Sulla roulette saudita esce il 44 di Hamilton: un GP assurdo......

Jeddah. Lewis Hamilton vince un clamoroso il Gran Premio dell’Arabia Saudita, ventunesimo e penultimo appuntamento del Mondiale di F1, un Gran Premio assurdo sia per la tipologia del circuito e sarebbe interessante sapere quale mente da Premio Nobel ha firmato l’omologazione, assurdo per il comportamento e per le decisioni dei commissari che hanno avuto il coraggio di esporre una bandiera rossa dopo tre giri di safety car per mettere a posto delle barriere che erano intatte per poi arrivare a contrattare una penalità con il team manager (della Red Bull) e infine per cercare di salvare la faccia infliggere una penalità di cinque secondi a Verstappen quando l’olandese avrebbe meritato la bandiera nera per aver messo a repentaglio la sicurezza personale e del suo avversario con ben tre cambi di direzione e con una frenata alla ricerca del botto.
Il signor Michael Masi dovrebbe essere cacciato da subito come dovrebbero essere licenziati tutti i commissari che gli stanno accanto. Si è rischiato di rovinare il più bel e appassionante degli ultimi anni. Verstappen è bravo e veloce e forse sarà il campione dei prossimi anni ma di certo,per ora, è il campione di scorrettezza. E’ l’ora che qualcuno intervenga prima che succeda il peggio e intanto Liberty Media sta a guardare….l’audience aumenta e gli introiti pure.
Sul nuovo e assurdo tracciato cittadino di Jeddah è successo di tutto: andiere rosse, ripartenze con il cuore in gola, incidenti, sorpassi al limite, Virtual Safety Car, polemiche, tamponamenti, posizioni cedute e riprese. Bastaaaaaa non è questa la F.1 che piace e soddisfa i milioni (pochi) di abbonati ai canali televisivi.
Tutto questo senza nulla togliere ai grandi meriti di Hamilton che festeggia con la vittoria 103 l’aggancio in classifica al giovane leader olandese.
In partenza ottimo spunto delle Mercedes, che conservano l’uno-due della qualifica davanti a Verstappen, Leclerc e Perez .A seguire Norris, Ocon, Gasly, Ricciardo e Alonso, che supera Giovinazzi al termine del primo giro per la decima piazza. Recupera un paio di posizioni Sainz, 13° con la gomma hard. Lo spagnolo della Rossa si sbarazza nelle tornate successive di Tsunoda e Alonso (che nel frattempo ha ceduto il passo a Giovinazzi), portandosi alle porte della top 10.
Al 10° giro Mick Schumacher va a sbattere contro le barriere e provoca la prima Safety Car del GP: Mercedes ne approfitta per effettuare un doppio pit-stop, mentre Red Bull opta per una strategia alternativa e non ferma Verstappen ai box. Cambio gomme anche per Leclerc, Perez, Norris, Alonso, Russell, Stroll e Latifi.
Verstappen è dunque leader della gara davanti a Hamilton, Ricciardo, Leclerc, Gasly , Perez e Sainz. Dopo pochi minuti la Direzione Gara neutralizza la corsa con una bandiera rossa, consentendo così a tutti di cambiare pneumatici e di annullare sostanzialmente il pit-stop obbligatorio.
Si riparte dalla griglia con uno start da fermi: Ricciardo, Perez, Sainz, Vettel e Latifi montano la media, tutti gli altri la dura. Hamilton brucia Verstappen allo spegnimento dei semafori, ma l’olandese prova a resistere all’esterno di curva 1 tagliando curva 2 e riprendendosi la prima posizione. Ocon approfitta della situazione per superare la Mercedes e portarsi in seconda piazza, ma la gara viene nuovamente neutralizzata con la bandiera rossa per un maxi-incidente in cui devono ritirarsi Russell, Perez e Mazepin mentre Leclerc si salva per miracolo.
Dopo tanti dialoghi (assurdi e regolamentari?) via radio tra Masi e le squadre coinvolte, Verstappen deve cedere due posizioni e riparte così 3° alle spalle di Ocon (clamorosamente in pole) e Hamilton. Max sfrutta il grip della gomma gialla e tira una staccata in curva 1, superando sia Hamilton che Ocon e completando la manovra entro i limiti della pista.
Lewis non perde tempo, scavalca Ocon il giro successivo e si lancia all’inseguimento della Red Bull. Dopo i primi 3 troviamo Ricciardo, Bottas, Gasly, uno strepitoso Giovinazzi Vettel, Tsunoda e le Ferrari di Leclerc e Sainz. Da segnalare un incidente tra Vettel e Tsunoda (con conseguente Virtual Safety , che consente alle Rosse di guadagnare due posizioni con Sainz che supera Leclerc in pista per l’ottavo posto.
Al 37° giro Hamilton attacca Verstappen con il DRS, ma l’olandese tira la staccata in curva 1 e conserva la posizione andando però fuori pista. Al termine della tornata Verstappen rallenta per cedere la testa della gara ma Lewis non vuole dare il DRS al rivale ed ecco il tamponamento !!. Successivamente Verstappen cede il passo . per sua stessa ammissione con gomme oramai al limite, a Hamilton, ma viene comunque penalizzato di 5″ a fine gara.
Nel finale Bottas fa il suo e supera prima Ricciardo e poi Ocon, beffando il francese proprio in volata all’ultimo giro. Hamilton vince col giro veloce, raggiungendo così Verstappen in testa alla classifica a pari punti. Ferrari in zona punti con Leclerc 7° e Sainz 8° ma non è certo gran gloria non avendo saputo approfittare del caos generale. Bravissimo Giovinazzi, 9° con l’Alfa Romeo.
Hanno detto:
Max Verstappen: “Una gara movimentata, sono accadute un sacco di cose e per alcune decisioni non sono d’accordo. Ho avuto problemi sul finire della corsa con le gomme, ma ho cercato di lottare fino alla fine.Ho rallentato per lasciarlo passare, ma lui non voleva superarmi e alla fine mi ha tamponato. A Yas Marina sarà tutto deciso lì, speriamo in un bel weekend per noi.”
Lewis Hamilton: “Un GP incredibilmente duro. Ho cercato sempre di usare la testa e, per quanto fosse dura la battaglia, ho voluto mettere in pista tutta la mia esperienza accumulata nel corso degli anni. E’ stato davvero difficile, però sia io sia il team abbiamo continuato a spingere nonostante tutto quello che è successo. Non ho capito perché abbia frenato in maniera così pesante. Io gli sono finito addosso e lui s’è mosso. Solo dopo ho avuto il messaggio che mi avvertiva che mi stava facendo passare. Ora arriviamo a pari punti all’ultima gara. Noi abbiamo un gran passo, loro sono molto veloci e non sarà facile superare. Ad ogni modo stiamo facendo un lavoro fantastico e non vogliamo mollare proprio ora”.
Carlos Sainz: “È stata una gara divertente, e non posso dirmi troppo deluso avendo rimontato dal quindicesimo all’ottavo posto. La mia partenza è stata buona e sono riuscito ad andare immediatamente all’attacco recuperando alcune posizioni potendo contare su una gomma Hard che si stava comportando veramente bene. Purtroppo la Safety Car e poi la bandiera rossa sono arrivate troppo presto per le mie esigenze. A quel punto non ho avuto scelta se non montare le Medium anche se sapevo che avrei dovute farle durare 36 giri.Avevo un ottimo passo all’inizio del secondo stint, e sono risalito fino alla settima piazza andando a prendere Gasly, ma verso la fine della corsa le mie gomme erano completamente finite e nei giri conclusivi non ho potuto fare nulla per difendere la mia posizione da Charles che aveva le gomme Hard.È un peccato per la qualifica di ieri perché sono convinto che avrei potuto finire più in alto in classifica, ma sono contento di aver portato a casa punti ancora una volta. Ora ci concentriamo su Abu Dhabi dove vogliamo concludere in crescendo la stagione”.
Charles Leclerc: “Siamo contenti del recupero messo in atto questo weekend dopo l’incidente di venerdì, ed è un peccato aver concluso solo al settimo posto perché avevamo il potenziale per fare meglio.La prima parte di gara è stata molto buona e il nostro passo era incisivo. Quando la direzione gara ha mandato in pista la Safety Car pochi giri dopo la partenza ho pensato che eravamo stati fortunati e avremmo tratto beneficio dal fatto di poterci fermare in quel momento. Tre giri più tardi però è stata esposta la bandiera rossa e questo ci è costato tre posizioni.Ho evitato di prendere troppi rischi al restart ma poi c’è stato il contatto con Checo che ci ha fatto perdere ulteriore terreno. A compromettere la mia gara è stato soprattutto lo spiattellamento che ho provocato sulle gomme in quel momento, per il quale ho faticato molto a farle lavorare correttamente al restart successivo, in cui ho avuto più di un bloccaggio.Il passo è tornato buono verso la fine della corsa ma oggi era uno di quei giorni nei quali le cose non sono andate per il verso giusto e così non siamo riusciti a portare a casa un risultato migliore.”
Pierre Gasly:”Sono molto contento di oggi, finire tra i primi sei davanti alla Ferrari, sono davvero contento di quel risultato e stiamo portando a casa ancora molti punti. Sapevamo che sarebbe stato difficile su una pista nuova, ma ci siamo comportati bene per tutto il fine settimana e oggi abbiamo avuto una buona posizione di partenza. È stata una gara difficile, con molte cose che stavano accadendo ed è stata molto lunga, il che significava avere molta concentrazione. Sappiamo quanto sia complicato questo circuito già alla prima curva, quindi avere tre partenze è stato intenso, ma abbiamo cercato di cogliere ogni opportunità possibile e alla fine penso che abbiamo fatto un buon lavoro".
Esteban Ocon: “Oggi ho dato il massimo. Il pilota dentro di me è dispiaciuto di perdere il podio agli ultimi metri ma oggi sono molto orgoglioso di tutta la squadra. Quello che abbiamo ottenuto è eccezionale e quello che conta è conquistare il quarto posto e aggiungere altri 12 punti nel sacco del campionato. Abbiamo preso le decisioni giuste in gara; abbiamo fatto tutto il possibile in pista e sulla strategia nei momenti giusti, il che ci ha messo nella migliore posizione possibile per prendere tanti punti. Sapevo che la mia gara non era con Lewis e Max davanti. Detto questo, l'opportunità c'era oggi e possiamo partire da qui a testa alta e sentendoci molto orgogliosi. Ci spostiamo ad Abu Dhabi pronti per finire la stagione alla grande e cogliere ogni opportunità che potrebbe presentarsi”.
Fernando Alonso: “E’ stata una gara pazzesca. Penso che quando è stata sventolata la prima bandiera rossa la gara era finita perme . Ho deciso di fermarmi ed eravamo in un'ottima posizione, e realisticamente avremmo potuto essere quinti o sestoise tutto fosse andato per il giusto verso. . Hanno fermato la gara e lì siamo stati molto sfortunati. Ogni volta che sembra esserci una bandiera rossa o una situazione del genere, siamo dalla parte sbagliata. Penso che oggi sia stato un po' pericoloso correre tra tutti i detriti e non avere una Safety Car completa. Alla fine non è successo niente, il che è stato positivo. Oggi abbiamo ottenuto buoni punti con Esteban,.”(John Sturm)
Ordine di arrivo dopo 50 giri:
1 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 50 giri
2 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 11"825
3 - Valtteri Bottas (Mercedes) - 27"531
4 - Esteban Ocon (Alpine-Renault) - 27"633
5 - Daniel Ricciardo (McLaren-Mercedes) - 40"121
6 - Pierre Gasly (Alpha Tauri-Honda) - 41"613
7 - Charles Leclerc (Ferrari) - 44"475
8 - Carlos Sainz (Ferrari) - 46"606
9 - Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo-Ferrari) - 58"505
10 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'01"358
11 - Lance Stroll (Aston Martin-Mercedes) - 1'17"212
12 - Nicholas Latifi (Williams-Mercedes) - 1'23"249
13 - Fernando Alonso (Alpine-Renault) - 1 giro
14 - Yuki Tsunoda (Alpha Tauri-Honda) - 1 giro
15 - Kimi Raikkonen (Alfa Romeo-Ferrari) - 1 giro
Classifica campionato piloti
1.Verstappen e Hamilton 369,5; 3.Bottas 218; 4.Perez 190; 5.Leclerc 158; 6.Norris 154; 7.Sainz 149,5; 8.Ricciardo 115; 9.Gasly 100; 10.Alonso 77; 11.Ocon 72; 12.Vettel 43; 13.Stroll 34; 14.Tsunoda 20; 15.Russell 16; 16.Raikkonen 10; 17.Latifi 7; 18.Giovinazzi 3.
Classifica Costruttori
1.Mercedes 587,5; 2.Red Bull-Honda 559,5; 3.Ferrari 307,5; 4.McLaren-Mercedes 269; 5.Alpine-Renault 149; 6.Alpha Tauri-Honda 120; 7.Aston Martin-Mercedes 77; 8.Williams-Mercedes 23; 9.Alfa Romeo-Ferrari 13.