09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Verstappen non si ferma più e vince la 13esima gara stagionale, alla Red Bull il campionato Costruttori

Austin. Max Verstappen vince per la seconda volta il Gran Premio degli Stati Uniti e la Red Bull vince il titolo costruttori: non poteva essere onorata nel modo   la scomparsa del gran patron del team Dieter Mateschitz,  da alcuni mesi molto malato. La vittoria ha sciolto anche gli umori del team a cominciare  da Christian Horner e Helmut Marko, l’uomo da sempre più vicino al Fondatore e suo gran consigliere che é salito sul podio a ritirare la Coppa Costruttori.

E’ stata una gara bellissima a partire dalla seconda metà di gara con sorpassi e duelli ravvicinati tra campioni del mondo: Hamilton, Vettel , Alonso, Verstappen. Nel gruppo anche Leclerc che ha ceduto nel finale ma ha salvato il bilancio  della Ferrari che dopo la pole di Sainz  si aspettava indubbiamente molto di più di un terzo posto.

La Red Bull ha costruito il successo e tutti gli incastri sono andati al loro posto  perfettamente , a sorpresa Verstappen si è trovato a giocarsi la vittoria con una Mercedes che   si avvicina  sempre più a gioire sotto la bandiera a scacchi ma manca sempre lo spunto di velocità che da inizio stagione è il suo vero handicap.

La Ferrari è scesa in pista con il propulsore e un nuovo turbo i da sperimentare  in vista della stagione prossima. Il bicchiere è pieno a metà: si è intravisto un buon potenziale  ma nel testa a testa con a Red Bull  il risultato è stato sempre lo stesso.

 Fuori dal podio un modesto Perez  che però domenica prossima,, a casa sua, avrà oltre 200.000 spettatori tutti per lui, poi due grandi  del passato come Alonso veramente indomabile e Vettel che oramai è in cerca delle ultime soddisfazioni.

Allo spegnimento dei semafori è subito disastro Ferrari. Carlos Sainz scatta così così dalla pole position, viene sverniciato da Max Verstappen  e alla prima curva ha la sfortuna di essere letteralmente speronato dalla Mercedes di George Russell, che ritarda la sua staccata. L’impatto danneggia irreparabilmente il radiatore della Rossa, costretta a un ritiro subitaneo. Il giovane britannico prosegue, ma riceve una penalità di 5 secondi.

Complessivamente succede  nulla sino alla prima sosta. Al riguardo Charles Leclerc allunga il suo stint, nella speranza di beneficiare di qualche imprevisto fortuna ha voluto, che Valtteri Bottas  ha perso il controllo della sua monoposto  finendo nella ghiaia. La direzione corsa decide di inviare in pista la safety car per recuperare l’Alfa Romeo, scatenando la corsa ai box. Nel giro della ripartenza, un violento contatto tra Lance Stroll e Fernando Alonso. È il canadese ad avere la peggio, poiché il suo posteriore è distrutto. L’Alpine dello spagnolo invece decolla, ma miracolosamente può proseguire nonostante una sverniciata contro i guardrail!

Verso il giro 40  Leclerc sorpassa Perez di forza, virtualmente è sul podio mentre Verstappen è tranquillamente in testa. Ma al secondo cambio gomme una pistola di avvitamento non funzion. Un vero colpo di scena  perché l’olandese  perde parecchio tempo, retrocedendo in terza piazza! Verstappen esce dal box furibondo mandando via radio a quel paese tutto il box e poi si lancia alla caccia di Leclerc ma soprattutto di Hamilton che liberatosi di Vettel è passato in testa alla gara.

L’inseguimento termina  al giro 50 e gli ultimi sei giri non  sono che una passerella per il campione del mondo e per la Red Bull , Hamilton tiene la posizione mentre Leclerc   alza bandiera bianca.. Sono 13 le sue affermazioni in stagione, il modo migliore per onorare la memoria di Dieter Mateschitz e festeggiare la conquista del Mondiale costruttori.

Alle spalle  dei tre sul podio un modesto Perez poi Russel, Norris   Alonso  che non ha mai ceduto ai momenti di sfortuna e soprattutto un ottimo  Sebastian Vettel, che grazie alle alchimie dei pit-stop si è persino trovato brevemente in testa. Il tedesco avrebbe potuto chiudere sesto, ma una seconda sosta lunghissima lo ha affossato. Non si è perso d’animo e ha rimontato sino all’ottavo posto, con tanto di sorpasso su Kevin Magnussen all’ultima curva da standing ovation.  (Dan Sullivan)

Ordine di arrivo:

1 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 56 giri

2 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 5"023

3 - Charles Leclerc (Ferrari) - 7"501

4 - Sergio Perez (Red Bull-Honda) - 8"293

5 - George Russell (Mercedes) - 44"815

6 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 53"785

7 - Fernando Alonso (Alpine-Renault) - 55"078

8 - Sebastian Vettel (Aston Martin-Mercedes) - 1'05"354

9 - Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 1'05"834

10 - Yuki Tsunoda (Alpha Tauri-Honda) - 1'10"919

11 - Esteban Ocon (Alpine-Renault) - 1'12"875

12 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'15"057

13 - Guan Yu Zhou (Sauber Alfa Romeo-Ferrari) - 1'16"164

14 - Pierre Gasly (Alpha Tauri-Honda) - 1'21"763

15 - Mick Schumacher (Haas-Ferrari) - 1'24"490

16 - Daniel Ricciardo (McLaren-Mercedes) - 1'30"487

17 - Nicholas Latifi (Williams-Mercedes) - 1'43"588