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Hamilton torna a fare l’Hamilton, Vertsappen a +8 a due gare dalla….sentenza

Losail. Tra un’ala di calciatori, stelle ed ex stelle del calcio, presidente della FIFA Gianni Infantino in testa, testimonial dei prossimi campionati mondiali di calcio, Lewis Hamilton  ha colto il secondo successo consecutivo dopo quello di domenica scorsa a San Paolo ed ora sono  otto i punti che lo separano dalla vetta ove c’è saldamente la Red Bull di Max Verstappen. E’ stata la miglior risposta del pilota Mercedes  al leader della classifica che aveva vinto a  Austin e Città del Messico.

La gara è stata preceduta dalle polemiche e dalle decisioni , dopo ben 18 ore di consiglio!, dei commissari che hanno penalizzato Verstappen e Bottas per il mancato rispetto delle bandiere gialle durante la classifica. La sentenza è stata del tutto ininfluente  vista la partenza più che perfetta di Hamilton e la prepotente rimonta di Verstappen che non ha impiegato neppure due giri per riportasi in seconda posizione. Ma la Mercedes ora è una nuova Mercedes: più veloce sul dritto e eccezionale in curva e soprattutto Hamilton  è tornato ad essere l’Hamilton padrone della Formula Uno. Al contrario a Red Bull sembra aver perso qualcosa.

Tuttavia ora il destino è nelle mani del campione del mondo che deve assolutamente vincere le due gare in Arabia Saudita e a Abu Dhabi mentre Verstappen potrebbe già essere il nuovo campione al termine della prossima gara  portando a 26 i punti  di vantaggio. Cosa che dopo quello che si é visto oggi sembra difficile da avverarsi  visto che Verstappen una volta insediatosi in seconda posizione non è stato assolutamente in grado di limare i secondi di distacco.

Quando Hamilton si trova in testa e riesce a imporre il suo ritmo diventa un rullo compressore  ed  a Losail al nono-decimo giro ha deciso di spingere e in otto giri ha portato il suo vantaggio a oltre 8 secondi . Un baratro  che neppure la strategia dei due  pits stop, al 18° e 41° giro,   sono riusciti a intaccare  dal momento che dal box Mercedes si è deciso logicamente di correre in fotocopia.

A Verstappen   non è rimasto che il terzo pit per mettere gomme fresche (rosse) e togliere il giro veloce al rivale almeno quel punto.

Alle spalle dei due piloti protagonisti della lotta per il titolo, scomparso subito Bottas autore della solita partenza da dimenticare  c’è stato spazio per piloti e  monoposto alla ricerca di gloria.  Ed è stata la giornata che ha premiato  l’Alpine e l’Aston Martin.

Fernando Alonso una volta  conquistato il terzo posto non ha più mollato  non facendosi impressionare dalla solita rimonta del solito quasi inconsistente Perez  e il podio ha premiato  il quarantenne pilota spagnolo che non  saliva su un gradino del podio da ben 2674 giorni  ma altrettanto bene ha fatto Ocon  cercando di rallentare la corsa di Perez e sempre deciso nel concludere i sorpassi. Buona anche la gara  anche di Lance Stroll dopo alcune gare anonime uscendo anche vincitore nel duello in famiglia con Vettel che pur decimo sembra essere in un letargo anticipato.

Gara anonima per le due Ferrari con Sainz tormentato da problemi di gomme e Leclerc da una monoposto da scoprire visti i lavori per risistemare il telaio andato  a pezzi nell’affrontare un cordolo sabato. In pratica le due rosse non sono mai esistite in gara  né forse si poteva aspettare di meglio visto l’ordine (parole a fine gara di Binotto) di correre  in estrema sicurezza stante il timore di usura eccessiva dei pneumatici. Per fortuna di Binotto il terzo posto nella classifica dei team  sembra essere oramai blindato.

Infatti gara dopo gara la McLaren  si sta sciogliendo come neve al sole  quasi a pagare  con interessi  la doppietta di Monza. Norris  ha dei buoni spunti ma  lentamente in gara dopo gara cede mentre Ricciardo è oramai un fantasma.

Non certo migliore è stato il bilancio  dell’Alpha Tauri. Pierre Gasly ha stupito in qualifica, la sorte lo ha portato in prima fila  a quel punto il suo unico compito era di frenare Hamilton e Helmut Marko  per oltre dieci minuti ha catechizzato il pilota. Il risultato è stato che al via il francese non solo non ha importunato Hamilton ma ha ceduto anche a Alonso, la speranza di essere chiamato a sostituire Perez si allontana  mentre Yuki Tsunoda ha chiuso in tredicesima posizione  e non è certo più il pilota arrembante  di inizio stagione.  

Ora quindi giorni di sosta che serviranno a raffreddare gli animi  e poi tutti a Jeddah per il Gran Premio dell’Arabia Saudita, una delle novità, sarà l’inizio della volata finale  che si concluderà  domenica 12 .

Hanno detto:

Lewis Hamilton:” E’ stata una gara lineare. Io preferisco corse più lottate, ma abbiamo bisogno di punti e la macchina era grandiosa. Non vedo l’ora di rivedere questo GP anche per capire i problemi degli altri piloti, dal momento che ci sono state diverse forature. Probabilmente l’impatto contro i cordoli ha creato questi problemi.Sono molto soddisfatto del nostro pacchetto e mi sento in forma. Ho recuperato bene dai problemi fisici che ho avuto nel weekend e quindi spingeremo al massimo per le ultime due gare che rimangono“.

Max Verstappen: “La posizione di partenza ovviamente ha compromesso la gara, però sono andato molto bene sin da via, mi sono portato subito al secondo posto e ho potuto disputare una gara lineare. Aggiungere anche il giro veloce è stata la chiusura migliore. La pista? Divertente per un pilota, è molto rapida. Anche a livello di degrado gomme mi sembra che abbiano tenuto bene. So che sarà una battaglia serrata fino alla fine. Io mi sento bene e direi che è tutto entusiasmante”.

Toto Wolff: “Lewis è stato grandioso e il clic c’è stato nel sabato di Interlagos. Dopo tutto quello che è accaduto, è come se avessero svegliato il leone e lui sta guidando in maniera impeccabile. Sono confortato dal rendimento della macchina, ma soprattutto da quello che sta facendo il pilota. La nostra monoposto è molto migliorate sia in rettilineo che in curva e dobbiamo restare concentrati. Siamo ancora indietro e vogliamo continuare il nostro recupero“.

Valtteri Bottas: “Ovviamente è stata una giornata molto deludente per me e un modo difficile per concludere il weekend dopo che venerdì tutto era iniziato in modo così promettente. Ho faticato nel giro di formazione per far entrare in temperatura le gomme e poi, trovandomi sul lato sporco della griglia, non avevo grip per la partenza, quindi stavo solo girando le ruote e stavo pattinando nel primo giro.Poi sono entrato in un treno di piloti tutti con il DRS, ma una volta che i divari si sono aperti, ho potuto fare progressi, il ritmo era buono e potevo andare lungo nello stint. Ma poi, all’improvviso, ho avuto una foratura senza alcuna vibrazione o avvertimento. Sapevamo che stavamo spingendo al limite la gomma, ma mi sentivo ancora a mio agio e potevo ancora lottare per il podio. Purtroppo il problema è capitato molto lontano dai box e macchina si è danneggiata così tanto che abbiamo pensato che fosse più sicuro ritirarsi e risparmiare il chilometraggio del motore”

Helmut Marko: “Max avrebbe potuto insidiare maggiormente Lewis se fosse stato più vicino, partendo dalla seconda posizione. Purtroppo dalla settima casella ha accumulato un distacco troppo importante.Tuttavia restiamo avanti in classifica e non ci arrendiamo. Siamo consapevoli delle difficoltà. Oggi abbiamo avuto una Mercedes che aveva un motore meno performante rispetto al Brasile, ma si sono affidate alla loro ala ‘speciale’. Vedremo nei prossimi due appuntamenti cosa accadrà, visto che in questo Mondiale si è dimostrato che tutto quello che ci si aspetta poi non si verifica“.

Pierre Gasly: "È una giornata davvero frustrante. Sia Yuki che io siamo partiti nella top 10, ma siamo andati massicciamente indietro durante la gara. Stavo dando tutto quello che avevo dentro la macchina oggi, ma eravamo troppo lenti. Anche all'inizio non sono riuscito a stare con Alonso, quindi abbiamo cercato di fare due stop aggressivi, ma il ritmo non c'era. Oggi non ha funzionato, il che è davvero deludente. Dopo l'incidente di ieri abbiamo cambiato alcune parti della vettura, non so se queste potrebbero aver influito sul nostro passo gara oggi, ma dovremo andare via e rivedere tutto, dato che non riesco a spiegarlo in questo momento".

Fernando Alonso: “È stato fantastico oggi ed essere di nuovo sul podio è stato così bello. Abbiamo meritato questo risultato come squadra e ho dovuto aspettare sette anni dal mio ultimo. Speriamo di non dover aspettare ancora così a lungo! Abbiamo preso dei rischi con la strategia one-stop, ma ha funzionato bene. Abbiamo avuto un buon ritmo e nonostante Perez ci abbia raggiunto alla fine abbiamo fatto abbastanza per resistere. Esteban ha fatto un ottimo lavoro e i nostri pit stop sono stati fantastici, quindi complimenti a tutta la squadra. Adoro questa pista e la macchina è stata fantastica per tutto il fine settimana, quindi non vedo l'ora di tornare qui. Alla fine, è stato un fine settimana perfetto per noi e abbiamo ottenuto molti punti nel campionato Costruttori, quindi ora abbiamo un buon vantaggio su Alpha Tauri in vista delle ultime due gare”.

Esteban Ocon:“Il weekend è andato benissimo. Siamo 25 punti sopra l’Alpha Tauri, puntiamo a mantenere questa posizione nella classifica costruttori, credo che il meglio debba ancora venire. Fernando è stato straordinario, è stata come una vittoria. Era difficile difendere sul rettilineo contro una Red Bull con gomme fresche, ma il podio è arrivato lo stesso. Lavorare con un due volte campione del mondo è fantastico, ha esperienza, riesce ad andare oltre il ruolo di pilota in sé, capisce anche quale strategia sia meglio adottare. Ha raggiunto quel che lui chiama ‘El Plan‘, salire lì sul podio”.

Carlos Sainz: “Partire con la gomma media, come si è visto, mi ha dato meno grip e ho faticato. Questa scelta mi è costata sicuramente, ma era quanto avevamo deciso ieri perchè sapevamo che sulla lunga distanza sarebbe stata una vantaggio. Dopo la partenza siamo sempre stati conservativi, avevamo tanta paura pensando ai pneumatici anteriori, ma almeno abbiamo conquistato punti importanti contro la McLaren. Avevamo paura di non arrivare alla fine della gara con le gomme. Infatti per i primi 10-15 giri dello stint con le hard non abbiamo minimamente spinto. Dopodichè dal team ci hanno dato via libera e siamo arrivati subito dietro a Lance Stroll. Ora analizzeremo i dati e, forse, avremmo potuto essere maggiormente aggressivi con più anticipo, ma abbiamo visto come altri che ci hanno provato, come Pierre Gasly e Lando Norris, l’hanno pagata. Tutto sommato una gara noiosa, dopotutto non ho potuto spingere…”.

Charles Leclerc: “Il primo stint mi è servito un po’ di adattamento, ma ero abbastanza contento. Ho dovuto modificare i tools della macchina, ma una volta trovato quelli giusti sono andato bene. Il distacco con le macchine davanti  era quello che ci aspettavamo ma è stato una sorpresa trovare Alpine e AlphaTauri così forti. Dobbiamo capire come mai sono andati molto forti in questo weekend“.

Mattia Binotto: “Non al di sotto delle aspettative, sapevamo che era difficile per l’usura delle gomme, come in Francia. Ai piloti abbiamo chiesto di non spingere, loro si sono trattenuti alla guida e non hanno mai spinto, se non a dieci giri dal termine. Questa strategia ha funzionato, perché altri hanno spinto quando non serviva e hanno forato. La squadra ha saputo gestire il problema di usura gomme e questo è l’aspetto positivo.Vedo affidabilità, gestione di pista, gestione di gomme e una bella gara dei piloti, ora manca una macchina veloce per competere per risultati migliori. Cambiare il motore di Leclerc? Era ininfluente introdurre un nuovo motore, il nostro motore è affidabile e non degrada di prestazioni col passare dei chilometri, anzi se lo avesse cambiato oggi non avrebbe fatto ottavo.In Arabia Saudita sarà ancora  un nuovo circuito, sarà una pista molto veloce, si girerà anche con basso carico aerodinamico e ci saranno velocità di punte elevate. Sarà una pista difficile da interpretare e diversa, siamo curiosi di andarci”

Antonio Giovinazzi: “Abbiamo fatto il massimo che potevamo, non credo che oggi fosse possibile qualcosa di più del quindicesimo posto. Abbiamo fatto un ottimo primo giro, guadagnando quattro posizioni, e poi abbiamo fatto delle belle battaglie per il resto della gara. Abbiamo faticato ieri, ma sapevamo che con una buona gara avremmo potuto finire davanti sia alla Haas che alla Williams, ed è quello che abbiamo fatto. Abbiamo optato per una doppia sosta perché sapevamo che il degrado era alto e i cordoli erano duri, e alla fine siamo stati più veloci dei nostri rivali. Visto da dove siamo partiti, dobbiamo essere soddisfatti della nostra gara di oggi.”(John Sturm)

 ORDINE DI ARRIVO:

1 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 57 giri

2 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 25"743

3 - Fernando Alonso (Alpine-Renault) - 59"457

4 - Sergio Perez (Red Bull-Honda) - 1'02"306

5 - Esteban Ocon (Alpine-Renault) - 1'20"570

6 - Lance Stroll (Aston Martin-Mercedes) - 1'21"274

7 - Carlos Sainz (Ferrari) - 1'21"911

8 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'23"126

9 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1 giro

10 - Sebastian Vettel (Aston Martin-Mercedes) - 1 giro

11 - Pierre Gasly (Alpha Tauri-Honda) - 1 giro

12 - Daniel Ricciardo (McLaren-Mercedes) - 1 giro

13 - Yuki Tsunoda (Alpha Tauri-Honda) - 1 giro

14 - Kimi Raikkonen (Alfa Romeo-Ferrari) - 1 giro

15 - Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo-Ferrari) - 1 giro

16 - Mick Schumacher (Haas-Ferrari) - 1 giro

17 - George Russell (Williams-Mercedes) - 2 giri

18 - Nikita Mazepin (Haas-Ferrari) - 2 giri

Classifica Campionato Piloti:

1.Verstappen 351,5; 2.Hamlton 343,5; 3.Bottas 203; 4.Perez 190; 5.Norris 153; 6.Leclerc 152; 7.Sainz 145,5; 8.Ricciardo 105; 9.Gasly 92; 10.Alonso 77; 11.Ocon 60; 12.Vettel 43; 13.Stroll 34; 14.Tsunoda 20; 15.Russell 16; 16. Raikkonen 10; 17.Latifi 7; 18.Giovinazzi 1

Classifica  Campionato Costruttori:

1.Mercedes 546,5; 2.Red Bull-Honda 541,5; 3.Ferrari 297,5; 4.McLaren-Mercedes 258; 5.Alpine-Renault 137; 6.Alpha Tauri-Honda 112; 7.Aston Martin-Mercedes 77; 8.Williams-Mercedes 23; 9.Alfa Romeo-Ferrari 11

 

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