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In Brasile vince Verstappen, un podio mai visto con Gasly e Sainz; prove di crash in Ferrari

San Paolo. Max Verstappen su Red Bull ha vinto il Gran Premio del Brasile di Formula 1, sul circuito di Interlagos. Il pilota olandese, che aveva conquistato la pole nelle prove ufficiali, ha preceduto sul traguardo il francese Pierre Gasly, al volante della Toro Rosso, e la Mercedes di Lewis Hamilton. Sono stati due sorpassi strepitosi ai danni proprio del neo campione del mondo a consentire a Verstappen di conquistare il successo. Il pilota britannico è però stato penalizzato di 5'' dai commissari di gara per il contatto avuto nel finale con l'altra Red Bull di Alexander Albon: Sainz va sul podio, Lewis settimo.

Vittoria senza un’ombra di dubbio del pilota della Red Bull che in pratica è stato al comando  per tutta la gara  con un Hamilton che invano ha cercato si superarlo e quando ci è riuscito ha dovuto presto cedere lo scettro di leader.  La Red Bull grazie a uno strepitoso motore Honda ha sognato un podio con doppietta e la Honda con tripletta  grazie a  due giovani dal destino opposto: Albon pescato dalla Toro Rosso  per rimpiazzare a fianco di Verstappen proprio Gasly che ha preso il posto di Albon alla Toro Rosso.

Albon  è stato criticato sin dall’inizio ma, pagato lo scotto del debutto, si è sempre piazzato  tra i primissimi mettendosi in luce per pulizia di guida e determinazione e oggi il sorpasso a danno della Ferrari è stato da manuale. Gasly  ha regalato alla Toro Rosso punti pesanti mondiali: nessuno se lo aspettava   ma il francese è un pilota dalle grandi potenzialità e oggi il podio lo premia,

Il podio oggi ha premiato  anche Carlos Sainz che, partito in ultima posizione per cambio del propulsore,  è stato  protagonista di una rimonta straordinaria vincendo anche il duello a distanza del plurilodato Norris ala fine solo ottavo  e la McLaren può fare festa sperando che questo sia solo un punto di partenza per scalare quelle posizioni di vertice  di cui è stata frequentatrice  per tanti anni  in un passato ricco di vittorie e titoli mondiali.

Poi  altra bella sorpresa  con il quarto e quinto posto delle Alfa Romeo di Kimi Raikkonen e Antonio Giovinazzi.sesta piazza per la Renault di Daniel Ricciardo.

A scorrere l’ordine di arrivo  ….mancano i nomi di Vettel e Leclerc. Per la Ferrari è stato un vero patatrac, una giornata da dimenticare e da cancellare  il più in fretta possibile perché di certi disastri la Ferrari non può e non deve essere protagonista.

Nel momento cruciale della gara due piloti della scuderia di Maranello, Sebastian Vettel e Charles Lecler  che lottavano per le posizioni ai piedi del podio sono finiti entrambi fuori gara in quanto si sono toccati fra loro. E' stato al 66° giro quando i due piloti si sono trovati fianco a fianco con Vettel che cercava di cancellare l’onta di essere stato passato il giro prima da Charles.  Inevitabile che finisse così al primo contatto…entrambi  con ruota staccata ed entrambi fermi sulla via di fuga.

Di chi la colpa? Di tutti e due anche perché mantenere la linea in certe situazioni con una curva alla fine del dritto non è certo facile  e basta il minimo spostamento per finire contro le protezioni. La colpa maggiore è però del team, era troppo facile presagire il disastro e una volta tanto il via libera al più veloce sarebbe stata la decisione giusta.  Non aveva senso correre questi rischi  dopo una gara anonima di Vettel e più brillante di Leclerc  cui però raggiungere il podio sarebbe stato in ogni caso impossibile. Evidentemente alla Ferrari manca  chi ha la personalità e l’autorità  necessaria in certi momenti.

Per la prima volta la Mercedes in stagione ha accusato il disonore  di uno stop per noie al motore sulla monoposto di Bottas mentre Hamilton è stato anche penalizzato da un errore al pit stop (otre 3 secondi fermo) e dal non aver imitato Verstappen nel rientrare per avere gomme fresche per gli ultimi giri. Forse è stato lo scotto da pagare per l’assenza di Toto Wolf. Poco importa, entrambi i titoli sono in cassaforte come anche il secondo posto di Bottas mentre tra Vettel e Leclerc tutto è ancora in gioco anche se il terzo posto sembra oramai essere  di proprietà di Verstappen, con il loro ritiro hanno fatto proprio un bel regalo al pilota olandese !!

Per fortuna ora non rimane che l’ultimo atto negli Emirati e poi anche le polemiche e sospetti  esternati negli ultimi giorni  andranno forse …a riposo. Però dinnanzi alle accuse di Verstappen  sulla irregolarità della Ferrari rimangono delle ombre.. La FIA non ha preso posizione mentre avrebbe dovuto aprire un’inchiesta e punire  chi aveva sbagliato ma lo stesso silenzio della Ferrari  non è di grande conforto. Per fortuna le classifiche sono cristallizzate altrimenti forse ne avremmo visto e letto delle belle !!

Hanno detto:

Mattia Binotto: "Se guardiamo a noi siamo tutti delusi e dispiaciuti. I due piloti si devono rendere conto che hanno danneggiato la squadra e così non va bene. Non voglio giudicare ora chi ha sbagliato o meno, lo faremo vedendo i video. Ognuno dei due piloti era libero di gareggiare, il secondo posto in classifica costruttori è al sicuro, ma quanto fatto non va bene perché danneggia il pilota e la squadra. Daremo un segnale forte ai piloti per far capire che così non si fa. Io ho parlato con entrambi, da parte loro devono capire che le cose succedono in due. Hanno entrambi una parte di colpa e oggi non era necessario. Se mi preoccupa la loro relazione per l'anno prossimo? Ben venga se saremo in lotta per il Mondiale, vuol dire ci saranno altri duelli. Oggi la vettura si è comportata malissimo a dimostrazione che c’è ancora da lavorare. Si vince quando si ha la macchina più veloce. Penso credo che stiamo progredendo, abbiamo trovato i punti deboli e possiamo fare meglio anno prossimo. Purtroppo qualche decimo in gara l’abbiamo perso".

Sebastian Vettel:  “Peccato per la squadra, potevamo portare a casa un risultato migliore. Eravamo in lotta, una lotta aggressiva alla chicane della curva 1, sono uscito meglio. Poi pensavo di essere già passato e non so perché ci siamo toccati. Se ho chiuso Charles? Io andavo dritto...”.

Charles Leclerc: L’episodio sarà da analizzare col team, siamo dispiaciuti per il team, lo avevo sorpassato, fino alla curva 4 sapevo che Seb ci avrebbe potuto riprovare. Io mi sono messo all’interno, lui è andato pure lì e io ero lì... Ci siamo toccati. Responsabilità? Non vorrei parlarne. Alla fine siamo maturi per capire che queste cose capitano, era il momento sbagliato perché stiamo lottando per il terzo posto. Sono dispiaciuto, ma i rapporti tra noi resteranno uguali”.

Max Verstappen: "È stata una gara davvero incredibile e divertente ed è grandioso averla vinta. Hamilton era davvero molto veloce e ho dovuto spingere lungo tutta la gara. Ogni volta in Mercedes anticipavano il pit stop e noi abbiamo dovuto rispondere perfettamente per poi superarlo un paio di volte con delle super manovre. Ho cercato di spingere fortemente, sapevamo di avere una buona velocità di punta per tutto il weekend e sono molto contento".

Lewis Hamilton: “Chiedo scusa ad Albon, è stata colpa mia, avevo margine. Ad ogni modo è stata una gara grandiosa, Verstappen ha fatto un lavoro fantastico e io ho corso col cuore. Ho dato tutto quello che avevo e voglio chiedere sinceramente scusa ad Albon. Abbiamo cercato di fare davvero di tutto, ogni arma che avevamo abbiamo provato ad usarla. Li riprendevamo in curva ma sul rettilineo erano troppo veloci".

Pierre Gasly: "È il mio primo podio in F.1 e sicuramente non lo dimenticherò mai, è un momento speciale e non so nemmeno cosa dire. Sono talmente emozionato da non avere parole. Ho cercato di tenere la mia posizione fino all'ultimo, ci ho creduto e voglio ringraziare tutto il mio team. Ho pregato che il motore Honda mi desse tutto quello che aveva".(Josè Di Martino)

Ordine di arrivo:

  1. Max Verstappen (Red Bull-Honda) – 71 giri
  2. Pierre Gasly (Toro Rosso-Honda) - 6"077
  3. Carlos Sainz (McLaren-Renault) - 8"896
  4. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo-Ferrari) - 9"452
  5. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo-Ferrari) - 10"201
  6. Daniel Ricciardo (Renault) - 10"541
  7. Lewis Hamilton (Mercedes) - 11"139 **
  8. Lando Norris (McLaren-Renault) - 11"204
  9. Sergio Perez (Racing Point-Mercedes) - 11"529
  10. Daniil Kvyat (Toro Rosso-Honda) - 11"931
  11. Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 12"732
  12. Nico Hulkenberg (Renault) - 18"059
  13. George Russell (Williams-Mercedes) - 13"599
  14. Romain Grosjean (Haas-Ferrari) - 14"247
  15. Alexander Albon (Red Bull-Honda) - 14"927
  16. Robert Kubica (Williams-Mercedes) - 1 giro

** penalizzato di 5 secondi

 Classifica campionato piloti:

1.Hamilton 387; 2.Bottas 314; 3.Verstappen 260; 4.Leclerc 249; 5.Vettel 230; 6.Gasly, Sainz 95; 8.Albon 84; 9.Ricciardo 52; 10.Perez 46; 11.Norris 45; 12.Raikkonen 43; 13.Hulkenberg 37; 14.Kvyat 35; 15.Stroll 21; 16.Magnussen 20; 17.Giovinazzi 14; 18.Grosjean 8; 19.Kubica 1.

 Classifica  campionato costruttori:

1.Mercedes 701; 2.Ferrari 479; 3.Red Bull-Honda 391; 4.McLaren-Renault 140; 5.Renault 91; 6.Toro Rosso-Honda 83; 7.Racing Point-Mercedes 67; 8.Alfa Romeo-Ferrari 57; 9.Haas-Ferrari 28; 10.Williams-Mercedes 1.

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