Verstappen schianta Hamilton e Bottas in crisi di gomme, Leclerc (4°) salva la Ferrari

Silverstone. Il Gran Premio dei 70 anni della F.1 porta la firma dell’olandese della Red Bull, Max Verstappen, che festeggia la nona vittoria in F.1 e rompe il lungo digiuno di vittorie a Silverstone della Red Bull che sulla pista di casa non vinceva dal 2012 grazie a Mark Webber.
Sul podio il duo Mercedes, Hamilton e Bottas, che sono stati i vari battuti, e per chi è abituato a vincere è difficile digerire una sconfitta che alla vigilia era ritenuta impresa impossibile alla luce dei tempi della qualifica. Sin dall’inizio, pur prendendo la testa come da griglia di partenza, si è subito capito che le monoposto nere sarebbero state in grande difficoltà con le gomme ben presto troppo usurate. Certamente ha influito la decisione della Pirelli di modificare la pressione delle gomme decisione non certo ideale per delle monoposto che hanno sempre un forte carico aerodinamico. Ma una buona dose di errori li ha commessi anche il box, quello più clamoroso è stato il ritardato richiamo ai box di Hamilton per il secondo pit stop che forse non avrebbe cambiato il risultato ma certamente avrebbe permesso al campione del mondo di avvicinarsi di molto a Verstappen e di mettergli pressione.
Tutto questo non deve togliere assolutamente nulla alla vittoria di Verstappen che partito con le gomme più dure è stato bravissimo primo a tallonare il duo Mercedes poi a gestire in modo perfetto il consumo delle gomme nonostante spesso volesse rompere gli indugi: in ogni momento il box è stato lucidissimo guidando il pilota metro dopo metro rassicurandolo sulla bontà della strategia.
E così la vera e unica alternativa alla Mercedes è proprio la Red Bull come già si diceva a inizio di stagione. In tanti vorrebbero inserirsi nella lotta: Mclaren, Renault, Racing Poiint e la stessa Alpha Tauri, in qualifica fanno cose interessanti poi in gara le prestazioni dei piloti e il rendimento delle monoposto si sciolgono come neve al sole.
Tutto il contrario della Ferrari che sul giro secco accusa pesanti distacchi poi in gara senza colpo ferrire si trova davanti a tutti gli aspiranti a essere i protagonisti di giornata magari con qualche aiutino della fortuna. Purtroppo anche oggi Vettel non è stato mai in gara stante un testa coda subito al via e poi ha rimontato sino a centro gruppo ma senza mai un acuto.
Oramai il tedesco è fuori anche di testa e a questo punto tanto varrebbe lasciarlo a casa e vedere di valorizzare qualche giovane. Leclerc invece ha terminato in quarta posizione grazie a un ottima strategia impostata su una sola sosta.
Non è tutto oro quello che luccica: Leclerc non ha fatto nulla di speciale ma almeno ci ha messo la voglia ed ha atteso sempre gli eventi. Anche il suo distacco finale non è esaltante visti i quasi trenta secondi di distacco che con un secondo pit stop sarebbe arrivato a sfiorare il minuto. Di più però il monegasco non può fare e lo si è visto nella resistenza pari a zero nel momento del sorpasso di Hamilton scatenato alla ricerca del suo 155° podIo in carriera. Riuscirà la Ferrari in qualche modo a ridurre, almeno in parte, il gap dalla Mercedes e dalla Red Bull? Solo a Maranello forse lo sanno sapendo su cosa si sta lavorando. La F.1 ha bisogno di una Scuderia competitiva in grado correre per il podio non di due monoposto che lottano costantemente per le posizioni di rincalzo.
Domenica si torna già in pista sul circuito di Barcellona. Il caldo la farà da padrone. Si tornerà alle gomme con pressione tradizionale o la Pirelli deciderà di ripetere Silverstone? Nel primo caso Hamilton e Bottas potrebbero avere di nuovo vita più facile nel secondo caso sarà un problema per tutti la strategia di corsa.
Hanno detto:
Toto Wolff: “Le temperature erano molto alte oggi. Non siamo riusciti a gestire le gomme, mentre Max continuava ad andare sempre più veloce. Ora dobbiamo capire come sia stato possibile.Chiaramente non eravamo la macchina più veloce e abbiamo dovuto adeguarci con la strategia. Si dice che la Mercedes vincerà ogni GP, ma non è così. Speriamo di avere le soluzioni a Barcellona e di non avere gli stessi problemi di oggi sulle gomme.”
Mattia Binotto: “Il quarto posto è il massimo in questo momento. Bella rimonta di Leclerc, abbiamo ritrovato il ritmo in gara. Ieri abbiamo faticato in qualifica, ottenendo una posizione scomoda in griglia. Poi oggi abbiamo tenuto un bel ritmo. Poi perdevamo molto nelle curve veloci. Oggi con le condizioni ambientali e il tipo di gomma abbiamo trovato l’assetto giusto.Non credo che Vettel abbia perso fiducia. Sono state due gare consecutive difficili per lui. Sulle strategie c’è poco da dire. Abbiamo un po’ anticipato la sua sosta, è finito dietro Raikkonen, ma sapevamo che lo avrebbe ripassato. Era 12° ed è arrivato 12°. A Barcellona sarà un’altra pista rispetto a Silverstone, con un diverso carico aerodinamico che dovrà essere portato al limite. Se cambiare telaio aiuterà Sebastian, lo faremo. Non credo che non avere blistering ci aiuterà a Barcellona, al momento non abbiamo punti di forza.Quanto fatto dalla Racing Point è illegale, c’è una violazione di un regolamento. È come copiare un compito: c’è chi lo copia e chi lo passa… Ognuno guarda al proprio interesse“.
Max Verstappen: “Non mi aspettavo di poter vincere, ma nel corso di questa gara avevamo un passo incredibile. Abbiamo gestito alla grande le gomme, è stata una grandissima giornata, sono incredibilmente felice. Non abbiamo mai avuto l’opportunità di metterli sotto pressione, oggi ci siamo riusciti. Probabilmente la gamma di mescole più soft ci ha dato una mano e forse ciò potrà ricapitare a Barcellona. Dipenderà chiaramente dalle condizioni che incontreremo, oltre che dalla messa a punto“
Sebastian Vettel:“Siamo reduci da due settimane molto negative, non so cosa sia successo in termini di passo: è un po’ strano, di certo non sono le migliori giornate per me ed è un po’ frustrante. Oggi ci abbiamo provato ma mi sono girato al primo giro: non so cosa sia successo, probabilmente ho avuto un colpo dal cordolo e mi ha colto di sorpresa. Siamo tornati in gruppo abbastanza rapidamente ma la strategia non è stata grandiosa, abbiamo fatto quello che volevamo fare e non so cosa abbiamo pensato in quel momento: andiamo avanti. Il mio passo è stato lo stesso per le due settimane, non è migliorato. Il feeling è stato un po’ migliore ma il passo era lo stesso. Questo è un punto interrogativo ma io non posso farci volto. Cercherò di fare il massimo e di mantenere la calma“.
Charles Leclerc: “Questo quarto posto a me sembra una vittoria! Sicuramente è brutto dire così quando facciamo solo quarti, però dobbiamo essere realistici e guardare alla situazione attuale. Stamattina avrei firmato per concludere ottavo, quindi la quarta posizione è davvero insperata.Sinceramente non lo so! Non capisco dove abbiamo trovato questa performance, perché anche a fine gara, con le hard andavamo molto bene. Ho addirittura pensato di poter attaccare Bottas, qualcosa che non credevo fosse possibile quest’anno. Sono contentissimo e sono interessato ad analizzare i dati per capire come mai siamo migliorati così tanto. Soprattutto con le dure andavamo molto forte.Alla fine è così, bisogna scegliere le battaglie da combattere. A inizio gara l’ho lasciato passare molto facilmente, perché non era il caso di battagliare. Però alla fine ci ho creduto, mi sono detto che un podio sarebbe stato inaspettato. Ci ho provato, ma non è stato possibile resistere. Comunque, va bene così.”
Mario Isola. responsabile Pirelli F.1 Racing:"La gara di questo fine settimana è stata tutta una questione di pura strategia, attuata alla perfezione da Red Bull e Max Verstappen. La sua strategia è iniziata sabato pomeriggio, con la coraggiosa decisione di girare con pneumatici hard in Q2 e iniziare così la gara con questi, questo ha chiaramente dato i suoi frutti. Dopo aver guadagnato posizioni in pista in virtù di un primo stint più lungo, è stato in grado di controllare entrambe le Mercedes dietro di lui, che avevano comunque mostrato un ottimo ritmo essendosi qualificate prima e seconda. Sebbene Silverstone sia una delle piste più impegnative per quanto riguarda i pneumatici e le mescole fossero uno step più morbide rispetto alla scorsa settimana, tutto ciò ha rappresentato una sfida che ha contribuito a rendere più vivace lo show in pista. Come previsto abbiamo visto del blistering ma solo su poche vetture e nulla che abbia influito sul risultato della gara. La gestione dei pneumatici è stata una parte integrante della tattica di oggi, ma i piloti sono certamente stati all'altezza e il pubblico si è così goduto gara tanto emozionante quanto imprevedibile".(John Sturm)
ORDINE DI ARRIVO:
1 - Max Verstappen (Red Bull-Renault) - 52 giri
2 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 11"326
3 - Valtteri Bottas (Mercedes) - 19"231
4 - Charles Leclerc (Ferrari) - 29"289
5 - Alexander Albon (Red Bull-Honda) - 39"146
6 - Lance Stroll (Racing Point-Mercedes) - 42"538
7 - Nico Hulkenberg (Racing Point-Mercedes) - 55"951
8 - Esteban Ocon (Renault) - 1'04"773
9 - Lando Norris (McLaren-Renault) - 1'05"544
10 - Daniil Kvyat (Alpha Tauri-Honda) - 1'09"669
11 - Pierre Gasly (Alpha Tauri-Honda) - 1'10"642
12 - Sebastian Vettel (Ferrari) - 1'13"370
13 - Carlos Sainz (McLaren-Renault) - 1'14"070
14 - Daniel Ricciardo (Renault) - 1 giro
15 - Kimi Raikkonen (Alfa Romeo-Ferrari) - 1 giro
16 - Romain Grosjean (Haas-Ferrari) - 1 giro
17 - Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo-Ferrari) - 1 giro
18 - George Russell (Williams-Mercedes) - 1 giro
19 - Nicholas Latifi (Williams-Mercedes) - 1 giro
Classifica campionato piloti
1.Hamilton 107; 2.Verstappen 77; 3.Bottas 73; 4.Leclerc 45; 5.Norris 38; 6.Albon 36; 7.Stroll 28; 8.Perez 22; 9.Ricciardo 20; 10.Ocon 16; 11.Sainz 15; 12.Gasly 12; 13.Vettel 10; 14.Hulkenberg 6; 15.Giovinazzi, Kvyat 2; 17.Magnussen 1.
Classifica campionato costruttori
1.Mercedes 180; 2.Red Bull-Honda 113; 3.Racing Point-Mercedes 56; 4.Ferrari 55; 5.McLaren-Renault 53; 6.Renault 36; 7.Alpha Tauri-Honda 14; 8.Alfa Romeo-Ferrari 2; 9.Haas-Ferrari 1.