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Verstappen out, Hamilton spreca tutto, trionfa Perez, sul podio anche Vettel e Gasly

Baku. Un  Gran Premio così pazzo, così ricco di episodi e con un finale degno del migliore scrittore di romanzi gialli  non lo si vedeva da tempo né era prevedibile.  Alla fine sul gradino più alto, con pieno merito, è salito sul podio  Sergio Perez che è stato protagonista per tutti i 51 giri e con lui  sul podio una “vecchia” conoscenza, Sebastian Vettel  e uno dei giovani emergenti Pierre Gasly.

Senza togliere alcun merito a Perez, la gara  si è decisa  come conseguenza di due episodi chiave.  Al 47°giro Verstappen  grande leader della corsa e con la corsa in mano  e in ogni caso “coperto” da Perez finiva contro il muro causa il deterioramento  di un pneumatico.Per fortuna  il botto è stato senza conseguenze fisiche  ma in quel momento la classifica  piloti passava nelle mani di Hamilton. Il perché del cedimento del pneumatico  sarà un problema per la Pirelli. Rimane il fatto che tutti erano al limite con le gomme, Verstappen  aveva la gara in mano perché lasciargli via libera  nel cercare due volte  il tempo sul giro più veloce  che gli avrebbe regalato un solo punto in più per rispondere al giro più veloce di Hamilton? Il box ha delle responsabilità e può solo ringraziare che in seconda posizione c’era Perez !!!

Il secondo episodio subito dopo la ripartenza. Al restart per la mini  gara di due giri, in perfetto stile    americano, Hamilton riesce a passare Perez ma alla prima curva  la Mercedes  tira dritto nella  via di fuga  e Perez si trova il successo servito su un piatto d’argento mentre Hamilton spreca la grande occasione di  prendersi un vantaggio cospicuo di punti su Verstappen.  Pare che non si tratti di un errore del campione del mondo  ma di un errato funzionamento di un pulsante che mette in funzione il sistema frenante.

Rimane il fatto che da oramai due gare la Red Bull vola mentre la Mercedes  sembra aver imbroccato la strada di una crisi se poi si aggiunge la giornata di assenza” di Bottas il quadro non è certo confortante. Giustificata a fine gara la furia di Toto Wolff che ha avuto a fine gara  un confronto a quattrocchi con  Bottas e poi con Hamilton e alcuni tecnici.  Due riunioni  da spalle al muro. Si vedrà se tra quindi giorni in Francia il team anglo tedesco  saprà reagire a un periodo così nero  sconosciuto da molti anni.

Ottimo spunto al via di Leclerc che riesce a  difendere  la pole su Hamilton e Verstappen, mentre Perez sfrutta l’indecisione di Sainz e attacca con successo Gasly per balzare dalla sesta alla quarta piazza. Completano la top10 Alonso, Tsunoda, Vettel e Bottas, che non guadagna posizioni e resta decimo con la Mercedes. Hamilton è nettamente più veloce della Ferrari sul dritto  e rompe gli indugi al termine della seconda tornata e passa Leclerc  portandosi in testa alla gara. Problemi tecnici e ritiro per l’Alpine di Ocon dopo pochi giri. La Mercedes non allunga e tiene compatto il gruppo di testa, ma Verstappen ne ha di più e scavalca il monegasco grazie all’effetto scia con il supporto del DRS.

La  Red Bull si conferma super  veloce e Perez lo dimostra sbarazzandosi agevolmente di Leclerc, portandosi già in zona podio. Norris e Alonso danno il via alla girandola dei pit-stop dopo 8 giri e la Ferrari richiama ai box  Leclerc al decimo giro , montando gomma bianca.

Un giro più tardi anche Sainz va su gomma hard ma commette un errore e va lungo in curva e perde secondi preziosi prima di rientrare in pista con la retromarcia. Hamilton si difende da un possibile undercut Red Bull e va ai box, ma la sosta è lunga non potendo ripartire subito per far passare Gasly e questo gli costa  la seconda posizione a favore di Perez.

Intanto  Gasly  scavalca la Ferrari di Leclerc a parità di condizioni. Al 16° giro hanno tutti fatto un pit-stop ad eccezione delle due Aston Martin, con Vettel che guida la gara e con Stroll in quinta piazza. Vettel si ferma al 18° giro e rientra in pista al 7° posto tra la Ferrari di Leclerc e Tsunoda. Verstappen diventa così leader effettivo del Gran Premio con 3″ sul tandem Perez-Hamilton. Sainz comincia a rimontare e scavalca Giovinazzi e Alonso per la 12ma piazza, mentre Perez fa un ottimo lavoro e guadagna un buon margine di 2″ sulla Mercedes di Hamilton.

A 20 giri dalla fine violento incidente di Stroll ad alta velocità per il cedimento del pneumatico posteriore sinistro  che provoca l’ingresso in pista della Safety Car. Il botto avviene poco prima della corsia box, quindi la direzione gara decide di chiudere la pit-lane in attesa di ripristinare le condizioni di sicurezza e Alonso, Giovinazzi e Russell ne approfittano per effettuare la sosta e montare gomme nuove, con Sainz che sale così in undicesima piazza. Verstappen gestisce alla perfezione la ripartenza dopo la Safety Car, aspettando fino all’ultimo momento utile in modo da concedere meno scia possibile agli inseguitori, mentre Leclerc perde la posizione a favore di Vettel, che scavalca anche Gasly per il quarto posto.

Due posizioni guadagnate da Sainz, che rientra così in zona punti con l’altra Ferrari grazie ad un ottimo giro alla ripartenza mentre continua  il disastro Bottas, sprofondato al 13° posto anche dietro all’Alfa Romeo di Raikkonen. Verstappen guida saldamente davanti a Perez, Hamilton, Vettel, Gasly, Leclerc, Tsunoda, Norris, Sainz e Ricciardo. Epilogo clamoroso: Verstappen fora e va a sbattere contro le barriere a cinque giri da una vittoria ormai in cassaforte, provocando la bandiera rossa.

Dopo una lunga pausa, si torna in pista per gli ultimi 2 giri con una ripartenza da fermi in griglia. Chiaramente montano tutti gomma soft: Perez in pole davanti a Hamilton, Vettel, Gasly, Leclerc, Tsunoda, Norris, Sainz, Ricciardo e Alonso.

Ottimo spunto di Hamilton, che brucia Perez al via ma fa un errore gravissimo andando al bloccaggio e finendo nella via di fuga di curva 1, ritrovandosi così ultimo. Leclerc attacca Gasly per il podio, ma il francese risponde prontamente e difende la terza piazza fino al traguardo. Vince Perez davanti a Vettel e Gasly, 4° Leclerc. A punti Raikkonen, 10° con l’Alfa Romeo. 12° Bottas, 15° Hamilton.

Prossimo appuntamento il Gran Premio di Francia tra due settimane.

Hanno detto:

Lewis Hamilton: “Ho lottato con tutto me stesso. Purtroppo poco dopo la ripartenza ho toccato un interruttore che ha spento i freni e sono andato dritto. Non si è trattato di un mio errore, ma solo di un evento sfortunato. Non mi sono reso conto della cosa. Sia io che Max non abbiamo avuto la sorte dalla nostra parte e noi della Mercedes cercheremo di rifarci già dal prossimo weekend“

Toto Wolff: “Un finale di gara doloroso.Abbiamo avuto in mano una grande chance dopo lo stop di Max Verstappen che non ha ottenuto punti. La frustrazione è la sensazione principale.La nostra macchina non è stata ad un livello di prestazioni sufficiente lungo tutto il corso del weekend di Baku. Oggettivamente nelle due ultime gare non siamo riusciti a lavorare nella giusta direzione e per un team come il nostro non è accettabile.Ognuno deve fare il suo e tutti dobbiamo mantenere la giusta calma. Ora torneremo a casa e faremo di tutto per migliorare la vettura nei prossimi 10 giorni. La stagione è solamente all’inizio per cui il dispiacere deve andarsene e fare posto a concentrazione e allegria”.

Fernando Alonso:” Sono contento per la squadra, abbiamo preso dei buoni punti in questo fine settimana, sentivo che ce li meritavamo dopo un weekend impegnativo. Gli ultimi giri sono stati molto divertenti e abbiamo cercato di attaccare ed essere aggressivi per recuperare alcune posizioni. Il fine settimana è stato abbastanza positivo per noi, ma ci è mancato un po' di ritmo durante la gara. Quindi dobbiamo rivedere qualcosa, ma alla fine sono contento della giornata e cercheremo di fare ancora meglio in Francia"

Charle Leclerc: “Ci sono però state due sorprese in questo weekend: la prima è stata la mia pole position, la seconda il fatto che alcuni dei nostri concorrenti diretti oggi erano estremamente veloci.Pur partendo davanti a tutti, sapevamo che era molto probabile che le vetture dei due team che sono al vertice della classifica ci passassero davanti e, purtroppo, è successo proprio così. Dopo il pit-stop ho cercato di fare del mio meglio ma alla ripartenza dopo la Safety Car ho avuto un bloccaggio che mi ha complicato un bel po’ la vita, al punto che temevo che non sarei riuscito ad arrivare alla fine della corsa con quelle gomme. Poi c’è stata la bandiera rossa e a quel punto ho pensato che il podio fosse ancora possibile, ma non è stato così. Dobbiamo continuare a lavorare e spero che così riusciremo a fare dei passi nella giusta direzione.”

Carlos Sainz: “Decisamente quella di oggi non è stata la gara che speravo. Non ho avuto lo stesso feeling con la macchina che avevo avuto per tutto il weekend. Ogni volta che mi sono trovato con le gomme fredde  ho faticato all’anteriore e con i freni e così ho avuto diversi bloccaggi. Questo mi ha portato a commettere un errore che mi è costato diversi punti e ha compromesso praticamente tutta la mia corsa. Alla fine, sono riuscito a tornare in zona punti ma non sono certo felice del risultato finale. Dobbiamo analizzare perché abbiamo avuto questi problemi e cercare di migliorare nelle prossime gare. C’è un po’ di tempo per lavorare su questi aspetti e lo faremo tutti insieme a Maranello. Per questo sono sicuro che torneremo più forti fin dalla Francia.”

Mattia Binotto:” Non una bella gara la nostra, rimaniamo un po’ delusi. Una volta che avevamo strada libera il passo non era male. Sulle soft avevamo delle difficoltà sul primo stint, poi ci siamo complicati la gara. Abbiamo fatto una bellissima qualifica, due pole consecutive. Oggi guadagniamo il terzo posto in classifica costruttori, la direzione è quella giusta. Ci sono degli aspetti sicuramente positivi in questo weekend.Gara sicuramente particolare, contenti anche per Vettel, secondo posto meritato: noi ferraristi siamo contenti per questo risultato“.

Antonio  Giovinazzi:  “Ho fatto una grande partenza e questo mi ha permesso di tornare a lottare per i punti sin dall’inizio. Non è stata una gara facile perché ho avuto un piccolo problema con i freni, un danno non ideale su una pista come questa, ma il mio passo era comunque abbastanza buono.Abbiamo fatto una sosta anticipata per battere alcuni dei nostri rivali, non è successo molto fino alla bandiera rossa. Alla ripartenza ho guadagnato alcune posizioni alla prima curva, ma sono stato rallentato da un contatto con Ricciardo. Penso che abbiamo tirato fuori tutto il possibile da questa gara. Partendo ultimi non era facile”.

Lando Norris: “Finire in quinta posizione dopo quanto accaduto mi soddisfa.È stata divertente e intensa, perché abbiamo potuto girare con tanto grip e con poca benzina. E’ stato come fare le qualifiche in gara e il fatto di aver guadagnato delle posizioni mi soddisfa“(John Sturm)

Ordine di arrivo:

1 - Sergio Perez (Red Bull-Honda) - 51 giri

2 - Sebastian Vettel (Aston Martin-Mercedes) - 1"385

3 - Pierre Gasly (Alpha Tauri-Honda) - 2"762

4 - Charles Leclerc (Ferrari) - 3"828

5 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 4"754

6 - Fernando Alonso (Alpine-Renault) - 6"382

7 - Yuki Tsunoda (Alpha Tauri-Honda) - 6"624

8 - Carlos Sainz (Ferrari) - 7"709

9 - Daniel Ricciardo (McLaren-Mercedes) - 8"874

10 - Kimi Raikkonen (Alfa Romeo-Ferrari) - 9"576

11 - Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo-Ferrari) - 10"254

12 - Valtteri Bottas (Mercedes) - 11"264

13 - Mick Schumacher (Haas-Ferrari) - 14"241

14 - Nikita Mazepin (Haas-Ferrari) - 14"315

15 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 17"668

16 - Nicholas Latifi (Williams-Mercedes) - 42"379

Classifica  campionato piloti

1.Verstappen 105; 2.Hamilton 101; 3.Perez 69; 4.Norris 66; 5.Leclerc 52; 6.Bottas 47; 7.Sainz 42; 8.Gasly 31; 9.Vettel 28; 10.Ricciardo 26; 11.Alonso 13; 12.Ocon 12; 13.Stroll 9; 14.Tsunoda 8; 15.Raikkonen, Giovinazzi 1.

Classifica campionato costruttori

1.Red Bull-Honda 174; 2.Mercedes 148; 3.Ferrari 94; 4.McLaren-Mercedes 92; 5.Alpha Tauri-Honda 39; 6.Aston Martin-Mercedes 37; 7.Alpine-Renault 25; 8.Alfa Romeo-Ferrari 2

 

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