10/09/2026
Direttore: Franco Liistro

No party mode? Le Mercedes volano anche a Monza, per la Ferrari ennesimo disastro

 

Monza. IL Tempio della Velocità ha emesso la prima sentenza e ha promosso a pieni voti Hamilton, alla sua pole n° 94, Valtteri Bottas suo degno scudiero oramai conscio che le sue chances mondiali sono ridotte al lumicino, e poi un incredibile Sainz  senza nulla togliere a Perez, Norris, Ricciardo, Stroll, Albon e Ricciardo che hanno lottato tutti per la seconda  e terza fila, un testa a testa  che ha avuto come vittima la Red Bull di Max Verstappen  che alla fine ha dovuto accontentarsi  della terza fila  e solo una partenza perfetta lo potrà riportare a ridosso del duo di testa.

C’era molta attesa per la novità del non utilizzo del party mode, ovvero il regolare della potenza  dei propulsori. In molti pensavano, compresi alcuni illustri commentatori anche televisivi,  che la nuova regola  avrebbe penalizzato soprattutto le due Mercedes, forse era un pensiero e una speranza dettata dalla scaramanzia e soprattutto dal tifo in rosso. Invece le due Mercedes hanno dettato legge dalle prove del venerdì  e sembra  che a trarne vantaggio siano stare le McLaren e le Racing Point.

In molti temevano il gioco delle scie che non ha certo dato luogo a uno spettacolo sportivo  degno di una qualifica di F.1. In molti hanno pagato l’errore  di attendere il traino, a molti il giochetto non è riuscito ciò non toglie che la FIA dovrebbe  trovare una soluzione per evitare   che  diventi un escamotage che rivedremo ancora sulle piste veloci dopo i casi di Spa e oggi di Monza.

A pagare la situazione di caos che si è venuta a creare sino dal Q3  è stata anche la Ferrari. Ma sarebbe ingiusto addebitare alla ricerca  della scia la giornata disastrosa  delle monoposto di Maranello. I problemi sono ben altri e sono da ricercare altrove.

Gara dopo gara la Ferrari  retrocede di posizioni in griglia e per i tifosi della “rossa”  ogni week end si trasforma in una valle di lacrime.

Mancanza  di potenza del propulsore ( chi è causa del suo mal pianga se stesso), enormi carenze a livello aerodinamico,  una squadra dove oramai ognuno  pensa per conto suo, mancanza di leadership e di carisma ai vertici del team, assenza dei vertici societari non in grado avere il polso per gestire la situazione, piloti oramai demotivati che non sanno più  trovare risposte per uscire dalla  …tempesta e devono arrampicarsi sui vetri  giustificare la debacle che oramai è consuetudine ad ogni gara.

In gara magari una strategia azzeccata, come non capita da tempo, potrebbe permettere  di fare un balzo in avanti . Non rimane che sperarlo anche se sarà sempre difficile perché davanti a Leclerc ci sono le Renault e le Alpha Tauri che almeno sul giro secco hanno dimostrato di averne di più.

Per la Renault potrebbero essere le ultime gare. La nuova strategia dell’ A,D.  della Casa francese, Luca De Meo presente ai box, uno dei boys di Sergio Marchionne, pare che preveda il cambio di denominazione del team di F.1: via il nome Renault e  al suo posto Alpine, un brand storico  del motorsport.

 Tutti i piloti nella top 10 partiranno su pneumatici Red soft. La strategia più veloce per i 53 giri del Gran Premio d'Italia è quella a una sosta, partendo su soft e passando sulla Yellow medium dopo 24 giri (o anche viceversa).La seconda più veloce è ancora a una sosta, ma questa volta utilizzando soft per 22 giri e poi White hard per 31 giri. Molto vicina a queste due - ma con il grande vantaggio di fornire una finestra più ampia per il pit stop – è la strategia che coinvolge la medium per 26 giri e la hard per 27 giri. Come sempre, anche in questo caso sono valide le permutazioni. Una strategia a due soste è decisamente più lenta, ma nel caso la migliore prevederebbe due stint di 16 giri sulla soft e uno stint di 21 giri sulla medium, possibilmente utilizzando la medium nello stint centrale.

Hanno detto:

Lewis Hamilton: "Non è andata male, la macchina e il team sono stati fantastici con tempismi perfetti in pista. Non è stata la sessione più semplice, ci voleva un giro molto pulito e ci sono riuscito ma Valtteri mi è andato molto vicino e mi ha spinto al limite. Il record di Michael Schumacher? Non mi sembra vero. E' davvero difficile, mai avrei pensato qualche anno fa che fosse possibile batterlo. Ora che sono incredibilmente vicino, è davvero molto strano".

Valtteri Bottas: "Eravamo molto vicini, ero primo per questo weekend ad uscire dai box e non so se la scia ha fatto la differenza ma il secondo posto non è un brutto piazzamento da cui partire, la corsa sarà certamente interessante".

Carlos Sainz:  "Onestamente mi sono sentito molto forte fin dalla chiusura delle prove libere 3. In qualifica sono riuscito a fare un gran bel giro fin dall'inizio e ho cercato di fare quell'1'19"6 per centrare un piazzamento tra i primi cinque. Ho rischiato tantissimo e il rischio ha pagato. Alla Parabolica e all'Ascari sono riuscito a volare: mi sono tuffato e ho rischiato davvero tanto -. Il passo gara non credo che possa valere il terzo posto, dovremo cercare di tenere duro".

 Charles Leclerc: "E' andata bene, avevo già pianificato abbastanza bene la mia prestazione durante le Fp1. Sapevo quanto sarebbe stata importante la scia in questo weekend, sapevo quindi dovevo volevo essere e per questo è andata bene per noi. Il distacco con la macchina davanti è andato bene, il giro ancheSicuramente sì, non sono contento. Ma la situazione è questa ed è così per adesso, sono due gare che la situazione non è facile per il team: non abbiamo ancora trovato la soluzione nonostante abbiamo provato tante cose. Dai, dobbiamo rimanere motivati lo dico sempre e speriamo che dal Mugello andrà meglio.Le gomme potrebbero essere essere una cosa che ci aiuta. Ma abbiamo comunque due macchine davanti a noi che potranno sceglierle come noi. Inoltre se mettono il DRS, sarà molto difficile sorpassare".

Sebastian Vettel:  "Il grosso problema è stato che c'erano troppe macchine in pista. Alcuni si sono messi a superare ed è stato un casino. Credo che quando siamo usciti dai box eravamo bloccati, è stato sbagliato il momento in cui far uscire la macchina. Semplice dirlo a posteriori, ma non avrei potuto fare niente di diverso. Il weekend non è compromesso, vediamo domani in gara cosa riusciamo a fare".

Laurent Mekies, direttore sportivo Ferrari: "È una situazione difficile, lo sappiamo e non è una sorpresa per noi. Il nostro focus non è sulla qualifica di oggi ma sul trovare una soluzione per il futuro. Le nostre difficoltà si vedono su tante piste e ora è arrivato il momento di girare pagina e di concentrarsi sul futuro per avere una macchina piu' competitiva. In vista della gara dovremo valutare tutte le opportunità ma solamente domani capiremo cosa potremo fare. Il passo gara? Nulla di eccezionale, ci concentreremo sull'utilizzo delle gomme per capire se ci sono possibilità di fare qualcosa di diverso dagli altri".

Mario Isola, responsabile Pirelli F.1 Racing:"Tutto è andato molto bene per quanto riguarda i pneumatici. Domani dovremmo assistere ad una gara ad una sola sosta, ma ci sono diverse possibilità ad una sosta che possono essere realizzate, quindi sono possibili diverse strategie. I primi 10 piloti in griglia domani partiranno tutti con pneumatico soft, livellando un po’ il campo di gioco, quindi sarà interessante vedere quanti piloti dalla P11 in giù decideranno di provare qualcosa di diverso partendo con la medium o con la hard per quella che dovrebbe essere una gara calda. Mercedes è stata l'unica squadra a utilizzare la medium nelle qualifiche dove, fatta questa eccezione, è stata sempre utilizzata solo la soft. Le mescole più dure sono comunque destinate a svolgere un ruolo importante in gara. Anche questo fine settimana abbiamo visto un altro record della pista ampiamente infranto, ma in questo caso è particolarmente significativo poiché parliamo del circuito più veloce di tutti e della nostra gara di casa".(Franco Liistro)

La griglia di partenza:

1 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 1'18"887 - Q3

2 - Valtteri Bottas (Mercedes) - 1'18"956 - Q3

3 - Carlos Sainz (McLaren-Renault) - 1'19"695 - Q3

4 - Sergio Perez (Racing Point-Mercedes) - 1'19"720 - Q3

5 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 1'19"725 - Q3

6 - Lando Norris (McLaren-Renault) - 1'19"820 - Q3

7 - Daniel Ricciardo (Renault) - 1'19"864 - Q3

8 - Lance Stroll (Racing Point-Mercedes) - 1'20"049 - Q3

9 - Alexander Albon (Red Bull-Honda) - 1'20"090 - Q3

10 - Pierre Gasly (Alpha Tauri-Honda) - 1'20"177 - Q3

11 - Daniil Kvyat (Alpha Tauri-Honda) - 1'20"169 - Q2

12 - Esteban Ocon (Renault) - 1'20"234 - Q2

13 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'20"273 - Q2

14 - Kimi Raikkonen (Alfa Romeo-Ferrari) - 1'20"926 - Q2

15 - Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 1'21"573 - Q2

16 - Romain Grosjean (Haas-Ferrari) - 1'21"139 - Q1

17 - Sebastian Vettel (Ferrari) - 1'21"151 - Q1

18 - Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo-Ferrari) - 1'21"206 - Q1

19 - George Russell (Williams-Mercedes) - 1'21"587 - Q1

20 - Nicholas Latifi (Williams-Mercedes) - 1'21"717 - Q1