La Formula 1 in Australia tra problemi di virus e di dossier FIA - Ferrari

Parigi. La Formula 1 si appresta a prendere il volo con destinazione l’Australia per la prima gara del campionato 2020 tra tanti dubbi e mille polemiche che non sono certo di buon augurio. Ai problemi di un calendario traballante per via del corona virus si è aggiunta la guerra che vede da una parte sette team e dall’altra la FIA con in prima linea anche la Ferrari che, volente o nolente, è rimasta coinvolta.
Il calendario subirà inevitabilmente dei tagli. Mentre pare che l’Australia abbia garantito l’accesso a piloti, tecnici e meccanici anche italiani. Gli italiani si badi bene non sono limitati alla Ferrari o alla Alpha Tauri basti pensare a Pirelli, Brembo, al pilota Antonio Giovinazzi, al team principal della Haas, Gunther Steiner, ai tanti meccanici che lavorano presso altri team. Se l’Australia non sarà un problema è già noto l’annullamento della gara in Cina e il blocco del Bahrain che vieterà di sicuro agli italiani l’entrata nel Paese. Al momento pare non esistano problemi per la gara in Vietnam ma cosa succederà quando ai primi di maggio si tornerà in Europa con il Gran Premio dei Paesi Bassi?
Come dire che si vive alla giornata e non sono pochi i problemi che devono porsi tutti i team a livello di programmazione di logistica.
In questa situazione si è inserita la diatriba provocata da un comunicato piuttosto fumoso della FIA in merito alla regolarità delle Ferrari lo scorso anno con cui si dichiarava chiusa la vicenda grazie a un accordo tra le parti.
Apriti cielo!! Mercedes Red Bull, McLaren, Renault, Alpha Tauri, Williams e Racing Point hanno rilasciato immediatamente un comunicato congiunto.
“I sette team le cui firme trovate in calce a questo comunicato si confessano sorpresi e shockati dal comunicato rilasciato dalla FIA in data venerdì 28 febbraio in merito alla conclusione delle indagini effettuate sulla Power Unit della Scuderia Ferrari. Il regolatore di uno sport internazionale ha la responsabilità di agire con i più alti standard di integrità e trasparenza. Dopo mesi di investigazioni effettuate dalla FIA in seguito a quesiti sollevati da altri team, obiettiamo con forza contro il fatto che sia stato raggiunto un accordo confidenziale tra la FIA e la Ferrari a conclusione di questa questione. Vogliamo sottolineare che proseguiremo il nostro impegno per fare chiarezza in maniera definitiva su questo tema per garantire che tutti i partecipanti a questo sport vengano trattati in maniera equa e corretta. Lo facciamo anche per responsabilità nei confronti dei fan e di tutte le parti interessate e coinvolte in F1. Inoltre, ci riserviamo il diritto di proseguire la nostra azione per vie legali rivolgendoci ai tribunali competenti in materia.”
Un comunicato di una durezza che non ha precedenti e non fa presagire nulla di buono anche perché la FIA ha risposto invocando l’art. 4 del regolamento che contempla la possibilità di accordi “riservati” tra Federazione e Team. Risposta peggiore forse non ci poteva essere dal momento che la risposta è stata come alzare un muro e a maggior ragione i 7 team non demordono e ora il loro ultimatum scade mercoledì come dire che il paddock di Melbourne potrebbe essere molto caldo ……. Gira voce anche della possibilità di una platonica azione di protesta al via delle prove libere.
L’unica cosa sicura è che i 7 Team non sono disposti ad arretrare.. per la FIA e Media Liberty una patata bollente mica da ridere.
Virus e il dossier Fia- Ferrari ha distolto l’attenzione dal fatto che domenica ci sarà il primo semaforo verde della stagione. Da quello che si è visto nel corso delle sei giornate di test Mercedes, Red Bull, e con qualche chance a Renault, godono dei favori del pronostico, per la Ferrari l’inizio sarà più difficile del previsto? E’ probabile visto che lo stesso Binotto se ne è conto tanto da scrivere una lettera ai dipendenti invitando tutti ad avere un morale alto visto che almeno sino al ritorno in Europa ci sarà da sacrificarsi e da soffrire.
Se le primissime file della griglia sono quasi prenotate sarà interessante verificare se le prestazioni fatte nei test da parte di McLaren, Alpha Tauri , Racing Point e Sauber possono trasformarsi in realtà o se sono state solo il solito fuoco di paglia. Buona F.1 a tutti. ( Marc Canone)