10/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Verstappen di forza su Hamilton, Ferrari che batosta: Leclerc doppiato. Sainz….quasi !!

Le Castellet. Max Verstappen vince anche il Gran Premio di Francia  grazie a una monoposto che è certamente la migliore del lotto merito in gran parte dei motoristi della Honda che prima di lasciare la F.1 sono più che intenzioni a lasciare ancora una volta loro firma a caratteri iridati ma merito anche  del team che trovati finalmente i giusti equilibri interni non sbaglia più un colpo  anche a livello di strategie e di scelte, il resto è compito di Vestappen  e di un Perez, oggi un po’ in ombra, che svolge nel modo migliore il suo ruolo di “secondo” pronto però a dire la sua.

Eppure la gara, dopo poche centinaia di metri ,non si era messa molto bene per il team di Chris Horner complice un errore proprio di Verstappen costretto alla prima curva  a una escursione  fuori dal tracciato ed Hamilton prontissimo ne ha subito approfittato per prendere il comando. Avrebbe potuto essere l’episodio decisivo  per l’esito finale anche perché Bottas sembrava abbastanza  carico per recitare il ruolo di comprimario decisivo.

Invece  con il pit stop anticipato di Verstappen e ritardato di Hamilton la situazione tornava  secondo i piani Red Bull  ma l’usura delle gomme era un pericolo costante ed allora  con una mossa imprevista, la stessa usata tempo fa dalla Mercedes,  al 33° giro Verstappen veniva richiamato  per un secondo pit stop.  Hamilton rimaneva invece in pista con un vantaggio  di circa diciotto secondi.

Verstappen si buttava all’inseguimento rosicchiando persino due secondi al giro mentre a Hamilton non restava  che continuare e bisogna ammettere che in questa fase il campione del mondo  ha dato una grande dimostrazione di guida  nel gestire l’usura  cercando di risparmiarle il più possibile e confidando nel fatto che Max avrebbe dovuto prima vedersela  con Bottas che peraltro di resistenza  ne ha opposta ben poca arrivando persino a lasciare al pilota della Red Bull tutto lo spazio possibile.

A due giri  dalla bandiera a scacchi  l’inseguimento era completato e il sorpasso  per Verstappen era una pura formalità. Ora il suo vantaggio in classifica è di 12 punti, una forbice che comincia ad essere importante.

Quanto peserà questa sconfitta  all’interno del team di Toto Wolff? Riuscirà la Mercedes a reagire? In passato c’è sempre riuscita mentre quest’anno sembra essere molto meno reattiva anche perché ora si va su un circuito , in Austria, che non ha mai amato e ci sarà la doppia gara. Il braccio di ferro è destinato a continuare.

Alle spalle di Red Bull e Mercedes  al Paul Ricard si è vista una McLaren in grande spolvero , più con Norris  meno con Ricciardo,  ma il quinto e sesto posto sono un bel riconoscimento al lavoro fatto. Pierre Gasly ha ancora portato l’Alpha Tauri nella top ten , posizione che le compete visto il costante rendimento. Tanti giovani alla ribalta ma al Paul Ricard si sono visti alla ribalta anche gli illustri  vecchietti: sia Alonso che Vettel  hanno chiuso nei primi dieci.

Purtroppo  nelle note liete non compare la Ferrari che era arrivata con l’obiettivo dichiarato di rafforzare il terzo posto tra i Costruttori a danno della McLaren.  Per i piloti e le monoposto di Maranello il Gran Premio di Francia è stato  un disastro, per Binotto una batosta dopo che il team principal pensava che gran parte dei problemi  fossero stati risolti. Certo  sembravano esserlo ma su circuiti lenti o su tracciati anomali  come Monaco o lo stesso Baku. Non appena si è messo piede su un circuito vero tutti i nodi sono venuti al pettine: consumo eccessivo di gomme, mancanza di velocità ecc.ecc.

Il risultato scorrendo l’ordine di arrivo è deprimente : Leclerc ha chiuso  al sedicesimo posto  e doppiato dietro  Tsunoda , Ocon e Giovinazzi , insieme a Raikkonen;  Sainz ha fatto meglio, è apparso anche più brillante, ma alla fine il suo piazzamento è l’undicesimo posto, il primo dei non doppiati.

In pratica si è tornati indietro di qualche mese. A Binotto trovare le soluzioni.

Hanno detto:

Max Verstappen: “Verso la fine mi sono divertito, mentre l’inizio è stato difficile a causa del vento. In un giro il bilanciamento era ok e quello dopo scivolavi. Era difficile mantenere stabilità. Dopo il pit stop tutto è cambiato. La strategia soft ha pagato, abbiamo dovuto faticare parecchio ma alla fine abbiamo vinto. Non è stato facile superare Hamilton perché c’erano tanti doppiati, ma fortunatamente tutti si sono comportati bene. C’è lotta a ogni gara, sarà così per il resto della stagione. Alla prima curva ho perso il posteriore, ho provato a correggere ma la macchina non si fermava”.

Mattia Binotto:“Passo gara insufficiente. A condizionare la gara dei due piloti il degrado gomme che è stato particolarmente elevato e si è manifestato a partire dal decimo giro. La squadra ha tentato due strategie diverse, fermando Leclerc due volte contro la sola sosta di Sainz ma nessuna delle due SF21 è giunta in zona punti. Siamo andati male non solo rispetto a Barcellona, ma rispetto a tutte le altre gare e anche a quanto visto venerdì, abbiamo disputato una brutta gara, fuori dai punti, una batosta pensando alla classifica costruttori. Qualcosa non ha funzionato. Abbiamo avuto tanto graining e non ce lo aspettavamo. Lo vedremo dalle analisi, tra le ipotesi c’è il surriscaldamento delle gomme. Analizzare e capire è sempre il primo passo per correggere.Quest’anno a livello di temperatura delle gomme con il caldo siamo in difficoltà, erano problemi che sapevamo già di avere l’anno scorso e non c’è stata possibilità di intervenire perché sono stati congelati a livello regolamentare. Non voglio anticipare analisi perché sarebbero premature. Bisogna analizzare dati e parlare con i piloti“.

Charles Leclerc:“Oggi è stato molto difficile, tocca a noi analizzare bene e capire perché fossimo così lontani in gara. Sia Carlos che io abbiamo fatto tantissima fatica. Con me abbiamo provato un ultimo pit-stop alla fine, ripartendo con le medie per fare qualcosa di diverso, e anche con i settaggi sul volante, con la guida. Io ho provato di tutto, però alla fine mangiamo queste gomme troppo velocemente e dobbiamo capire perché. Migliorare? A breve termine non credo, perché è un problema abbastanza grosso, soprattutto qui. Abbiamo fatto tantissima fatica. Servirà tempo per risolvere il problema. Siamo ancora in tempo per fare bene per l’anno prossimo, ma dobbiamo veramente capire cosa ci sta rallentando”.

Carlos Sainz: “Non ci aspettavamo queste difficoltà, siamo delusi e sorpresi dalla prestazione. Oggi niente andava per il verso giusto e dobbiamo capire il motivo. Sapevamo che il passo gara sarebbe stato un problema, ma non di questa entità. Dobbiamo capire come è possibile che ci siano state delle macchine che abbiano concluso con tempi da 1’37”, mentre noi andavamo sull1’39.Dobbiamo lavorare anche perché questa criticità non era stata tale a Barcellona. Qui, invece, in condizioni diverse abbiamo sofferto moltissimo e quindi non resta che analizzare i dati“.

Kimi Raikkonen: “Dovremo capire perché non siamo riusciti a esprimerci al meglio su questa pista. Sono partito bene, poi abbiamo faticato con la gestione delle gomme, ma penso che sia stato lo stesso per tutti: in generale non avevamo la velocità che ci aspettavamo.Avevamo un passo migliore quando siamo passati alle medie, ma ormai eravamo troppo indietro per pensare di recuperare. Non resta che analizzare ciò che non ha funzionato e prepararci al meglio per il prossimo GP d’Austria“

Lando Norris: “Ovviamente sono davvero felice. Non mi aspettavo davvero un quinto posto oggi, anche con una gara perfetta. Semplicemente non pensavo che avremmo avuto il ritmo che abbiamo avuto. È stato complicato con la gestione delle gomme, ma molto meglio di quanto sperassimo, il che è sempre una buona notizia.Un’ottima gara per noi come team, un quinto e un sesto posto, uno dei migliori risultati di squadra di questa stagione. Nel complesso una gara divertente. Speriamo di poter continuare così anche nelle prossime gare“.

Fernando Alonso: “Siamo partiti noni e abbiamo terminato in ottava posizione, la gara è andata secondo le nostre aspettative, sono felice del risultato di oggi. Non ci aspettavamo che le gomme si rovinassero così e le nostre medie non sono durate molto all’inizio della gara.Ero un po’ preoccupato, ma quando siamo passati alle hard abbiamo mostrato un buon ritmo e lo abbiamo mantenuto fino alla fine; sembrava potessimo sorpassare Gasly e Ricciardo negli ultimi giri. Abbiamo mostrato performance molto simili in pochi circuiti fino ad ora sia al sabato che alla domenica, e quindi penso che possiamo un po’ rilassarci, è questa la nostra posizione effettiva e non quella che abbiamo mostrato a Monaco“.

Antonio Giovinazzi: “A differenza delle ultime due gare, oggi non avevamo il ritmo per andare in zona punti. Siamo stati bravi nel giro singolo ieri, quindi bisognerà capire cosa è successo oggi. Alla fine non è stata una gara facile, lottando nel primo stint con le gomme dure e poi non facendo abbastanza progressi con le medie. Non vedo l’ora di tornare in macchina in Austria: pista diversa, condizioni diverse e, si spera, un risultato migliore.Tornare a correre davanti a tanti tifosi è la notizia più bella. Tornare in pista tra sette giorni è la seconda, abbiamo dato il massimo, ma non è ancora abbastanza, vogliamo rifarci”.

Pierre Gasly: “Penso che oggettivamente sia stata una buona gara: abbiamo terminato alle spalle di alcuni avversari forti, ma non possiamo essere completamente insoddisfatti. Ovvio che mi sarebbe piaciuto poter ottenere una posizione ancora migliore davanti al mio pubblico di casa, ma è stata una gara difficile e penso che oggi abbiamo fatto il massimo. Durante il pit-stop abbiamo subito l’undercut sia da parte di Ricciardo che da Charles, perdendo così due posizioni: andremo a rivedere i dati per capire se avremmo potuto fare qualcosa di diverso. Oggi ho dato tutto ciò che avevo e mi sono ritrovato a fare delle belle lotte, quindi posso essere contento. Alla fine, penso che il settimo posto sia comunque positivo per noi, perché ci permette di portare a casa altri bei punti”.(Marc Canone)

 Ordine di arrivo:

1 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 53 giri

2 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 2"904

3 - Sergio Perez (Red Bull-Honda) - 8"811

4 - Valtteri Bottas (Mercedes) - 14"618

5 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'04"032

6 - Daniel Ricciardo (McLaren-Mercedes) - 1'15"857

7 - Pierre Gasly (Alpha Tauri-Honda) - 1'16"596

8 - Fernando Alonso (Alpine-Renault) - 1'17"695

9 - Sebastian Vettel (Aston Martin-Mercedes) - 1'19"666

10 - Lance Stroll (Aston Martin-Mercedes) - 1'31"946

11 - Carlos Sainz (Ferrari) - 1'39"337

12 - George Russell (Williams-Mercedes) - 1 giro

13 - Yuki Tsunoda (Alpha Tauri-Honda) - 1 giro

14 - Esteban Ocon (Alpine-Renault) - 1 giro

15 - Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo-Ferrari) - 1 giro

16 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1 giro

17 - Kimi Raikkonen (Alfa Romeo-Ferrari) - 1 giro

18 - Nicholas Latifi (Williams-Mercedes) - 1 giro

19 - Mick Schumacher (Haas-Ferrari) - 1 giro

20 - Nikita Mazepin (Haas-Ferrari) - 1 giro

 Classifica campionato piloti

1.Verstappen 131; 2.Hamilton 119; 3.Perez 84; 4.Norris 76; 5.Bottas 59; 6.Leclerc 52; 7.Sainz 42; 8.Gasly 37; 9.Ricciardo 34; 10.Vettel 30; 11.Alonso 17; 12.Ocon 12; 13.Stroll 10; 14.Tsunoda 8; 15.Raikkonen, Giovinazzi 1.

 Classifica  campionato costruttori

1.Red Bull-Honda 215; 2.Mercedes 178; 3.McLaren-Mercedes 110; 4.Ferrari 94; 5.Alpha Tauri-Honda 45; 6.Aston Martin-Mercedes 40; 7.Alpine-Renault 29; 8.Alfa Romeo-Ferrari 2.