Sulla ruota di Città del Messico esce il 100 per la Mercedes e l’83 per Hamilton , Vettel e Bottas su podio

Città del Messico. Vittoria N° 100 della Mercedese e successo n° 83 per Lewis Hamilton che, grazie a una strategia perfetta del box e a una guida da gran campione , ha firmato , sotto gli occhi di 180.000 spettatori, un trionfo che però non gli regala il titolo mondiale rimandando la pratica a Austin, tra sette giorni. Ora per cingere la corona di re del mondiale Hamilton deve “guadagnarsi “ solo quattro punti.
La prima fila al via tutta Ferrari , a seguito della penalizzazione del poleman Verstappen, ha permesso a Leclerc e Vettel di dettare il ritmo sin dall’inizio facilitato da un contatto tra Hamilton e Verstappen che costringeva il pilota della Mercedes a una immediata rincorsa mentre l’olandese andava incontro a una foratura che lo faceva ripartire dall’ultima posizione dopo il rientro al box.
La gara in pratica si è giocata sulla strategia del cambio delle gomme con la Mercedes che ha compiuto le scelte giuste al momento giusto mentre la Ferrari ha messo Leclerc nelle condizioni di fare due pit stop e lo stesso per Vettel ma il tedesco ha costretto il suo ingegnere a rivedere i piani ed eè rimasto in pista per copiare la strategia di Hamilton.
In pratica tutti i migliori dalle gomme gialle sono passati alle bianche, le più dure, e alla Ferrari con Hamilton in testa non rimaneva che sperare in un degrado imprevisto delle sue gomme . Ma Hamilton da gran campione ha ben presto rinunciato a spingere al massimo per gestire proprio i pneumatici tenendosi potenza e gomme di riserva nel caso avesse dovuto spingere.
Al contrario la Ferrari , avendo sbagliato la scelta delle gomme per Leclerc ,ha in pratica buttato alle ortiche ogni possibilità di successo del monegasco. Una decisione che lascia perplessi dal momento che tutti, anche noi, sapevano che la Mercedes sarebbe andata su una sola sosta.
Con Hamilton buona anche la gara di Vettel e di Bottas cui però dal Bottas era stato chiesto di provare a passare Vettel ma il finlandese nei confronti del ferrarista è stato molto morbido forse già soddisfatto di salire sul podio.
In molti hanno disputato una bella gara: innanzitutto i due Red Bull: Albon che con il quarto posto ha confermato di essere quasi maturo per giusti fare la sua presenza nel team (un’altra battaglia vinta da quel geniaccio che è Helmut Marko che lo ha veramente imposto a Chris Horner) mentre Verstappen che ha il rammarico della stupidaggine compiuta al via senza la quale sarebbe stato tra i protagonisti, ma bene anche Perez e Ricciardo protagonisti di una gara fatta di testa a testa e di sorpassi al limite e poi i due piloti della Toro Rosso entrambi nella top ten.
Pollice verso invece per la Mclaren che ha chiuso con Sainz tredicesimo ma, soprattutto per errori dei meccanici ,ha perso Norris costretto al ritiro ma oramai fuori gara per una gomma mal montata. Cartellino Rosso invece per la Sauber Alfa Romeo. Rakkonen è stato costretto al ritiro ma sopratutto il box ha rovinato la gara di Giovinazzi facendogli perdere una trentina di secondi per aver abbassato la monoposto prima di aver montato tutte le gomme. Guarda caso queste cose succedono sempre con il pilota italiano!!
Ora giusto il tempo di chiudere i cassoni e di imballare tutti i materiali e destinazione Austin , la capitale del Texas, ove domenica si corre il Gran Premio che consacrerà Hamilton campione del mondo, come nel 2008, 2014, 2015 2017 e 2018, e sarebbe il primo triplete. Per la Ferrari l’obiettivo è sempre la pole e la gara ma Vettel e Leclerc dovranno vedersela con un Verstappen che lascia la capitale messicana a mani vuote dopo essere stato protagonista qui il sabato e in gara è stato autore di una rimonta spietata testimonianza della rabbia che ha in corpo.
Hanno detto:
Sebastian Vettel: “Sono contento del secondo posto, ma forse a livello di strategia avremmo potuto provare un qualcosa di più originale per vincere. Mi sono sorpreso dal rendimento delle gomme dure ,è stata una gara molto intensa e sono riuscito a tenere testa a Bottas che mi ha messo sotto pressione. Solamente nel finale del GP sono riuscito a concentrarmi su Hamilton, ma ne aveva di più anche a livello di gomme e ci ha tenuto tutti quanti dietro. In ogni caso a livello di strategia avremmo potuto provare un qualcosa di più inventivo per vincere”
Charles Leclerc “Forse devo essere più deciso per quanto riguarda le strategie, devo lavorare, non sono ancora a livello di Seb. Lui ha preso la scelta giusta oggi. Sono stato contento della prima parte di gara, poi ci siamo fermati presto per coprire su Albon e abbiamo messo le medie, ma il secondo stint non è andato come volevamo e il terzo è stato ancor peggio, è stato complicato. Sono deluso e come me è deluso tutto il team. Stiamo lavorando tantissimo, la macchina in qualifica c’è e c’è stata in gara anche oggi. Ma la Mercedes con Hamilton ha fatto un buonissimo lavoro, non ci aspettavamo che potessero arrivare fino alla fine con una sola sosta.”
Matta Binotto “Oggi siamo dispiaciuti perché da una prima fila ci si aspetta sempre qualcosa di diverso. Ma il funzionamento delle gomme ci ha sorpreso, chi ha scommesso da dietro ha vinto, merito a loro. Il nostro ritmo oggi è stato buono ma sapevamo che sarebbe stata dura, ci dispiace ma allo stesso tempo sono felice di vedere la delusione. Questo significa che non ci accontentiamo più di un secondo posto ma proviamo sempre a vincere. La strategia di Leclerc? Ne parleremo con Charles, non c’era niente di diverso da fare. Quando ti trovi in testa non puoi rimanere fuori e farti superare. Dobbiamo anche capire perché nel secondo stint la gomma non ha funzionato. Andremo ad Austin per cercare di vincere, guardiamo la prossima tappa in modo positivo”.
Lewis Hamilton: "Sono onorato dell'opportunità che ho avuto quest'oggi per vincere questa gara. Il team ha fatto un ottimo lavoro: tenere dietro le Ferrari non è stato semplice. Pazienza se non festeggio ancora il titolo, a me piace gareggiare e vivere una gara alla volta. Volevo vincere questo GP da un po' di tempo e ringrazio enormemente il mio team e tutte le persone che lavorano incredibilmente sodo. Pensavo di trovarmi dietro alle Ferrari e alle Red Bull anche perché ho avuto un danno alla macchina. È stata una faticaccia ma il mio secondo stint è stato molto buono".(Alejandro Lopez)
Ordine di arrivo:
1.Lewis Hamilton (Mercedes) - 71 giri
2. Sebastian Vettel (Ferrari) - 1"766
3. Valtteri Bottas (Mercedes) - 3"553
4. Charles Leclerc (Ferrari) - 6"368
5. Alexander Albon (Red Bull-Honda) - 21"399
6. Max Versatppen (Red Bull-Honda) - 1'08"807
7. Sergio Perez (Racing Point-Mercedes) - 1'13"819
8. Daniel Ricciardo (Renaul) - 1'14"924
9. Daniil Kvyat (Toro Rosso-Honda) - 1 giro
10. Pierre Gasly (Toro Rosso-Honda) - 1 giro
11. Nico Hulkenberg (Renault) - 1 giro
12. Lance Stroll (Racing Point-Mercedes) - 1 giro
13. Carlos Sainz (McLaren-Renault) - 1 giro
14. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo-Ferrari) - 1 giro
15. Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 2 giri
16. George Russell (Williams-Mercedes) - 2 giri
17. Romain Grosjean (Haas-Ferrari) - 2 giri
18. Robert Kubica (Williams-Mercedes) - 2 giri