10/09/2026
Direttore: Franco Liistro

#si riaccendono i motori. Prende forma una seconda parte dell’anno a tutto …gas, F.1 in testa

Torino. C’è in giro aria di ripresa dell’attività sportiva motoristica, non c’è da aspettarsi  un calendario di gare come a inizio anno  ma ci sarà egualmente da divertirsi.  La possibilità di varcare i confini nazionali, e a breve anche quelli internazionali, è stato  il segnale  per per confezionare  una riprogrammazione dei campionati o almeno parte di questi.

E’ un po’ la speranza di tutti anche se  sarà difficile superare gli ostacoli  per gli eventi nazionali ove gli  organizzatori, i  team e i piloti  dovranno fare i conti per il fuggi- fuggi degli  sponsor  e non possono  fare conto sugli introiti dei diritti televisivi. Quei  sostanziosi diritti cui certo non  intendono rinunciare, dal momento che è in gioco anche la loro sopravvivenza , i team, grandi e piccoli, impegnati nei campionati internazionali.

Tutti si preparano a riaccendere i motori magari anche solo per dei test  tanto per riprendere confidenza con i banchi delle officine, per rifare prove generali  a livello logistico e organizzativo  e, nel caso dei piloti per ritrovare il feeling  con la velocità e con le piste.

Così Moto GP e Superbike hanno già definito il nuovo calendario con partenza ai primi di agosto, rivedremo le “turismo” del TCR Europa a partire da fine agosto mentre il WTCR  ha in programma sei gare da metà settembre a metà novembre  tutte in Europa, la F4 Italia partirà a luglio con sette gare, inizio a Budapest e chiusura a dicembre a Vallelunga, sempre a luglio riparte il GT Open con sei gare  e chiusura a Barcellona a novembre , il mondiale rally potrebbe riprendere ad agosto con sei gare in calendario (Finlandia, Nuova Zelanda, Turchia, Germania  Gran Bretagna e Giappone  a fine novembre) mentre il karting  ha già da tempo definito un fitto calendario.

Tutto da decifrare invece il futuro  del DTM : prima del calendari bisognerà capire chi potrebbe essere al via  dopo il ritiro di Mercedes prima e di Audi poi, Berger è chiaramente in difficoltà e per il momento  c’è solo in programma una quattro giorni di test a giugno. Ancora più nebulosa è la ripresa della Formula E  dopo che l’idea  di utilizzare dei circuiti si è rivelata poco praticabile si parla ora  di una gara in Corea a Seoul, una a Berlino  e  di tre gare a Silverstone,  Brands Hatch e Donington Park: Ma la situazione inglese  non è certo incoraggiante e non induce a una programmazione.

Ancora una volta è la Formula 1 a dettare i tempi e in qualche modo ad essere di esempio. In queste settimane di  sosta forzata oltre che a lavorare per una ripresa e per tutti i protocolli sanitari si sono buttate le basi per una nuova  Formula 1: nuovi regolamenti e soprattutto un progetto, il budget cap,  che sulla carta dovrebbe portare a un maggiore equilibrio tra le squadre e a un contenimento dei costi arrivati a livelli assurdi.

Ross Brawn, di Liberty Media, ha lavorato di fioretto e con tanta pazienza  già dallo scorso inverno per trovare un accordo sottoscritto da tutti, con i team maggiori molto restii ad accettare limitazioni e i team minori  che proponevano un tetto  difficilmente rispettabile. Alla fine è arrivato il compromesso, come al solito, con il limite di spesa fissato a 145 milioni di dollari per il 2021, 140 nel 2022 e 135 dal 2023 al 2025. Limite di spesa calcolato su una stagione di 21 GP, ma che può aumentare o diminuire di un milione per ogni evento che verrà aggiunto o cancellato in futuro.

Lo sviluppo aerodinamico è stato sottoposto a una rivoluzione ed è stato introdotto un sistema a handicap per le ore che i team possono spendere in galleria del vento. Una volta stabilito il monte ore, il team vincitore del Campionato Costruttori 2021 avrà a disposizione il 90% del tempo totale, mentre dal secondo classificato al decimo è previsto un incremento del 2,5%. E’ una soluzione che punta ad  avvicinare i valori tra le monoposto in pista, perché l’ultimo classificato avrà a disposizione il 112,5% del tempo da passare al CFD per sviluppare la vettura.

 Ma non finisce qui: nel 2022 il  Costruttore Campione del Mondo 2022 avrà il 70% del monte ore stabilito a disposizione, mentre dal secondo al decimo è previsto un aumento progressivo del 5%.

I team si sono stretti idealmente la mano  e ognuno a casa  ha cominciato a fare i conti. Per team come Ferrari che conta su oltre 1000 dipendenti, Mercedes, Renault, Red Bull  anche se dal budget cap sono esclusi ingaggi piloti e gli stipendi dei tecnici top,  di certo non c’è da sguazzare.  Così la Ferrari ha subito lanciato l’idea  di preparare  anche un programma Indy e 24 Ore di Le Mans. L’imperativo è trattenere tutti i tecnici sotto lo stesso tetto  per evitare che emigrino in altri team e vadano a spifferare molti segreti come è successo nel via dell’indagine FIA  sulla regolarità delle rosse nell’ultima parte del campionato 2019.

Una moralizzazione di certo era impellente  perché oramai si assisteva  a uno spreco immorale: basti pensare a certe hospitality  che oramai erano locali a cinque stelle, costruzioni per il  cui montaggio sono necessarie parecchie decine di operai, non meno di tre o quattro TIR per il trasporto delle componenti, interni di gran lusso in cui spesso operavano chef  di gran nome appositamente ingaggiati per soddisfare  le esigenze  di ospiti, più o meno interessati a Gran Premio, di amici e parenti. Non tutti i mali vengono per nuocere !!!

Dopo l’ufficializzazione dei trasferimenti  di Sainz e Ricciardo la calma  sembra essere tornata nel mercato piloti. Ma sotto le ceneri…..Tutto gira attorno al futuro di Vettel .

Toto Wolff  si è abbastanza esposto  spendendo  parole  di grande stima per il pilota tedesco forse immaginando una accoppiata Hamilton – Vettel.  Un’idea  che sembra non aver  convinto i manager del marketing della Casa tedesca che ha espresso maggior gradimento per un coinvolgimento del giovane George Russell.  Da parte sua Helmut Marko, il capo della Red Bull in pectore, ha escluso un ritorno di Vettel   a fianco di Verstappen. E allora ?  Rimangono,  sempre che le dichiarazioni non siano …..menzogne, solo Aston Martin  di cui però Vettel è poco convinto e la Renault  che però  è fortemente tentata  da un rilancio di Alonso che già ben conosce l’ambiente.

Al debutto del muovo calendario mancano sei settimane: le due gare in Austria serviranno a riportare tutti  al pensiero delle gare  senza pubblico ma poi a Silverstone si potrà correre? Al correre senza pubblico si stanno già abituando i piloti di tutte le categorie  alla ricerca di consensi partecipando alle gare di campionati virtuali …la realtà tra poco sarà diversa. (F.L.)