10/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Per Daniel Ricciardo e Lando Norris a Monza le nuove tute Sparco “25° Anniversario”

Volpiano. La collaborazione tra McLaren e Sparco è nata nel 1996 quando Ron Dennis per le sue monoposto scelse  Sparco….”un’azienda sinonimo di ricerca,innovazione e design”, per la fornitura di tutti i componenti legati alla sicurezza dei piloti.Una collaborazione che dura da 25 anni ininterrottamente e 25  anni meritavano una celebrazione particolare dal momento che ben rari sono in F.1 accordi di  così lunga durata.

Sono trascorsi 25 anni nel corso dei quali Sparco  ha sempre risposto nel modo migliore per garantire la massima sicurezza ai piloti in termini di innovazione, di minore peso, maggiore comfort  grazie a un continuo sviluppo delle tecnologie. Un impegno di cui il presidente Aldino Bellazzini è particolarmente orgoglioso: “ Sparco è un’eccellenza italiana e la collaborazione con la McLaren è una delle nostre medaglie di cui andiamo orgogliosi e dimostrano come Sparco sia sempre in grado di rispondere anche alle esigenze estreme.”

Per l’occasione  Sparco ha aperto le porte della factory di Volpiano ai piloti  della McLaren anche loro dimostratisi curiosi di scoprire il mondo Sparco.A fare gli onori di casa oltre il Presidente anche Niccolò Bellazzini, Claudio Pastoris, per anni uno dei pilastri aziendali e Daniela Vignale, l’ambasciatrice Sparco sui campi di gara.

Ricciardo e Norris, forse perché ancora non ancora sotto la pressione del Gran Premio per oltre tre ore si sono dilungati a osservare le varie fasi di lavorazione  non sottraendosi a una veloce sfida al simulatore. Hanno potuto toccare con mano i nuovi prodotti con Norris che esaminando una scarpa più leggera di una piuma  si è lasciato scappare un “fantastic, wonderful”  mentre Ricciardo si è attardato a chiedere le informazioni tecniche sulle nuove tute e sulle caratteristiche di un nuovo tipo di sottotuta. Poi la sorpresa di entrare nella sala ove erano esposte le tute dei piloti storici McLaren: Häkkinen, Räikkönen, Alonso, Hamilton, Button ecc. ecc. e quindi  è giunto il momento di indossare le nuove tute “25° Anniversario” e di offrirsi ai fotografi davanti a una monoposto.

Sia Ricciardo che Norris non hanno potuto esimersi dal parlare della gara. Norris un po’ più abbottonato in perfetto stile english, Ricciardo si è concesso in italiano e tra sorrisi ” Credo che a Monza faremo molto bene. La gara corta di sabato mi piace come idea, forse dovrà essere affinata  perché il venerdì è la giornata più difficile,  abbiamo tropo poco tempo per trovare il giusto assetto ma credo che nella qualifica abbiamo tutte le carte in regola per essere in seconda o terza fila. Domenica la gara molto difficile guai a commettere errori o a non cogliere un’imprevista occasione. A inizio stagione ho faticato,lo ammetto, ma credo sia normale quando si arriva in un team nuovo e con una monoposto da capire. Da qualche gara finalmente mi sembra che il feeling cominci a funzionare e ci tengo a ben figurare di fronte ai fans italiani ma fate attenzione anche  questo qui, a Lando, è giovane e a tanta voglia di stupire”

Poi un van con vetri oscurati li ha rapiti  con i borsoni Sparco…road to Monza.

 

Storia della tuta ignifuga Sparco

É il 1978 quando Sparco produce la sua prima tuta, la Standard, in grado di resistere 11 secondi al fuoco. La tuta era realizzata completamente in Kevlar e solo successivamente venivano introdotti nuovi abbinamenti di materiali (sandwich) facendo largo uso di fibra Nomex. Una delle prime innovazioni in casa Sparco è appunto l’utilizzo del Nomex, un materiale costituito da fibre ignifughe che garantisce sicurezza e traspirabilità. Per rispondere alle esigenze di piloti e navigatori, obbligati da regolamento ad indossare abbigliamento ignifugo, Sparco® crea la tuta Standard che accoppia una fodera in maglina al tessuto esterno, riducendo il peso ed aumentando notevolmente il comfort.

La continua ricerca e sperimentazione nell’ambito Motorsport sono state leve di sviluppo e di evoluzione, in particolare sui materiali e lavorazioni. L’obiettivo è quello di offire la massima sicurezza, leggerezza e comfort, un mix  che risponde alle caratteristiche fondamentali richieste dall’abbigliamento F1.

Questa continua ricerca di innovazione ha portato, nel 1996, alla progettazione della tuta Sparco2 indossata da Coulthard, cui è seguita la Superleggera nel 2010 che pesava circa il 20% in meno rispetto alle tute precedenti.

La ricerca prosegue poi nell’ambito dell’ottimizzazione della modellistica, al fine di ridurre ulteriormente il peso: vengono utilizzati accessori più leggeri e si fa uso della stampa serigrafica.

Nel 2018 vi è una svolta in termini di omologazione: dalla 8856 – 2000 si passa alla 8856 – 2018.

Il requisito di trasmissione del calore sulle tute è stato portato da 11 a 12 secondi. Per rispondere a tali requisiti di omologazione la tuta deve garantire, all’interno di un range di tempo di 12 secondi, che la differenza di temperatura tra il corpo umano (l’interno della tuta a contatto con l’underwear) e l’esterno sottoposto ad esposizione della fiamma, non sia superiore ai 24°C.

Per garantire la resistenza al fuoco nel range di tempo previsto dalla nuova normativa, tutti i produttori si sono trovati obbligati ad affrontare un sostanziale aumento di peso della tuta. Sparco, seppur in accordo con i nuovi requisiti omologativi, crea la Prime Pro, una delle più leggere al mondo indossata ancora oggi da Lando e Daniel.

Caratteristiche

La Prime Pro, la più recente tuta ignifuga Sparco utilizzata dal team F1 della McLaren, è l’ultima innovazione nell’ambito delle tute da corsa. Una delle tute più leggere sul mercato, include una zip ultra leggera, nascosta da un flap di copertura ignifugo che garantisce il massimo livello di sicurezza, un colletto ultra sottile progettato appositamente per essere utilizzato in F1, polsini senza cuciture, cuciture extra sottili e panel elasticizzati fatti su misura che assicurano la mobilità e il comfort dei piloti durante la gara.

Ulteriore innovazione prevista dal regolamento e re-inventata iconicamente da Sparco, sono le spalline per l’estrazione di emergenza dei piloti. Queste sono soggette a test di trazione specifici in accordo con la normativa ISO 13935-2, e soddisfano un requisito minimo di 375N per ogni spalla.

Le tute del Team di F1 della McLaren sono progettate con un metodo tradizionale messo a punto nel 2016 e aggiornato con il passare degli anni. Composte da quattro strati di tessuto, con un peso medio di 850 grammi. L’esterno è realizzato in tessuto Nomex  con due strati intermedi anti-statici e un quarto strato con una fodera in microfibra in meta-aramide. 

La completa personalizzazione della tuta è possibile grazie ai metodi di produzione speciali e alla tecnologia di stampa serigrafica utilizzata da Sparco, che rendono possibile la customizzazione fino al più piccolo dettaglio. Uno degli aspetti più importanti è l’abilità di riprodurre ogni colore alla perfezione (argomento strettamente collegato a fini comunicativi), ambito in cui Sparco è in grado di soddisfare i bisogni dei piloti e di offrire ai Team un prodotto unico.

Continua innovazione

L’innovazione è un punto di forza di Sparco che riesce ogni anno a realizzare importanti progetti che coniugano obiettivi di stile e tecnologia con standard di sicurezza ad elevati livelli.

A fronte della continua ricerca e sviluppo, Sparco, che in occasione del GP di Baku 2021 ha consegnato in anteprima al team McLaren F1 la nuova Superleggera 2022, introdurrà con il GP di Monza la nuova tuta Prime 2022.

La Prime 2022, compliant con il nuovo regolamento FIA,  è una tuta a due strati e presenta uno dei compound tra i più sottili e traspiranti ad oggi esistenti. L’innovazione apportata da Sparco per questo progetto è stata quella di sviluppare una fodera realizzata con la tecnologia (di cui è proprietaria) HOCOTEX.

Cinture

La storia di Sparco nella F1 non riguarda solo l’abbigliamento da corsa. Al contrario, l’azienda produce anche le cinture di sicurezza per i piloti McLaren allo stesso modo di una tuta su misura. Il procedimento include la regolazione delle lunghezze dei nastri, che vengono modificate al mm, e la minimizzazione del peso. Per soddisfare la richiesta dei piloti, con un peso di soli 400 grammi, nasce la cintura di sicurezza PRIME H-10 che McLaren utilizza nella MCL35M. La PRIME H-10 è del 15% più leggera rispetto alle cinture precedenti ed è la cintura a sei punti più leggera in assoluto in F1. Questo è possibile grazie all’uso del titanio e di un innovativo nastro di 5 cm.

 Guanti

Il guanto biometrico, obbligatorio in F1 dal 2018, è la più recente evoluzione del guanto Arrow, al quale è stato aggiunto un sensore biometrico che permette ai team e alla FIA di monitorare l’andamento delle condizioni fisiche del pilota durante la gara, fra cui la pressione sanguigna e il battito cardiaco. Il guanto è precurvato ed il palmo è stato progettato con la tecnologia HTX, brevettata da Sparco, che permette una performance nettamente superiore in termini di grip, flessibilità e traspirabilità e lo riduce le vibrazioni trasmesse dal veicolo. Inoltre, l’innovazione modellistica brevettata da Sparco che consiste nella modifica della cucitura tra indice e pollice, ha permesso di migliorarne ulteriormente il comfort.

 Scarpe

Il 2018 è anche l’anno in cui è stata introdotta la scarpa da corsa PRIME RB 11, con McLaren che ha giocato un ruolo chiave nel procedimento di sviluppo. Fatte al 100% in pelle di canguro, queste scarpe da corsa hanno permesso la nascita della gamma di scarpe omologate PRIME. L’innovazione però non si ferma qui: nel 2020 è nata anche la scarpa X-light + con omologa 8856-2018.  La scarpa è costituita al 60% in tessuto ignifugo jacquard che garantisce livelli elevati di sensibilità, comfort e leggerezza, paragonabili a quelli di una calza.Ulteriore caratteristica è rappresentata dalla presenza della soletta interna in vero carbonio a zone differenziate per garantire grip ed adeguato sostegno per il piede.(Franco Liistro)