Super Max Verstappen cancella le speranze delle Ferrari di Leclerc e Sainz

Miami. Dopo Imola ancora Max Verstappen ed ora Leclerc comincia a dover temere l’avanzata del campione del mondo che ha ridotto il distacco a 19 punti e di questo passo…. Dopo l’abbuffata di battimani e di elogi la Ferrari ha di nuovo trovato un ostacolo insormontabile e ancora una volta proprio come a Imola. Questa volta però né Leclerc né Sainz hanno commesso errori quindi non ci sono scusanti.
La realtà à che la Red Bull, ennesimo capolavoro di quel genio che di chiama Adrian Newey, è più veloce della Ferrari, non di tanto ma quanto basta, è una monoposto veramente equilibrata e lo si è visto nel regolare consumo delle gomme mentre la Ferrari a Miami ha accusato non pochi problemi. E poi a fare la differenza c’è Verstappen, che certo on è il meglio in fatto di pulizia di guida e di gestione della monoposto a è un rullo compressore , un martello costante in ogni momento tanto da fare squadra da solo per chè Perez molto raramente gli è di aiuto.
Alle loro spalle ora c’è la Mercedes che é ancora ben lontana dall’essere una concorrente per il titolo ma che forse ha trovato il bandolo della matassa, gli stessi piloti, soprattutto Russell cominciano ad avere più fiducia mentre Hamilton non sembra proprio adattarsi alle novità di stagione. Ancora sufficiente la Sauber Alfa Romeo che però può contare solo su Bottas, di cui si conoscono i limiti caratteriali, mentre il giovane Zhou è un allievo della F.1, non basta avere doti velocistiche per essere all’altezza di un mondiale, d’altronde la sua frequentazione dei campionati minori ne sono una conferma.
Senza squilli di tromba ma sempre nella top ten ci sono sempre le Alpine ma Ocon e Alonso necessitano di qualcosa di più, al momento è già tanto quanto riescono a fare.Ancora una volta non meritano la sufficienza né la McLaren né la Alpha Tauri , per loro Miami è sinonimo di delusone come lo è ancora di più per l’Aston Martin che ha collezionato una serie di errori nel box che di certo non avranno rallegrato la giornata del loro mugnifico patron, Lawrence Sheldon Strulovitch alias Lawrence Stroll.
Allo spegnimento dei semafori Charles Leclerc prende il comando, ma alle sue spalle si installa subito la minacciosa sagoma di Max Verstappen, che sopravanza immediatamente Carlos Sainz grazie ad una prima staccata molto aggressiva. Seguono Sergio Perez e Valtteri Bottas, mentre anche Lewis Hamilton scatta male, venendo sopravanzato da Pierre Gasly e Fernando Alonso. Il britannico impiega comunque poche tornate per recuperare il sesto posto d’avvio.
Le posizioni si sgranano. I primi due guadagnano terreno sui rispettivi compagni di squadra, che a loro volta distanziano il resto del gruppo. Ben presto Leclerc comincia a patire del graining all’anteriore destra, così Verstappen al nono giro lo sorpassa e prende il largo decimo dopo decimo: il suo massimo vantaggio sarà di poco superiore ai sette secondi.
A Leclerc non resta che limitare i danni cercando più volte il punto del giro veloce ma ogni volta il campione del mondo gli risponde facendo meglio. . Nel frattempo Sainz deve costantemente sorvegliare gli specchietti retrovisori, allo scopo di tenere a bada un sempre più minaccioso Perez cui però manca sempre il guizzo vincente nei momenti decisivi seppure rallentato a circa metà gara da un problema al propulsore causato dall’aver usato in modo errato un pulsante al volante.
I pit-stop non cambiano la situazione, l’unico ad avvantaggiarsi è Russell che partito con gomme dure è stato protagonista di una rimonta sino a ridosso di Bottas che senza strafare più di tanto sin dal via si era installato al quinto posto. Tutto sembrava poter cambiare al 41° giro quando il tanto atteso intervento della Safety Car da parte di un commentatore dell’emittente italiana si è verificato grazie a un contatto tra Lando Norris e Pierre Gasly . Quattro giri di neutralizzazione e poi di nuovo il via con Leclerc a tallonare Verstappen e Perez in coda a Sainz mentre Bottas rischiava di finire a muro lasciando il passo a Russel ed Hamilton.
Leclerc in due occasioni tentava l’affondo ma la Red Bul di Verstappen ha confermato di avere qualcosa in più in fatto di velocità e il monegasco a tre giri dalla fine alzava bandiera bianca e lo stesso faceva Perez che ci aveva provato, senza tanta convinzione, con Sainz. Ferrari ancora una volta sul podio ma sul gradino più alto ha stappato la bottiglia di spumante italiano ancora lui …Super Max.
Quinta e sesta le due Mercedes, con Russell che ha colto il premio di una gran rimonta sfruttando al meglio la possibilità di fermarsi in regime di safety car, sopravanzando Hamilton e Bottas. Completano la zona punti le Alpine di Esteban Ocon e Fernando Alonso, nonché Alex Albon che ha portato punti preziosi alla Williams. Gara da dimenticare per McLaren, Aston Martin, Alpha Tauri e Haas, chi più chi meno protagoniste di errori da dimenticare al più presto
Hanno detto:
Max Verstappen:: “È stato un GP incredibile, molto fisico ed emozionante fino alla fine. È stata una gara difficile ma sono contento di aver vinto qui a Miami ed è una domenica incredibile per noi”.
Charles Leclerc:“È stata una gara molto difficile a livello fisico. Abbiamo faticato parecchio con le gomme medie, specialmente nel primo stint. Sono stato superato e questo ha reso la gara più difficile. Con le hard eravamo un po’ più competitivi, verso la fine pensavo di poter superare Max ma oggi avevano un vantaggio nel passo. È fantastico vedere molte persone, è grandioso avere così tanti tifosi Ferrari sugli spalti. Dobbiamo continuare a spingere, perché sarà importante lo sviluppo da qui fino alla fine dell’anno. Speriamo di poter crescere dalla prossima gara. La battaglia con Verstappen è molto combattuta dall’inizio della stagione, ed è quello che mi piace vedere”.
Carlos Sainz: “Alla fine è stata una gran bella battaglia con Checo che montava gomme medie, è stato molto difficile tenerlo dietro però abbiamo ottenuto il podio che è un buon risultato. Non è stata una gara semplice. È stata dura per il caldo, per le gomme, la macchina si muoveva e scivolava tanto. Alla fine abbiamo ottenuto il risultato che meritavamo, un discreto terzo posto. Possiamo crescere”.
Mattia Binotto: “C’è un po’ di amarezza perché si prova sempre a vincere. La Red Bull è stata più veloce nelle ultime due gare, sono più veloci di noi. Loro hanno sviluppato tanto e hanno anche speso, la mia speranza è che poi si fermino visto che la disponibilità è quella. Noi speriamo che gli sviluppi che avremo a Barcellona saranno sufficienti.La lotta è dura, il campionato è lungo. Ho sempre detto che i primi bilanci si potevano fare dopo cinque gare. Siamo in testa ai due Mondiali. Ci sono tante gare e tanta voglia di fare.Abbiamo la miglior coppia dei piloti della pit-lane e sono soddisfatto. Leclerc ha fatto una bellissima gara, Sainz si è saputo riprendere e oggi si è difeso molto bene su Perez“.
Toto Wolff: “Abbiamo optato per una strategia diversa con Russell che è stato aiutato dalla Safety Car. Lo stesso non si può dire per Lewis. Ci troviamo comunque ancora in una situazione di non piena coscienza del potenziale della monoposto, dal momento che non sappiamo per quale motivo venerdì la macchina sia andata bene e poi il sabato e la domenica no sul piano delle prestazioni“.
Christian Horner: “Max Verstappen ha disputato un grandissima gara, avevamo un ottima velocità soprattutto con le medie, poi la Safety Car ha cambiato le carte. Fortunatamente, la Ferrari non ha sfruttato l’occasione, non rientrando per montare mescole più morbide. Alla fine Max ha gestito al meglio la situazione e vinto. Peccato per Perez, giunto quarto, per via di un problema al motore. Poteva arrivare secondo”
Yuki Tsunoda_ “Sono molto deluso. Già nel primo giro ho faticato con il ritmo e sono stato superato da diverse auto. Da lì in avanti non sono più stato in grado di recuperare. Eravamo soddisfatti per come avevamo costruito fiducia nella macchina dalle prime prove libere in poi, quindi è frustrante aver fatto così male oggi”.
Pierre Gasly: “Che gran peccato oggi: la gara stava andando bene fino al contatto con Alonso, che ha danneggiato la mia vettura. Purtroppo, dopo quel contatto, era impossibile rimanere in pista e la vettura era troppo danneggiata. Mentre tornavo ai box, io e Norris ci siamo toccati. Nonostante ciò, ci sono ancora delle cose positive su cui concentrarci: eravamo partiti benissimo e il ritmo era abbastanza buono. Ma, ovviamente, siamo delusi dal risultato finale”.
Esteban Ocon: “Che gara! Un grande ringraziamento al team per tutto il duro lavoro durante la notte per rimettere insieme quella che era un'auto distrutta dopo la botta nelle prove libere di sabato. Sono loro le vere star di questo weekend. Per me, è bello arrivare a punti dopo essere partito dal fondo della griglia e me ne vado sicuramente felice dopo una giornata così dura sabato . La macchina e la strategia sono state fantastiche, è stata una gara ben gestita e stiamo concludendo con stile un weekend di gara a Miami. Ora dobbiamo mantenere questo slancio mentre torniamo in Europa per il prossimo round".
Fernando Alonso: “Sono felice di essere tornato in zona punti oggi. In gara ho fatto delle buone mosse al via e ho guadagnato alcune posizioni. Siamo stati un po' sfortunati con i tempi della Safety Car e altri sono stati abbastanza fortunati. Probabilmente eravamo in lotta per il settimo o l'ottavo posto senza di essa. Poi ho commesso un errore quando ho provato a sorpassare Gasly, che è stata colpa mia e mi scuso. Nel complesso, penso che il nostro passo di gara sia stato buono. I punti oggi penso che ce li siamo meritati".(Dan Wolf)
Ordine di arrivo:
1 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 57 giri
2 - Charles Leclerc (Ferrari) - 3"786
3 - Carlos Sainz (Ferrari) - 8"229
4 - Sergio Perez (Red Bull-Honda) - 10"638
5 - George Russell (Mercedes) - 18"582
6 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 21"368
7 - Valtteri Bottas (Sauber Alfa Romeo-Ferrari) - 25"073
8 - Esteban Ocon (Alpine-Renault) - 28"386
9 - Fernando Alonso (Alpine-Renault) - 32"128 *
10 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 32"365
11 - Daniel Ricciardo (McLaren-Mercedes) - 35"902
12 - Lance Stroll (Aston Martin-Mercedes) - 37"026
13 - Yuki Tsunoda (Alpha Tauri-Honda) - 40"146
14 - Nicholas Latifi (Williams-Mercedes) - 49"936
15 - Mick Schumacher (Haas-Ferrari) - 1'13"305
* Penalizzato di 5"
Classifica campionato piloti
1.Leclerc 104; 2.Verstappen 85; 3.Perez 66; 4.Russell 59; 5.Sainz 53; 6.Hamilton 36; 7.Norris 35; 8.Bottas 30; 9.Ocon 24; 10.Magnussen 15; 11.Ricciardo 11; 12.Tsunoda 10; 13.Gasly 6; 14.Vettel, Alonso 4; 16.Albon 2; 17.Zhou, Stroll 1.
Classifica campionato costruttori
1.Ferrari 157; 2.Red Bull-Honda 151; 3.Mercedes 95; 4.McLaren-Mercedes 46; 5.Sauber Alfa Romeo-Ferrari 31; 6.Alpine-Renault 28; 7.Alpha Tauri-Honda 16; 8.Haas-Ferrari 15; 9.Aston Martin-Mercedes 5; 10.Williams-Mercedes 2.