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Verstappen ipoteca il mondiale, due Mercedes sul podio, Ferrari umiliata anche nelle strategie

Budapest. La Ferrari sognava di fare un so boccone di Russell e di avere via libera verso una doppietta, invece… Russell ha gestito in testa la gara per 32 giri e Verstappen,  dato per battuto perché partiva decimo,   grazie a una strategia di pit stop perfetta ha vinto una gara che lo ha visto protagonista sin dal via con una rimonta spettacolare.  Poco importa se il record delle rimonte in Ungheria appartiene  ancora a Nigel Mansell che nel 1989  arrivo’ alla vittoria partendo dalla dodicesima posizione davanti a un “certo” Ayrton Senna, l’importante è che l’olandese con questa vittoria  ha posto una pesante ipoteca sul titolo mondiale e alla Ferrari ora non resta che  esaminare, ancora una volta, i dati  e cercare di capire il perché Sainz abbia chiuso solo quarto e Leclerc  addirittura sesto.

Tra Verstappen e Leclerc  ora ci sono ben ottanta punti di differenza e se continua questo trend la Ferrari rischia anche il secondo posto nella classifica Costruttori  a vantaggio di una rinata Mercedes che ha piazzato Hamilton e Russell  sul podio, ed entrambi i piloti sono stati perfetti nella conduzione della gara.

Non è certo oro tutto quello che luccica….la Red Bull  è sicuramente la monoposto migliore sotto tutti i punti di vista ma ha il tallone d’Achille  nella affidabilità.Ancora una volta nelle prove di sabato c’è stato un campanello di allarme tanto da consigliare i tecnici  ad installare una nuova unità propulsiva ad entrambe le monoposto, è la terza quindi dalla prossima volta fioccheranno le penalità. Altra debolezza è la seconda guida: Perez è certo un bel pilota ma non è da supporto al suo compagno di squadra, anche oggi ha fatto una bella rimonta ma oramai Verstappen era avanti anni luce.

La Ferrari sembra essersi improvvisamente spenta.  Anche oggi il box non è stato all’altezza e nel cambio gomme le scelte non sono state ottimali e i piloti hanno pagato pesantemente in pista. Ma come ha sottolineato Binotto nel post gara, anche per sua difesa, sulle strategie si può sempre discutere ma la realtà è che oggi la Ferrari non era la Ferrari a livello di prestazione e c’è da capire il perché. Certo vedere Leclerc lottare a lungo con Russell per arrivare al sorpasso o vedere la facilità con cui Hamilton si è liberato di Sainz lascia da pensare.

Sugli scudi anche la Mercedes che ha trovato una grande giornata con Russell che  ha difeso la posizione a lungo e non si è mai dato per vinto e con Hamilton  che dal settimo posto è risalito al secondo. E’una nuova Mercedes o rivedremo i due piloti arrancare?  Lo sì saprà dalla prossima gara, di certo è un risultato che rafforza terribilmente il morale di Hamilton la cui classe in pochi la mettono in discussione e della novità che si chiama Russell. Il pupillo di Toto Wolff oramai è alla soglia del cerchio dei migliori: sabato si è preso il lusso della pole position e in gara ha dimostrato di che stoffa è fatto.

Per tutti gli altri c’è stata poca attenzione ma è importante il ritorno a buone prestazioni della Mc Laren, ovviamente con Lando Norris, che ha vinto la guerra dei “quarti” stando davanti alle due Alpine, ancora una volta tutte a punti,  in cui c’è oramai guerra dichiarata tra Alonso e Ocon, colpevole di ripetute manovre che hanno mandato su tutte le furie lo spagnolo mentre ancora una volta Vettel ha chiuso decimo giusto davanti al compagno Stroll tanto per fare notare che prima di attaccare il casco al chiodo il migliore in Aston Martin è sempre lui.

Invece continua il momento no dell’Alpha Tauri e sulla stessa strada sembra essere anche la Sauber – Alfa Romeo, salvo risultati estemporanei di Zhou, se Bottas si ferma….sono dolori. Come pure sembra terminato il momento felice della Haas con Schumacher che non ha fatto meglio del 14esimo posto mentre Magnussen ha fatto peggio, solo sedicesimo.

Ora il Circus  si concede  un breve periodo di vacanza per tornare in pista a Spa, quella Spa ove l’anno passato  ci fu uno dei più grandi “pasticci” della F.1 dando per buona una gara che nessuno ha mai visto.

 Hanno detto:

Christian Horner: “Oggi la macchina era veloce e lo si è visto con entrambi i piloti. Verstappen ha vinto con una rimonta splendida, mentre Perez che partiva 11° non ha chiuso lontano dal podio. Direi che è il modo migliore per concludere la prima parte di stagione e andare in vacanza.Penso sia stata una delle sue migliori di sempre, è incredibile come stia continuando ad alzare il suo livello volta dopo volta. Sono davvero felice di come ha guidato in queste prime 13 gare. Ha un buon vantaggio in classifica, e noi come lui. Direi che entrambi sono meritati e la squadra lo ha dimostrato anche in questa occasione, rimettendo in piedi un weekend che, venerdì, sembrava davvero complicato.Abbiamo iniziato a essere confidenti sulla vittoria quando abbiamo visto Leclerc andare sulle hard. Oggi non era chiaramente la gomma giusta viste le basse temperature. In teoria volevamo partire con le hard, ma abbiamo cambiato idea perché era difficile portare le gomme in temperatura anche solo per andare in griglia. Per quello abbiamo cambiato e abbiamo fatto bene”.

 Mattia Binotto: “Tutti si aspettavano un risultato diverso. Oggi la vettura non ha funzionato, non ha funzionato per quello che speravamo. Sento parlare di strategie: di base non è un problema di strategia, ma di macchina che non andava. Sainz ha fatto la stessa strategia di Hamilton ed è finito dietro: quando una macchina non funziona puoi mettere la gomma che vuoi, ma tanto non gira. Se oggi la macchina ci fosse stata non staremmo qui a parlare di gomma. Non ha funzionato la macchina, non ci ha dato il respiro di fare quello che volevamo. Cercheremo di analizzare perché la macchina non aveva il passo giusto, questa è la nostra priorità. Oggi la macchina non ha funzionato, a differenza di come aveva funzionato in questo inizio di stagione. La prima volta in cui la vettura non aveva il passo gara sufficientemente veloce per tenere il passo di Mercedes e Red Bull. Al momento non ho risposte, ma qualcosa non ha funzionato correttamente. Possiamo continuare a lungo sulla strategia, ma di base c’era qualcosa che sulla macchina che non funzionava. Il problema più grosso era quello: non sto dicendo che il resto era giusto, ma la mia priorità è analizzare la prestazione. Non sto dicendo che la gomma bianca era giusta, è sbagliata. Ma il motivo è da ricercare nelle prestazioni della macchina. C’è un problema di prestazione della vettura su cui io metto l’accento“.

Toto Wolff: “Russell ha disputato un’ottima gara, partendo da un sabato strepitoso. La sua corsa è stata solida, ma per rimanere al vertice ha chiesto molto alle sue gomme e alla fine ha avuto un degrado importante. Lewis era un po’ nell’ombra, ma andava forte e nell’ultimo stint del GP aveva un ritmo incredibile. Se non ci fosse stato il problema il sabato, credo che avrebbe potuto vincere.Un weekend positivo perché venerdì eravamo in difficoltà e abbiamo compreso cosa non fare. A Spa sarà una pista diversa e noi siamo ancora indietro rispetto ai migliori.”

Max Verstappen: “Non pensavo di vincere, speravo di avvicinarmi al podio. Condizioni insidiose, ma siamo stati molto reattivi ad attuare la nostra strategia nei tempi giusti. Sono riuscito anche a vincere con un bel testacoda. Stavo faticando con la frizione e cambio in quel momento e ho commesso un errore. Fortunatamente non ci sono state conseguenze e sono riuscito a cogliere questo risultato. Oggi tante battaglie, è stato divertente“

Lewis Hamilton: “Non so da dove ho tirato fuori la velocità nella seconda parte di gara. Ho sofferto parecchio nella prima parte, ma piano piano ho trovato il bilanciamento giusto. Devo riconoscere i meriti al mio team, ha sempre spinto nonostante le difficoltà iniziali: due podi consecutivi, due macchine a podio oggi. Ci stiamo avvicinando agli altri, è fantastico arrivare alla pausa così, speriamo di crescere ancora e di lotta di più con chi ci stava davanti. Quando fa un po più fresco la macchina funziona meglio, speravo anche nella pioggia per dare filo da torcere a Verstappen. Se sabato avessi avuto il DRS funzionante oggi avrei lottato per la vittoria, ma due secondi posti consecutivi sono fantastici. Durante la pausa mi allenerò, cercherò di recuperare la concentrazione e di tornare ancora più forte dopo aver ricaricato le batterie“

George Russell: “All’inizio ho scelto le gomme soft, ho visto che pioveva e pensavo che fosse la scelta giusto. In ogni caso stimo crescendo e sono molto contento del risultato ottenuto. Sicuramente avrei potuto fare di meglio, ho cercato di fare tutto e forse non ho gestito al meglio le mescole. L’inizio di stagione  è stato intenso, cercheremo di puntare alla vittoria quando riprenderemo da Spa”.

Charles Leclerc: “Non sono contento. Primo stint andava tutto bene, il passo c’era, aveva una buona macchina sulle gomme medie. Anche nel secondo stint ero confidente e infatti avevo chiesto di andare lungo. Poi la decisione di andare sulle hard e abbiamo perso tantissimo, parlerò con la squadra per migliorare.Non era impossibile evitare le gomme hard, ma non voglio entrare nei dettagli. Ci saranno discussioni per migliorare. Io sono in forma, sono carichissimo comunque, anche se non ci fosse stata la pausa estiva. In questa prima parte di stagione c’è stato sempre qualcosa che succedeva, mi sento in forma e non vedo l’ora di tornare in pista”.

Carlos Sainz: “Abbiamo avuto un degrado enorme con le gomme e non sappiamo il motivo. Condizioni completamente diverse rispetto a quelle del venerdì in cui eravamo veloci e costanti. Il bilanciamento della macchina non era buono e praticamente non potevo attaccare nei miei stint“

Lando Norris: “Che dire? Ci abbiamo provato a dare il massimo, ho dato tutto, ma siamo andati peggio del previsto. Ok la settima posizione, ma chiudere a 62 secondi da chi mi ha preceduto, non può certo avermi fatto piacere. Come se non bastasse, le gomme hanno iniziato a rovinarsi dopo soli 6 giri e tutto si è complicato. Quando non sbagli mai e dai tutto, come il team del resto, e chiudi con un distacco simile c’è solo una cosa da fare: migliorare. Siamo lontani dai migliori e davanti a noi permane una grande sfida. Rispetto ad inizio anno non siamo cresciuti quanto ci aspettavamo, per cui nella seconda parte del campionato dovremo davvero spingere al massimo per metterci in una situazione accettabile”.

Pierre Gasly: “Devo dire che sono soddisfatto per come è andata oggi. Partire dalla pit-lane non è mai facile e siamo riusciti a recuperare fino alla 12ª posizione. Partendo dalla pit-lane abbiamo apportato alcune modifiche all’assetto della vettura che ci hanno permesso di trovare un po’ più di ritmo e fare delle buone scelte strategiche. La cosa più importante è sfruttare le prossime tre settimane per tirare fuori qualcosa in più dal nostro pacchetto e finire costantemente in zona punti. Conosco la squadra e so i risultati che possiamo ottenere, queste nuove vetture sono difficili, abbiamo bisogno di tempo per capire come poter tirare fuori il meglio da esse“.

Yuki Tsunoda :“È stata una giornata davvero difficile, non credo di aver fatto una gran gara. Ho faticato per tutta la corsa perché non avevo assolutamente aderenza. Ho fatto parecchia fatica a tenere la macchina in pista e ho commesso un piccolo errore che mi ha portato al testacoda. Questo fine settimana non è stato facile, dobbiamo analizzare tutti i dati per capire perché gli aggiornamenti che abbiamo non stiano dando i frutti sperati. Adesso faremo un reset durante la pausa estiva e poi cercheremo di tornare più forti per la seconda parte della stagione”. 

Mick Schumacher: “È stato ancora una volta più difficile di quello che ci aspettavamo. Speravamo con la mescola C2 di andare più veloci, ma invece non siamo riusciti a concretizzare il risultato.Forse la strategia non è stata giusta. Abbiamo fatto una buona partenza, purtroppo i punti non sono arrivati. Penso che abbiamo molto da analizzare e capire in vista della prossima gara di Spa-Francorchamps. Mi aspetto qualcosa in più dalla monoposto”.(Lajos Toth)

Risultato G.P. di Ungheria:

1 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 70 giri

2 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 7"834

3 - George Russell (Mercedes) - 12"337

4 - Carlos Sainz (Ferrari) - 14"579

5 - Sergio Perez (Red Bull-Honda) - 15"688

6 - Charles Leclerc (Ferrari) - 16"047

7 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'18"300

8 - Fernando Alonso (Alpine-Renault) - 1 giro

9 - Esteban Ocon (Alpine-Renault) - 1 giro

10 - Sebastian Vettel (Aston Martin-Mercedes) - 1 giro

11 - Lance Stroll (Aston Martin-Mercedes) - 1 giro

12 - Pierre Gasly (Alpha Tauri-Honda) - 1 giro

13 - Guan Yu Zhou (Sauber Alfa Romeo-Ferrari) - 1 giro

14 - Mick Schumacher (Haas-Ferrari) - 1 giro

15 - Daniel Ricciardo (McLaren-Mercedes) - 1 giro

16 - Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 1 giro

17 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1 giro

18 - Nicholas Latifi (Williams-Mercedes) - 1 giro

19 - Yuki Tsunoda (Alpha Tauri-Honda) - 2 giri

Classifica  campionato piloti

1.Verstappen 258; 2.Leclerc 178; 3.Perez 173; 4.Russell 158; 5.Sainz 156; 6. Hamilton 146; 7.Norris 76; 8.Ocon 58; 9.Bottas 46; 10.Alonso 41; 11.Magnussen 22; 12.Ricciardo 19; 13.Gasly, Vettel 16; 15.Schumacher 12; 16.Tsunoda 11; 17.Zhou 5; 18.Stroll 4; 19.Albon 3.

Classifica  campionato costruttori

1.Red Bull-Honda 431; 2.Ferrari 334; 3.Mercedes 304; 4.Alpine-Renault 99; 5.McLaren-Mercedes 95; 6.Sauber Alfa Romeo-Ferrari 51; 7.Haas-Ferrari 34; 8.Alpha Tauri-Honda 27; 9.Aston Martin-Mercedes 20; 10.Williams-Mercedes 3.

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