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La prima volta di Sainz, magico Hamilton, super Perez, Leclerc giù da podio per il pasticcio Ferrari

Silverstone. Dopo la prima pole è arrivata per Carlos Sainz anche la prima vittoria  vanamente inseguita e talvolta sfiorata per 150 Gran Premi. Con lo spagnolo sul podio  un incredibile Sergio Perez autore di una rimonta dal fondo dello schieramento e un magico Hamilton  che ha firmato una serie  di giri veloci e avrebbe potuto lottare  anche per il primo posto  se il box, al pit stop, non lo avesse penalizzato con una sosta che gli è costata circa due secondi  di ritardo per la ripartenza.

La Ferrari ha vinto e onore alla Ferrari che prosegue la stagione ai massimi livelli. Peccato che abbia vinto con il pilota sbagliato buttando alle ortiche una buona quantità di punti nella giornata in cui la Red Bull, quella di Verstappen,  ha accusato una brutta  battuta di arresto e una buona dose di  sfortuna  perché senza l’incidente spaventoso di Zhou molto probabilmente l’olandese avrebbe preso il largo cpsa che non gli è riuscita nella seconda ripartenza.

L’olandese ha potuto limitare i danni  anche grazie a Sainz, Perez ed Hamilton che hanno tenuto dietro un Leclerc che a fine gara era furioso come non mai ma la Ferrari, anche se Binotto a fine gara  ha cercato  di calmare le acque. Indubbiamente la Ferrari, nel senso del muretto dl team, ha delle grosse colpe  sia quando ha rallentato Leclerc tenendolo dietro a un Sainz in difficoltà sul ritmo permettendo il ritorni di un Hamilton in modalità super attack  poi non richiamando Leclerc per il cambio gomme  all’entrata della safety car conseguente allo stop i pista di Ocon. Sono errori, o mancanza di sangue freddo per essere meno severi, che un team dalle ambizioni mondiali  non si può permettere…gli avversari non stanno certo a guardare.

Ottima la Red Bull con Perez che ha corso per il compagno Max ma ancora meglio ha fatto la Mercedes con Hamilton. Il lavoro sembra pagare e già nelle libere di venerdì nella simulazione di gara  era apparso evidente che la monoposto con la stella aveva un ritmo da far sperare più che bene. Ed Hamilton sulla pista di casa ha fatto vedere che dalla prossima gara anche Toto Wolff potrebbe tornare a sorridere. Ci vuole ancora un po’ piu’ di velocità perché al momento la Red Bull sul dritto è inarrivabile.

Ancora una buona gara per la McLaren, quella di Norris non certo quella di Ricciardo che sembra avviato al club dei pensionati con Vettel che pur nono non brilla  più in nessuna occasione. Meglio ancora ha fatto l’Alpine con un Alonso in forma smagliante e regolarmente  a punti mentre la sorpresa  di giornata viene da Mick Schumacher alla fine ottavo  e per la prima volta a punti  facendo meglio del più blasonato Magnussen.

La domenica di Silverstone  era cominciata sotto i peggiori auspici  con un gravissimo incidente. A sbattere contro le reti di protezione in curva 1 saltando addirittura al di là del muro di gomme dopo una clamorosa corsa a testa in giù, è stata infatti l'Alfa Romeo di Guanyu Zhou. Il debuttante cinese, finito incolpevolmente nella carambola innescata dalla Mercedes di Russell e dall'AlphaTauri di Gasly, è uscito miracolosamente illeso grazie all'halo. Coinvolte nel patatrac al via anche la Williams di Alex Albon , l'AlphaTauri di Yuki Tsunoda e l'Alpine di Esteban Ocon, entrambi poi in grado di ripartire dopo la bandiera rossa.

Le Ferrari dopo il rallentamento di Verstappen sembravano le padrone della corsa nonostante il karakiri di  tenere a lungo Leclerc  dietro Sainz   che ha permesso ad Hamilton di prodursi in un inseguimento come in tempi non lontani. Finalmente al 34esimo giro Leclerc  si prendeva il via libera e passava al comando, il gioc sembrava fatto. Invece…..Ocon  era costretto a parcheggiare la sua Alpine ai bordi pista ed entrava la safety car .. La neutralizzazione ha permesso a Sainz, Hamilton e Perez di montare un nuovo treno di pneumatici soft, mentre la scelta del muretto per Leclerc è stata quella di restare in pista con le hard già vecchie di 14 giri. Alla ripartenza, Sainz ha dunque scavalcato in fretta Charles involandosi solitario verso la bandiera a scacchi. Storia ben diversa, invece, per la lotta al secondo posto, con Leclerc protagonista di un duello memorabile, a suon di sorpassi, controsorpassi e sportellate, con Perez e Hamilton. Alla fine sarà proprioil messicano a centrare il secondo gradino del podio, seguito dal britannico idolo del pubblico di casa. Per Leclerc invece solo un quarto posto difeso con le unghie e con i denti dagli ultimi attacchi di Fernando Alonso, oltre alla frustrazione per l'ennesima domenica in cui le cose non sono andate per il verso giusto.

Ed ora la stura alle discussioni  a Maranello ma non ci sarà molto tempo per chiarirsi già domenica si torna in pista in Austria.

Hanno detto:

 Mattia Binotto:“Sono contentissimo per Sainz. Dopo 150 Gran Premi, vincere per la prima volta e farlo con la Ferrari è stupendo. Ha fatto un bellissimo weekend con pole position e costanza, ha ottimizzato e ha fatto il massimo. Vittoria meritata ed è una vittoria meritata anche per noi, in territorio inglese: non è scontato, era importante tornare a vincere e lo abbiamo fatto. Un’occasione persa per guadagnare punti, ma bisogna essere soddisfatti. Stava vincendo, Ocon poteva trovare un posto migliore per fermarsi Stava vincendo, ha fatto un garone, si è battuto in partenza e dopo, dimostra che valore ha. Quarto posto meritato, si poteva fare di più ma è frutto di episodi esterni.Un doppio pit-stop non ci stava perché non c’era abbastanza spazio, Sainz avrebbe perso posizioni. Potevamo fermarne uno solo e abbiamo scelto Sainz perché Leclerc era in testa e aveva le gomme più fresche tra i due. Speravamo di un degrado delle soft che avrebbe permesso a Leclerc di riprendere le posizioni perse, ma così non è andata. È stata una scelta presa con ratio. Charles è stato bravissimo, sapevamo che con le dure la partenza sarebbe stata durissima. Carlos prima senza batter ciglio ha invertito le posizioni, è il suo spirito e non c’è niente da riprendere. Cosa mi sono detto con Leclerc a fine gara? Di fronte alla sua delusione, gli ho detto che ha fatto un garone e gli ho detto di calmarsi. L’ho calmato? Lo vedrò dopo quando ci rivedremo“.

Carlos Sainz: “Sono al settimo cielo e un giorno molto speciale per me perché la prima vittoria in carriera ha questo sapore. E’ stato un GP durissimo con tante variabili. All’inizio ho molto sofferto la pressione che mi ha messo Max , ma poi con la strategia sono riuscito a fare mia questa gara. Qui a Silverstone ho ricordi bellissimi, ricordando la mia storia agonistica, non c’è luogo migliore per festeggiare“

Charles Leclerc: “Non so davvero cosa dire. Ancora una volta una gara nella quale il risultato non arriva. Io, come si è visto, ho fatto di tutto per fare il massimo, anche la difesa finale. Davvero non potevo fare di più. Tutto ha girato al momento della Safety Car. Il team ha voluto effettuare uno split, montando le gomme soft al secondo in classifica. Non penso fosse la decisione giusta, ma ormai è andata. Io non sono nessuno per pretendere chiarimenti alla Ferrari. Però non posso non dire che sia stata una gara frustrante, anche perchè penso di avere perso tempo prezioso per la mia prestazione ottimale nei primi stint, ma dalla vettura non ho la foto globale di quel che sta accadendo. Ad ogni modo non mi interessa questo discorso, l’attenzione deve andare a Carlos Sainz che ha vinto la sua prima gara in carriera ed è un momento speciale. Io, però, non nascondo la mia delusione”

Max Verstappen: “La Safety Car conclusiva ha distrutto la gara del monegasco, mentre il portacolori del team Red Bull ha potuto difendere un settimo posto prezioso. Tutto, però, è girato nel momento in cui la sua RB18 si è danneggiata, mentre provava la fuga al comando: “Non è stata una foratura . Ho colpito un detrito e ho subito fatto fatica a controllare la mia vettura. Dopo qualche curva la sensazione era davvero quella di una foratura e perdevo ritmo perchè non avevo aderenza. La macchina sembrava rotta, anche il cambio gomme non ha sortito effetto, poi quando è finita la gara ho notato che il mio fondo era completamente distrutto. Se perdi quella parte la monoposto non va avanti, e così è stato.Una sofferenza. Facevo fatica a trovare aderenza, gomme e bilanciamento. Non andavo proprio. Quantomeno nella sfortuna a livello di classifica ho perso pochissimo. Certo, avrei voluto ampliare il mio vantaggio, ma sono cose che possono succedere. Speriamo vada meglio la prossima volta”.

Lewis Hamilton: “Innanzitutto voglio ringraziare tutto il pubblico, erano anni che non si presentava così tanta gente dando un sostegno che non si vede da nessun’altra parte. Ho dato tutto, ho cercato di inseguire le Ferrari e devo fare le mie congratulazioni a Carlos, era molto veloce. Poi mi sono trovato in battaglia con Perez e ne aveva di più in rettilineo, troppo per me; sono grato per il lavoro svolto dal team.Difficoltà con le gomme nuove? No, abbiamo perso un po’ di tempo con un pit stop lento  quindi non mi restava altro che dare il massimo e inseguire chi mi era davanti, il passo era grandioso. Quando poi ti trovi ad avere dietro una RedBull, in rettilineo sono troppo più veloci ed è lì che dobbiamo migliorare. Ma è comunque bellissimo salire qui sul podio, e sono contento che nessuno si sia fatto male in quell’incidente a inizio gara. Continueremo a spingere e a dare il massimo per migliorarci“.

Christian Horner: “Prima di tutto, è bello vedere che Guanyu Zhou e Alexander Albon stiano bene. La prima partenza è stata ottima, ma ovviamente tutto è stato cancellato dopo la bandiera rossa. Max ha comunque preso il comando, lo stava ampliando, ma quel detrito lo ha condizionato pesantemente. Con questo danno, ha perso circa la metà del carico aerodinamico della vettura e le cose hanno continuato a peggiorare. Purtroppo non potevano fare nulla e, con le gomme dure, aveva ancora meno ritmo. Ad ogni modo ha combattuto come un leone con le soft dopo la safety car. Non credo di averlo mai visto lottare così tanto per un settimo posto, ma ovviamente quei punti possono fare la differenza nella lotta per il titolo. Avevamo una buona macchina, quindi è frustrante non vincere. Ad ogni modo i danni in campionato sono limitati, Perez ha aumentato il suo vantaggio su Leclerc e nel campionato costruttori abbiamo perso solo dieci punti. Considerando la giornata che abbiamo avuto, è notevole”.

Lando Norris: “Voglio iniziare dicendo che sono molto felice che sia Zhou che Albon stiano bene, è stato un inizio di gara decisamente turbolento. Inoltre sono contento per Sainz, era giunto il momento di aggiudicarsi un Gran Premio!.Abbiamo commesso un grave errore nel pit stop permettendo di fatto ad Alonso di sorpassarci, ma la posizione è in ogni caso soddisfacente. Bisogna credere nelle persone che si hanno attorno: con fiducia e rispetto si lavora meglio, ed è anche più divertente. Il weekend è stato estenuante, ma sono già proiettato al prossimo anno per tornare di nuovo qui“.

Yuki Tsunoda: “È stata una giornata difficile. L’incidente al via è stato inevitabile, una macchina mi si è intraversata davanti e non ho potuto fare nulla. Per fortuna ho danneggiato solo l’ala anteriore e sono riuscito a tornare ai box con la bandiera rossa, schierandomi nuovamente alla ripartenza. Purtroppo, un po’ più avanti io e Pierre ci siamo toccati. Devo rivedere le immagini, ma al momento credo che avrei potuto aspettare un’altra occasione per superarlo. All’ingresso di curva ero veloce e pensavo di poterlo superare, ma non mi aspettavo che Pierre chiudesse la porta. È stato un mio errore e voglio scusarmi soprattutto con la squadra. A quel punto, la mia vettura aveva dei danni che hanno reso il resto della mia gara davvero difficile”.

Pierre Gasly: “Dopo un inizio di weekend difficile siamo riusciti a migliorare un po’ la situazione in qualifica. Dopo la ripartenza, stavo correndo per un’ottima settima posizione. Ma in seguito all’incidente con Yuki la mia ala posteriore ha subito dei danni e così abbiamo dovuto ritirare la vettura. Ogni punto è prezioso, soprattutto in una stagione come questa, dunque sono deluso da questo risultato perché è stato un incidente evitabile. Il botto di Zhou all’inizio della gara è stato spaventoso, è stato scioccante vederlo sottosopra, ma sono felice di sapere che sta bene. Questa è la cosa più importante”.(John  Sturm)

Ordine di arrivo:

1 - Carlos Sainz (Ferrari) - 52 giri

2 - Sergio Perez (Red Bull-Honda) - 3"779

3 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 6"225

4 - Charles Leclerc (Ferrari) - 8"546

5 - Fernando Alonso (Alpine-Renault) - 9"571

6 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 11"943

7 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 18"777

8 - Mick Schumacher (Haas-Ferrari) - 18"995

9 - Sebastian Vettel (Aston Martin-Mercedes) - 22"356

10 - Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 24"590

11 - Lance Stroll (Aston Martin-Mercedes) - 26"147

12 - Nicholas Latifi (Williams-Mercedes) - 32"511

13 - Daniel Ricciardo (McLaren-Mercedes) - 32"817

14 - Yuki Tsunoda (Alpha Tauri-Honda) - 40"910

Classifica  campionato piloti

1.Verstappen 181; 2.Perez 147; 3.Leclerc 138; 4.Sainz 127; 5.Russell 111; 6.Hamilton 93; 7.Norris 58; 8.Bottas 46; 9.Ocon 39; 10.Alonso 28; 11.Gasly, Magnussen 16; 13.Vettel, Ricciardo 15; 15.Tsunoda 11; 16.Zhou 5; 17.Schumacher 4; 18.Albon, Stroll 3.

Classifica campionato costruttori

1.Red Bull-Honda 328; 2.Ferrari 265; 3.Mercedes 204; 4.McLaren-Mercedes 74; 5.Alpine-Renault 67; 6.Sauber Alfa Romeo-Ferrari 51; 7.Alpha Tauri-Honda 27; 8.Haas-Ferrari 20; 9.Aston Martin-Mercedes 18; 10.Williams-Mercedes 3.

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