10/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Ricciardo e Norris firmano la doppietta McLaren, Verstappen innesca un incidente, Hamilton salvo per miracolo

Monza.  Da tre anni e tre mesi ci mancava il brindisi  con calice la scarpa del vincitore !! Ci ha pensato Daniel Ricciardo a rispolverare la tradizione   e a passare la scarpa ricolma di spumante a tutti i presenti sul podio. L’italo australiano è così tornato alla vittoria, allora su Red Bull, ed era il 2018 mentre una doppietta McLaren mancava in F.1 dal 2011. Doppietta McLaren più che meritata dal momento che le  monoposto di Woking , motorizzate Mercedes,  hanno guidato in pratica  tutta la gara al comando  e non ripetevano questo risultato dal 2011. E’ anche la prima doppietta della stagione 2021.

Ricciardo questa vittoria se la sentiva. Non più tardi di mercoledì nel corso della visita, con Norris,  alla Sparco, da 25 anni sponsor della McLaren, aveva detto:" Comincio a trovare il feeling  con la monoposto, abbiamo una macchina in grado di vincere. Attenti a noi due !!"

Un risultato quello di Monza giunto inaspettato, tutti le attenzioni erano per Verstappen  che partiva in pole e per Hamilton in seconda fila. Ma ci hanno pensato le due prime guide di Mercedes e Red Bull a mettersi fuori gioco con l’olandese che ha innescato un incidente che, con la sua monoposto volata in aria, atterrava sulla Mercedes di Hamilton. Santa Formula 1 o meglio San Halo hanno fatto sì che tutto non si trasformasse in tragedia. Come si legge sotto i commissari hanno ritenuto Verstappen colpevole penalizzando di tre posizioni alla prossima gara in Russia.

Alla partenza  Ricciardo sfruttando il suo spunto migliore brucava Verstappen mentre Hamilton, parito a sorpresa con gomme dure,   autore di una partenza fantastica si portava a ridosso  dei primi ma per evitare il botto con Norris alla prima variante era costretto a uscire di pista perdendo due posizioni..

La gara proseguiva con Ricciardo  che teneva a distanza Verstappen poi  Norris  ed Hamilton  al primo pit stop praticamente il capovolgimento  della classifica – Era il 23° giro: Ricciardo al box, poi  il giro dopo toccava a Verstappen che ripartiva dopo 12 secondi per via di una pistola che non ne voleva sapere di staccarsi dal dado.  Hamilton  prontamente cambiava strategia dal momento che aveva annullato lo svantaggio rientrando al box per il pit stop  (un po’ lungo, circa 4 secondi) ed usciva in pratica affiancato sul rettilineo  dal rivale: alla variante testa a testa, Hamilton non modificava la traiettoria e Verstappen pure finendo sui cordoli, anziché tentare la via di fuga, la monoposto volava in aria e si abbatteva su quella di  Hamilton. Per un attimo si è veramente temuto il peggio poi entrambi i piloti sono usciti  da sli dall’abitacolo. Giusto il tempo  di spostare  i rottami e la gara ripartiva con in testa Ricciardo, Leclerc, Norris,. Perez che era rimontato dal decimo posto, Sainz e Bottas autore di una maiuscola essendo partito in ultima fila. Norris si liberava di Leclerc e lo stesso facevano Perez e Bottas che però non riusciva a passare Perez e si accontentava del quarto posto che poi era il terzo stante una penalizzazione di 5 secondi inflitta a Perez ,

A quel unto la gara non aveva più storia. Norris scalpitava non poco ma dal box gli ordini erano perentori.Perez e Bottas tenevano le posizioni  come pure le due Ferrari  che davano segni di potersi avvicinare ai primi ma ogni volta che si arriva sul dritto si evidenziavano i problemi delle monoposto  di Maranello: mancanza di velocità e carenze aerodinamiche. Di più e meglio Leclerc e Sainz oggi onestamente non potevano fare e questo è molto preoccupante. L’obiettivo dichiarato  di Binotto & C. è il terzo posto  nella classifica Costruttori ed ora  quel posto é occupato dalla McLaren che ha 14 punti sulla Ferrari  e con una McLaren con la velocità che si ritrova e con due piloti  super motivati   il sorpasso si presenta  impresa non facile.

Tra 15 giorni si ricomincia in Russia. Come i Verstappen e Hamilton arriveranno in Russia?  Siamo un po’ tornati ai tempi di Prost e Senna- Mai più Liberty Media si sarebbe aspettata  la seconda parte del campionato con una lotta a coltello di queste dimensioni. A Monza tutto è finito  senza danni se non alle monoposto  ma  non sempre i santi protettori  sono attenti. ….. Tutti quanti debbono darsi una regolata  ad incominciare dai team manager  per arrivare ai piloti che mettono in gioco anche le loro vite. Ci vorrebbe un “saggio” che faccia sedere tutti quanti e li riconduca a miti consigli anche con minacce di pesanti squalifiche i 5 secondi  sono ridicoli. Ma chi?  Stefano Domenicali pensaci tu !!

La decisione dei Commissari:

Gli steward hanno deciso di sanzionare Max Verstappen con una penalità di 3 posizioni da scontare sulla griglia di partenza del prossimo Gran Premio di Russia, in programma a Sochi domenica 26 settembre.

Dopo aver ascoltato la versione dei fatti da parte di entrambi i piloti, il collegio dei quattro commissari del Gran Premio d’Italia (Tim Mayer, Garry Connelly, Paolo Longoni e Vitantonio Liuzzi) ha dato di fatto la colpa a Verstappen a proposito dell’episodio che ha messo fuori dai giochi i primi due classificati del Mondiale durante il 26° giro della gara brianzola.

Max”è stato ritenuto il principale responsabile dell’incidente, perché non aveva affiancato completamente la Mercedes all’esterno di curva 1 e quindi era ormai troppo tardi per avere il diritto di traiettoria nella seconda parte della Prima Variante.

Hanno detto:

Toto Wolff: “ L’agire di Verstappen è quello di un ‘fallo tattico’. Sapeva che se Hamilton gli fosse rimasto davanti allora sarebbe andato a vincere e quindi non ha fatto nulla per evitare ciò che stesse accadendo.

Saranno gli Steward a dire di chi sia la responsabilità. Sarebbe importante spiegare che questa situazione va gestita meglio. Abbiamo già avuto un episodio simile a Silverstone a velocità alta e oggi si è replicato a Monza. Da appassionato mi piace questa lotta, ma chiaramente da manager di uno dei due non molto . L’Halo è stato molto importante perché ha protetto splendidamente Lewis. Senza questa protezione non sarebbe sopravvissuto“.

Sergio Perez: “È stato un peccato non salire sul podio oggi. Lo abbiamo guadagnato in pista, ma lo abbiamo perso a posteriori con la penalità di 5″. La curva era mia, dovevo evitare il contatto. Alla fine abbiamo preso la decisione di continuare, ci aspettavamo la penalità. Però come squadra speravamo in una visione più ampia da parte degli Stewards. Se avessi fatto la curva senza tagliarla, io e Charles ci saremmo toccati. Dopo è successo tutto molto velocemente, Valtteri era troppo vicino a lui e abbiamo deciso di continuare pensando di poterne discutere con gli steward”.

Mattia Binotto: “Un risultato discreto, che rispecchia quelle che potevano essere le nostre aspettative su una pista non certo favorevole alle caratteristiche della nostra vettura. Infatti, su questi tracciati paghiamo la mancanza di velocità, il che ci rende particolarmente vulnerabili nelle ripartenze, come si è visto anche oggi. Il passo di gara è stato comunque abbastanza soddisfacente, considerate le aspettative della vigilia.La  McLaren si è ripresa il terzo posto ma la stagione è ancora lunga e faremo di tutto per contenderglielo fino alla fine.”

Charles Leclerc: “In gara ci ho messo l’anima. Per quanto riguarda la mia prestazione colloco il Gran Premio di oggi tra i migliori della mia carriera in Formula 1 e per questo sono molto contento. Ogni giro è stato fatto a ritmi da qualifica e ho colto tutte le opportunità che si sono presentate per cercare di lottare e guadagnare posizioni, divertendomi un mondo.Purtroppo eravamo abbastanza vulnerabili sul rettilineo principale e questo ha reso la nostra gara più difficile. Chiaramente vogliamo più di un quarto posto, ma tutto considerato direi che questo risultato ci può soddisfare perché se guardiamo dove eravamo lo scorso anno abbiamo fatto grandi progressi. C’è da essere orgogliosi di questo e dobbiamo ringraziare tutte le persone che fanno parte della nostra squadra per il grande lavoro svolto.”

Carlos Sainz: “Il mio primo GP d’Italia con la Ferrari è stato speciale e ricorderò questo weekend per tutta la vita anche se in termini di risultati non è stato certo il migliore. Ovviamente mi sarebbe piaciuto salire sul podio davanti a tutti i nostri tifosi, ma purtroppo non è stato possibile. Non eravamo abbastanza veloci per battagliare e ho faticato con la vettura più del dovuto fin da ieri mattina. Il posteriore scivolava parecchio e questo, combinato con i nostri limiti sul dritto, ci ha complicato parecchio la vita in gara.Tutto considerato, la sesta posizione è un risultato discreto anche se non è quello per cui scendiamo in pista. Dobbiamo continuare a migliorare per fare in modo di lottare per le posizioni di vertice l’anno prossimo.”.

Fernando Alonso: “Penso che oggi abbiamo massimizzato il nostro potenziale considerando che è stato un weekend non competitivo per noi dopo le qualifiche. È stata una gara piuttosto in solitario per me, ma entrambe le vetture sono finite a punti, quindi è un buon risultato per la squadra. Penso che il risultato dimostri che abbiamo eseguito una buona gara, strategia e pit-stop. Adesso Monza è alle spalle fuori, speriamo di ritrovare la nostra competitività per la prossima gara e lottare per più punti in campionato”.  

Antonio Giovinazzi: “È un peccato che un weekend così  importante sia stato compromesso da un incidente al primo giro. Sono andato un po' largo alla seconda chicane, sono finito sui cordoli e poi non ho avuto il controllo della macchina. Ho bisogno di vedere le immagini per capire appieno cosa è successo. Dopo è stata solo una gara difficile: ho avuto danni al fondo ed è stato molto difficile rimontare . È frustrante, soprattutto sapere come era il ritmo. Desideravo di più per la mia gara di casa a Monza”.(Pa.Lelli.)

 Ordine di arrivo:

1 - Daniel Ricciardo (McLaren-Mercedes) - 53 giri

2 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1"747

3 - Valtteri Bottas (Mercedes) - 4"921

4 - Charles Leclerc (Ferrari) - 7"309

5 - Sergio Perez (Red Bull-Honda) - 8"723 ***

6 - Carlos Sainz (Ferrari) - 10"535

7 - Lance Stroll (Aston Martin-Mercedes) - 15"804

8 - Fernando Alonso (Alpine-Renault) - 17"201

9 - George Russell (Williams-Mercedes) - 19"742

10 - Esteban Ocon (Alpine-Renault) - 20"868

11 - Nicholas Latifi (Williams-Mercedes) - 23"743

12 - Sebastian Vettel (Aston Martin-Mercedes) - 24"621

13 - Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo-Ferrari) - 27"216

14 - Robert Kubica (Alfa Romeo-Ferrari) - 29"769

15 - Mick Schumacher (Haas-Ferrari) - 51"088

*** penalizzato di 5 secondi

Classifica  campionato piloti:

1.Verstappen 226,5; 2.Hamilton 221,5; 3.Bottas 141; 4.Norris 132; 5.Perez 118; 6.Leclerc 104; 7.Sainz 97,5; 8.Ricciardo 83; 9.Gasly 66; 10.Alonso 50; 11.Ocon 45; 12.Vettel 35; 13.Stroll 24; 14.Tsunoda 18; 15.Russell 15; 17.Latifi 7; 18.Raikkonen 2; 19.Giovinazzi 1

Classifica  campionato costruttori:

1.Mercedes 362,5; 2.Red Bull-Honda 344,5; 3.McLaren-Mercedes 215; 4.Ferrari 201,5; 5.Alpine-Renault 95; 6.Alpha Tauri-Honda 84; 7.Aston Martin-Mercedes 59; 8.Williams-Mercedes 22; 9.Alfa Romeo-Ferrari 3