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Hamilton e Mercedes imprendibili, bene Red Bull e Renault, Ferrari umiliata e sverniciata….che vergogna !!

Spa. L’Università della F.1 di Spa ha conferito la laurea ad honorem a Lewis Hamilton e alla Mercedes, menzione speciale per la Red Bull e per la Renault , promossi tutti gli altri anche Alfa Romeo,Haas e Williams bocciata senza appello la Ferrari che ha lottato  a lungo per tirarsi fuori dalla scomoda posizione dei fondo della classifica.

Per le rosse di Maranello è stata l’ennesimo week end  disastroso…sempre il peggio ad ogni gara: su un circuito veloce come nessun altro con punte di velocità intorno ai 350 km/h Leclerc e Vettel (esenti da colpe) hanno conosciuto l’ignominia  di essere superati da tutti e quando si dice tutti si intendono anche da tutte le monoposto  che un anno orsono erano considerate le Cenerentole dello schieramento. Solo la lunghezza del circuito ha impedito la seconda ignominia ovvero quella del doppiaggio ma il distacco finale da Hamilton di Vettel di oltre un minuto e dodici secondi  è una sentenza ancora più pesante.

Binotto si ostina a  non voler sentire parlare di crisi ma solo di tempesta. La differenza la conosce solo lui  mentre oramai i piloti sono al limite della depressione  e ognuno va per conto suo tanto che lo stesso Leclerc ha chiesto, via radio, spiegazioni circa il non previsto  ordine di rientro al box per un secondo pit stop evidentemente non studiato nel briefing prima del via.

Binotto ha promesso per Monza  “qualcosa di speciale”. Anche questo caso solo lui lo sa dal momento che con gli attuali  non è che si possano fare tanti ….voli di fantasia e sono ben lontani, anni ’70 e ’80, i tempi in cui  in occasione del Gran Premio d’Italia  alla Ferrari si concedeva qualche vantaggio. E quest’anno mancherà persino la carica dell’incitamento del pubblico.

Presidente John Elkann se ci sei batti un colpo !!!

A parte il processo alla Ferrari e a tutti i commenti del dopo corsa  la gara, come ha sottolineato Verstappen, è stata noiosa almeno per quanto riguarda il podio  perché alle spalle dei “medagliati” la lotta è stata spesso furibonda grazie a sorpassi e controsorpassi  che avrebbero entusiasmato anche i palati più fini. Albon, Norris, Perez, Stroll, Gasly e Ocon sono il futuro della Formula 1 ma devono ancora fare i conti ancora con gente come Ricciardo, suo il giro più veloce,  o come il “nonno” Raikkonen che  si è tolto la soddisfazione prima di essere a lungo nella top ten e poi di chiudere davanti ai mostri sacri della Ferrari.

Per Hamilton è stato tutto facile. Il campione del mondo  dopo quattro curve ha demolito le velleità  di Bottas che ha sempre tenuto a debita distanza il guerriero, con armi un po’ spuntate, Verstappen  Per Hamilton il record di vittorie di Michael Schumacher è sempre più vicino per il momento  si accontenta di aver battuto il record di km. percorsi in testa del pilota tedesco: 24.144!!

Molti dei meriti dei success sono della squadra coesa e unita creata da Toto Wolff  sempre riluttante a prendersi meriti ma propenso a premiare tecnici e meccanici. Sul podio della premiazione  a fianco  di Hamilton e Bottas oggi a ricevere la Coppa Costruttori (ed a prendersi l’inaffiata  di champagne) ha spedito  un meccanico !!!

Tra sette giorni   va in scena  la prima delle tre gare  su territorio italiano. Monza è sempre stata una grande festa per i tifosi della Ferrari : quest’anno dovranno solo assistere da lontano e lo stesso sarà al Mugello  ove saranno celebrati i 1000 Gran Premi della Ferrari.  In origine due grandi momenti di festa. Quest’anno però c’è il rischio che la festa sia di altri.

  Hanno detto:

Lewis Hamilton: “Non è stata una gara semplice come può essere sembrata da fuori perché ho fatto un paio di bloccaggi alla curva 5 che hanno provocato delle forti vibrazioni . Poi all’ultima curva ho fatto un altro bloccaggio e le temperature degli pneumatici stavano calando, dato che provavo a gestire il ritmo. È stata comunque una giornata perfetta per noi, anche se alla fine temevamo uno scenario simile a Silverstone proprio per i problemi alla gomma anteriore destra, ma siamo riusciti a gestire bene la situazione. So che non tutti vogliono vedere le Mercedes dominare tutte le gare, però noi teniamo sempre la testa bassa e pensiamo già a vincere la prossima gara. È un ambiente fantastico ed una mentalità pazzesca. Nonostante la mia età mi sento meglio che mai, per questo sono grato di lavorare in questo team. La partenza? È sempre un incubo qua a causa del lunghissimo rettilineo del Kemmel, ma la situazione che si è creata oggi alla fine mi ha favorito“.

Valtteri Bottas:  “Sapevo che la mia chance maggiore sarebbe stata alla partenza  ma Lewis Hamilton ha gestito nel migliore dei modi la situazione allo spegnimento dei semafori. Quando siamo arrivati alla Source ho visto che non era stato perfetto, per cui speravo di poterne approfittare ma, la sua velocità non altissima mi ha concesso poca scia. Non avevo abbastanza traino per poterlo superare a parità di macchina, nemmeno alla conclusione del Kemmel. Bravo lui, non ha commesso il minimo errore nel corso di questo fine settimana. Abbiamo avuto qualche momento di apprensione nel finale con le gomme, ma per il resto nessun intoppo di sorta. Lewis Hamilton è stato impeccabile e non era facile stargli davanti. Certo, avrei voluto vincere, ma ora la mia testa è già a Monza in vista della prossima settimana”.

Mattia Binotto: “Sbagliato usare la parola crisi per descrivere questo momento. Sicuramente un brutto risultato che si inserisce all’interno di una stagione molto difficile, lo sapevamo e lo avevamo visto durante i test invernali e anche col congelamento sullo sviluppo. Sappiamo che dobbiamo stringere i denti e costruire per il futuro. Sicuramente siamo in mezzo alla tempesta, non vuole dire essere in crisi. Conosciamo la nostra rotta e dobbiamo guardare avanti, ma sicuramente il risultato di oggi è deludente: siamo arrivati come eravamo partiti su una pista che richiede tanta potenza. Capiamo i tifosi e ci dispiace, non c’è dubbio. Quello che sta succedendo è che c’è una macchina che ha perso potenza rispetto all’anno scorso, ma vale per tutti i costruttori e non siamo gli unici. I limiti della macchina stanno emergendo e dobbiamo lavorare. Ci prendiamo tutti la responsabilità, io come team principal e tutti quelli che lavorano a Maranello: siamo sulla stessa barca, non c’è crisi e non c’è tensione, c’è amarezza ma la squadra è unita. Dobbiamo trasformare tutto questo in amarezza. Le responsabilità ci sono, questo è un momento difficile“.

Charles Leclerc:  “Oggi non so cosa dire e cosa aggiungere: è brutto, veramente brutto. Dobbiamo fare qualcosa. In macchina ho provato a dare il massimo, ma oggi era veramente difficile. Ho avuto dei piccoli problemi, poi non riusciamo a sorpassare col DRS aperto. Come ci presentiamo a Monza? Sarà molto difficile. Magari per Mugello e Imola c’è speranza di tornare a dove eravamo prima, per Monza la vedo molto difficile“.

Sebastian Vettel: “Spa è una delle piste dove la potenza del motore è più importante e sotto questo punto di vista noi fatichiamo tanto. Ora dobbiamo lavorare sodo per imparare da questo weekend e fare il meglio possibile nelle prossime due gare, che per noi sono molto importanti. Dobbiamo concentrarci su Monza e il Mugello. Però al tempo stesso è obbligatorio essere realisti non possiamo pretendere miracoli. Il pacchetto è quello che è, non siamo forti come ci piacerebbe. Ora però dobbiamo mantenere la calma e non farci prendere dalla frustrazione, perché la frustrazione non serve a niente e soprattutto non porta da nessuna parte. A Monza  ho dei bei ricordi, è la pista dove ho ottenuto la mia prima vittoria. Correre lì con la Ferrari è sempre speciale, ma quest’anno sarà molto diverso senza tifosi. Comunque Monza è sempre Monza e ha un grande significato per il team. Quindi dovremo provare a lottare”.

Max Verstappen:  “E’ stata una gara un po’ noiosa, non c’è stato molto di interessante, non potevo fare molto di più. Ho provato a fare qualcosa in partenza, verso la fine ho finito le gomme. Ho gestito gli ultimi otto giri. Avevo grip con le medie, con le hard faticavo. Ho tentato di mettere pressione a Valtteri, però hanno poi aumentato il loro ritmo. Non so se sarei mai riuscito a superarli, avevano una velocità di punta troppo alta. Abbiamo deciso di gestire per portarla a casa. Va bene così. Non avevamo gomme, non so come abbia fatto Daniel Ricciardo a fare giro veloce“.

Mario Isola, responsabile Pirelli Racing: "La safety car ha dettato la strategia per la maggior parte dei piloti oggi, spingendoli verso uno stint finale più lungo di quanto ci si aspettasse con pneumatico hard. Per questo hanno dovuto gestire con attenzione questa mescola in particolare verso la fine della gara, su una pista notoriamente impegnativa. Tuttavia, lo hanno fatto tutti perfettamente e alcuni piloti hanno anche scelto un approccio strategico diverso. Pierre Gasly ha mostrato un ottimo passo con la sua strategia hard-medium ad una sosta e abbiamo anche visto Sergio Perez scegliere di non fermarsi con la safety car e provare qualcosa di diverso. Tutte e tre le mescole nominate hanno giocato un ruolo importante oggi e si sono adattate bene alle condizioni di Spa, una delle prove più impegnative di tutto l'anno per i pneumatici".(Marc Canone)

Ordine di arrivo:

1 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 44 giri

2 - Valtteri Bottas (Mercedes) - 8"448

3 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 15"455

4 - Daniel Ricciardo (Renault) - 18"877

5 - Esteban Ocon (Renault) - 40"650

6 - Alexander Albon (Red Bull-Honda) - 42"712

7 - Lando Norris (McLaren-Renault) - 43"774

8 - Pierre Gasly (Alpha Tauri-Honda) - 47"371

9 - Lance Stroll (Racing Point-Mercedes) - 52"603

10 - Sergio Perez (Racing Point-Mercedes) - 53"179

11 - Daniil Kvyat (Alpha Tauri-Honda) - 1'10"200

12 - Kimi Raikkonen (Alfa Romeo-Ferrari) - 1'11"504

13 - Sebastian Vettel (Ferrari) - 1'12"894

14 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'14"920

15 - Romain Grosjean (Haas-Ferrari) - 1'16"793

16 - Nicholas Latifi (Williams-Mercedes) - 1'17"795

17 - Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 1'25"540

 Classifica campionato piloti

1.Hamilton 157; 2.Verstappen 110; 3.Bottas 107; 4.Albon 48; 5.Leclerc, Norris 45; 7.Stroll 42; 8.Ricciardo, Perez 33; 10.Ocon 26; 11.Sainz 23; 12.Gasly 18; 13.Vettel 16; 14.Hulkenberg 6; 15.Giovinazzi, Kvyat 2; 17. Magnussen 1.

Classifica campionato Costruttori:

1.Mercedes 264; 2.Red Bull-Honda 158; 3.McLaren-Renault 68; 4.Racing Point-Mercedes 66; 5.Ferrari 61; 6.Renault 59; 7.Alpha Tauri-Honda 20; 8.Alfa Romeo-Ferrari 2; 9.Haas-Ferrari 1.

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