Che F.1? Williams in vendita, McLaren a rischio fallimento, Renault crisi, Mercedes chiude?

Il grande digiuno sta per finire, l'astinenza da Gran Premio volge al termine tra poco più di un mese la F.1 riparte con le prime due gare in Austria. Oramai è ufficiale dopo il via libera del governo austriaco cui ha fatto eco quello inglese che ha dato il via libera alla disputa di due gare a Silverstone. Tutte ovviamente a porte chiuse e nel rispetto di un severo protocollo cui dovranno adeguarsi non più di 800 persone. Liberty Media che ha reso noto un corposo calendario tanto per poter si garantire quel minimo di gare imposte dal regolamento porta a casa un grosso risultato dopo essere riuscita persino a fare digerire ai team il budget cap.
Prepariamoci, se tutto andrà bene, a una raffica di gare da luglio a metà dicembre: per i piloti e per i team sarà un impegno non da poco ma come al solito “the show must go on…” e alla fine il business , da leggere come incassi dei diritti tv e premi di classifica, ha avuto la meglio e ha messo tutti d’accordo.
A tenere banco sarà il futuro della F.1. Quale sarà la griglia del 2021?
La McLaren ha appena annunciato oltre 1500 licenziamenti di cui una settantina del reparto corse. Il team pur di sopravvivere, in attesa di tempi migliori , per avere una sostanziosa iniezione di liquidità è stata costretta a ipotecare le due factories e dare come garanzia anche i contratti pluriennali con gli sponsor che in questo modo non potranno tirarsi più indietro prima della scadenza degli accordi
Peggio sta sicuramente la Williams. Della mitica squadra di Sir Frank Villiams e Patrick Head che ha nella bacheca 16 titoli mondiali non rimangono che macerie . Claire, la figlia di Frank , che era assunto aruolo di team principal ha collezionato una serie incredibile di disastri e il team in meno di anno ha accusato un “rosso” di una trentina di milioni di sterline anche a causa della divergenza di vedute con il main sponsor Rokit che ha salutato tutti per emigrare in altri…lidi. Non resta che vendere.
Il team il cui valore ora è quasi nullo con l’entrata in vigore del budget cap che richiede un investimento di 140 milioni è diventato appetibile per chi vuole avventurarsi nel mondo della Formula 1 e pare che alla porta della factory ci siano già tre o quattro acquirenti: dal canadese miliardario (una multinazionale nella lavorazione delle carni) Michael Latifi il cui figlio, senza risultati di un minimo prestigio, è già pilota della Williams. Latifi dopo aver messo alcuni milioni nelle casse della McLaren ora vorrebbe giocarsi altri spiccioli per divertimento suo e soprattutto del rampollo ma dovrà fare i conti con il magnate russo (industria chimica) Mazequin. Ma altri si agitano attorno al nome Williams, ci sarebbe anche una cordata di imprenditori internazionali sospinti nientemeno che da Flavio Briatore.
Incertezze anche sul futuro di Renault che ha appena annunciato 15.000 licenziamenti di cui 4.000 in Francia. Toccherà a Luca De Meo che sarà il n°1 Renault a fine mese decidere se continuare il cammino in F.1 o prendersi il solito momento di riflessione. Nel frattempo Cyril Abiteboulle, il team manager, ostenta grande sicurezza e si agita sul fronte piloti con obiettivo di mettere sulla monoposto Fernando Alonso ma alcuni rumors dicono che Valtteri Bottas è pronto a firmare il contratto dopo aver annusato l’aria poco favorevole in Mercedes come altri rumors dicono che la posizione di Abiteboulle non è poi tanto salda e che sia in arrivo, un altro ritorno, Vasseur, il team principal della Sauber.
Intorno alla Sauber le voci si accavallano: se ci sarà l’addio di Vasseur sul ponte di comando salirebbe Alessandro Alunni Bravi, direttore marketing del team svizzero, che ha già rinnovato il contratto con Rokit che avrebbe maggiore peso con il budget ex Williams. Alunni Bravi intenderebbe promuovere a pilota titolare Kubica, un suo “pupillo”, e sarebbe disposto anche a fare esordire Mick Schumacher attualmente impegnato con il team Prema oltre che pilota Ferrari Academy al posto di Raikkonen che sarebbe pronto al ritiro. E l’Alfa Romeo continuerà in F.1? Un autorevole esponente FCA ha definito questo quadro…”Sono favole!”
Ancora più intricata la situazione Mercedes ove si continua ad affermare che nulla cambia con Toto Wolff sempre al comando con i due piloti di oggi. Tutti e tre sono in scadenza di contratto e i rapporti tra il manager e il nuovo presidente, Kallenius, non sono proprio idilliaci dopo alcune prese di posizione del presidente che Wolff non ha proprio digerito come l’imposizione della pace sul caso Ferrari. E Wolff sarebbe anche propenso a tenersi stretto Hamilton, a dare via a Bottas e a portarsi in casa il giovane Stroll.
In caso di rottura allora Kallenius sarebbe pronto a cedere a papà Stroll, azionista di peso Aston Martin, la factory di Brackley di cui Wolff possiede il 30 percento, in cambio di azioni Aston Martin. Il nuovo team che subentrerebbe alla Racing Point, potrebbe contare su Hamilton e magari su Vettel. Voci del motorsport tedesco confermano che sarebbe un’operazione vista di buon occhio da Kallenius : la Mercedes continuerebbe il suo business come fornitrice di motori e non avrebbe il problema di “ridimensionamento” (leggasi licenziamenti), della forza lavoro di Brackley imposto dal budget cap.
Tutte fantasie? La F.1 del futuro, come tante altre attività sportive, non sarà più quella che abbiamo seguito e alla quale ci siamo affezionati in tutti questi anni. Una rivoluzione, più o meno pesante, è alle porte tra poche settimane o tra qualche mese ne vedremo in nuovi contorni. (F.L.)
Il nuovo calendario:
5 luglio Austria
12 luglio Austria
26 luglio Ungheria
2 agosto Gran Bretagna
9 agosto Gran Bretagna
23 agosto Spagna
30 agosto Belgio
6 settembre Italia
20 settembre Azerbaijan
27 settembre Russia
4 ottobre Cina
11 ottobre Giappone
25 ottobre Stati Uniti
1 novembre Messico
8 novembre Brasile
22 novembre Vietnam
29 novembre (?) Bahrain (?)
6 dicembre Bahrain
13 dicembre Abu Dhabi