Toto Wolff per tre anni ancora con Mercedes, Perez in Red Bull mentre Binotto non va oltre il 4 come voto

Qualcuno pensava che fossero serie le voci di un allontanamento della Mercedes dalla F.1? La smentita è arrivata nei giorni scorsi . La Mercedes non lascia anche se non è più azionista di maggioranza del team campione del mondo di F.1, una mossa a livello di impegno finanziario dettato dalla crisi latente del mercato auto di cui è difficile prevedere l’esito a medio termine.
E allora spazio a nuovi partners: nella ripartizione azionaria entra la Ineos, non più solo sponsor ma azionista alla pari con la Casa della Stella e con Toto Wolff che resta sul ponte di comando per altri tre anni come amministratore delegato e responsabile del team con l’aggiunta della possibilità di cambiare ruolo quando lo riterrà opportuno.
E Toto Wolf è il vero vincitore dal momento che potrà decidere il suo destino e modo di vivere: è stata accettata una delle condizioni poste dal manager che potrebbe ora scegliere anche un suo sostituto in pista qualora preferisse sedersi solo dietro una scrivania e non più sul trespolo del muretto a bordo pista.
I tre azionisti avranno quote paritetiche: Ineos, di proprietà del miliardario inglese Jim Ratcliffe che ha nel suo portafoglio anche una squadra di ciclismo, il Nizza e il Losanna nel calcio e un team di America’s Cup -, Mercedes e Wolff avranno il 33,3 per cento che per far sì che tutti abbiano le stesse quote . In precedenza la Mercedes aveva azioni pari al 60 per cento, mentre Wolff al 30.
Tanto rumore per nulla…… “Sono lieto di iniziare questo nuovo capitolo per il team Mercedes Petronas F1 – ha commentato Toto Wolff nel comunicato ufficiale di Stoccarda - Questa squadra è come una famiglia per me. Abbiamo attraversato così tanti alti e bassi insieme che non riesco a immaginare di lavorare con un gruppo e persone migliori in questo sport. Sono molto felice di continuare insieme a loro in questa nuova era. L’ investimento di Ineos conferma che il business per i team di Formula 1 è importante e invia un importante segnale di fiducia nello sport dopo un anno impegnativo".
Ora tutti i tasselli del mosaico sono andati a posto eccetto uno: la firma del contratto di Lewis Hamilton che a questo punto non è più un problema tanto è vero che lo stesso campione del mondo ha annunciato una comunicazione ufficiale entro qualche giorno.
A Brackley si guarda al domani con grande sicurezza, il lavoro di miglioramento della monoposto per il prossimo campionato pur nei limiti di quanto permesso dai regolamenti è già a buon punto e non in dirittura di arrivo, poco distante a Milton Keynes nella factory della Red Bull si è dato il benvenuto a Sergio Perez.
Dopo un robusto tira e molla l’hanno avuta vinta Dietrich Mateschitz.il patron della bevanda con le ali, e Chris Horner il team principal. Un volta tanto ha dovuto accettare la situazione Helmut Marko, da sempre fautore della “cantera” del team, che ha difeso sino all’ultimo la posizione di Alexander Albon ma alla fine ha dovuto piegarsi e accettare le decisioni…superiori. E al giovane thailandese non rimane che il ruolo di terzo pilota……”Non posso mentire, fa male. Ho dato tutto in pista, ma non è bastato. Non mi arrendo, ho dedicato la mia vita a questo mestiere e non lascerò che finisca qui. Il mio obiettivo è tornare nel 2022 e far sventolare di nuovo la bandiera thailandese".
Venerdì scorso a Maranello si è tenuto il tradizionale “pranzo per gli auguri di Natale” ma dietro un tavolo con un tradizionale panettoncino in bella mostra c’era solo Binotto con a fianco Carlos Sainz e Charles Leclerc. I tradizionali invitati, cioè i giornalisti, hanno potuto ascoltare in streaming le parole del team principal, un Binotto in aria piuttosto dimessa…senza divisa ufficiale e con una capigliatura che sarebbe meglio affidasse a qualche coiffeur di chiara fama. Il team principal si è avventurato in un excursus della passata stagione cui come voto ha assegnato un, più che generoso, bel 4 :
"Nel 2020 il livello di prestazione è stato inadeguato e non all'altezza della nostra storia per quanto riguarda la classifica costruttori, ci dispiace ne siamo consapevoli: è stata la peggior stagione degli ultimi quarant'anni e darei 4 come voto. Sainz è un pilota molto forte in gara e che fa molti punti per la squadra, elemento molto importante, invece, è Charles Leclerc è un talento indiscusso, sta crescendo come persona, come leader, anche nel modo in cui si pone con la squadra, con gli ingegneri. Dove deve migliorare? Limitando la sua irruenza. Nonostante questo Leclerc ha fatto una bellissima stagione, per lui è stata una stagione di crescita. Bisogna essere realisti, non si può pensare di recuperare in così poco tempo il gap con i migliori in una situazione tecnica così complicata: se è vero che avremo una power unit completamente nuova perché il regolamento ce lo concede, avremo però tanti componenti della vettura congelati a cominciare dal telaio e inoltre anche sull'aerodinamica avremo meno opportunità di sviluppo. Abbiamo già deciso il nome della vettura dell'anno prossimo, si chiamerà SF21, un nome molto semplice Scuderia Ferrari 2021". Non resta che sperare…. I due piloti, come ha sottolineato Binotto, partiranno alla pari. Quindi sarà poi il campionato a delineare eventualmente le gerarchie poco male visto che l’obbiettivo è il terzo posto nella classifica Costruttori.
Tutto in attesa che John Elkan sciolga il nodo del nuovo amministratore delegato che avrà un ruolo determinante nelle strategie industriali e soprattutto come trait d’union tra il reparto sportivo e il vertice aziendale. In questi giorni si sono fatti diversi nomi ma sembrano tutte candidature con poche speranze di successo, nessuna ha quel “cuore sportivo” che è stato uno dei paletti posti dal presidente, giorno delle dimissioni di Louis Camilleri, come caratteristica necessaria. (F.L.)