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Autogoal Ferrari, vince Bottas poi Vettel e Hamilton, sesto titolo Costruttori della Mercedes

Suzuka. E 6 !! Onore ai Campioni !! Vincere sei titoli mondiali Costruttori consecutivi   non è certo  cosa da tutti i giorni. E’ così eguagliato il record della Ferrari di Montezemolo, Ross Brown, Jean Todt , Schumacher, Barrichello e Irvine.  Altri tempi…  Il record della Mercedes è merito di Hamilton, Rosberg e Bottas ma soprattutto di Toto Wolff  che ha costruito una squadra soprattutto compatta e granitica , “uno per tutti, tutti per uno”, una vera macchina da guerra  alla cui guida c’è un manager  cui  a Stoccarda hanno dato solo una missione …quella di vincere  mettendo sul piatto tutto quanto necessario.

A Suzuka, in casa Honda, la Mercedes ha festeggiato il sesto titolo con la vittoria di Bottas  e il terzo posto di Hamilton che in occasione della prossima gara  in Messico, il 27 ottobre, festeggerà probabilmente il sesto titolo piloti.

 Oggi la Mercedes, sul giro secco, non è forse la monoposto più veloce ma in gara riesce a dare il meglio e ad essere un rullo compressore. Lo stesso Vettel lo ha ammesso a fine gara.  Una superiorità che permette agli uomini del box, che sbagliano raramente, di impostare  strategie banche al limite. A Suzuka, i patti sono patti, hanno modificato la strategia in corsa fermando Hamilton  per un pit stop non previsto, pur di permettere a Bottas  di vincere la gara  che si era meritato con una netta supremazia nelle libere, poi in qualifica poi con uno scatto magistrale al via.

Buona parte del successo Mercedes in terra giapponese  è però stato un regalo di Natale anticipato della Ferrari ai rivali grazie all’indecisione di Vettel al via  Il tedesco è stato protagonista di una partenza anticipata  che hanno visto tutti ma  su cui i commissari hanno generosamente  glissato  forse perché Bottas ne ha tratto vantaggio. L’indecisione al semaforo verde è costata cara al tedesco  che ha chiuso secondo  senza mai brillare  se non negli ultimi giri quando è riuscito a impedire alla Mercedes di chiudere con una doppietta tenendo dietro Hamilton che in soli 3 giri gli aveva mangiato ben cinque secondi.

Leclerc invece ha rovinato la sua gara con l’impatto con  Verstappen. Il monegasco  ha pagato a fin gara  con una penalità abbastanza pesante  che gli è costata la retrocessione di un posto in classifica  e con un rientro al box per cambiare il musetto con tutte le appendici a pezzi. Verstappen è rimasto in gara pro forma ma poi con una monoposto inguidabile ha dovuto alzare bandiera bianca.

Fuori gara Verstappen ci ha pensato il contestato Alexander Albon a giustificare la presenza Red Bull grazie a un quarto posto  che probabilmente gli regalerà la conferma per l’anno prossimo ed è anche la promozione definitiva dei motori Honda . Non meno bella di quella di Albon è stata la gara di Carlito Sainz , ultimo dei piloti non doppiati  grazie anche a un motore  Renault  che sembra oramai molto vicino a quello dei team che vanno per la maggiore, un motore che finalmente ha ben supportato anche Ricciardo che da sedicesimo ha chiuso sesto.  Da uno come Ricciardo però si chiede di più soprattutto in qualifica.

Negativa la giornata dell’Alda Romeo con Giovinazzi  ancora una volta migliore di Raikkonen in qualifica. In gara però Raikkonen (14°)ha fatto meglio  di Giovinazzi (16°): certe strategie. come quella di tentare con stint lunghi e gomme dure  di guadagnare posizioni alla fine, non sempre pagano e mandano in confusione o stressano i piloti. Giovinazzi poi  ha l’assillo di fare bene per conquistare la fiducia di Vasseur per il prossimo anno mentre è oramai noto che Vasseur attende l’occasione propizia per promuovere Hulkenberg. Intanto l’Alfa Romeo tace….

Ora si prepara la gara in Messico: la Ferrari correrà solo per il risultato. In palio c’è solo più titolo  piloti che oramai è nella tasca per la sesta volta  di Hamilton.. La classifica dice che solo Bottas potrebbe impedirglielo ma dopo il successo di oggi dovrebbe essere solo teoria……

Hanno detto: 

 Valtteri Bottas:" Sono molto felice, eravamo vicini in qualifica e il 3° posto al via non era facile, ma non abbiamo mollato perché sapevamo che c'era un'opportunità e l'abbiamo colta al via: ho passato Seb al via, non so se abbia avuto un problema, ma è stato importante. La corsa me la sono goduta, sapevo che non c'era troppa differenza fra 1 o 2 pit stop e tutto è andato liscio: ho controllato quando volevo e spinto quando dovevo. Sono fiero di far parte di questo team che ha vinto il 6° titolo di fila: è una cifra impressionante, ringrazio tutti, la costanza è stata la nostra forza".

Lewis Hamilton:"Per prima cosa congratulazioni al team per il 6° titolo costruttori, era questa la cosa più importante: Abbiamo avuto un approccio molto migliore nel lavoro con i piloti e siamo molto migliori come complesso e squadra. Io volevo solo ottenere il massimo e senza titolo in ballo potevamo combattere liberamente, io e Bottas, come facciamo sempre. Non credo che sarei potuto arrivare alla fine con una sola sosta, il mio 3° posto non mi esalta, ma congratulazioni al team".

Toto Wolff: "Sono molto felice, abbiamo passato momenti difficili dopo le qualifiche del mattino, ma sono contento di questo traguardo. È lo stesso record della Ferrari dei tempi di Schumacher e ne sono felice, ma noi facciamo sport e non politica e questa è una cosa che dà molte motivazioni. Dopo le qualifiche non credevo di farcela perché ci mancava velocità e qui è difficile superare, ma siamo stati bravi".

Seb Vettel:”Le luci sono state accese a lungo, e ho commesso un errore, ho perso l'inerzia ed è stato peggio di una falsa partenza. A quel punto è stato difficile, le Mercedes erano molto veloci e alla fine avevano un passo migliore del nostro e volavano. Hamilton ha cercato la strategia a una sosta ma non ha funzionato, sapevo che mi avrebbe raggiunto, ma ho provato a tenerlo ed è andata bene per mantenere il 2° posto. Senza lo sbaglio al via non so come sarebbe andata e loro forse avrebbero potuto giocare delle carte per la strategia, ma in gara la nostra mancanza di passo c'era e forse il 2° posto era il massimo possibile. Non sono contento della partenza, ma la gara è stata buona: avrei preferito l'en plein con la pole, ci siamo andati vicino, ma il 2° non è male. Dobbiamo ammettere che loro oggi erano più veloci: stiamo lavorando sodo, dobbiamo rinforzarci come team e fare di più, ma credo che abbiamo impegno, ingredienti e intelligenza per migliorare".

Mattia Binotto: "Il rammarico c'è, non abbiamo raccolto quanto seminato, peccato! La partenza ha compromesso il resto della gara, c'è poco altro da dire: il ritmo in gara per il degrado delle gomme non era all'altezza delle Mercedes, ma partendo davanti potevamo difenderci. Seb ha anticipato il via e per fortuna non è stato penalizzato, mentre la toccata di Leclerc è conseguenza del via di Seb: lo ha visto muoversi, ha perso il tempo di reazione, si è distratto e poi se arrivi alla curva 2 nella mischia non è facile. Bottas è partito bene, noi abbiamo avuto troppo degrado, e quindi dobbiamo migliorare, ma partendo davanti potevamo contenerlo.Avevamo capito che era una gara da due pit stop e ci aspettavamo la seconda sosta di Hamilton. Nel complesso Seb ha fatto una buona gara, partenza a parte, mentre Leclerc aveva un buon passo, ma l'abbiamo richiamato subito perché ce lo ha imposto la Fia, dato che aveva perso dei pezzi nel contatto della prima curva".

 Charles Leclerc: "Io l'ho vissuto da dentro, non mi è sembrato nulla di speciale, io ero all'interno, ho avuto sottosterzo e ci siamo toccati. Per il resto mi sono divertito, il 6° non è il posto che volevo, mi spiace ma dopo l'incidente in curva 2 non si poteva fare di più. Da cinque week end abbiamo trovato una grande performance in qualifica, ma in gara c'è ancora del lavoro da fare e anche io come pilota devo lavorare, per me stesso e anche per la macchina, per essere migliore in gara".

Max Verstappen: “In curva 2 Charles mi ha colpito sul mio lato destro della monoposto e non ho potuto fare alcunché. Si sa che quando si segue un’altra vettura si perde carico aerodinamico e non può essere una scusa...".

Antonio Giovinazzi: "È stato un fine settimana difficile per noi. Le condizioni non erano ideali con il vento, ma alla fine c’è stato per tutti, quindi dobbiamo concentrarci sul nostro lavoro. Il nostro ritmo si è rivelato migliore nelle qualifiche che in gara rispetto ai nostri avversari e dobbiamo capire perché. Il potenziale dell'auto è lì, ma dobbiamo continuare a lavorare per migliorare in vista delle ultime gare e fare il miglior lavoro possibile nel resto della stagione ".

Kimi Raikkonen:"C’è delusione per il nostro fine settimana. Facciamo sempre tutto il possibile per portare a casa un buon risultato Non siamo riusciti a trovare un buon equilibrio nei primi due stint su pneumatici medi e duri, non funzionavano. Dobbiamo esaminare i dati per capire cosa è successo e capire cosa risolvere, in modo da poter avere costantemente le prestazioni che abbiamo avuto nella parte finale della gara. "

Mario Isola, responsabile Pirelli Racing:"Con i cambiamenti nel programma del fine settimana a causa del tifone, stamattina la pista non era più gommata a causa della pioggia di ieri e le temperature erano più elevate rispetto a venerdì. I Team hanno affrontato a poche ore di distanza qualifiche e gara, con diverse incognite: tra queste anche la strategia, con tattiche diverse da una a tre soste, dovendo reagire prontamente in gara alle scelte degli avversari. Tutte e tre le mescole nominate sono state utilizzate, con quattro diverse strategie tra i primi sei piloti e con nuovi giri record in qualifica e in gara. Congratulazioni a Mercedes per il sesto titolo Costruttori consecutivo".(John Sturm)

La penalità a Leclerc:

A Leclerc sono stati inflitti 15" di penalità così motivati: 5" (con 2 punti sulla 'patente') per la collisione con Verstappen subito dopo il via, e 10" (con 25 mila euro di multa alla Ferrari) per non essere rientrato subito ai box alla fine del 1° giro (lo ha fatto al 3°) pur avendo la vettura danneggiata con dei pezzi non ben fissati.

Così all’arrivo:

1 - Valtteri Bottas (Mercedes) - 52 giri
2 - Sebastian Vettel (Ferrari) - 11"376
3 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 11"786
4 - Alexander Albon (Red Bull-Honda) - 1'01"152
5 - Carlos Sainz (McLaren-Renault) - 1'09"081
6 – Daniel Ricciardo (Renault) - 1 giro
7 – Charles Leclerc (Ferrari) - 1 giro***
8 - Pierre Gasly (Toro Rosso-Honda) - 1 giro
9 - Sergio Perez (Racing Point-Mercedes) - 1 giro
10 - Nico Hulkenberg (Renault) - 1 giro
11 - Lance Stroll (Racing Point-Mercedes) - 1 giro
12 - Daniil Kvyat (Toro Rosso-Honda) - 1 giro
13 - Lando Norris (McLaren-Renault) - 1 giro
14 - Kimi Raikkonen (Alfa Romeo-Ferrari) - 1 giro
15 - Romain Grosjean (Haas-Ferrari) - 1 giro
16 - Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo-Ferrari) - 1 giro
17 - Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 1 giro
18 - George Russell (Williams-Mercedes) - 2 giri
19 - Robert Kubica (Williams-Mercedes) - 2 giri

 *** penalizzato di 15”

Classifica  campionato piloti
1.Hamilton 338; 2.Bottas 274; 3.Leclerc 221 ; 4.Verstappen, Vettel 212; 6.Sainz 76; 7.Gasly 73; 8.Albon 64; 9.Ricciardo 40; 10.Hulkenberg, Perez, Norris 35; 13. Kvyat 33; 14.Raikkonen 31; 15.Magnussen 20; 16.Stroll 19; 17.Grosjean 8; 18.Giovinazzi 4; 19.Kubica 1.

Classifica  campionato costruttori
1.Mercedes 612; 2.Ferrari 435; 3.Red Bull-Honda 323; 4.McLaren-Renault 111; 5.Renault 75; 6.Toro Rosso-Honda 59; 7.Racing Point-Mercedes 54; 8.Alfa Romeo-Ferrari 35; 9.Haas-Ferrari 28; 10.Williams-Mercedes 1.

 La griglia di partenza:

 1 - Sebastian Vettel (Ferrari) - 1'27"064 - Q3
2 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'27"253 - Q3
3 - Valtteri Bottas (Mercedes) - 1'27"293 - Q3
4 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 1'27"302 - Q3
5 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 1'27"851 - Q3
6 - Alexander Albon (Red Bull-Honda) - 1'27"851 - Q3
7 - Carlos Sainz (McLaren-Renault) - 1'28"304 - Q3
8 - Lando Norris (McLaren-Renault) - 1'28"464 - Q3
9 - Pierre Gasly (Toro Rosso-Honda) - 1'28"836 - Q3
10 - Romain Grosjean (Haas-Ferrari) - 1'29"341 - Q3
11 - Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo-Ferrari) - 1'29"254 - Q2
12 - Lance Stroll (Racing Point-Mercedes) - 1'29"345 - Q2
13 - Kimi Raikkonen (Alfa Romeo-Ferrari) - 1'29"358 - Q2
14 - Daniil Kvyat (Toro Rosso-Honda) - 1'29"563 - Q2
15 - Nico Hulkenberg (Renault) - 1'30"112 - Q2
16 - Daniel Ricciardo (Renault) - 1'29"822 - Q1
17 - Sergio Perez (Racing Point-Mercedes) - 1'30"344 - Q1
18 - George Russell (Williams-Mercedes) - 1'30"364 - Q1
19 - Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - no time - Q1
20 - Rober Kubica (Williams-Mercedes) - no time - Q1

 

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