Lawrence Stroll riporta la Aston Martin in F.1 ….dal 2021
G
aydon. C’era stato più di una illazione Il 31 gennaio con l’annuncio della fine dell’accordo commerciale tra Aston Martin e Red Bull in F.1 e l’ingresso di Lawrence Stroll — proprietario della scuderia Racing Point e padre di Lance — come socio di maggioranza nel CdA della Casa inglese. Quelle illazioni si sono rivelate realistiche e si sono concretizzate nei giorni scorsi con il comunicato che ufficializza l’ingresso di Aston Martin in Formula 1 con un proprio team ufficiale a partire dalla stagione 2021. “Il ritorno di Aston Martin in Formula 1 è confermato” è l’incipit del comunicato ,
Così la macchina di 007 — diventata un marchio famoso nel mondo perché protagonista di molti film di James Bond — già in Formula 1 nel 1959 e 1960 e regina alla 24 Ore di Le Mans sempre nel 1959, vivrà una seconda vita e nel mondo delle corse. L’Aston Martin nel 2021 prenderà il posto della Racing Point. L’annuncio ufficiale è stato la conclusione di quanto accaduto a fine gennaio con l’ingresso della finanziaria Yew Tree — facente capo a Stroll — nella Aston Martin, che il 30 marzo ha approvato un aumento di capitale da 608 milioni di euro, di cui 295 milioni sottoscritti proprio dalla Yew Tree.
“Come effetto dell’investimento il signor Stroll sarà il presidente esecutivo di Aston Martin e la stessa Aston Martin creerà una propria scuderia di Formula 1”. La sede operativa del nuovo reparto corse resterà Silverstone.
“Ho passato diverse notti insonni — ha commentato Lawrence Stroll — ma devo ammettere che si è trattato di uno degli affari più emozionanti della mia vita. Adesso, con tutti i documenti sistemati, posso concentrarmi esclusivamente sulle strategie per riportare questo storico marchio a ottenere nuovi straordinari successi nel prossimo futuro”.
Per l’Aston Martin il ritorno in F1, oltre che per ottenere un ritorno di immagine dagli eventuali successi sportivi, è un fattore chiave nella strategia industriale e commerciale dell’Aston Martin sul mercato dell’auto mondiale che tradotto in chiaro vuol dire creare modelli accessibili a una fetta più ampia di clienti. Lo stesso Stroll lo sottolinea: “Un marchio con il curriculum di Aston Martin ha bisogno di competere ai massimi livelli del motorsport. E penso che il ritorno di Aston Martin in F.1 sia l’avvenimento più eccitante nella storia recente di questo sport, sia per gli addetti ai lavori che per i tifosi. La Formula 1 è una vetrina mondiale e ci aiuterà nello sviluppo del marchio Aston Martin in tutti i mercati più importanti. La F.1 non è utile solo al marchio, ma ci apre opportunità di sviluppare soluzioni poi utilizzabili nella produzione. Sono molto curioso di vedere come la tecnologia che utilizzeremo in F.1 verrà poi sviluppata per le auto di media cilindrata che produrremo nel prossimo futuro”.
La notizia, pur essendo tutto fermo per la pandemia, non ha mancato di dare la stura a tante supposizioni relative soprattutto alla struttura sportiva che Stroll ha in animo di mettere in piedi, una struttura che partirà dallo zoccolo della Racing Point ma che, viste le ambizioni, dovrà essere inevitabilmente sviluppata e potenziata a tutti i livelli a cominciare dal vertice che poi è quello che detta i programmi ma che,soprattutto, segue la politica sportiva e tiene tutti i rapporti istituzionali.
Nelle scorse settimane. visti i tentennamenti della Mercedes nel proseguire in prima persona l’avventura sportiva oramai giunta a livello difficilmente eguagliabili, era serpeggiata l’idea di coinvolgere Toto Wolff il che avrebbe significato anche Lewis Hamilton alla luce delle dichiarazioni del campione del mondo che ripetutamente ha confermato la sua stima per il Team Manager.
Voci anche avvalorate dal ben noto feeling che intercorre tra Stroll e il manager della Mercedes che ha avuto un ruolo non indifferente nell’indirizzare lo stesso Stroll nell’acquisizione di Force India e poi di Racing Point che si è conclusa con la fornitura dei motori da parte della Mercedes.
Ci ha pensato però lo stesso Wolff a mettere da parte tutti gli spifferi: “I rumors che mi dipingono pronto a diventare CEO di Aston Martin non hanno nessun fondo di verità, Sono insieme alla Mercedes da otto anni ormai e mi trovo molto bene insieme alle persone con cui lavoro. Allo stesso tempo, sto discutendo con Kallenius in merito al futuro, alla nostra partnership e a come vogliamo continuare insieme. La F1 si sta rivelando una piattaforma che sta funzionando decisamente bene per il brand Mercedes e tutto lascia presupporre che continueremo insieme anche nei prossimi anni”.
Punto e a capo ! Al sig. Stroll forse non rimane che sfogliare i tanti curriculum che sono sulla sua scrivania, la scelta non è facile dal momento anche perché sino ad l’unico punto fermo è il figlio Lance che però è uno dei piloti salvo che non abbia diritto di parola l’ex ferrarista Luca Marmorini che da sempre ha seguito la carriera dello Stroll jr., tanto da non aver dubbi al momento di lasciare Maranello, ed è stato sempre un buon consigliere. (Dick Wolf)