10/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Hamilton vince il Gran Premio della Paura. Ferrari : entrambi i piloti doppiati

Sakhir. Romain Grosjean di santi protettori deve averne parecchi  perchè uscire vivo e con le proprie gambe dal rogo sprigionato dal carburante al  primo giro del Gran Premio del Bahrain  è qualcosa più di un miracolo. Il fuoco in F1 non si vedeva, fortunatamente, da molti anni . Le monoposto delle ultime generazioni hanno compiuto grandi balzi in avanti a livello di sicurezza la scocca è indeformabile, i crash-test sono giunti a livelli altissimi  e il tanto contestato Halo ha aggiunto una ulteriore garanzia di sicurezza   per i piloti, ed oggi Romain Grosjean può veramente ringraziarlo perché gli ha  salvato letteralmente la vita. Eppure il fuoco lo si é visto. Immagini drammatiche che hanno fatto tornare alla mente  Niki Lauda al Nurburgring,la morte di Elio De Angelis a Le Castellet e la Ferrari  con Berger al volante a Imola nel 1989 alla curva del Tamburello.

La Haas di  Grosjean è andata a colpire ad oltre 200 chilometri orari un guard-rail posizionato in maniera obliqua e  si è spezzata in due tronconi, accartocciandosi nelle lamiere. Il francese in pochi secondi è stato in grado di compiere un miracolo, nonostante le fiamme lo stesso avvolgendo. Ha saputo slacciarsi le cinture di sicurezza, emergere dall’abitacolo e dall’Halo, fino a fuggire dalla sua vettura, andando incontro alla salvezza grazie anche  al pronto intervento del dott. Roberts che era a bordo della vettura di sicurezza al fondo dello schieramento e non ha esitato ad avvicinarsi alle fiamme per accogliere tra le sue braccia il pilot… qualche costola rotta e bruciature alle caviglie poco coperte dalla tuta ignifuga e alle mani per aver toccata material incandescente, l’incertezza  è solo per I polmoni  e all’ospedale della capitale si deve verificare quanti gas tossici  Grosjean ha  aspirato.

Ci sono volute circa 90 minuti per poter ripristinare il guard rail e dare il secondo via della gara che ha dato lo stesso risultato Hamilton a guidare la corsa con Verstappen   sempre a inseguirlo  con un distacco mai superiore ai 6 secondi.

Nel complesso è stato un Gran Premio  noioso e senza mai  la leadership  a rischio. La corsa si è giocata sul rendimento e sulla tenuta dei pneumatici. Al via quasi tutti con la mescola media data per vincente per poi scoprire che le soft forse erano nettamente meglio e lo ha dimostrato Sainz, autore di una gara maiuscola, tanto maiuscola da permettere allo spagnolo di ridicolarizzare  Leclerc con un sorpasso da manuale di F.1.

La Red Bull vista l’impossibilità  di creare problemi  ha cercato invano di creare dubbi nelle menti  degli strateghi Mercedes con improvvisi, quanto inutili, rientri al box. Tutto inutile dal momento che Hamilton ha continuato imperturbabile  la sua marcia verso la vittoria, l’ennesima.

Se il podio per il primo e secondo scalino non è mai stato in discussione  più interessante è stata la lotta per le posizioni di rincalzo. Il nuovo avanza !!

E quando si parla  di nuovo si parla della “banda” dei giovani irriverenti che sono il futuro della F:1: oltre a Sainz, e Le Clerc il prossimo anno avrà un compagno  restio ad accomodarsi per fargli spazio, oggi i protagonisti portano il nome di Albon, che deve convincere la Red Bull alla conferma, Norris, Gasly  che sembra essere tornato quello vincitore a Monza, Ocon che si sta preparando al match con Alonso. Gli anziani, Ricciardo in testa, non sono però propensi ad alzare bandiera bianca. Vedremo già da domenica sull’ovalino ricavato dal circuito di Sakhir  se il “nuovo”  è pronto anche a una gara su ritmi elevatissimi.

Dietro la lavagna dei bocciati l’Alfa Romeo  con Raikkonen e Giovinazzi a chiudere lo schieramento ma soprattutto la Ferrari. Entrambi i piloti dono stati doppiati, Leclerc ha chiuso  in decima posizione grazia al ritiro a quattro giri dalla fine di Sergio Perez che era in lotta per il terzo gradino del podio, e Vettel ha fatto peggio con la tredicesima posizione  dopo essere stato persino a lungo in ultima posizione.

 Questa volta l’assenza di Binotto  oramai rinchiuso a Maranello  a trovare una soluzione ai  problemi che assillano le monoposto da inizio stagione, questa volta non ha portato bene. Dopo il GP di Portimao il team principal  si era piuttosto allargato….” Siamo sulla strada giusta,  le soluzioni cominciano a funzionare …”. Puntualmente è arrivata la smentita non dallo stesso Binotto ma dal circuito di Sakhir. E il suo sostituto Mekies  non sembra avere neppure la forza di gestire i piloti che a fine gara si sono mandati pubblicamente a quel paese. Sebastian Vettel:“Il sorpasso di Leclerc era avventato, non avevo lo spazio sufficiente e ho dovuto rallentare per evitare l’incidente”.  E di rimando Charles Leclerc: Charles Leclerc :”Onestamente non ho visto se sono stato troppo aggressivo. C’era spazio in curva 1, sono andato lì e ho fatto la mia curva. Dal mio punto di vista non ho fatto niente di speciale“.

Hanno detto:

Mattia Binotto: “I nostri piloti si sono già chiarati in maniera amichevole. L’azione di gara è stata normale, Leclerc è sempre stato in controllo della sua traiettoria. Il risultato è ovviamente deludente:“Ci aspettavamo di essere più competitivi e di confermare i risultati delle ultime gare. Siamo arrivati in Bahrain in condizioni ambientale diverse, la vettura non ha funzionato come ci si aspettava. Abbiamo qualche giorno per migliorare a provare a fare meglio. Non siamo mai stati competitivi in qualifica e in gara, abbiamo faticato fin dal primo giro delle prove libere. La settimana prossima si correrà sempre al Sakhir, ma su un layout diverso e con più rettilinei. Il tracciato sarà un po’ diverso, ma noi abbiamo sofferto le condizioni dell’asfalto e questa sarà una costante. Interverremo sulla vettura per provare a recuperare quella competitività che ci è mancata. La classifica nel mondiale? Le classifiche contano comunque, per Leclerc il quarto posto è un obiettivo così come per noi è quello di risalire nella costruttori, anche se oggi c’è stata una battuta d’arresto e ci siamo allontanati. Mancano due gare e possono ancora succedere delle cose.”

Lewis Hamilton: “L’immagine dell’incidente di Romain Grosjean è stata scioccante. Il punto è che quando saliamo in macchina, tutti noi sappiamo che corriamo dei rischi. Si tratta di una parte del gioco. Quanto successo oggi al via è stato terrificante. Sono grato che l’Halo abbia funzionato, perché la sua macchina è stata letteralmente tagliata a metà. Questo è uno sport pericoloso, anche per questo siamo in pochi a spingere fino al limite. La FIA a livello di sicurezza ha fatto un lavoro fantastico.A livello fisico è stata una gara impegnativa, dato che ci sono diverse curve da alta velocità. A livello mentale, poi, non è stato semplice. Dopo il lungo stop, le ripartenze, non è facile trovare di nuovo la giusta concentrazione. Le Red Bull erano veloci oggi, per cui ho spinto dall’inizio alla fine al massimo, provando per quanto possibile a gestire macchina e gara”.

Max Verstappen: “Incidente spaventoso. Abbiamo visto la bandiera rossa e ho visto il fuoco, non è mai positivo. Per fortuna sta bene e che recuperi rapidamente. Ci mancava qualcosa di passo, ho cercato di tentare nuove strategie ma loro avevano sempre una riposta a quello che cercavo di fare. Non siamo stati troppo aggressivi con la strategia, il pit-stop è stato troppo lento ed è andata così. Il secondo posto comunque non è male.Tra sette giorni si correrà sempre al Sakhir, ma il tracciato avrà un layout diverso. La pista  non è normalmente adatta a noi con tutti quei rettilinei, speriamo di trovare un po’ di passo nelle poche curve che restano e vediamo come andrà“.

Antonio Giovinazzi:  “In primo luogo sono stato davvero sollevato di vedere Romain Grosjean allontanarsi dal luogo di quel terribile incidente. Vederlo scendere dalla macchina è stata la cosa migliore di questa serata. Spero che le sue ferite non siano troppo gravi e che possa tornare presto con noi. Per quanto riguarda la gara, ho fatto una grande partenza e ho recuperato molte posizioni prima della bandiera rossa: ero undicesimo, ma alla ripartenza sono stato riportato in P14. Il secondo re-start non è stato così buono e ho perso il ritmo: il nostro passo era abbastanza buono ma ho la sensazione che le nostre scelte per la gara non siano state ripagate come ci aspettavamo. Abbiamo deciso di restare fuori con le gomme dure e ci siamo fermati solo quando è uscita l’ultima safety car, ma alla fine non ha funzionato. È ora di spostare la nostra attenzione sulla prossima settimana e sperare che vada meglio”.

Vallteri Bottas:  “Sono felice che Romain stia bene. Per quanto riguarda la mia corsa, dalla seconda ripartenza ho avuto problemi. Una foratura mi ha costretto a risalire il gruppo. Il passo era buono, ma poteva andare meglio. Spero di essere più fortunato settimana prossima”.

Lando Norris: “In primo luogo sono felice di sapere che stia bene La cosa importante di questa giornata sono le sue condizioni. L’incidente è stato davvero spaventoso, con una fiammata che ha lasciato tutti a bocca aperta. Vedere quelle immagini e rimettersi alla guida non è mai semplice, ma è il nostro lavoro, ed è quello che dobbiamo fare.Siamo andati bene sia io sia Carlos che ha chiuso subito alle mie spalle. Non avevamo il passo migliore della stagione, ma abbiamo ottenuto un risultato davvero eccellente mettendo a segno punti importanti per il campionato”.

Pierre Gasly: “La cosa principale di oggi è vedere Romain allontanarsi da quell'orribile incidente all'inizio della gara. È stato piuttosto scioccante da vedere, ma sono davvero contento che stia bene e gli auguro tutto il meglio per la sua guarigione e spero di rivederlo presto. Dal punto di vista delle prestazioni, sono davvero soddisfatto del nostro lavoro. Abbiamo  scelto una strategia rischiosa - è stata una scommessa - ma alla fine ha dato i suoi frutti. È stata una delle gare più dure, oggi, si trattava di gestire e spingere più forte che potevo, senza ferire troppo le gomme e tenerle in vita per il maggior numero di giri possibile.Siamo riusciti a ottenere uno dei nostri migliori risultati dell'anno, quindi sono davvero felice di tornare in zona punti e sfruttare al meglio questa domenica ".

Sergio Perez: “È stata una grandissima gara.  Sono due domeniche consecutive in cui ci complichiamo la vita, due rimonte nella top 5 e siamo felicissimi perché oggi era molto difficile partire con quelle gomme morbide e farle durare più a lungo rispetto alle medie che montavano gli altri. È stata una sorpresa per me, ma quella è stata la chiave della gara, perché sono riuscito ad entrare nei primi 7 e ad avvicinarmi a Lando, anche se alla fine un altro lento pit stop non mi ha permesso di attaccarlo. Comunque sono soddisfatto perché non è facile partire 15°“.(John Sturm)

 Ordine di arrivo:

1.Lewis Hamilton (Mercedes) - 57 giri

2,Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 1"254

3.Alexander Albon (Red Bull-Honda) - 8"005

4.Lando Norris (McLaren-Renault) - 11"337

5.Carlos Sainz (McLaren-Renault) - 11"787

6.Pierre Gasly (Alpha Tauri-Honda) - 11"942

7.Daniel Ricciardo (Renault) - 19"368

8.Valtteri Bottas (Mercedes) - 19"680

9.Ocon (Renault) - 22"803

10.Charles Leclerc (Ferrari) - 1 giro

11.Daniil Kvyat (Alpha Tauri-Honda) - 1 giro

12.George Russell (Williams-Mercedes) - 1 giro

13.Sebastian Vettel (Ferrari) - 1 giro

14.Nicholas Latifi (Williams-Mercedes) - 1 giro

15.Kimi Raikkonen (Alfa Romeo-Ferrari) - 1 giro

16.Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo-Ferrari) - 1 giro

17.Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 1 giro

Classifica campionato piloti

1.Hamilton 332; 2.Bottas 201; 3.Verstappen 189; 4.Ricciardo 102; 5.Perez 100; 6.Leclerc 98; 7.Norris 86; 8.Sainz, Albon 85; 10.Gasly 71; 11.Stroll 59; 12.Ocon 42; 13.Vettel 33; 14.Kvyat 26; 15.Hulkenberg 10; 16.Raikkonen, Giovinazzi 4; 18.Grosjean 2; 19.Magnussen 1.

 Classifica campionato costruttori

1.Mercedes 533; 2.Red Bull-Honda 274; 3.McLaren-Renault 171; 4.Racing Point-Mercedes 154; 5.Renault 144; 6.Ferrari 131; 7.Alpha Tauri-Honda 97; 8.Alfa Romeo-Ferrari 8; 9.Haas-Ferrari 3.