Max Verstappen straripante, più forte di Leclerc e Russell, non….dell’onda rossa

Monza. Il sogno della Ferrari dopo la conquista della pole position con Leclerc di vincere almeno il Gran Premio d’Italia, la gara di casa per antonomasia, è durato in pratica ufficialmente 13 giri ma già dopo soli due giri Leclerc ha visto negli specchietti la sagoma della Red Bull del campione del mondo e da quel momento la gara è stata in mano di Max Verstappen che già dal via ha messo in mostra un ritmo incredibile che gli ha permesso di passare con estrema facilità le cinque monoposto che lo precedevano.
Sino al 47° giro, quando è entrata la safety car, la gara è stata appassionante con la Red Bull a guidare il gruppo, con un Leclerc che non ha mai voluto arrendersi all’evidenza nonostante i 17 secondi di distacco dal leader della gara, con un Russell che ha portato sul podio una Mercedes non certo al top per velocità ma al top per regolarità in gara, con un Sainz che per tutti i 47 giri ha buttato il cuore oltre l’ostacolo e non si è arreso di fronte alla penalità che lo ha relegato a partire dal fondo dello schieramento.
Ha vinto Verstappen che, a sei gare dal termine del campionato, ha oramai il campionato in tasca ma hanno vinto soprattutto i 337.000 appassionati che hanno passato ore accampati o seduti sulle tribune per ore e ore in attesa di applaudire i loro idoli.
Tutto era stato “apparecchiato” nel modo migliore perché Monza tornasse ai fasti di anni più o meno lontani. Per tre giorni si è rivisto un paddock affollato come non mai che ha accolto una serie infinita di personaggi del mondo non solo dell’automobile sportivo, di ieri e di oggi, ma anche del mondo delle due ruote con in testa Giacomo Agostini, Paolo Ciabatti, il ds della Ducati e Massimo Rivola, il manager dell’Aprilia MotoGP, senza dimenticare i top manager delle grandi aziende con in testa Luca De Meo, CEO di Renault, John Elkann,, presidente Ferrari e presidente Stellantis, Andrea Agnelli, gran tifoso della rossa, presidente della Juventus, Alfredo Altavilla , presidente esecutivo di ITA Airways, la compagnia di bandiera italiana, Aldino Bellazzini, presidente Sparco. L’imprimatur per un grande evento è poi venuto dalla presenza del presidente, Sergio Mattarella, che ha compiuto anche una veloce visita ai box.
A garantire lo spettacolo ci hanno pensato i piloti in pista. La Red Bull si è confermata la monoposto più veloce ed oggi è sicuramente imbattibile con un Verstappen che ha compiuto giri su giri con una regolarità impressionante, un vero martello. La Ferrari non è stata da meno, Leclerc ha cercato di tenere il passo magari sperando in un degrado delle gomme dell’olandese ma meglio di lui ha fatto Sainz che ha dovuto accontentarsi di un quarto posto che non è la giusta ricompensa per una gara condotta sempre all’attacco e forse lo spagnolo avrebbe agguantato anche il terzo gradino del podio senza la safety car finale. Il terzo posto invece ha premiato Russell che senza strafare ha disputando una gara super regolare. La Mercedes è certamente migliorata dopo la pausa estiva ma sui circuiti veloci paga ancora uno scotto pesante e così i piloti, e il quinto posto di Hamilton lo conferma, sono costretti a gestire le gare con strategie molto conservative impedendo di essere però in lotta per il primato.
Alle spalle dei grandi protagonisti si è rivista una buona McLaren con Norris mentre è da cancellare la gara di Ricciardo che oramai non è che l’ombra del pilota che per anni ha entusiasmato soprattutto pr la decisone con cui affrontava sorpassi al limite dell’impossibile, bene anche l’Alpha Tauri con Pierre Gasly cui evidentemente l’aria di Monza è un vero e proprio toccasana ma soprattutto molto bene Nick De Vries che ha sostituito momentaneamente Albon alla Williams. L’ex campione della Formula E, pupillo di Toto Wolff, ha chiuso al nono posto, dopo una buon piazzamento in qualifica, dimostrando che anche un rookie può dire la sua se nel dna c’è della stoffa. Insomma, dopo Russell,Toto Wolff potrebbe aver trovato un altro giovane su cui puntare per il futuro.
Al decimo posto l’Alfa Romeo di Guan Yu Zhou che piano piano continua a fare meglio di Bottas anche se il suo furo è incerto. Pollice verso invece per l’Aston Martin che ha conosciuto n’altra giornata nera con tutte e due le monoposto non all’arrivo ed anche per la Alpine: per la prima volta dopo diverse gare il team francese non è nella top ten. Oggi Ocon ha chiuso in undicesima posizione mentre Alonso è stato costretto al ritiro.
Una bella gara si è chiusa con la farsa della safety car. Al 47° giro ( a sei giri dalla bandiera a scacchi) Ricciardo parcheggia la sua McLaren a bordo pista, Interviene la Safety car ma invece di posizionarsi davanti a Verstappen si mette a guidare il gruppo davanti a Russell con tutti piloti costretti a recuperare il giro per ritrovare le loro posizioni. I giri scorrono veloci e in pratica la gara è finita così. Vince Verstappen che in ogni caso avrebbe probabilmente vinto lo stesso ma a perderci è stata la Formula 1, dopo l’episodio di Abu Dabi che regalò il titolo a Vestappen, un altro episodio che non fa onore né alla FIA né a Liberty Media ma soprattutto è stata un’offesa a Monza e ai suoi 337.000 spettatori. E i fischi finali sono da condividere totalmente.
Ora tra tre settimane con la gara di Singapore e con le trasferte in Estremo Oriente inizia la fase finale del campionato a tenere banco sarà come al solito il mecato piloti per i team che devono ancora definire la lline up per il 2023, I posti liberi sono veramente pochi e i piloti che sognano ancora la F.1 sono tanti. Intanto è ufficiale che la Porsche per il suo ingresso nel circus ha rinunciato alla partnership con la Red Bull che aveva proposto l’Alpha Tauri. Il futuro Red Bull è alquanto incerto e gli stessi Horner e Helmut Marko non nascondono le loro preoccupazioni sulla situazione in considerazione delle condizioni di salute di Dietrich Mateschitz. Cosa potrebbe decidere il suo partner tailandese, Chaleo Yoovidhya e la Honda continuerà nel suo supporto tecnico?.
Hanno detto:
Mattia Binotto: “Non sapevamo come sarebbe finita con una ripartenza. Dopo Abu Dhabi si era parlato di velocizzare la ripartenza e oggi le condizioni c’erano. Non sappiamo perché abbiano aspettato così tanto a fare riaccodare le vetture. È una vera dormita della FIA e a oggi non sono ancora all’altezza di questo tipo di operazioni. Hanno cambiato volto, ma in certe decisioni sono troppo prudenti e lenti: la F1 ha bisogno di un’altra marcia, le gare vanno corse in pista e non dietro a una safety car.Oggi Max è andato fortissimo, era difficile batterlo. Prima che uscisse la virtual safety car avevamo capito che avevamo un po’ più di degrado di Verstappen, abbiamo capito che era difficile batterlo con la stessa strategia, la strategia è stata corretta. Abbiamo anche perso qualche secondo, siamo andati sui due pit-stop per approfittare di qualche situazione nel finale, situazione che c’è anche stata ma è andata così. Abbiamo fatto una bellissima qualifica, una macchina in forma. Oggi nel primo stint sulle rosse stavamo tenendo il ritmo, in quel momento Leclerc stava girando forte e Sainz ha fatto una bellissima rimonta, peccato anche per lui nel finale perché avrebbe potuto agguantare il podio. Un bel weekend per noi con un po’ di rammarico, rimane il degrado che abbiamo avuto rispetto a lui ed è un punto su cui interrogarsi. Il finale di stagione è importante, cercare di fare bene e vincere. Rimangono tante gare, dobbiamo correggere i nostri problemi, anche in ottica del 2023, perché più miglioriamo quest’anno e più saremo pronti per la prossima stagione. Dobbiamo fare crescere la nostra esperienza, quest’anno abbiamo commesso diversi errori“.
Max Verstappen: “E’ stata una grande gara, avevamo un ritmo eccellente con le gomme e la nostra gestione è stata impeccabile. Peccato non aver ripreso per quanto accaduto con la Safety Car, ma la macchina era fantastica. Primo podio a Monza? Finalmente, abbiamo sfatato anche questo tabù“, ha dichiarato a caldo Max.
Charles Leclerc: “Un finale così è frustrante, speravamo di giocarcela fino alla fine ma non è successo; è un peccato, ho dato tutto, è un buon risultato il secondo posto ma avrei voluto vincere in onore di questi fantastici tifosi. Non sapevamo cosa avrebbe fatto la Red Bull, noi abbiamo fatto questa scelta. Contento della gara? Sono arrivato secondo, quindi direi di sì, ma non eccessivamente. Avevamo un buon passo, ma non è stato sufficiente. Grazie a tutti per il sostegno, ci abbiamo provato dando tutto, ma purtroppo dobbiamo accontentarci del secondo posto.La nostra gara non è stata affatto facile, anche per l’episodio della Virtual Safety Car: non è stata una scelta sbagliata la nostra, è stata tolta mentre eravamo in pit lane e non abbiamo potuto trarre un grosso vantaggio; purtroppo è andata così, sapevamo delle difficoltà che avremmo avuto nella gestione della gomma media con un pit stop anticipato, ma ne sarebbe valsa la pena se avessimo avuto a pieno i benefici della sosta con VSC. Il podio sicuramente mi rende felice, avrei voluto vincere, questo sì, ma dobbiamo comunque considerare le caratteristiche del tracciato. Inoltre, la differenza rispetto a Spa è evidente, siamo migliorati“.
Carlos Sainz: “Sarebbe stato bellissimo lottare per il podio, avevo salvato una soft nuova per questa situazione. Posso comunque essere soddisfatto: tanti sorpassi e mi sono molto divertito. Sono felice perché, dopo i problemi del Belgio e dell’Olanda, la macchina anche sul passo andava bene, forse non come Verstappen, ma abbiamo ritrovato la strada“.
Christian Horner: “Max ha compiuto un’altra gara eccezionale, ma devo dire che tutta la squadra si è comportata nel migliore dei modi. Lasciamo questo tracciato con un margine amplissimo, ma non è ancora finita e vogliamo rimanere concentrati. Al momento non ci sono piani per proporre un telaio più leggero a Singapore. In quel caso penso sarà tutto diverso, dato che la Ferrari potrebbe essere la vettura da battere, ma con questo Max tutto può accadere. Mi piacerebbe ovviamente superare Toto Wolff per otto anni di fila ma è altamente improbabile. Sicuramente abbiamo vissuto un grande anno, ma la Ferrari è forte e la Mercedes sta tornando…”.
Toto Wolff: “La Federazione ha fatto tutto bene e quanto si è visto negli ultimi giri è quello che dicono le regole. Ho sentito tante chiacchiere, ma le norme sono queste. Non si può pensare di improvvisare come è accaduto ad Abu Dhabi l’anno passato per lo show. Anche a me è spiaciuto che la corsa sia terminata così, ma se il regolamento prevede determinate cose lo si segue e non lo si può cambiare improvvisamente perché ci piace poco. Non c’erano le condizioni per l’entrata in vigore della bandiera rossa perché nessuno si è fatto male e non c’era stato un incidente in pista con danni sul circuito. C’era semplicemente una macchina ferma“.
Lewis Hamilton: “Come valuto la decisione finale della direzione gara? Non sono arrabbiato, dopotutto la regola è quella, ma ovviamente mi sarebbe piaciuto che fossimo ripartiti. Non so se sarei stato in grado di lottare con Sainz che aveva le gomme fresche, ma di sicuro ci avrei provato. Ovviamente quanto accaduto mi riporta alla mente Abu Dhabi, dove è stato cambiato il risultato di un intero campionato. Ma, come dico sempre, è andata com’è andata.
Sergio Perez: “Sin dall’inizio ho voluto gestire in maniera attenta e accorta una gara che si è rivelata molto complicata; all’inizio, in curva 1, sono stato cauto per evitare problemi, poi la gomma anteriore di destra ha iniziato a surriscaldarsi e siamo stati costretti a fermarci. Le ultime gare per me sono state difficili, sicuramente se dovessi fare un bilancio di come stanno andando ultimamente i Gran Premi, non sarebbe positivo. Speriamo di riprenderci e tornare competitivi a Singapore“.
Daniel Ricciardo: “Oggi è stato bello partire davanti, lo start non è stato male. Salire nuovamente sul podio sarebbe stato bellissimo, ma il passo non era come quello degli altri. Gasly era più veloce, sono stato contento di essere stato vicino ai migliori per parecchi giri”.
Pierre Gasly: “Chiudere alle spalle dei tre team più forti è il massimo che potevamo fare oggi e sono molto contento di aver segnato di nuovo dei punti. È stata una gara un po’ frustrante, credo che per le prossime notti avrò gli incubi sull’ala posteriore di Ricciardo: abbiamo provato di tutto per cercare di passarlo e la nostra performance complessiva è stata competitiva, ma oggi non avevamo il passo per superare le McLaren. Adesso ci prepareremo per Singapore: sappiamo su cosa lavorare per migliorare e punteremo a confermare la nostra presenza in zona punti”.
Nick De Vries: “Quando la Safety Car è uscita mi sono rilassato, ma pensavo che la gara sarebbe ripartita. Questo giorno è stato speciale, mi sono divertito anche se ero molto nervoso prima della partenza. Sono stato orgoglioso di questa opportunità che mi è stata concessa”. (F.L.)
Ordine di arrivo:
1 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 53 giri
2 - Charles Leclerc (Ferrari) - 2"446
3 - George Russell (Mercedes) - 3"405
4 - Carlos Sainz (Ferrari) - 5"061
5 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 5"380
6 - Sergio Perez (Red Bull-Honda) - 6"091
7 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 6"207
8 - Pierre Gasly (Alpha Tauri-Honda) - 6"396
9 - Nyck De Vries (Williams-Mercedes) - 7"122
10 - Guan Yu Zhou (Sauber Alfa Romeo) - 7"910
11 - Esteban Ocon (Alpine-Renault) - 8"323
12 - Mick Schumacher (Haas-Ferrari) - 8"549
13 - Valtteri Bottas (Sauber Alfa Romeo) - 1 giro
14 - Yuki Tsunoda (Alpha Tauri-Honda) - 1 giro
15 - Nicholas Latifi (Williams-Mercedes) - 1 giro
16 - Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 1 giro