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Verstappen a un passo dal mondiale, Mercedes beffata, Leclerc sul podio ma ancora errori Ferrari

Zandvoort. Max Verstappen  firma la trentesima vittoria  in F.1 ma cosa più importante  compie un passo da gigante verso il secondo titolo mondiale.  Sul podio  con l’olandese George Russell al volante di una Mercedes che  sembra essere rinata  (ma non basta ancora) e Charles Leclerc  che ha in parte salvato la giornata non certo esaltante della “rossa” di Maranello. Apparentemente è stata una vittoria  facile  quella della Red Bull che non può nemmeno applaudire Sergio Perez dal momento che il messicano ricopre sempre un ruolo da comprimario. A rovinare la festa ci ha pensato non la Ferrari come tutti, e sarebbe stato logico, si aspettavano ma la Mercedes  che ha sorpreso tutti con la scelta delle gomme al via, gomme gialle anziché rosse come tutti gli altri eccetto Alonso, e poi gomme bianche, le più dure che si sono dimostrate  velocissime a dispetto degli  esperti della Casa fornitrice e dei giornalisti televisivi più accreditati.

A rovinare  la possibile festa del team di Toto Wolff ci hanno pensato le safety car entrate in azione nella parte finale della gara: prima per lo stop  alquanto sospetto dell’Alpha Tauri di Tsunoda che si era fermato in pista  per poi riuscire a ripartire con due soste ai box, una delle quali per sistemare le cinture (per regolamento non si può entrare in pista come il pilota del team italo-austriaco ha fatto) ma era solo uno sventolio dia bandiere gialle che in ogni caso hanno rallentato il ritmo di gara. La vera safety car è arrivata  per lo stop di Bottas che ha permesso l’entrata per il pit stop permettendo quindi alla Red Bull e ad altri di cambiare le gomme e usare le più veloci (rosse). A rimetterci è stato Hamilton che è stato lasciato in pista con le gialle mentre Russell con le rosse si è tolto la soddisfazione di passare il compagno di squadra e agguantare il secondo posto.

Vedremo a Monza se la Mercedes  confermerà questo balzo in fatto di competitività o se la Ferrari dovrà subire anche dalle Stelle d’Argento.

La Ferrari  oggi dopo la bella qualifica è stata ben al di sotto delle aspettative. A parte  i primi giri in cui Leclerc ha tenuto abbastanza agevolmente il ritmo di Verstappen  la Ferrari è presto  calata, Leclerc  ha cercato di fare il suo mentre Sainz non è praticamente esistito  sia per un errore al box per il primo cambio gomme con i meccanici che si erano scordati la gomma posteriore sinistra poi lo spagnolo ci ha messo del suo effettuando un sorpasso  in regime di bandiere gialle  con conseguente penalizzazione di 5 secondi.  Ma perché a Tsunoda che ha fatto ben di peggio non è stata inflitta nessuna penalità? Lo stesso Binotto nel dopo gara ha ammesso i pasticci e il decadimento delle prestazioni ma c’è Monza alle porte e i tifosi non accetteranno scuse

Al via Verstappen trova un ottimo spunto e difende la pole in curva 1 con grande decisione su Leclerc, mentre Hamilton non riesce ad Al attaccare Sainz nonostante un piccolo contatto con lo spagnolo. L’unico cambio di posizione tra i big vede Russell scendere dal 6° al 7° posto in favore della McLaren di Norris. Da segnalare un notevole primo giro di Ocon, da 12° a 9° con l’Alpine, con Magnussen che invece finisce contro le barriere nella ghiaia ma riesce comunque a proseguire dal fondo.

La Race Direction abilita l’uso del DRS e Russell ne approfitta per sbarazzarsi di Norris,riportandosi al 6° posto e lanciandosi all’inseguimento di Perez. Le gomme medie sembrano molto competitive fin da subito e Hamilton resta stabilmente in zona DRS su Sainz, che accusa invece un gap di 5″ dal leader e 3″5 da Leclerc. I primi a fermarsi per il pit-stop sono Vettel, Ricciardo e Gasly dopo una decina di giri, a testimonianza dell’alto degrado delle soft. Verstappen comincia progressivamente ad allungare su Leclerc e porta il suo vantaggio a 2″5, con Sainz distante invece 9″ subito davanti a Hamilton. Al 15° giro rientrano ai box Sainz e Perez, ma la sosta del ferrarista è eterna (12″) perché non era pronta la gomma posteriore sinistra.

Dopo due giri viene richiamato anche Leclerc  per passare alle medie, ma Red Bull risponde prontamente ed effettua il pit-stop con Verstappen per evitare l’undercut della Ferrari. Le Mercedes si ritrovano così al comando della gara a parità di mescola con gli inseguitori, in attesa della prima sosta ai box. Sainz supera qualche macchina del midfield e si ritrova al 6° posto virtuale (ed effettivo in pista) dopo il problema al pit-stop, ma con un gap di 12″ da Perez. Verstappen, grazie ad un treno di pneumatici molto più freschi, raggiunge e passa Russell al 28° giro con una bella manovra all’esterno di curva 1 dopo aver sfruttato il DRS sul dritto.

 La Mercedes prova una strategia alternativa ad una sosta e ferma Hamilton alla 30ma tornata per passare alle hard e provare ad andare fino in fondo, con il sette volte iridato che rientra in pista al quinto posto davanti a Sainz, a 5″ da Perez e a 19″ dal leader Verstappen. Poco più tardi si ferma anche Russell con la stessa strategia e torna sul tracciato tra Hamilton e Sainz, in quinta piazza. A metà gara Hamilton e Russell si sbarazzano di Perez grazie ad un grande vantaggio prestazionale con le gomme hard nuove, mettendo in mostra un passo davvero impressionante anche rispetto a Verstappen e Leclerc.

 Tra il 41° e il 46° giro montano gomme dure Perez, Sainz e Leclerc per il secondo pit-stop, ma durante la 47ma tornata Tsunoda si ferma a bordo pista e provoca una Virtual Safety Car che riduce drasticamente le speranze di podio della Ferrari e mette in ghiaccio la vittoria di Verstappen, richiamato ovviamente ai box dalla Red Bull per la seconda sosta insieme alle Mercedes (che montano le medie). Dieci giri più tardi un nuovo colpo di scena: il motore dell’Alfa Romeo di Bottas si ammutolisce in fondo al rettilineo e si entra in regime di Safety Car.

 Ne approfittano Verstappen, Russell, Leclerc, Perez e Sainz per cambiare pneumatici, mentre Hamilton resta fuori e si prende la leadership della corsa. Si riparte così a 11 giri dalla fine con Hamilton in testa (su gomme medie) davanti a Verstappen, Russell, Leclerc, Perez (sulle medie) e Sainz. L’olandese della Red Bull sfrutta la scia e supera subito Hamilton, mentre Sainz sfrutta le soft e scavalca Perez per il 5° posto.

 Lewis è in netta difficoltà con la mescola media e viene scavalcato negli ultimi giri anche da Russell e Leclerc, ma salva il quarto posto per la dura bagarre che si scatena alle sue spalle tra Sainz (che riceve una penalità di 5 secondi per un unsafe release ai box) e Perez. Non cambia nulla nel finale, con Verstappen in trionfo tra i fumogeni orange davanti a Russell, Leclerc e Hamilton. 8° Sainz dopo la penalità.

 Hanno detto:

Mattia Binotto: “Oggi non siamo soddisfatti. La preoccupazione è che ci è mancato ritmo, non eravamo veloci, già da qualche gara non siamo veloci abbastanza e su questo dobbiamo concentrarci. Poi quando uno è in affanno su ritmo il risultato non è all’altezza delle aspettative ed è questo che dobbiamo approfondire. L’errore al box? È stato un pasticcio dovuto al fatto che lo abbiamo richiamato quando era all’ultima curva. Non c’era il tempo per i meccanici, volevamo reagire contro Hamilton ma non c’era tempo. Sono cose che succedono, si impara: semplicemente è un pasticcio. Le Mercedes andavano molto forte sulle dure. Tsunoda è entrato dopo il problema ed è riuscito, si è fermato poco dopo. Noi ci siamo fermati ai box e siamo stati un po’ sfortunati. La strategia non è stata a nostro favore, ma il primo punto è che oggi eravamo troppo lenti.Non sono preoccupato. La vettura sta seguendo il suo sviluppo in parallelo, anzi quello che vediamo oggi ci aiuterà a correggere il tiro. La nuova vettura sta crescendo bene, non è quella attuale. Nel finale di stagione dobbiamo correggerci con buoni risultati e ritrovare la forma che avevamo prima dell’Ungheria e che abbiamo perso“.

Christian Horner: “Grandissima gara. E’ stato un weekend importantissimo per le aspettative con un pubblico affamato. A livello strategico la gara è stata difficile, far rientrare Verstappen a 12 giri dalla fine dietro le Mercedes è stata una situazione difficile ma abbiamo voluto che avesse la gomma migliore. Poi Max è riuscito a superare rapidamente Lewis ed a conquistare la vittoria.A Monza sarà una sfida totalmente diversa. Non è mai stata una pista in cui siamo andati particolarmente forte in passato, ma non vediamo l’ora di andare lì. La Ferrari sarà molto forte ed avrà un grande sostegno dei tifosi. Speriamo di fare una bella gara.Credo che per Perez sia stato un weekend difficile. A fine gara voleva la gomma media, ma sono piccoli margini: tutti sono molto vicini. Mi aspetto che possa essere forte a Monza. E’ ancora secondo in campionato e si sta esprimendo ad alto livello. Ha avuto qualche gara difficile, ma sono sicuro che ritroverà la forma“.

Toto Wolff:  “Ne abbiamo parlato prima della gara e il nostro obiettivo era quello di provare a vincere. Con Hamilton abbiamo voluto prenderci il rischio di rimanere davanti, con la Safety Car, perché le gomme medie montate avevano solo completato cinque giri. Alla fine questa scelta non ci ha dato ragione, ma io preferisco provare a vincere piuttosto che fare secondo e terzo.Ne ho discusso con lui ed è chiaro che l’esito finale non sia bello dal suo punto di vista, ma gli aspetti positivi ci sono e riguardano la nostra prestazione“.

Lewis Hamilton: “Credo che ci siano tanti aspetti positivi oggi. Diciamo che ho vissuto delle montagne russe di emozioni, ero lì per vincere questa gara e vedermela sfuggire di mano è stato davvero doloroso. Mi ha ricordato un po’ l’ultima gara dell’anno scorso, è stato un deja vu per me.Comunque la macchina andava alla grande, spingevo e mi ha dato sensazioni fantastiche oggi e per tutto il weekend. Avremmo potuto raggiungere la prima fila e se non ci fosse stata la Safety Car saremmo stati lì davanti con gli altri e con la strategia migliore. I pit-stop sono stati fantastici quindi ci sono molti aspetti positivi. Non lascerò che ciò che è accaduto oggi mi abbatta, voglio mantenere la positività e continuare a spingere perché quella vittoria prima o poi la otterremo. Ne sono sicuro“.

Charles Leclerc: “Onestamente penso che fosse difficile fare meglio, le Mercedes volavano oggi. Il feeling era buono, nel complesso sono contento per il risultato ottenuto. Verso la fine ho cercato di superare, ma non sono riuscito nel mio piano. Russell ed Hamilton gestivano alla perfezione le gomme.Il distacco è aumentato, ma sfrutteremo al massimo il nostro potenziale in tutte le gare che ci aspetteranno”.

Carlos Sainz: “Dobbiamo guardare se effettivamente la botta nella nostra fiancata ci abbia dato problemi ma, ad ogni modo, non ho mai avuto la sensazione di avere il giusto passo oggi. Sin dall’inizio le gomme soft si surriscaldavano e anche nel finale eravamo lenti. Sinceramente confidavamo di essere messi meglio a livello di ritmo.Purtroppo c’è stato qualche errore di troppo che non mi ha certo aiutato e mi ha penalizzato. Anche in queste cose dobbiamo imparare a livello di squadra perchè, ovviamente, abbiamo perso tanto tempo. Probabilmente dovremo montare una Power Unit nuova, che ci permetterà di risparmiare anche un paio di chili. Speriamo di avere un passo migliore sia in qualifica, sia in gara”.

George Russell: “Voglio innanzitutto ringraziare tutti i tifosi per l’incredibile sostegno, hanno trasmesso grande calore a tutti noi piloti in pista. Duello con Hamilton? Diciamo che è stata una battaglia serrata, l’importante è che come team abbiamo mostrato un grande passo ed era quello che speravamo, ci dà fiducia per il futuro“.

Fernando Alonso: “Avevamo un po’ di paura quando abbiamo scelto di mettere subito la gomma bianca ma alla fine è andata bene, si è rivelata una scelta giusta; usandola venerdì e sabato ci aveva dato migliori dati rispetto alle medie, da qui questa decisione. Siamo partiti bene ma ho perso posizioni alla prima curva; cambiando poi presto le gomme scegliendo le dure e, successivamente, le medie, siamo riusciti a portarci avanti e a guadagnare posizioni, direi che è andata bene“. (John Sturm)

 ORDINE DI ARRIVO:

1 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 72 giri

2 - George Russell (Mercedes) - 4"071

3 - Charles Leclerc (Ferrari) - 10"929

4 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 13"015

5 - Sergio Perez (Red Bull-Honda) - 18"168

6 - Fernando Alonso (Alpine-Renault) - 18"754

7 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 13"306

8 - Carlos Sainz (Ferrari) - 20"916 **

9 - Esteban Ocon (Alpine-Renault) - 21"117

10 - Lance Stroll (Aston Martin-Mercedes) - 22"459

11 - Pierre Gasly (Alpha Tauri-Honda) - 27"009

12 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 30"390

13 - Mick Schumacher (Haas-Ferrari) - 32"995

14 - Sebastian Vettel (Aston Martin-Mercedes) - 36"007

15 - Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 36"869

16 - Guan Yu Zhou (Sauber Alfa Romeo-Ferrari) - 37"320

17 - Daniel Ricciardo (McLaren-Mercedes) - 37"764

18 - Nicholas Latifi (Williams-Mercedes) - 1 giro

** Penalizzato di 5"

Il campionato piloti

1.Verstappen 310; 2.Leclerc, Perez 201; 4.Russell 188; 5.Sainz 175; 6.Hamilton 158; 7.Norris 82; 8.Ocon 66; 9.Alonso 59; 10. Bottas 46; 11.Magnussen 22; 12.Vettel 20; 13.Ricciardo 19; 14.Gasly 18; 15.Schumacher 12; 16.Tsunoda 11; 17.Zhou, Stroll 5; 19.Albon 4.

Il campionato costruttori

1.Red Bull-Honda 511; 2.Ferrari 376; 3.Mercedes 346; 4.Alpine-Renault 125; 5.McLaren-Mercedes 101; 6.Sauber Alfa Romeo-Ferrari 51; 7.Haas-Ferrari 34; 8.Alpha Tauri-Honda 29; 9.Aston Martin-Mercedes 25; 10.Williams-Mercedes 4.

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