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Hamilton è di un altro pianeta….. naufragio Ferrari

Spielberg. Sabato scorso Valtteri Bottas  aveva commesso lo sgarbo di firmare la pole ai danni di “sua maesta” ed Hamilton aveva sorriso amaro  pregustando la vendetta. E così è stato. In condizioni di pioggia  costante con visibilità ridotta ai minimi Hamilton  come gli capita oramai da anni è salito in cattedra  firmando la pole  n°89  ma i numeri  poco importano veramente dal momento che il campione del mondo sulla pista dello Spielberg ha dato una dimostrazione di forza  contro la quale Verstappen ha tentato di  opporsi  cìè riuscito una volta mentre alla seconda Hamilton ha subito messo a tacere le  velleità  del pilota olandese concludendo poi all’ultimo minuto anche un giro superlativo.

Nulla hanno potuto i vari Bottas , Sainz, Ocon, Norris pur splendidi protagonisti di questa qualifica  ma ancora meno hanno potuto le due Ferrari: Vettel ha salvato l’onore, si fa per dire, chiudendo al decimo posto, mentre Leclerc non è neppure entrato  nel girone finale rischiando persino di fare peggio della Williams  di Russel  o della Racing Point di Stroll !1

Per la Ferrari è stata una giornata nera. In settimana  grandi dichiarazioni  sull’euforia del secondo posto fortunoso della scorsa settimana  del pilota monegasco e poi la decisione di anticipare i tempi   apportando le modifiche  in un primo tempo previste per il gran premio di Ungheria.

Tanta buona volontà  non ha dato  alcun risultato. La Ferrari è lenta  anche quando gli avversari per via delle condizioni meteo non erano certo dei fulmini.  Forse domenica con il sole e fondo asciutto qualcosa di meglio si vedrà  ma  non sempre ci saranno le safety car   a ricompattare il gruppo e ad evitare l’onta del doppiaggio.  Inutile fare processi  la oneste dichiarazioni di Mattia Binotto, oramai  soprannominato il “Papa”  per l’enfasi delle sue dichiarazioni e sentenze,   sono il reale specchio della situazione:

“Una giornata davvero deludente. Dobbiamo accettare il verdetto del cronometro che non mente mai. In due qualifiche sulla stessa pista, pur in condizioni diverse non siamo mai stati competitivi, non soltanto contro quelli che negli ultimi anni erano stati i nostri avversari diretti ma nemmeno con altri che, fino a ieri, ci erano costantemente alle spalle.

Abbiamo fatto tanti sforzi per anticipare una serie di aggiornamenti alla vettura ma in pista i risultati non si sono visti. Dobbiamo capire perché e lavorare per cambiare uno stato di cose che non è all'altezza di una squadra che porta il nome Ferrari. Niente reazioni emotive ma non possiamo nasconderci la realtà.”

Parole sante di chi  si rende conte che la monoposto è…malata  e sembra anche impotente a trovare una soluzione.  E a questo si aggiunge il fatto che Binotto è solo, abbandonato a se stesso  con la proprietà (John Elkann) e il manager operativo, Louis Camilleri, lontani ad occuparsi di ben altro.

La gara è tutta da vedersi sin dal via: chi tra Hamilton e Verstappen  avrà la meglio al semaforo verde? Ma  attenzione gruppo affamato di successo dei giovani…..Ocon, Norris, Albon, Gasly,  che  saranno anche ostici per una rimonta  di Ricciardo, Vettel e Leclerc. Partire nelle retrovie è sempre un terno al lotto.

Peccato che nel gruppo non ci sia Perez e soprattutto le due Alfa Romeo. Raikkonen  che un tempo sul bagnato  era un temerario forse per l’età ora ragiona di più mentre Giovinazzi nel giro che avrebbe potuto proiettarlo nella top ten  ha commesso l’errore di toccare i cordoli e inevitabilmente è finito nella ghiaia e poi contro le barriere rovinando il posteriore.  Per tutti e tre sarà una gara di  rimonta.(J.Sturm.)

 

La  griglia di partenza:

1 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 1'19"273 - Q3

2 - Max Verstappen (Red Bull) - 1'20"489 - Q3

3 - Carlos Sainz (McLaren) - 1'20"671 - Q3

4 - Valtteri Bottas (Mercedes) - 1'20"701 - Q3

5 - Esteban Ocon (Renault) - 1'20"922 - Q3

6 - Lando Norris (McLaren) - 1'20"925 - Q3 **

7 - Alexander Albon (Red Bull) - 1'21"011 - Q3

8 - Pierre Gasly (Alpha Tauri) - 1'21"028 - Q3

9 - Daniel Ricciardo (Renault) - 1'21"192 - Q3

10 - Sebastian Vettel (Ferrari) - 1'21"651 - Q3

11 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'19"628 - Q2

12 - George Russell (Williams) - 1'19"636 - Q2

13 - Lance Stroll (Racing Point) - 1'19"645 - Q2

14 - Daniil Kvyat (Alpha Tauri) - 1'19"717 - Q2

15 - Kevin Magnussen (Haas) - 1'20"211 - Q2

16 - Kimi Raikkonen (Sauber -Alfa Romeo) - 1'21"372 - Q1

17 - Sergio Perez (Racing Point) - 1'21"607 - Q1

18 - Nicholas Latifi (Williams) - 1'21"759 - Q1

19 - Antonio Giovinazzi (Sauber-Alfa Romeo) - 1'21"831 - Q1

20 - Romain Grosjean (Haas) - no time - Q1

** Penalizzato di tre posizioni

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