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A Bottas il Gran Premio, a Hamilton il sesto titolo mondiale, Ferrari…….. stile horror

Austin. Come Hamilton nessuno ! Nessuno ha mai vinto sei titoli mondiali consecutivi.  Nel giorno della gran festa per Hamilton  anche la Mercedes partecipa con una doppietta che non ammette discussioni dal momento che la gara è stata nelle sue mani  sin dalla partenza.

Sul podio anche Verstappen  che ha confermato i grandi progressi della Red Bull ma soprattutto dei motoristi della Honda che dopo anni di sofferenza con la McLaren hanno trovato in Red Bull il terreno migliore di una collaborazione tecnica  che ha portato in alto il team diretto da Chris Horner  in grado di valorizzare anche un giovane come Albon pescato dalla Toro Rosso  come una speranza ed ora bella realtà per il futuro.

La gara in pratica si è risolta già al via  con Bottas  che ha mantenuto la testa e si sono  visti subito Vettel in difficoltà  e Leclerc remare  in fondo al gruppo dei migliori impotente  a mantenere il ritmo dei migliori.  Poi il ritiro del tedesco per rottura della sospensione ha segnato la fine dei sogni Ferrari che è sembrata essere tornata ad essere la Ferrari dei tempi dell’Ungheria. Il quarto posto finale di Leclerc  non è un bicchiere mezzo pieno bensì un bicchiere vuoto  e una lezione forse fin troppo severa ma queste sono le corse.

La corsa ha visto in pratica solo tre piloti in gara e si è risolta giocando sulle strategie del cambio gomme con Bottas e Verstappen  che hanno puntato su due soste , in pratica tutto in sicurezza mentre Hamilton ha puntato su una sosta sola, Una strategia che probabilmente lo ha penalizzato  tuttavia il neo campione del mondo  anche nella difficoltà ha dimostrato di essere un grande pilota gestendo i suoi pneumatici  in un modo perfetto sino a tre giri dalla fine. Un grande senza dubbio.

Tutto grazie a una vettura che ha confermato  di essere la più consistente e la più sicura in fatto di affidabilità, basta pensare che in tutto l’arco del campionato, sino ad ora, non c’è stato nessun rientro ai box anticipato per rotture  o problemi. Hamilton e Bottas poi sono stati una coppia perfetta. Il finlandese  quando necessario è stato l’angelo custode e quando ha potuto, come ad  Austin, ha messo la sua firma sul gradino più alto del podio e la classifica lo premia con il secondo posto nella classifica piloti. Molto merito dell’unione tra piloti, tecnici, meccanici lo si deve a Toto Wolf che ha saputo amalgamare tutte le componenti  gestendo una squadra che è una vera macchina da guerra.

Per la Ferrari una giornata da dimenticare nonostante i proclami alla vigilia di Mattia Binotto, ad Austin  probabilmente qualche errore  è stato commesso e si è affrontata la gara con una certa superficialità frutto della sicurezza derivante dalle ultime buone prestazioni. Una brutta parentesi che potrebbe lasciare segni anche per le ultime due gare, una doccia fredda  che lo stesso Binotto, per sua ammissione, di certo non si aspettava.

Fanno festa anche Albon, quinto in classifica, Ricciardo, autore di una gran gara ma calato nel finale, Norris e Sainz, i due piloti McLaren oramai sono abbonati alla  top ten e potrebbero essere già dei brutti clienti l’anno prossimo e Kvyat, penalizzato per un contatto con Sainz, è sempre più  in evidenza.

Per l’Alfa Romeo è stata una giornata non certo brillante: dopo un fuoco di paglia  al via, Raikkonen  è andato come i gamberi ed ha chiuso in undicesima posizione, peggio ancora Giovinazzi che ha chiuso in fondo al gruppo. Siamo a fine stagione e ogni team  chiude i cordoni della borsa in fatto di investimenti sullo sviluppo , non dovrebbe essere nello stile della squadra del biscione  che fa della F.1 un fatto di immagine in tutto il mondo.

Ora ancora due gare: Brasile , 17 novembre, e Abu Dhabi (1° dicembre) e si correrà  con le classifiche oramai  definite con la Ferrari in cerca di una rivincita, con la Red Bull in cerca di un successo e con la Mercedes  che certo non mollerà  nulla  agli avversari ma tutti dovranno fare i conti con la nouvelle vague , tanti giovani sono alla ricerca di una vittoria o di un piazzamento di grande prestigio.

Hanno detto:

Lewis Hamilton: “Non posso crederci…Veramente non posso crederci. È stata una gara difficile, dopo un sabato complicato. Volevo solo rimontare e mi sono impegnato più possibile, ma Valtteri ha fatto un lavoro fantastico non pensavo che una sosta fosse possibile, ma ci ho provato. Ora voglio parlare con mia mamma, mio padre, la mia matrigna, il padre adottivo, mio fratello. Ha vinto il mio team, tutte le persone che sono in fabbrica, è una grande gioia per tutta la mia famiglia. Mio padre mi ha insegnato, sin da quando avevo 6-7 anni, a non mollare mai e mi ha spinto verso questa vittoria. Ringrazio tutta la mia famiglia. E adesso? Non so quanti campionati vincerò… ma come atleta mi sento fresco come una rosa, pronto per la prossima gara: spingerò anche nelle prossime gare. Grazie a tutti gli inglesi, a tutti i sostenitori, grazie a tutti di cuore".

Charles Leclerc: ““Ad essere sincero non so davvero cosa sia successo nella fase iniziale di gara. Dobbiamo controllare le gomme che avevamo montato nel primo stint, perchè qualcosa non quadrava. Non avevo minimamente grip, e l’anteriore sinistra proprio non andava. Ho perso tantissimo tempo fino al pit-stop, quindi con gli altri set non mi sono trovato male, ma ormai la gara era andata”. Sicuramente non poter disporre di una Power Unit fresca può avere inciso in minima parte, ma il divario che avevamo oggi in pista non dipendeva certo da quello. Purtroppo abbiamo fatto fatica come all’Hungaroring ma oggi devo ammettere che è stato tutto più strano. In quella occasione andammo male lungo tutto il corso della gara, stavolta soprattutto nella prima fase”.

Toto Wolf: “È il giorno perfetto per noi. Chiudiamo il campionato con la vittoria di Valtteri in gara ed il trionfo nel Mondiale di Lewis. Si è visto che le due strategie ad una e due soste erano molto vicine alla fine, in ogni caso è andata bene con Lewis che è arrivato secondo partendo quinto in griglia, perciò può essere soddisfatto. Rispetto al primo Mondiale vinto con noi nel 2014, Lewis adesso è una persona completamente diversa perché è molto più maturo ed ha un compagno di squadra perfetto per lavorare tutti assieme in armonia. L’esperienza serve anche nella gestione delle gomme per capire il momento migliore in cui spingere.  L’intero pacchetto ha funzionato bene, abbiamo sbagliato poche volte e questo è importante per fare punti. Ogni anno che c’è stabilità nei regolamenti perdiamo qualcosa del nostro vantaggio, mentre per il 2021 mi piace avere una nuova motivazione per cercare di essere al top anche con le nuove regole“..

Mattia Binotto: “Non ho spiegazioni. La gara è stata difficile in generale, quasi disastrosa. Sebastian Vettel ha avuto un problema, si è rotto il braccio della sospensione: lui si è lamentato fin da subito, la sua gara è stata condizionata da questa rottura di cui dobbiamo capire l’origine. La gara di Leclerc è stata condizionata dal primo stint e non sappiamo il motivo, poi successivamente è andata meglio ma il primo stint ha compromesso la gara. Siamo fortemente delusi, questo risultato non rispecchia il nostro valore e quello che abbiamo fatto nelle ultime gare. E’ una doccia fredda, spero che ci sia d’aiuto perché da queste prestazioni bisogna sempre imparare. La spiegazione credo che sia nella gomma ma dobbiamo ancora capire perché non ha funzionato“.

Max Verstappen: “Abbiamo fatto il meglio possibile, ho dato tutto, le Mercedes erano più veloci. Sul finire della corsa avrei potuto superare Hamilton, ma le bandiere gialle non mi hanno favorito. La vittoria iridata di Lewis? Sicuramente i suoi risultati sono eccezionali e ha un grande team alle spalle.” (Dick Wolf)

Ordine di arrivo:

1 - Valtteri Bottas (Mercedes) - 56 giri

2 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 4"148

3 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 5"002

4 - Charles Leclerc (Ferrari) - 52"239

5 - Alexander Albon (Red Bull-Honda) - 1'18"038

6 - Daniel Ricciardo (Renault) - 1'30"366

7 - Lando Norris (McLaren-Renault) - 1'30"764

8 - Carlos Sainz (McLaren-Renault) - 1 giro

9 - Nico Hulkenberg (Renault) - 1 giro

10 - Sergio Perez (Racing Point-Mercedes) - 1 giro

11 - Kimi Raikkonen (Alfa Romeo-Ferrari) - 1 giro

12 - Daniil Kvyat (Toro Rosso-Honda) - 1 giro **

13 - Lance Stroll (Racing Point-Mercedes) - 1 giro

14 - Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo-Ferrari) - 1 giro

15 - Romain Grosjean (Haas-Ferrari) - 1 giro

16 - Pierre Gasly (Toro Rosso-Honda) - 2 giri

17 - George Russell (Williams-Mercedes) - 2 giri

 ** Penalizzato

Classifica  campionato piloti

1.Hamilton 381; 2.Bottas 314; 3.Leclerc 249; 4.Verstappen 235; 5.Vettel 230; 6.Albon 84; 7.Sainz 80; 8.Gasly 77; 9.Ricciardo 46; 10.Perez 44; 11.Norris 41; 12.Hulkenberg 37; 13.Kvyat 34; 14.Raikkonen 31; 15.Stroll 21; 16.Magnussen 20; 17.Grosjean 8; 18.Giovinazzi 4; 19.Kubica 1.

 Classifica campionato costruttori

1.Mercedes 695; 2.Ferrari 479; 3.Red Bull-Honda 366; 4.McLaren-Renault 121; 5.Renault 83; 6.Racing Point-Mercedes 65; 7.Toro Rosso-Honda 64; 8.Alfa Romeo-Ferrari 35; 9.Haas-Ferrari 28; 10.Williams-Mercedes 1.

 

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