Ancora una magia di Hamilton, strategia perfetta Mercedes e Verstappen è…secondo

Barcellona. Dopo la pole n.°100 la vittoria nel gran Premio è stata la ciliegina che segna il trionfo di Lewis Hamilton che ha portato a termine una gara iniziata con una leggerezza (non aver chiuso lo spazio a Verstappen al via) e condotta poi all’insegna della “caccia al leader”. Vittoria n.98, terza stagionale e quinta sul circuito catalano per il campione del mondo. Sul podio anche l’olandese che ha sognato per 59 giri il successo ma nulla ha potuto fare contro l’uragano in gara con il n.44 e soprattutto contro la strategia da dieci e lode del team anglo-tedesco che ha portato sul podio anche Bottas senza correre alcun rischio.
Il circuito catalano è sempre stato apportatore di soddisfazioni per la Mercedes ma bisogna ammettere che la nera monoposto di oggi non è neppure lontana parente di quella vista alla prima gara di campionato, evidentemente è stata un’evoluzione programmata che poteva essere possibile con le risultanze in gara dal momento che quest’anno le prove invernali in pratica non ci sono state. A differenza delle passate stagioni ora però c’è una concorrenza spietata che porta il nome Red Bull che ha compiuto un gran balzo in avanti grazie a Verstappen mentre Perez è ancora abbastanza latitante sia in qualifica sia in gara e il suo sostegno al compagno ancora non c’è mentre Hamilton ha uno scudiero perfetto. Se la Red Bull all’inizio della stagione era senza dubbio più avanti oggi la Mercedes è nuovamente la più veloce e la migliore del lotto.
Ancora una gara sufficiente per la Ferrari , più con Leclerc che con Sainz che sbaglia sempre qualcosa . Nel team, Binotto in testa, a fine gara c’era grande euforia ma non è tutto oro ciò che luccica. Leclerc è partito quarto e quarto ha chiuso, Sainz partito sesto , ha chiuso settimo… Quando si accusa già un ritardo di sette(otto decimi poco dopo il via vorrà pur dire qualcosa. Che la rossa di oggi non sia la tartaruga dello scorso anno è evidente ma esaltarsi per lo stato attuale è forse eccessivo visto che Sainz ha terminato con il rischio del doppiaggio. Meglio tenere i piedi per terra e non volare alto e soprattutto mettere da parte i difensori di ufficio quali sono i commentatori televisivi di SKY o le difese di parte di Marc Genè (stipendiato Ferrari) che non imbrocca un pronostico che sia uno e si lascia andare a ovvietà di cui nessuno sente il bisogno. Fortuna ha voluto che McLaren e Alpine oggi abbiano brillato per …assenza.
McLaren e Alpine sono state le delusioni di giornata. E’ tornato alla ribalta Ricciardo ma Ocon ha deluso come ha deluso Norris mentre Alonso accusa ancora troppa ruggine per la lunga assenza dalle gare purtroppo anche l’età è un fattore che pesa non poco.
Cercasi Aston Martin….Stroll non riesce più a trovare qualche spunto per mettersi in evidenza mentre su Vettel meglio stendere un pietoso velo e in Ferrari non hanno certo rimpianti di alcun tipo.
L’oscar per il miglior team sicuramente è appannaggio della Sauber- Alfa Romeo. Ancora una volta mentre Raikkonen ha fatto la sua gara onesta nonostante il team lo abbia lasciato con le stesse gomme per 36 giri costringendolo a un calvario infinito ancora una volta l’errore di strategia ha avuto come agnello sacrificale Antonio Giovinazzi. Il pilota italiano non sarà un Hamilton ma meriterebbe una maggiore attenzione. Richiamarlo al box dopo pochi giri quado era ai confini della top ten con i meccanici non solo impreparati ma addirittura con un pneumatico sgonfio è un episodio che grida vendetta. Spontanea è la domanda ..ma perché sempre a lui? E’ evidente che il team non lo considera ma in Alfa Romeo, che paga la Sauber, non hanno nulla da recriminare?
Al via Hamilton ha avuto l’unico tentennamento lasciando lo spazio a Verstappen per passare già alla prima curva e anche Bottas era vittima di Leclerc. Verstappen ha provato a creare subito il vuoto ma Hamilton gli si è messo alle costole seguendolo come un’ombra. E’subito stato chiaro che la gara sarebbe stata solo tra loro due. E così è stato. Nulla è cambiato dopo il primo pit stop, Verstappen al 25° giro mentre Hamilton lo ritardava di tre giri. Dietro i due Bottas, Leclerc, Ricciardo e Perez. Era altrettanto chiaro che ben difficilmente Verstappen avrebbe lasciato lo spazio al rivale che aveva bisogno di qualcosa in più per passare e allora al 43esimo giro la grande idea che metteva all’angolo Verstappen… Hamilton rientra al box e cambia gomme ripartendo con 23 secondi di distacco. Iniziava a quel punto la caccia al leader.. Ben presto il campione del mondo raggiungeva Bottas e girando con tempi record mangiava oltre un secondo al giro al leader. La caccia terminava al giro 59 con un sorpasso magistrale di forza al termine del rettilineo. Per Hamilton era la vittoria, per Verstappen la grande delusione, per il box Mercedes il momento degli abbracci per non aver sbagliato.
Ora si va a Montecarlo, sulle strade del Principato a fare la differenza sarà soprattutto chi è al volante ed anche la fortuna. Sarà ancora corpo a corpo tra Hamilton e Verstappen o sarò la volta di un outsider?
Hanno detto:
Lewis Hamilton: “Mi sento alla grande! Bella vittoria, davanti a un po’ di pubblico, che splendida sensazione. Che dire, ci siamo di nuovo! Il duro lavoro di queste settimane ci sta ripagando. La gara non è stata semplice come si è visto. La partenza è stata davvero al limite, perché da dove è partito Max Verstappen c’era tanta gomma e ha saputo sfruttarla. Da quel momento in avanti mi sono messo sotto e sono andato alla sua caccia. Ho provato il sorpasso nel primo stint, ma alla fine ho deciso per il secondo pit-stop. Nel finale ho recuperato tantissimi secondi e sono andato a vincere. La scelta giusta, ma un azzardo ottimo con il senno di poi. Oggi la macchina aveva un grande passo, senza di quello non avrei potuto vincere. Eravamo partiti con l’idea di effettuare una sola sosta ai box, ma sapevamo che il doppio pit-stop fosse una opzione possibile. Concludere il GP di Spagna su un tracciato simile, con un solo cambio gomme so bene quanto sia difficile, per cui mi sono fidato del team e sono rientrato una seconda volta. C’è grande fiducia tra di noi, per cui senza il loro consiglio non so se avrei vinto”.
Valtteri Bottas:“L’episodio che ha reso la mia gara così difficile è stato sicuramente il fatto di rimanere dietro Leclerc nel primo giro. Non l’ho visto negli specchietti ed in curva 3 ha scelto la traiettoria migliore, poi sono rimasto bloccato dietro di lui per un po’. Al di là di questo avevo un bel passo fin dalle prime tornate, quindi è un peccato, ma almeno ho preso il podio.Oggi sono stati piccoli dettagli a fare la differenza, specialmente la terza curva del primo giro, altrimenti il passo ce l’avevo. Stiamo continuando a fare punti pesanti senza fare però gare perfette, quindi dobbiamo migliorare da questo punto di vista. Monaco sarà una pista particolare, vedremo come andrà”.
Mattia Binotto:”Una giornata positiva, con un buon bottino di punti che ci permette di accorciare le distanze dai nostri più immediati avversari. Era questo l’obiettivo principale del weekend e lo abbiamo centrato.Charles ha fatto una gara impeccabile: aggressivo in partenza, bravissimo nella gestione degli pneumatici, un aspetto su cui abbiamo lavorato tanto insieme a lui. Carlos ha perso delle posizioni in partenza che gli sono costate un piazzamento migliore ma non si è perso d’animo ed è riuscito a recuperarne buona parte.Torniamo a casa con la convinzione di aver fatto un passo avanti importante sul 2020. C’è ancora molto lavoro da fare per riportare la Scuderia dove dev’essere ma quello che mi fa piacere è vedere la voglia di crescere e di migliorare che sta caratterizzando tutta la squadra, in pista e a Maranello.”
Max Verstappen: “Verso la fine mi aspettavo un ritorno di Hamilton. Non potevo fare di più. Quando hanno fatto una nuova sosta ho capito che ero una vittima.Quando c’è traffico è difficile scegliere quando fermarsi. Con una seconda sosta forse potevamo prenderli. Non potevo fare più di così. Non siamo ancora al livello che vogliamo. Non siamo abbastanza veloci, ma siamo cresciuti tantissimo rispetto allo scorso anno”.
Charles Leclerc: “Che partenza! Onestamente oggi abbiamo fatto la gara perfetta, non ci sono stati errori, la strategia era quella buona e abbiamo anche gestito molto bene le gomme.Al via ho semplicemente visto l’opportunità di sorpassare Bottas. C’era spazio sulla sinistra, ho visto che c’era via libera, così sono andato per il sorpasso e ha funzionato. Lo stint con le soft è stato molto competitivo, così come quello sulle medie. Secondo me avevamo un passo migliore di quello che si è visto perché ho dovuto gestire gli pneumatici gialli a lungo. Comunque, complessivamente abbiamo fatto una bella gara. Onestamente mi sono arrabbiato a un certo punto perché per radio mi davano i tempi di Ricciardo, ma io volevo quelli di Bottas! C’era molto ottimismo, però alla fine è andata così. Ho voluto provarci, ma non ce l’abbiamo fatta. Ho lavorato tantissimo sulla gestione della gomma. Nel 2019 era il mio punto debole, ce ne siamo resi conto, perché ho ottenuto tante pole, ma poche vittorie. Quella è stata colpa mia. Così ci abbiamo lavorato tanto. Nel 2020 è andata meglio sotto questo aspetto e credo di aver fatto un bello step in avanti anche quest’anno.
Nel terzo settore eravamo sorprendentemente competitivi, perché non siamo mai stati così forti in quel tratto di pista. Vediamo come andrà a Monaco. Quest’anno non ci saranno stati podi, ma siamo in una situazione migliore dell’anno scorso. È vero, nel 2020 abbiamo conquistato due podi nelle prime quattro gare, ma erano stati colpi di fortuna. Oggi, invece, il 4° posto è legittimo. Per Monaco vediamo, siamo forti nelle curve lente, ma sono sicuro che Mercedes e Red Bull ci saranno comunque superiori”.
Esteban Ocon:“Un passo indietro rispetto alle qualifiche. Non avevamo la stessa velocità in gara rispetto alla Ferrari e alla McLaren e quindi alla fine il nostro valore è quello espresso in corsa.Il bicchiere è mezzo pieno perché abbiamo compiuto dei grandi miglioramenti e questa pista è molto rappresentativa del livello delle macchine. All’inizio del campionato non eravamo soddisfatti, ora sappiamo in quale direzione andare per sviluppare l’Alpine“.
Lando Norris:“Sicuramente un pomeriggio duro per me. A livello di squadra possiamo essere soddisfatti, ma c’è comunque da dire che la mia gara l’ho rovinata già ieri con una qualifica poco brillante. Oggi sono passato dalla nona alla ottava posizione, per cui si può dire che non sia cambiato nulla. Su questa pista è complicato sorpassare e rimontare per cui il bilancio non è un granché. Diciamo che è successo ciò che mi aspettavo, volevo entrare comodamente nella zona punti e ci sono riuscito. Vedendo l’andamento, Daniel è stato più veloce di me lungo tutto il corso del weekend per cui è un aspetto positivo per la squadra, avendo portato a casa punti. Forse oggi potevamo fare di più, ma le Ferrari oggettivamente erano troppo veloci. C’è tanto da lavorare”.
Fernando Alonso:“La monoposto è migliorata dopo l’appuntamento a Portimao. Lo sviluppo, se si guarda alle qualifiche, è evidente rispetto ai primi round. Per questo, c’è soddisfazione sul lavoro fatto, ma è chiaro che bisogna continuare a spingere perché non siamo dove vorremmo essere. Non sono ancora al 100% con la macchina, devo lavorare per adattarmi. E’ un discorso legato allo stile di guida e quindi c’è da rimboccarsi le maniche.
Carlos Sainz:“Oggi è dipeso tutto dalla partenza. Non so cosa sia successo, dovremo analizzare con calma l’accaduto per capire cosa fare di diverso la prossima volta. Mi sono trovato in mezzo a due macchine e non ho potuto staccare tardi, così ho perso due posizioni.Il passo era molto buono. La macchina oggi era facile da guidare, si comportava bene anche con i pneumatici. Oggi eravamo molto competitivi. Peccato non poter ancora sorpassare, perché ci manca ancora un po’ di velocità di punta. Se fai una brutta partenza, come ho fatto io, si fa tanta fatica. Ho avuto un paio di opportunità di passare Ocon e Ricciardo, ma non c’era modo di farlo in pista. Però la strategia è stata perfetta e non ci sono stati errori neppure nei pit-stop. Adesso io devo provare a migliorare la partenza e in generale dobbiamo crescere sulla velocità di punta.L’auto era bilanciata molto bene, andavamo molto bene soprattutto nel secondo e nel terzo settore. Per questo non sono soddisfatto del settimo posto, perché c’era il potenziale di arrivare quinto. Purtroppo tutto è dipeso dalla partenza, si è vista la differenza tra fare una partenza buona e una cattiva. Questo weekend siamo stati più veloci della McLaren e esperiamo di esserlo anche a Monaco”.(Jorge Caceres)
Ordine di arrivo :
1 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 66 giri
2 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 15"841
3 - Valtteri Bottas (Mercedes) - 26"610
4 - Charles Leclerc (Ferrari) - 54"616
5 - Sergio Perez (Red Bull-Honda) - 1'03"671
6 - Daniel Ricciardo (McLaren-Mercedes) - 1'13"768
7 - Carlos Sainz (Ferrari) - 1'14"670
8 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1 giro
9 - Esteban Ocon (Alpine-Renault) - 1 giro
10 - Pierre Gasly (Alpha Tauri-Honda) - 1 giro
11 - Lance Stroll (Aston Martin-Mercedes) - 1 giro
12 - Kimi Raikkonen (Alfa Romeo-Ferrari) - 1 giro
13 - Sebastian Vettel (Aston Martin-Mercedes) - 1 giro
14 - George Russell (Williams-Mercedes) - 1 giro
15 - Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo-Ferrari) - 1 giro
16 - Nicholas Latifi (Williams-Mercedes) - 1 giro
17 - Fernando Alonso (Alpine-Renault) - 1 giro
18 - Mick Schumacher (Haas-Ferrari) - 2 giri
19 - Nikita Mazepin (Haas-Ferrari) - 2 giri
Classifica campionato piloti
1.Hamilton 94; 2.Verstappen 80; 3.Bottas 47; 4.Norris 41; 5.Leclerc 40; 6.Perez 32; 7.Ricciardo 24; 8.Sainz 20; 9.Ocon 10; 10.Gasly 8; 11.Stroll, Alonso 5; 13.Tsunoda 2