiro in questa stagione, è la settima volta che abbiamo qualche problema in gara: cinque volte abbiamo avuto problemi al motore, in Austria non sono nemmeno riuscito a partire. A venti giri dalla fine ho perso un cilindro, quindi ne avevo 5, e poi alla fine la macchina si è rotta, ancora una volta“.
Carlos Sainz:”Oggi abbiamo fatto il massimo per portare a casa il miglior risultato possibile, ma purtroppo non avevamo il passo e il quinto posto era tutto quello cui si poteva puntare.Per quanto riguarda la mia gara, nonostante il risultato poco esaltante, la giudico solida e le sensazioni in macchina questo weekend sono state positive.Proveremo a ripartire da qui in vista del Brasile e faremo in modo di arrivare preparati al meglio alle ultime due gare”.
Charles Leclerc: “E’ stata una gara in cui non c’era passo e siamo finiti a un minuto da Verstappen. Mi fa pensare alla corsa di Spa. Non è stato un weekend facile per quanto mi riguarda, ma la cosa che fa riflettere è che oggi più di così non potevamo fare. Dobbiamo analizzare i problemi al motore perché questo risultato è negativo“.(Agustin Martinez)
Così all’arrivo:
1 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 71 giri
2 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 15"186
3 - Sergio Perez (Red Bull-Honda) - 18"097
4 - George Russell (Mercedes) - 49"431
5 - Carlos Sainz (Ferrari) - 58"123
6 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'08"774
7 - Daniel Ricciardo (McLaren-Mercedes) - 1 giro
8 - Esteban Ocon (Alpine-Renault) - 1 giro
9 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1 giro
10 - Valtteri Bottas (Sauber Alfa Romeo-Ferrari) - 1 giro
11 - Pierre Gasly (Alpha Tauri-Honda) - 1 giro
12 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1 giro
13 - Guan Yu Zhou (Sauber Alfa Romeo-Ferrari) - 1 giro
14 - Sebastian Vettel (Aston Martin-Mercedes) - 1 giro
15 - Lance Stroll (Aston Martin-Mercedes) - 1 giro
16 - Mick Schumacher (Haas-Ferrari) - 1 giro
17 - Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 1 giro
18 - Nicholas Latifi (Williams-Mercedes) - 2 giri
Classifica campionato piloti
1.Verstappen 416; 2.Perez 280; 3.Leclerc 275; 4.Russell 231; 5.Hamilton 216; 6.Sainz 212; 7.Norris 111; 8.Ocon 82; 9.Alonso 71; 10.Bottas 47; 11.Vettel 36; 12.Ricciardo 35; 13.Magnussen 24; 14.Gasly 23; 15.Stroll 13; 16.Schumacher, Tsunoda 12; 18.Zhou 6; 19.Albon 4; 20.Latifi, De Vries 2.
Classifica campionato costruttori
1.Red Bull-Honda 696; 2.Ferrari 487; 3.Mercedes 447; 4.Alpine-Renault 153; 5.McLaren-Mercedes 146; 6.Sauber-Ferrari 53; 7.Aston Martin-Mercedes 49; 8.Haas-Ferrari 36; 9.Alpha Tauri-Honda 35; 10.Williams-Mercedes 8.