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Ecco la SF21! La rivoluzione è solo nel colore della livrea: rosso, verde e amaranto?

 

Maranello. Sul red carpet virtuale  ove sono sfilate nei giorni scorsi tutte le monoposto della stagione   che prenderà il via a fine mese finalmente è scesa  la Ferrari SF21, la monoposto numero 67 nella storia della Scuderia.  La prima sorpresa è nella nuova colorazione, non più il solo rosso e un tocco di bianco per onorare lo sponsor tabaccaio ma tre colori:  oltre al classico rosso anche l’amaranto  che occupa il retrotreno e ben tre baffi  verdi, il green è oggi il colore più diffuso,   simbolo della nuova mission  cui si dedica  il mugnifico sponsor, sempre quello, il tabaccaio.

Certo quel verde  non ci “azzecca” proprio nulla… “Quella macchia verde sul vestito rosso  fa l’effetto di una macchia di sugo su una camicia bianca”, ha commentato un noto giornalista che segue la F.1 dai primi  anni ’80.

A fianco della SF21 lo stato maggiore della Ferrari F.1: oltre  ai due piloti, Mattia Binotto con lo staff tecnico, Piero Ferrari che oramai  non manca mai nelle foto ufficiali di gruppo e il presidente John Elkann  che ha cercato   di dare la carica   ricordando il fondatore, Enzo Ferrari, ma dimenticando il nonno, l’Avvocato,  a cui  si deve se la Ferrari è ancora tutta italiana  e a cui dovrebbe essere riconoscente se ne  è il presidente :

” Il 2020 è alle nostre spalle ma non sarà dimenticato, anzi ci avrà resi più forti. Eccoci al 2021, non vediamo l’ora di tornare in pista, è stato eccitante vedere come Charles Leclerc e Carlos Sainz hanno contribuito insieme ai nostri tecnici e meccanici alla preparazione della stagione. Questa eccitazione si può toccare con mano. Tutti sono ansiosi di mettere in pista la vettura e dare il massimo. La presentazione è un momento molto speciale, il momento della verità. Ai nostri tifosi, agli appassionati della F1, tutti noi in Ferrari vogliamo assicurarvi che onoreremo il nome del nostro fondatore Enzo Ferrari e che inizieremo il campionato 2021 con il suo spirito vincente».

A spiegare  il significato della anomala colorazione della livrea  ci ha pensato il team  principal, Mattia Binotto: “Il posteriore richiama l’amaranto della primissima Ferrari, la 125 S man mano che ci si avvicina all’abitacolo, però, sfuma nel rosso contemporaneo che ha contraddistinto le nostre annate più recenti. Questa per noi è la stagione delle tante sfide e attraverso la livrea ripartiamo visivamente dalla nostra storia ma, al tempo stesso, ci proiettiamo nel futuro”.

La monoposto numero 67 costruita a Maranello è un’evoluzione della SF1000 dello scorso anno, come dettato dai regolamenti che, imponendo di mantenere lo stesso telaio del 2020, hanno limitato in molti ambiti le possibilità di modifica. La SF21 è stata pertanto sviluppata in tutti gli aspetti consentiti dalle norme: dal motore  all’aerodinamica, fino al retrotreno dove sono stati impiegati i due gettoni di sviluppo consentiti per questa stagione.

La SF21 farà il proprio debutto assoluto in pista venerdì in Bahrain per il cosiddetto Filming Day, una sessione di 100 km pianificata allo scopo di raccogliere immagini per sponsor e media. Ad alternarsi alla guida saranno  Charles Leclerc e Carlos Sainz, entrambi  saranno poi impegnati nell’unico test pre-stagionale del 2021: tre giornate sulla pista di Sakhir  durante le quali si avvicenderanno sulla monoposto.

Poi la parola è passata ai tecnici      

Laurent Mekies, Racing Director:

“Tra i nostri due piloti c’è un’energia molto positiva: Carlos ha passato molto tempo in fabbrica e si sta integrando con la squadra molto rapidamente.Charles, invece, conosce il team perfettamente: sa cosa vuole ed è anche molto consapevole del ruolo che ha nella squadra, dentro e fuori dalla macchina. In questi mesi invernali abbiamo visto due ragazzi molto affiatati e questo non può che far bene a tutto il gruppo. “        

Enrico Gualtieri, Direttore Power Unit :

“La stagione passata ci ha restituito un verdetto in pista chiaro che per noi motoristi è stato il punto di partenza. È da questa consapevolezza, unitamente alla nostra passione, alle competenze nostre e dei nostri partner tecnici, che nasce la power unit 065/6 per il campionato 2021.Abbiamo seguito un approccio sistemico, lavorando con tutti i reparti insieme, la progettazione, la simulazione, lo sviluppo, la pista, nel cercare tutte le opportunità di miglioramento. Insieme ai colleghi del telaio abbiamo lavorato tanto sul layout della power unit, per cercare di rendere il più efficace possibile il progetto complessivo della vettura. Sul motore a combustione interna abbiamo operato per aumentare il grado di efficienza termica del motore stesso, anche grazie al contributo del nostro partner Shell, che ha portato un vantaggio stimabile in oltre un decimo di secondo di tempo sul giro.Stiamo inoltre sviluppando il sistema ibrido e la parte elettronica, cercando di rivederne tutte le componenti per ottimizzarle. Tutto questo in una stagione nella quale le ore di sviluppo al banco della power unit sono state ulteriormente ridotte. “           

Enrico Cardile,  Direttore Telaio :

“Quando abbiamo affrontato il progetto della SF21 ci siamo trovati da subito a scegliere su quale area della vettura concentrare la nostra attenzione per un cambiamento radicale. Abbiamo scelto la parte posteriore, realizzando un nuovo cambio e delle nuove sospensioni. Questo, in aggiunta al lavoro svolto insieme ai colleghi della power unit, ha permesso di ottenere un retrotreno molto più rastremato. Anche il sistema di raffreddamento è stato oggetto delle nostre attenzioni. Abbiamo aumentato l’autorità del radiatore centrale e disegnato una carrozzeria più “downwashing”. L’aerodinamica è stata una delle aree impattate dalle modifiche regolamentari volte a ridurre la capacità di sviluppare carico verticale, a salvaguardia dell’integrità dei pneumatici. Per questo motivo, quando abbiamo cominciato lo sviluppo aerodinamico della vettura ci siamo dati due obiettivi: aumentare il carico aerodinamico perso con i regolamenti e ridurre il drag.La parte anteriore della vettura ha ricevuto interventi meno radicali per via del regolamento. Quindi abbiamo sviluppato una nuova ala anteriore, che lavora in accoppiamento con un naso di nuovo concetto, ma telaio e sospensioni sono quelli della SF1000. “

Dalle parole ai fatti…i test di tre giorni saranno  la prima occasione per un confronto  ravvicinato con  le altre monoposto, con gli altri piloti.  Sarà la prima sentenza per tutti anche se  le risultanze dovranno essere studiate con molta prudenza dal momento  oramai  è prassi comune  giocare a nascondersi. “ Il campionato non si vince d’inverno” ,ha sempre detto un saggio ingegnere di anni lontani, “ ma solo dal momento che si accende il primo semaforo verde”. (F.L.)

 

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