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A Monaco vince Sergio Perez (Red Bull), Verstappen allunga grazie agli errori Ferrari

Monaco. La gara del Principato non ha mancato di venire meno al suo clichè di riservate sorprese a non finire.Alla fine è arrivata la pioggia a scombinare i piani della Ferrari, che già sognava la doppietta nel Principato di Monaco dopo lo splendido 1-2 in qualifica di sabato. A esultare è stato invece Sergio Perez, al terzo successo in carriera, il primo sulla mitica pista di Monte Carlo. Ma il messicano di casa Red Bull, oltre ad approfittare nel modo miglio dell l'arrivo della pioggia battente a pochi minuti dal via, deve certo ringraziane i cervelloni del muretto Ferrari autori di una collezione di errori   degne di un posto d’onore  al museo degli orrori. Binotto  & C. dovrebbero meditare sul fatto che ancora una volta hanno buttato alle ortiche una vittoria che era nelle loro mani e già in cassaforte. Ancora una volta l’euforia di una super qualifica  o un calo di attenzione e concentrazione ha regalato ai diretti avversari la vittoria.

La gara è in pratica partita con un’ora di ritardo causa la pioggia ed era iniziata don i due piloti di Maranello al comando poi la coppia Perez- Verstappen e via via tutti gli altri McLaren – Alpine e Mercedes a recitare il ruolo di comprimari. Poi  dal 16esimo giro il valzer dei primi pit stop  dato che il fondo si stava asciugando:  Perez viene richiamato ai box per passare da gomme  da pioggia a Intermedie. Un  anticipo che ha mandato in crisi il muretto di Maranello:prima , i tecnici Ferrari hanno richiamato ai box Sainz  che teoricamente avrebbe dovuto marcare a uomo il messicano per coprire il messicano  ma il pilota spagnolo  decideva di restare fuori con le gomme da bagnato fino a quando la pista non si fosse asciugata per le slick.

Una richiesta che ha evidentemente  colto del tutto impreparato la gente al muretto ( e che ci stanno a fare?) spingendo gli ingegneri Ferrari a richiamare dunque Leclerc, ma con un giro di ritardo. Troppo per pensare di poter mantenere la posizione su Perez, che intanto stava già girando molto forte con leintermedie ormai in temperatura.

Un errore doppio, perché qualche tornata dopo, al giro 21. il muretto Ferrari richiamava  sia Sainz (in quel momento al comando) che Leclerc per passare sulle gomme d'asciutto: una scelta corretta per Carlos - poi sfortunato nel giro d'uscita a causa di un doppiato che lo ha bloccato al tornantino del Loews facendogli perdere la possibilità di scavalcare Perez - ma sbagliata per Charles, che ha dovuto aspettare che i meccanici completassero il pit del compagno, perdendo secondi preziosi che lo hanno poi relegato al quarto posto, persino alle spalle di Verstappen.

E così la Red Bull si è trovata la vittoria servita su un piatto d’argento con al comando Perez e Verstappen terzo ma davanti a Leclerc: una situazione ideale. Solo negli ultimi venti minuti  c’è stata qualche incertezza   : Perez in crisi di gomme  a causa del graining,  rallentava vistosamente permettendo  a Sainz di rifarsi sotto ma ci pensava Verstappen  che, con un perfetto gioco di squadra, si avvicinava allo spagnolo  costringendolo a riservare meno attenzione al  messicano leader della corsa  ma più attenzione alla monoposto del pilota olandese pronto a inserirsi al primo cenno di errore.  Il trenino dei quattro  ha quindi proseguito  senza molti patemi sino  allo scadere delle due ore pari a 66 giri con un taglio di 11 giri.

 Alle spalle di Perez, Sainz, Verstappen e Leclerc è arrivato  George Russell, quinto davanti a Norris autore del giro più veloce con gomme nuove sul finale. Chiudono in zona punti anche Fernando Alonso, Lewis Hamilton, Valtteri Bottas e Sebastian Vettel.  C’è stato un solo intervento della safety car per il bruttissimo incidente di Mick Schumacher, che ha distrutto la sua Haas perdendo il controllo con gomme d'asciutto su una chiazza di asfalto ancora umido: fortunatamente illeso, il tedesco ha letteralmente spezzato in due la sua monoposto, analogamente a quanto accaduto nelle qualifiche del GP d'Arabia Saudita a Jeddah. Di certo in Haas non hanno fatto salti di gioia si tratta di costruire un’altra monoposto e il team manager Günther Steiner, dopo l’ennesimo incidente e distruzione della vettura, sta perdendo la pazienza ma non sa come dire  a Maranello che il giovane Schumacher  sarebbe meglio che stesse in …panchina.

Tra 15 giorni si corre a Baku: in d'Azerbaigian riprenderà la battaglia tra Ferrari e Red Bull  empre se a Maranello avranno imparato la lezione ma potrebbero rivedersi anche McLaren, Mercedes e Alpine in grande spolvero e quindi  fare da guastafeste.

La Ferrari presenta ricorso! Verstappen e Perez convocati dai Commissari!

Il già lunghissimo di suo Gran Premio di Monaco, settimo appuntamento del Mondiale di Formula Uno 2022, non si è ancora concluso. La Ferrari ha presentato reclamo per il comportamento delle due Red Bull al momento della loro uscita dopo i pit-stop. i piloti della Red Bull, quando sono usciti dalla corsia dei box, avrebbero toccato con la loro gomma anteriore sinistra la linea gialla che segna la demarcazione tra l’uscita della pit-lane e il tracciato monegasco, immediatamente dopo la curva 1, ovvero la Sainte Devote.

La direzione gara nel corso della gara  aveva solamente annunciato di aver “notato” il comportamento di Sergio Perez, mentre nel caso di Max Verstappen non è arrivato nemmeno il classico “noted” . A quel punto la Ferrari ha presentato reclamo ed i due piloti di Milton Keynes sono stati convocati per spiegazioni alle ore 19.15.

Reclamo respinto: ordine di arrivo confermato

  “All’udienza la Ferrari ha ammesso che le auto 1 e 11 non avevano alcuna parte degli pneumatici anteriori o posteriori alla sinistra della linea gialla e ha quindi ammesso che la protesta era infondata. La protesta è stata quindi respinta”. In sostanza FIA e direzione di gara hanno ammesso come lecito il toccare la linea gialla con la gomma anteriore sinistra, dato che lo pneumatico non ha oltrepassato nella sua interezza tale linea.

Hanno detto:

Mattia Binotto: “Non capiamo la passività dei commissari, in passato sono stati dati cinque secondi di penalità. Per noi la gara non è finita, ci sono cose che vogliamo capire.Il superamento della linea da parte della Red Bull è abbastanza chiaro. Il codice internazionale parla di “crossing the line”, si vede Verstappen e Perez che la superano. Il race director note parla di rimanere sulla destra della linea, si era messa questa precisazione dopo i fatti della Turchia nel 2020 per evitare di dire che si era sulla linea. Loro sulla destra non ci sono stati, abbiamo parlato con la FIA e vogliamo chiarimenti. Ha ragione Leclerc, uno che da primo finisce quarto significa che qualcosa non ha funzionato. In quei momenti scegliere è tutt’altro che facile, non dobbiamo anticipare ma reagire alle azioni degli altri. Le intermedie sono state molto veloci, l’idea era di fermare Sainz, ma lo abbiamo fatto dopo. Dopo ha trovato dei doppiati: senza Latifi, Sainz avrebbe vinto la gara. La macchina era competitiva, abbiamo sbagliato a stimare la velocità delle gomme intermedie in quel momento. Forse dovevamo fermare Leclerc un giro prima o non fermarlo del tutto per poi andare direttamente sulle slick. Andiamo a Baku con amarezza e delusione, con voglia di rifarci. La macchina è competitiva e i piloti sono in forma. Riguarderemo tutto e cercheremo di capire“.

Carlos Sainz:” È stata una gara difficile, ma nel complesso non posso dirmi deluso. Abbiamo preso la decisione giusta nel passare direttamente dalle gomme da bagnato alle slick, ma sfortunatamente un doppiato nel giro dopo il pitstop mi è costato troppo tempo e abbiamo perso l'occasione di riconquistare la testa della gara, per cui mi sono ritrovato dietro a Perez e a quel punto la mia corsa è finita. Sorpassare su questa pista è estremamente difficile e con varie zone bagnate fuori dalla linea ideale era ancora più complicato.È dura da digerire, perché la vittoria era alla nostra portata, ma so che ho dato tutto quello che avevo e so che torneremo più forti come squadra nelle prossime due gare.”

Charles Leclerc:” Sono deluso di aver perso questa vittoria, in particolar modo perché si trattava della mia gara di casa. Sarà importante capire cosa è successo per fare in modo che non si ripeta. In una stagione nella quale siamo in condizione di lottare per il campionato non possiamo permetterci di perdere punti in questa maniera.Gli errori possono capitare, e purtroppo oggi ne abbiamo commessi troppi. Alla prima sosta siamo passati da gomme Wet a Intermedie e abbiamo subito l’undercut da Perez, poi tre giri dopo mi sono dovuto fermare di nuovo per le slick, dietro a Carlos, perdendo ulteriori due posizioni. Da lì in poi, visto che è impossibile sorpassare a Monte Carlo senza correre rischi enormi, ho pensato soltanto a portare a casa più punti possibile accontentandomi del quarto posto.Sono innamorato di questa squadra e sono sicuro che torneremo più forti.”

Christian Horner :“La Ferrari ha avuto la macchina più veloce questo fine settimana e su questa pista stavano andando molto bene. Ma, grazie al nostro lavoro al muretto dei box, alle soste perfette ed alle prestazioni dei piloti, siamo riusciti a batterli.Se vogliamo primeggiare anche nelle prossime gare, dobbiamo migliorare costantemente come squadra e sfruttare ogni opportunità. Verso la fine del Mondiale sarà davvero una sfida emozionante.Anche Perez è assolutamente in lotta per il titolo, proprio come Max. La differenza tra i due in classifica generale è di soli 15 punti. Una inezia, ed il Mondiale è ancora lungo. Sergio ha fatto un ottimo lavoro è stato veloce per tutto il weekend ed è stato fenomenale come ha gestito bene il giro quando è passato dalle gomme da pioggia alle intermedie”.

 Toto Wolff:  “Montecarlo ha confermato le sue tradizioni in termini di gara un po’ pazza. Certo, i tempi si sono dilatati per via della pioggia, ma credo ci sia poco da dire sull’approccio della Direzione Gara. Dal canto nostro, Russell ha fatto il massimo, mentre per Hamilton è stato una specie di calvario dal momento che Lewis si è trovato letteralmente bloccato. Comunque, è stata una gara utile per avere informazioni sulla nostra macchina e capire ancor meglio le sue criticità“.

Lewis Hamilton: “Una giornata tipica da GP di Monaco, bloccato dietro ad altre vetture per la maggior parte della gara e, alla fine, gestione del ritmo ma non in grado di sorpassare. Sono stato contento quando è arrivata la pioggia perché di solito crea opportunità, sfortunatamente non è andata così e non siamo riusciti a superare Ocon quando correvo sulle intermedie. È stato un weekend difficile e ho avuto alcune situazioni sfortunate, come la bandiera rossa nelle qualifiche, quindi non vedo l’ora di voltare pagina e andare a Baku. È un tipo diverso di pista, anche se ci sono alcune somiglianze con le curve lente qui a Monaco, ma speriamo di poter andare avanti e mostrare un livello di prestazioni migliore come quello che abbiamo visto a Barcellona”.

Esteban Ocon: “Nel complesso non abbiamo sbagliato nulla, ma avremmo potuto gestire meglio le gomme e quella penalità di 5 secondi ha complicato tutto, e non la ritengo giusta ,ricevuta a seguito di un contatto con Hamilton. Purtroppo è andata così, è un po’ frustrante a dire il vero.Per sorpassare a Monaco deve solo esserci un contatto, perché spazio non ce n’è per passare avanti. La posizione finale è deludente, ma dobbiamo accettare quello che è successo e andare avanti“.

Fernando Alonso:”È stata una gara molto difficile quella di oggi a causa delle condizioni. Possiamo, quindi, ritenerci soddisfatti di questo settimo posto e dei punti che ci ha dato. A livello di gestione, la gara è stata delicata, con scelte strategiche talora difficili ma abbiamo fatto tutto come team e tutto è stato ben gestito. Non è stato facile al volante e ho dovuto stare attento a non commettere errori per essere sicuro di portare la monoposto in zona punti. Negli stint effettuati su pista asciutta, dopo quanto appreso venerdì, siamo stati prudenti con le gomme, soprattutto – per quanto mi riguarda – dopo la seconda bandiera rossa. Ci siamo mantenuti tranquillamente in settima posizione, per cui sono piuttosto soddisfatto del lavoro fatto oggi.”

George Russell: “È stato un pomeriggio difficile là fuori, molto fisico con i tanti saltellamenti della macchina ed un lungo pomeriggio in una serie di condizioni differenti. È stato difficile sul bagnato tenere le gomme full wet il più a lungo possibile, poi ho avuto un po’ di fortuna con Norris dopo le soste mettendo comunque in mostra un buon ritmo con le gomme hard. È stata dura con le medie nella seconda parte di gara, con molto graining verso la fine, ma il quinto posto resta comunque un discreto risultato. Abbiamo riscontrato alcuni dei limiti della nostra vettura su questa pista, ma abbiamo imparato molto e possiamo farne buon uso nelle prossime settimane per fare un altro passo avanti. Nel complesso, è un risultato decente e sono fiducioso che avremo giorni migliori davanti a noi“, racconta il 24enne inglese.

Pierre Gasly: “Siamo partiti dalla P17 e siamo arrivati in P11. Considerando Monaco e il suo tracciato, direi che possiamo essere soddisfatti per questo risultato. Quando ero sulla griglia ed è arrivata la pioggia mi si è stampato un sorriso in volto, perché sapevo che quella era la nostra opportunità per provare qualcosa di diverso per provare a rimontare. Ci siamo presi dei rischi: ho chiesto le intermedie al primo giro perché non avevamo nulla da perdere. Siamo riusciti a passare alcune vetture, visto che avevamo il passo, e devo dire che dall’abitacolo è stato davvero emozionante. Ovviamente era difficile, scivolavo dappertutto, ma è stato davvero divertente perché guidavo al limite ed è questo il senso della Formula Uno! Siamo stati veloci in tutte le sessioni e anche oggi in gara. Peccato chiudere appena fuori dalla zona punti, perché avremmo meritato di essere lì questo weekend”(Marc Canone)

ORDINE DI ARRIVO DOPO :

1 - Sergio Perez (Red Bull-Honda) - 64 giri

2 - Carlos Sainz (Ferrari) - 1"154

3 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 1"491

4 - Charles Leclerc (Ferrari) - 2"922

5 - George Russell (Mercedes) - 11"968

6 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 12"231

7 - Fernando Alonso (Alpine-Renault) - 46"358

8 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 50"388

9 - Valtteri Bottas (Sauber Alfa Romeo-Ferrari) - 52"525

10 - Sebastian Vettel (Aston Martin-Mercedes) - 53"536

11 - Pierre Gasly (Alpha Tauri-Honda) - 54"289

12 - Esteban Ocon (Alpine-Renault) - 55"644 **

13 - Daniel Ricciardo (McLaren-Mercedes) - 57"635

14 - Lance Stroll (Aston Martin-Mercedes) - 1'00"802

15 - Nicholas Latifi (Williams-Mercedes) - 1 giro

16 - Guan Yu Zhou (Sauber Alfa Romeo-Ferrari) - 1 giro

17 - Yuki Tsunoda (Alpha Tauri-Honda) - 1 giro

** Penalizzato di 5"

Classifica  campionato piloti

1.Verstappen 125; 2.Leclerc 116; 3.Perez 110; 4.Russell 84; 5.Sainz 83; 6.Hamilton 50; 7.Norris 48; 8.Bottas 40; 9.Ocon 30; 10.Magnussen 15; 11.Ricciardo, Tsunoda 11; 13.Alonso 10; 14.Gasly 6; 15.Vettel 5; 16.Albon 3; 17.Stroll 2; 18.Zhou 1.

Classifica  campionato costruttori

1.Red Bull-Honda 235; 2.Ferrari 199; 3.Mercedes 134; 4.McLaren-Mercedes 59; 5.Sauber Alfa Romeo-Ferrari 41; 6.Alpine-Reanult 40; 7.Alpha Tauri-Honda 17; 8.Haas-Ferrari 15; 9.Aston Martin-Mercedes 7; 10.Williams-Mercedes 3.

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