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Vettel e Alonso possibili …mine vaganti, la bozza del calendario e ora il protocollo di sicurezza

Milano. In attesa che la FIA ratifichi le proposte di  calendario  che oramai è più di una semplice bozza sulle scrivanie  dei manager di Liberty Media a tenere caldo il discorso della Formula !  ci ha pensato il mercato piloti esploso  con qualche mese di anticipo dal momento che in passato la data clou   del “fuoco alle polveri” era la gara di Monza.  Sainz alla Ferrari, Ricciardo alla McLaren  sono state le prime mosse  che hanno riempito le pagine dei giornali  ma è solo il principio di una serie di movimenti al momento teorici ma che diventassero realtà  ci regalerebbero una griglia di partenza nel 2021 veramente inaspettata.

A movimentare le illazioni ci ha pensato Fernando Alonso che  ha manifestato un desiderio irrefrenabile di tornare  nel circus, magari alla Renault.  L’appello sarà accolto?

Ben più interessanti gli interrogativi sul futuro di Vettel che potrebbe anche concedersi un anno di….relax.  Ma a Vettel sta pensando  Toto Wolff che  nel giro di tre giorni si è stranamente lasciato andare  a due dichiarazioni…prima un generico “ non si può ignorare che Sebastian è ora in grado di scegliere il suo destino….” e poi non più tardi di sabato….” un pilota tedesco su una monoposto tedesca, una grande idea di marketing…”

 L’affaire è quindi nelle mani del team manager della Mercedes che però ha giù sotto contratto , per un anno ancora, Hamilton e Bottas oltre al giovane George Russell  in forza alla Williams.  Ma i contratti come è noto sono fatti per essere strappati. E allora?  Vettel potrebbe trovare un accordo con l’Aston Martin (motori Mercedes) a fianco di Perez  oppure potrebbe toccare a Bottas  emigrare alla corte del signor Stroll e per Vettel ci sarebbe un volante a fianco di Hamilton.

Si formerebbe così un blocco Mercedes  di ben quattro team che potrebbe avere peso nelle votazioni  sulle normative FIA, regolamenti ecc.ecc.  ma soprattutto  per Maranello ci sarebbe un bel muro da infrangere  con tre team  avversari dichiarati (Mercedes, McLaren e Aston Martin) e con piloti che hanno tutti le carte in regola per giocarsi il mondiale.

Intanto Liberty Media  è al lavoro  per fare ripartire da luglio il campionato. Per il grande capo Chase Carey  è un imperativo assoluto , sono in gioco non solo la stabilità economica delle squadre, ma anche della stessa Formula 1, che nel primo trimestre 2020 nel periodo gennaio-marzo ha fatto registrare una perdita di ricavi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno pari all'84% (36 infatti i milioni di dollari guadagnati nei primi tre mesi dell'anno corrente contro i 228 milioni incassati nello stesso periodo del 2019).

Ed ecco allora il calendario provvisorio :  la prima parte del mondiale 2020 con le gare europee, un vero tour de force per piloti e team,  verrà disputata a porte chiuse e  sarebbe Liberty Media a pagare i promoter dei circuiti  per assicurare così un calendario di circa 15-18 gare, che, dopo la prima parte in Europa fino ai primi di settembre, vedrebbe poi il passaggio in  Asia, America e Medio Oriente con l'obiettivo graduale di recuperare il pubblico presente in tribuna.

L’obiettivo è di disputare  minimo  15 gare  con possibilità di arrivare  a  18 il numero di gare con conclusione a metà dicembre ad Abu Dhabi  per mantenere gli attuali proventi garantiti dai diritti tv  con la eventualità in caso di forfeit di qualche sede (Brasile e Spagna?) di correre anche su piste inizialmente non previste in calendario: Hockenheim, Imola e Portimao  sono in lista di attesa  mentre sembrano  essere tramontate le chances di Miami.

  Intanto Ross Brawn sta lavorando al protocollo cui tutti quanti dovranno adeguarsi almeno per le gare europee in attesa di vedere l’evolversi della emergenza sanitaria. Da quello che è trapelato  non ci saranno i motorhome, ma sarà il catering a garantire il servizio di ristorazione. Inoltre i membri del paddock della F1 verranno sottoposti a tampone ogni 48 ore nel corso del weekend di gara da parte di personale medico della Croce Rossa Internazionale con dei test capaci di garantire dei risultati in pochi minuti, e, nel caso in cui venisse riscontrata una positività al Coronavirus  il soggetto positivo verrebbe subito isolato, con test ovviamente previsti per le persone che possono aver avuto un contatto con lui.  

Sarebbero previste, inoltre  severe restrizioni  dei movimenti all'interno del paddock, al fine di evitare assembramenti tra tecnici e piloti di varie squadre. Ogni squadra, infatti, dovrà rimanere per conto suo, sia negli hotel sia in circuito e nel caso di doppie gare ogni team sarà in una specie di quarantena  chiuso in albergo con la sola possibilità di recarsi al proprio box così sarebbe escluso un ritorno alle proprie sedi di tutto il personale. In caso di soggetti positivi al COVID-19, la gara si svolgerà regolarmente, e non verrà bloccata, come accaduto lo scorso marzo in Australia.(F.L.)

 

Il Calendario provvisorio:

5 luglio – Spielberg

12 luglio – Spielberg

26 luglio – Silverstone

2 agosto – Silverstone

9 agosto – Hockenheim

23 agosto – Barcellona

30 agosto – Spa

6 settembre – Monza

20 settembre – Baku

27 settembre – Sochi

4 ottobre – Shanghai

11 ottobre – Suzuka

18 ottobre – Shanghai

1 novembre – Austin

8 novembre – Città del Messico

15 novembre – San Paolo

29 novembre – Hanoi

6 dicembre – Sakhir

13 dicembre – Yas Marina

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