Logo

Max Verstappen sempre più leader, Sainz ed Hamilton sul podio

Montreal. Sul circuito intitolato a Jacques Villeneuve , uno dei  piloti più amati dai tifosi della rossa italiana erano in molti a sognare una vittoria delle monoposto di Maranello, erano in molti a sognare un exploit di Carlos Sainz e a sognare un Leclerc salire sul podio dopo essere partito dall’ultima fila.  I sogni finiscono o meglio si scontrano con la realtà che in questo caso si chiama Max Verstappen mentre per Leclerc  si chiama Alpine di cognome Ocon che ha  stoppato la rincorsa del pilota monegasco.

 Dimenticata la parentesi autunnale delle qualifiche di sabato , una splendida giornata di sole ha accolto  i piloti che trovando pista asciutta hanno dovuto  fare i conti con la scelta delle gomme : Charles Leclerc e Sergio Perez, sono andati sulla mescola dura come pure  Valtteri Bottas, Lando Norris e Lance Stroll. Il resto del gruppo ha scelto la mescola media . E saranno proprio i cambiamenti di strategia sulle gomme a movimentare la gara oltre alle normali, da queste parti, safety car reali e virtuali.

Al via partenza regolare  e  Max Verstappen va subito in fuga, mentre Sainz si sbarazza rapidamente di Alonso. Il primo colpo di scena si verifica all’8° passaggio, quando  Perez parcheggia la monoposto per problemi idraulici (rottura del cambio?) . Verstappen e Lewis Hamilton ne approfittano per effettuare il loro pit-stop. Sainz resta in testa sino al suo pit-stop, che avviene al 20° giro. Alonso invece non si ferma e prolunga il primo stint. La strategia non paga, perché quando effettua la sosta viene scavalcato da Hamilton, Russell e dal compagno di squadra Ocon. Il degrado degli pneumatici è comunque molto elevato. Verstappen è infatti costretto a una nuova sosta alla 44ma tornata, così come le Mercedes. L’olandese della Red Bull si ritrova a dieci secondi da Sainz, ma comincia a rimontare come un forsennato.

Al 49° giro però cambia tutto, Yuki Tsunoda finisce lungo alla prima curva e va a sbattere. Entra in pista la safety car, che azzera ogni distacco. Ai box  che credevano già di essere in vacanza si scatena il pandemonio per trovare i set giusti  e  alla ripartenza la classifica  vede Verstappen, Sainz, Hamilton, Russell, Ocon, Alonso, Leclerc, Bottas.

Si riparte al giro 55 e Verstappen viene pressato da Sainz, con Hamilton sornione a controllarli a distanza di sicurezza. L’olandese fatica  a tenere dietro lo spagnolo  che più volte si avvicina anche a mezzo secondo ma non riesce  mai a trovare lo spunto per tentare di passare.  ma resiste sino al traguardo senza che l’iberico riesca a lanciare un vero e proprio attacco. Così vince Max,  secondo previsioni e Sainz è secondo davanti alla coppia Mercedes è secondo mentre più indietro Leclerc guadagna la quinta piazza dopo aver ancora una volta trovato nelle due Alpine, questa volta più remissive,  l’unico ostacolo.

Doveva vincere Verstappen e ha vinto   correndo in tranquillità assoluta per i primi 39 giri e soffrendo dopo l’intervento  della safety car che gli ha riportato addosso Sainz. Onore ala Red Bull che però  non è sembrata quella macchina da guerra di altre occasioni, velocissima sul giro lo è ma in gara qualche punto debole lo lascia intuire e il ritiro di Perez non è certo un bel segnale.

La Ferrari anche oggi ha risposto bene  ma non tutto andato per il verso giusto e ancora una volta il muretto qualche indecisione  la ha messa in mostra (il pit stop  di Leclerc non è stato troppo ritardato?)  mentre Leclerc non aveva certo il bolide promesso visto che si è costantemente  lamentato di non avere grip. Il tempo perso da Leclerc dietro Ocon  senza trovare la spinta per tentare il sorpasso  non è certo una news esaltante per il pilota candidato (dalla Ferrari)  a vincere il titolo.

La novità di giornata viene dalla Mercedes  che già nelle qualifiche aveva brillato grazie a un assetto perfetto che poi, in verità, le ha penalizzate in gara.. ma rivedere Hamilton fare segnare il miglio tempo sul giro in gara e aggressivo e determinato nei sorpassi (da manuale quello su Ocon) è un gran bel segnale per tutta la F.1. Ancora una volta Russell  è nella top 4…il ragazzo ha stoffa e coraggio…unico ad aver tentato sabato le qualifiche con le slick. Tentativo fallito ma  una dimostrazione che la fame c’è. Il divario tra Mercedes e Red Bull e Ferari è ancora netto   ma un primo avvertimento oggi è arrivato.

Promosse di sicuro le Alpine  anche se nel finale hanno avuto u netto decadimento di prestazioni  cui si aggiunge anche una non certo positiva mal sopportazione trai piloti che anche oggi è emersa quando Alonso  ha chiesto strada  e la risposta non si è fatta attendere. Bene anche le Sauber molto di più con Zhou che con Bottas  oggi alquanto svogliato  mentre il giovane cinese non ha mai mollato esibendosi  anche in sorpassi  degni di un pilota più maturo.

Gara da dimenticare invece per McLaren, notevoli i pasticci ai box e pe la Haas, che dopo una qualifica superlativa  non ha portato nemmeno una monoposto all’arrivo. Rivedremo prima o poi la Aston Martin?

Stroll ha chiuso in decima posizione mentre Vettel è letteralmente piombato nell’anonimato, di certo il padre-patron, visto che è di queste parti, si aspettava di fare ben altra figura.

Hanno detto:

Mattia Binotto: “Questa è una stagione in cui essere all’attacco in tutte le gare. In questo weekend eravamo in difesa, partivamo dal fondo e dovevamo minimizzare il distacco. Abbiamo guadagnato nella classifica costruttori, a dimostrazione che l’affidabilità è un problema per tutti. Leclerc avrà respiro con i due motori nuovi, così nei prossimi weekend ci potremo concentrare sull’aspetto più prestazionaleCome dice Leclerc sono due gare. A parte gli scherzi. Doveva essere una gara di pazienza, quando si parte da dietro non è facile superare e fa parte del gioco essere frustrati. Anche dal muretto siamo stati pazienti a non rispondere a quei momenti e arrivare al quinto posto penso che sia tutto sommato un ottimo risultato. Carlos sta guadagnando fiducia, sta conoscendo la fiducia, sta guidando meglio di inizio stagione, aveva un buon passo. Forse oggi avevamo qualcosina in più, forse ha pagato la qualifica di ieri. Per vincere servono dei weekend perfetti, ha pagato la qualifica di ieri e non la gara di oggi. Ha tenuto il ritmo, ha cercato di attaccare Verstappen, gli è stato dietro, c’è stata una bella occasione, ha fatto un errorino al tornantino che non gli ha dato lo spunto, ma presto avrà l’occasione per vincere. Le prossime quattro gare saranno di importanti, mi aspetto un grande sviluppo di Red Bull a Silverstone, poi giudicheremo in pista“.

Christian Horner: “Gli ultimi dieci giri non sono stati per niente confortevoli dopo il rientro della Safety Car, anche perché Max non è riuscito a tenere Sainz lontano dalla zona DRS. Oggi la Ferrari era molto veloce in rettilineo, poteva attaccare i cordoli e rimanere vicina. Tutto il merito è di Carlos, che ha spinto Max ad andare molto forte.La strategia non era chiara, abbiamo optato per la sosta anticipata nella prima VSC perché ci sembrava la strada migliore. Poi è arrivata la VSC successiva, ed a quel punto anche Carlos si è fermato. Questo, ovviamente, ha creato un’ottima situazione per la fine della gara. Abbiamo poi visto che l’andamento del campionato è stato molto variabile sin qui, purtroppo Sergio ha avuto la stessa quantità di guasti meccanici che ha avuto Max: è un fattore che dobbiamo tenere in considerazione”.

Toto Wolff: “In gara abbiamo optato per due assetti diversi tra i due piloti: Russell con una monoposto più carica; Hamilton con un’ala con meno incidenza. In particolare con Lewis, in una certa fase della gara, andavamo più forte di chi ci precedeva e questa è una bella notizia. Certo, c’è tanto lavoro da fare, ma credo che stiamo seguendo la giusta strada“.

Carlos Sainz:  “Non c’è che dire, ho spinto a tutta e non ho lasciato nemmeno un centimetro in frenata o vicino ai muretti. Le ho provate tutte per provare ad attaccare Max Verstappen ma non c’è stato verso, non avevo abbastanza velocità per avvicinarmi del tutto al tornantino e sfruttare al massimo il DRS.Siamo molto contenti del passo gara che avevamo a disposizione, siamo stati in grado di mettere pressione a Max fino alla fine e penso che le tempistiche del pit-stop siano state giuste. Ci siamo arrivati vicini oggi, ma ci è mancato qualcosa. Mi prendo gli aspetti positivi di questo weekend e ci riproveremo sin dal prossimo appuntamento”.

Charles Leclerc:”Alla fine è stato divertente. All’inizio era molto stressante, ero nel treno DRS e non si poteva fare niente, bisognava essere pazienti. Poi avevo davanti Ocon e facevo fatica con la trazione, quando avevamo finalmente il gap sul gruppo per fermarci abbiamo avuto un problema con il pit-stop e ho perso quattro posizioni. Lì mi sono divertito con i sorpassi e ho preso dei rischi. Considerando queste cose il quinto posto è il massimo, ma non posso essere contento.Era una gara di pazienza e ha pagato, per quanto può pagare un quinto posto. In una gara in cui partivo 19mo il quinto posto era il migliore risultato. Ora a Silverstone puntiamo alla vittoria. Speriamo che riprendiamo l’abitudine di inizio anno di partire primo o secondo e poi di avere una buona gara a Silverstone.Sono due vittorie ed è fatta . Sembra facile detta così. Non siamo gli unici ad avere problemi di affidabilità, non vuol dire che siamo a posto, ma la performance c’è per tornare davanti. Tutti i team hanno problemi di affidabilità, ora c’è anche la Mercedes che sta tornando“.

Lewis Hamilton: “Stiamo lottando tutto l’anno con la macchina e non abbiamo mollato. Gli altri sono più veloci, ma noi stiamo lavorando per combattere con loro. Abbiamo migliorato molto sul passo gara, non mi aspettavo questo podio. E’ speciale qui perché ho vinto la prima volta nella mia carriera“.

Fernando Alonso:  “Per quanto riguarda Virtual Safety Car e Safety Car siamo stati sfortunati a livello di tempistiche. Nel primo caso avevo deciso di rientrare ai box ma proprio nel momento in cui si stava concludendo la VSC, per cui sono rimasto fuori e tutti i miei rivali hanno potuto superarmi in quel frangente. A quel punto è sopraggiunto anche un problema di “clipping” ovvero in rettilineo il motore si fermava a una certa velocità e perdevo anche otto decimi al giro. Nel complesso una prova molto difficile e quando la devi affrontare con un problema al motore è tutto molto più frustrante”. (Eric Dubois)

ORDINE DI ARRIVO

1.Max Verstappen  Red Bull-Honda 70 giri      

2.Carlos Sainz  Ferrari +0.993

3.Lewis Hamilton Mercedes +7.006

4.George Russell  Mercedes +12.313

5.Charles Leclerc Ferrari   +15.168

6.Esteban Ocon  Alpine-Renault  +23.890

7.Fernando Alonso  Alpine-Renault +24.945

8.Valtteri Bottas  Alfa Romeo-Ferrari +25.247

9.Guanyu Zhou  Alfa Romeo-Ferrari +26.952

10.Lance Stroll  Aston Martin-Mercedes +38.222

11.Daniel Ricciardo McLaren-Mercedes +43.047

12.Sebastian Vettel +Aston Martin-Mercedes +44.245

13.Alex Albon  Williams-Mercedes +44.893

14.Pierre Gasly  AlphaTauri-Honda +45.183

15.Lando Norris  McLaren-Mercedes +52.145

16.Nicholas Latifi Williams-Mercedes +59.978

17.Kevin Magnussen  Haas-Ferrari +68.180

Il campionato piloti

1.Verstappen 175; 2.Perez 129; 3.Leclerc 126; 4.Russell 111; 5.Sainz 102; 6.Hamilton 77; 7.Norris 50; 8.Bottas 44; 9.Ocon 39; 10.Alonso 22; 11.Gasly 16; 12.Magnussen, Ricciardo 15; 14.Vettel 13; 15.Tsunoda 11; 16.Zhou, Albon, Stroll 3.

Il campionato costruttori

1.Red Bull-Honda 304; 2.Ferrari 228; 3.Mercedes 188; 4.McLaren-Mercedes 65; 5.Alpine-Renault 61; 6.Sauber Alfa Romeo-Ferrari 47; 7.Alpha Tauri-Honda 27; 8.Aston Martin-Mercedes 16; 9.Haas-Ferrari 15; 10.Williams-Mercedes 3.

Corsanews.it - Redazione: Corso Galileo Ferraris 103 - 10128 Torino Italy - Copyright © 2003-2025. All rights reserved.

Web Master: Laura Cerbara