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Leclerc k.o e 1-2 Red Bull: Verstappen primo e leader della classifica, un grande Russell su podio

Barcellona. Dopo le prove libere e la qualifica Leclerc si era lasciato andare con un ..” ed ora  completiamo l’opera magari con una doppietta”. In effetti  tutto sembrava giocare a favore delle Rosse  invece la ruota è girata velocemente poco dopo il via con il fuori pista di Sainz,  rientrato in gara all’undicesimo posto, e poi al 27° giro quando sulla monoposto di Leclerc che era al comando e sembrava poter puntare dritto alla bandiera a scacchi, il propulsore si è ammutolito.. Ovvio che  la Red Bull è stata subito in grado  di approfittarne dettando dai box la strategia  compreso quella dei sorpassi “in famiglia” cui Perez ha tentato di opporsi con un…..”questo non è leale” e poi è stato indotto a più miti pensieri….Così è stata doppietta Red Bull,  ha vinto  Max Verstappen che incamera punti preziosi e passa in testa alla classifica piloti. La Ferrari si consola  con il quarto posto di Sainz ma la giornata si è chiusa tutta a favore pesantemente della Red Bull con un 45 a 6.

La Ferrari dopo un venerdì e un sabato  in stile marcia trionfale ha molto quindi da recriminare ma può guardare avanti con una certa fiducia infatti  dopo sei gare quello capitato a Barcellona è il primo problema di affidabilità che si è verificato. Invece potrebbe incidere a livello psicologico togliendo molte certezze. Ma urge il recupero di Sainz che al momento non è di supporto al team…dopo tre mesi di gare non si può accettare il fatto che lo spagnlo non abbia ancora la conoscenza della monoposto !!

Tuttavia anche la Red Bull che doveva essere una macchina da guerra  accusa costantemente dei problemi: problemi allo sterzo, qualche problema al propulsore, problemi di elettronica e non ultimo al DRS e si è visto che senza questo aiuto tutto diventa più difficile: per giri e giri Verstappen non è riuscito ad avere ragione di George Russell  e solo il gioco dei pit stop lo hanno tolto dall’impaccio.

La sorpresa del giorno, se si può parlare di sorpresa,è sicuramente la Mercedes  che non è ancora a livello di Ferrari e Red Bull ma ha fatto vedere  progressi interessanti ed è andata a podio grazie a un Russell che sembra incredibilmente bravo e poi c’è Hamilton che,ritrovato il sorriso, ha dimostrato quanto vale. Dopo la botta ricevuta da Magnussen l’ex campione del mondo voleva ritirarsi, il box gli ha detto no e allora si è buttato in una rimonta d’altri tempi tanto da essere nominato “driver oh the day”.

Fuori dal podio ma sempre presenti in gara Bottas  che da vecchio mestierante  non si mette mai in mostra ma bada al sodo, cioè ad arrivare e portare a casa punti per il team ma un ottima gara l’hanno portata a termine Norris, nonostante un allergia che ha messo in forse anche che potesse essere al via e soprattutto il duo Alpine  che ancora una volta ha chiuso nella top ten e con Ocon che ancora ha fatto meglio di Alonso.Nei dieci anche Yuki Tsunoda che ha salvato l’Alpha Tauri da una giornata no. Il team di Faenza sembra tuttavia in fase calante…Pierre Gasly  sembra perso e in confusione.

Note negative invece per l’Aston Martin. I miglioramenti  tecnici non sembrano dare risultati apprezzabili così Vettel e Stroll  fanno una gran fatica  a tenere il passo dei migliori come costantemente nelle retrovia è oramai Daniel Ricciardo e il paragone con Norris è sempre più impietoso , non se la passa meglio la Haas. Magnussen dopo la botta ad Hamilton  ha chiuso al fondo della classifica mentre ancora una volta Schumacher non è riuscito a entrare nella top ten  che è l’unica cosa che il team gli chiede di fare. Purtroppo la sua maturazione è più lenta del previsto se mai ci sarà.

Il campionato non concede un attimo di respiro. Da Barcellona il circus si trasferisce a Monaco. Tra sette giorni sarà ancora  grande battaglia, guai a sbagliare. Il campionato è ancora molto lungo ma certi punti buttati via alla fine potrebbero spostare l’ago della bilancia.

I commenti a fine gara:

Max Verstappen: “Sono uscito di pista, probabilmente a causa del vento ho perso il posteriore. Poi ho cercato di superare George, ma il DRS non funzionava e questo mi ha reso il tutto molto difficile . Grazie alla strategia siamo riusciti a fare la nostra gara e a vincere. Abbiamo avuto un inizio difficile ma un bel finale.Il comportamento della vettura è stato perfetto anche sulle medie, ed hanno funzionato piuttosto bene. La battaglia con Russell? Ero frustrato per il DRS che non funzionava, però alla fine siamo riusciti a sopravanzarlo”.

Mattia Binotto: “Ovviamente il risultato di oggi non ci soddisfa . Dispiace che un problema alla power unit, che a Maranello in questa stagione sono stati bravissimi a sviluppare, abbia privato Charles di una vittoria meritata. Carlos ha portato a casa un quarto posto riuscendo a reagire a una situazione difficile: probabilmente non ha ancora il feeling che vorrebbe con la F1-75 e spetta a noi aiutarlo a sentirsi pienamente a suo agio. È un ragazzo tenace, che studia e non molla mai, per questo sono convinto che presto arriverà a sentire la vettura completamente sua. Credo che dopo questo fine settimana sia il caso di guardare a quanto di positivo c’è stato. Avevo detto che dopo le prime sei gare avremmo valutato il livello di competitività e le prestazioni tra i vari team e possiamo dire che abbiamo costruito una buona macchina e che stiamo anche riuscendo a svilupparla bene: la F1-75 qui a Barcellona, una pista impegnativa sotto diversi aspetti per noi spesso una bestia nera è stata la vettura più veloce in pista al sabato e oggi con Charles era nettamente al comando mostrando un ottimo ritmo gara. Analizzeremo il problema che ha fermato Charles: purtroppo sono cose che possono capitare, a noi come ai nostri avversari.”

Charles Leclerc: “Fin qui in questa stagione la squadra ha fatto un lavoro incredibile in termini di affidabilità. Ovviamente il ritiro di oggi fa male, perché in questo fine settimana siamo stati davanti fin dall’inizio e abbiamo lavorato veramente bene. Tuttavia so che queste cose di tanto in tanto possono capitare e in momenti del genere la cosa importante è guardare agli aspetti positivi. Il nostro passo è stato forte sia in qualifica che in gara e io mi sentivo molto a mio agio in abitacolo. Abbiamo fatto progressi sul fronte della gestione gomme, che a volte è stata una debolezza per noi in questa stagione, e quindi, se è un peccato e una delusione aver perso questa opportunità di marcare punti pesanti, è anche vero che la stagione è molto lunga e siamo consci di avere tanto potenziale. La prossima gara è a casa mia, a Monaco: non vedo l’ora di essere lì e spero di poter raccogliere delle soddisfazioni”.

Carlos Sainz: “È stata una domenica molto difficile e ben lontana da quella in cui speravamo. Una forte folata di vento mi ha fatto uscire di pista e purtroppo ho riportato dei danni sulla vettura. Da quel momento ho faticato parecchio perché mi mancava carico aerodinamico, scivolavo molto e le gomme ne hanno risentito. Abbiamo dato il massimo per recuperare e siamo riusciti a risalire fino al quarto posto che non è troppo male considerate le circostanze, ma è lontano da ciò che volevamo. Il ritiro di Charles, che era al comando, è un grande peccato, ma lavoreremo tutti come squadra per tornare più forti a Monaco. Di oggi la cosa più bella che mi porto a casa è il pubblico che dalle tribune mi ha supportato tutto il tempo, ringrazio tutti i tifosi. Guardiamo alla prossima!”.

George Russell: “E’ stata durissima . Sono orgoglioso di aver conquistato il podio, i ragazzi hanno lavorato duramente, quindi questo risultato è per tutti coloro che si sono impegnati instancabilmente, grazie davvero! Ho dato tutto per tenere a bada Max, sono stati dei giri molto interessanti. Con la Red Bull negli specchietti ho cercato di estrarre il massimo potenziale della vettura. Gli ultimi giri sono stati difficilissimi, è stata una gara di sopravvivenza”.

Sergio Perez: “Mi sono sentito a casa in questo weekend, sono molto contento di salire sul podio per la prima volta nel GP di Spagna .Avrei potuto vincere? Sarebbe stata una gran bella battaglia, alla fine è un grande risultato per il team e sono contento per questo. La richiesta di superare Verstappen? Avevamo una strategia diversa per le gomme, io avevo lasciato passare Max all’inizio e pensavo di poter passare senza perdere secondi cruciali per far funzionare la strategia”.

Sebastian Vettel: “Oggi era tutta una questione di gestione gomme ed aderenza, la pista era davvero scivolosa. Tutti hanno subito un degrado abbastanza pesante e in tanti sono rientrati presto ai box, per questo abbiamo optato per una strategia diversa rientrando solo per due soste alla fine, però, non credo che abbia fatto chissà quale differenza. Alla fine ci mancava il ritmo e non eravamo in grado di lottare per la zona punti. Abbiamo comunque tentato, l’undicesima posizione non è una grande ricompensa, ma è stata una gara decente. Sapevamo che questo pacchetto non avrebbe rivoluzionato la situazione in un weekend, ma crediamo di stare percorrendo la strada giusta per il futuro. Stiamo facendo progressi e ci miglioriamo ed è questo ciò che conta“.

Yuki Tsunoda: “È stata una gara molto dura, faceva caldissimo in macchina e siamo stati costantemente in lotta per la zona punti, quindi la pressione era tanta. Sono abbastanza soddisfatto della mia prestazione e del piazzamento in gara. Per tutto il weekend non siamo stati completamente a nostro agio con la vettura, quindi lottare per i punti è stato un buon passo avanti. Tuttavia, credo che abbiamo ancora tanto lavoro da fare per poter essere più competitivi nel gruppo centrale”.

Pierre Gasly: “Sono davvero deluso da questa giornata particolarmente frustrante. Ho avuto un piccolo contatto all’inizio che ha danneggiato la mia vettura e da quel momento non ho più avuto ritmo, perdevo carico e scivolavo ovunque. Mi assumo la responsabilità dell’incidente con Stroll: stavo spingendo al limite e voglio scusarmi con Lance per questo. Abbiamo provato a fare il possibile, ma alla fine non è stato possibile fare molto”.(Jorge Caceres)

ORDINE DI ARRIVO:

1 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 66 giri

2 - Sergio Perez (Red Bull-Honda) - 13"072

3 - George Russell (Mercedes) - 32"927

4 - Carlos Sainz (Ferrari) - 45"208

5 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 54"534

6 - Valtteri Bottas (Sauber Alfa Romeo-Ferrari) - 59"976

7 - Esteban Ocon (Alpine-Renault) - 1'15"397

8 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'23"235

9 - Fernando Alonso (Alpine-Renault) - 1 giro

10 - Yuki Tsunoda (Alpha Tauri-Honda) - 1 giro

11 - Sebastian Vettel (Aston Martin-Mercedes) - 1 giro

12 - Daniel Ricciardo (McLaren-Mercedes) - 1 giro

13 - Pierre Gasly (Alpha Tauri-Honda) - 1 giro

14 - Mick Schumacher (Haas-Ferrari) - 1 giro

15 - Lance Stroll (Aston Martin-Mercedes) - 1 giro

16 - Nicholas Latifi (Williams-Mercedes) - 2 giri

17 - Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 2 giri

18 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 2 giri

Campionato  piloti:

1.Verstappen 110; 2.Leclerc 104; 3.Perez 85; 4.Russell 74; 5.Sainz 65; 6.Hamilton 46; 7.Norris 39; 8.Bottas 38; 9.Ocon 30; 10.Magnussen 15; 11.Ricciardo, Tsunoda 11; 13.Gasly 6; 14.Vettel, Alonso 4; 16,Albon 3; 17.Stroll 2; 18.Zhou 1.

Campionato Costruttori:

1.Red Bull-Honda 195; 2.Ferrari 169; 3.Mercedes 120; 4.McLaren-Mercedes 50; 5.Sauber Alfa Romeo-Ferrari 39; 6.Alpine-Renault 34; 7.Alpha Tauri-Honda 17; 8.Haas-Ferrari 15; 9.Aston Martin-Mercedes 6; 10.Williams-Mercedes 3.

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