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F.1: dopo le gare europee calendario ancora in alto mare….. ..un GP al Mugello o a Imola ?

Si allunga la lista delle nazioni che finora hanno visto cancellato il loro GP: l’Australia a marzo, poi Monte Carlo (cittadino) e adesso altre tre tappe.La notizia era nell’aria. Quest’anno non si disputeranno il GP dell’Azerbaigian, di Singapore e del Giappone di Formula 1.

Nella capitale azera non si potrà correre perché l’allestimento del circuito cittadino comporterebbe investimenti molto onerosi da parte del governo locale visto il protrarsi dell’emergenza causata dal coronavirus. Lo stesso motivo ha portato all’annullamento della gara a Singapore: quello di Marina Bay è un altro circuito che si snoda fra le strade della città. Nel caso del Giappone, invece, le permanenti restrizioni adottate dalla nazione in materia di viaggi aerei dall’estero, non danno sufficienti garanzie ai promoter per l’organizzazione dell’evento.

Mentre Liberty Media  spera ancora di potere recuperare a fine stagione Cina, Vietnam e Bahrain. Il via del Mondiale 2020 resta invece fissato il 5 luglio in Austria, al Red Bull Ring di Zeltweg. “Abbiamo ancora fiducia di poter avere un calendario finale con 15-18 GP prima di concludere a metà dicembre ad Abu Dhabi - assicura Liberty -. Siamo in contatto con molti promoter, alcuni nuovi, interessati dalle condizioni particolari per ospitare una gara nel 2020”.ha sottolineato Ross Brawn.

A parte le gare europee già in calendario in pratica il calendario dopo la gara di Monza è ancora tutto da definire. Non tanto a sorpresa  si sta esplorando la possibilità di un secondo Gran Premio in Italia e sia Imola che il Mugello sono venuti allo scoperto. Entrambi hanno dei pro e dei contro  non certo economico dal momento che Liberty Media  ha in pratica quasi azzerato il fee a carico dei circuiti pur di tagliare il traguardo delle 15 gare, necessario per l’assegnazione del titolo e per poter incassare il cospicuo malloppo dei diritti tv. Il problema è puramente logistico dal momento che per quell’epoca potrebbe essere eliminato il “porte chiuse”  e quindi  è da mettere in previsione l’afflusso del pubblico con tutti i problemi a questo connesso.

Il Mugello parte in posizione  migliore e la Ferrari, proprietaria del circuito,spinge non poco per questa scelta dopo aver già perso l’organizzazione della gara mondiale della MotoGP. Tuttavia nonostante i tanti lavori infrastrutturali fatti negli anni  Scarperia non è in grado di garantire  una capacità recettiva come la F.1 richiede  ed è rischioso appoggiarsi  su Firenze che dista poco più di 30 km .  Imola il cui circuito è intitolato a Enzo e Dino Ferrari,  è fresca di omologazione per la F.1, e questo è un segnale !,  ma a livello di strutture di autodromo   lascia alquanto a desiderare  e deve puntare tutto sulla consueta occupazione dei prati collinari per sistemare gli spettatori.Di certo L’ACI e il suo presidente, Sticchi Damiani, vicepresidente FIA, puntano sul circuito del Santerno……

Nel frattempo FIA e Liberty Media prendono tempo……

 "La F.1 sta lavorando con tutti i partner per finalizzare il calendario definitivo e disputare tra le 15 e le 18 gare prima che la stagione si concluda ad Abu Dhabi a metà dicembre", sottolinea il sito ufficiale della F1, "A seguito delle sfide in corso presentate dal Covid-19, noi e i nostri promoter in Azerbaigian, Singapore e Giappone abbiamo preso la decisione di annullare queste tre gare per la stagione 2020. A Singapore e in Azerbaigian i lunghi tempi di consegna richiesti per costruire circuiti stradali hanno reso impossibile ospitare gli eventi durante un periodo di incertezza e in Giappone, le restrizioni di viaggio in corso hanno anche portato alla decisione di non procedere con la gara. Allo stesso tempo, abbiamo compiuto progressi significativi sul nuovo calendario rivisto e siamo stati particolarmente incoraggiati dall'interesse dimostrato dalle nuove sedi nell'ospitare una gara di Formula 1 durante la stagione 2020. Continueremo ad assicurarci di procedere con la stagione 2020 in modo cauto e flessibile. Abbiamo messo in atto piani di sicurezza dettagliati e solidi per assicurarci di iniziare la nostra stagione nel modo più sicuro possibile".

Mentre li piloti stanno tornando in pista per togliersi di dosso la ruggine  di tre mesi  di inattività è ancora  il futuro di Vettel e di Toto Wolff a tenere banco come una telenovela  senza fine:

  "In questo momento il focus principale è sui piloti che abbiamo, Sebastian Vettel non è la nostra prima priorità, anche se non va mai scartata questa possibilità. È un quattro volte iridato che ha lasciato il segno nell’ultimo decennio in F1 e ora è sorprendentemente sul mercato".

 Così Toto Wolff sembra ancora una volta allontanare il 4 volte da  un possibile approdo nella scuderia tedesca. Vettel è a caccia di una nuova avventura che partirà alla fine della scadenza di contratto con la Ferrari nel 2020. Mentre parlando di se stesso a un  quotidiano austriaco il manager della Mercedes ha detto:   "Di sicuro sarò alla guida del muretto fino alla fine della stagione. Sono alla mia ottava stagione sul ponte di comando e abbiamo vinto il titolo sei volte. Devo anche riflettere con me stesso se sono ancora il migliore in questo ruolo. Ho ancora le motivazioni per continuare ad essere al 100%? In questa posizione non si può essere semplicemente bravi, bisogna essere bravissimi". (F.L.)

 

 

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