Hamilton sempre zar di Russia e Bottas il suo valletto; Vettel ko, strategia Ferrari bocciata

Sochi. Doveva essere doppietta , annunciata un po' sa tutti , Ferrari. Invece...Il circuito post olimpico di Sochi non è venuto meno alla tradizione che vuole la Mercedes sempre vincitrice in terra russa. Dopo la parentesi di Bottas nel 2018 ancora Hamilton che ha firmato la sua 82^ vittoria anche grazie alla collaborazione del compagno di squadra che ha saputo respingere ogni tentativo di chiudere lo svantaggio di Leclerc grazie a una guida perfetta e pulita senza la più piccola sbavatura.
Questa è la squadra Mercedes che nei momenti difficili si compatta in modo incredibile: “tutti per uno, uno per tutti” è la legge che Toto Wolff ha saputo imporre e non sono ammesse discussioni. Al contrario da quando Leclerc ha ridimensionato il carisma di Vettel in Ferrari l’unità di intenti sembra essersi sgretolato. Leclerc non ha digerito il successo a Singapore di Vettel e pretende di essere lui il “prescelto”: dopo due giri dal semaforo verde il monegasco, già soprannominato “lamentino”, quando si è trovato dietro a un Vettel scatenato ha cominciato a piagnucolare con la radio chiedendo che il tedesco lo lasciasse passare per il solo fatto che per passarlo aveva sfruttato la sua scia in partenza.
Sarò meglio che chi di dovere nel box chiarisca ruoli, diritti e doveri anche dei piloti altrimenti si vanifica prima o dopo di mandare in frantumi la macchina da guerra che Mattia Binotto & C. hanno creato. Eppure le regole sono chiare in generale…chi è davanti comanda.
La prima parte di gara é stata in mano di Vettel seguito sempre da Leclerc mentre a tre/quattro secondi inseguivano le Mercedes partite con gomme più dure, le gialle, mentre le Ferrari avevano scelto le morbide, le rosse. Chiara la strategia di Hamilton ritardare al massimo il pit stop per giocarsi con le rosse gli ultimi 20 giri.
Al giro 27 rientrava prima Leclerc poi al 28 Vettel è “lamentino” sembrava essere stato accontentato consentendogli di passare al comando. Vettel non ci stava e si buttava nella scia del compagno di squadra ma all’improvviso la sua monoposto ammutoliva per un problema al sistema ibrido. Virtual safety car per tre giri quindi posizioni congelate ma poi subito Safety Car reale per Russel finito contro le barriere. Oramai però Hamilton era al comando con le gomme soft e alle sue spalle il fid Bottas che approfittava della decisione di Leclerc, decisione sua non del box, di rientrare e mettere anche lui le gomme soffici.
Una decisione che gli costava una posizione e soprattutto di venirsi a trovare dietro Bottas bravissimo ad accelerare nel misto e difendersi sul veloce rettilineo. Per Leclerc non c’era proprio nulla da fare mentre davanti Hamilton, prima guardingo per preservare le gomme, decideva di allungare decisamente tanto da far segnare il giro più veloce cercato invano da un Verstappen, quarto, che per tutti i 53 giri non è mai riuscito a salire in cattedra.
Alle loro spalle un fantastico Albon che ha chiuso quinto dopo essere partito in ultima fila, altrettanto superlativi sono stati Sainz, Perez e Norris: sono loro le seconde file da tempo e da tempo portano punti pesanti ai loro team.
Altrettanto non si può dire dell’Alfa Romeo che ha pagato un errore di Raikkonen al via (partenza anticipata) e ha penalizzato Giovinazzi, in qualifica ancora meglio del finlandese, facendolo rientrare per il cambio gomme dopo soli due giri tentando la carta di una gara poi senza soste, Per il pilota italiano è stato un calvario per via di una mossa che è parso subito un harakiri.
Tra quindici giorni si corre in Giappone. Il circuito di Suzuka emetterà altre sentenze? La Honda vuole vincere in casa anche se il motore visto a Sochi non sembra proprio un fulmine di guerra, la Ferrari dovrà arrivarci con i problemi interni risolti o almeno con un patto trai i piloti di non belligeranza, la Mercedes con una ritrovata velocità anche in qualifica non sempre a Hamilton riescono i miracoli anche il sabato.
Hanno detto:
Charles Leclerc: "Positivo tornare sul podio da parte mia, ma un peccato che Sebastian non ci sia. La Mercedes continua a essere molto più veloce in gara che in qualifica. Dobbiamo capire il motivo per le prossime gare. Il sorpasso su Vettel? La nostra strategia era di dare la scia a Seb per essere primi e secondi dopo il rettilineo. Ma devo parlare nel team per capire meglio perché non si è fatto il cambio posizioni all'inizio. Alla fine però lo abbiamo fatto più tardi quindi non ci sono problemi. Il terzo posto era il massimo che potevamo ottenere dopo la Safety Car. La Mercedes ha fatto un giro più veloce una volta che siamo tornati a gareggiare. Abbiamo lavorato molto bene questo weekend, avevamo il passo per battere Valterri Bottas ma alla fine era complicato stargli dietro Abbiamo dimostrato che nelle ultime settimane stiamo facendo un ottimo lavoro.La performance era positiva, può succedere che ci sia un weekend storto".
Mattia Binotto: "Dovevamo essere perfetti e non lo siamo stati in più di un fronte. L'amarezza e il dispiacere sono grandi, ma dobbiamo anche essere incoraggiati dal ritmo vettura e dalla prestazione: ci saranno altre gare in cui rifarsi, ma è un 3° posto che non ci accontenta più, non basta. Non siamo stati perfetti e per vincere si deve essere affidabili, è un punto di partenza: non lo siamo stati quest'anno e nemmeno oggi. Abbiamo avuto un problema alla parte ibrida della power unit, che dobbiamo capire, e abbiamo chiesto al pilota di fermarsi prima possibile per motivi di sicurezza, che viene sempre per prima, anche se sei a 100 metri dalla pit lane. Poi Binotto spiega la strategia al via, con il gioco delle scie fra Leclerc e Vettel: Avevamo chiesto a Charles di concedere la scia a Seb perché era il modo migliore essere davanti al 1° giro, ma è stata una scia naturale, perché Seb aveva già passato Hamilton e non aveva altro che essere in scia di Charles, ma forse avremmo dovuto essere più chiari con loro prima della gara. Non abbiamo cambiato subito le posizioni fra loro perché poi con un set così veloce non sarebbe stata forse la cosa ideale, ma c'erano altre occasioni dopo per cambiare. Riparlare con loro servirà anche a vedere la partenza: non è che Charles gli ha concesso la scia, è Seb che se l'è presa. Vettel ha fatto una bella gara, sono contento per lui, abbiamo sempre detto che il suo punto di forza è la gara e lo stava dimostrando, stava spingendo e fin lì la sua gara è stata bella".
Sebastian Vettel: "Certamente non sono contento perché volevamo essere primi e secondi in Russia, ma non è andata così. Ho avuto una buona partenza, nella prima parte di gara ero veloce per creare il gap. Dopo il pit-stop, poi, la squadra ha chiesto di fermare la macchina. Ordine di scuderia? Ne parleremo sicuramente. Non so perché questo cambio d'ordine, sicuramente non è il risultato che volevamo questo. La batteria è rimasta senza energia. Non sono contento, ma dobbiamo pensare alle prossime gare".
Lewis Hamilton: “È stato un lavoro incredibile da parte di tutti i ragazzi abbiamo spinto in avanti non mollando mai e questo mi rende molto ispirato.Onestamente non penso troppo al campionato, penso una gara alla volta senza inciampare. Collettivamente stiamo lavorando a questo e sta diventando più difficile con il prosieguo della stagione. So che oggi i capi di Stoccarda saranno super felici. La aspettavamo da tempo questa vittoria, ed è bella come la prima”.
Valtteri Bottas: “Sono riuscito a tenere dietro Leclerc e questo è positivo, sapevamo di avere il passo per poter vincere la gara. Era importante partire bene. Scattare dal 4° posto e arrivare 2° non è facile, sono rimasto un po’ bloccato dalla Mclaren di Sainz ma ora siamo tornati alla doppietta,in gara andiamo sempre bene, dobbiamo alzare il nostro livello in qualifica”.
Toto Wolff: “La fortuna a volte è con te, a volte contro. È stata una vittoria totalmente inattesa. Oggi la nostra strategia era quella di arrivare fino in fondo sperando per una safety car. Sulle prestazioni delle W10 dobbiamo fare qualche cosa, dobbiamo trovare dove abbiamo sbagliato. Rivalità in casa Ferrari tra Vettel e Leclerc:? Io ho i miei problemi e Binotto ha i suoi. Conosciamo questa situazione perché anche da noi c’è una rivalità tra Hamilton e Bottas e le rivalità esistono se sei un team che lotta per la vittoria con dei piloti che possono vincere gare e campionati”.
Kimi Raikkonen: "È stata una gara molto difficile dall'inizio. Ho sbagliato al via e da quel momento sapevo che stava arrivando la penalità. Ho fatto del mio meglio e chiuso il gap grazie alla Safety Car, ma alla fine non sono riuscito a recuperare. Le ultime quattro gare sono state molto difficili per noi, quindi dobbiamo capire cosa è andato storto e cercare di migliorarlo. Sembravamo davvero forti a Spa, quindi il potenziale è lì: non ci resta che tornare a quel livello ".
Antonio Giovinazzi: "Non era sicuramente il tipo di gara che speravo, ma così è stato. Mi sono trovato nel mezzo tra Ricciardo e Grosjean al primo giro: non so se Daniel sapesse di avere Romain all'esterno, ma sono finito come in un panino. Ho provato a evitare il contatto, ma non è bastato e ci siamo toccati. Dovremo controllare se ci sono stati ulteriori danni dato che è stato un grande colpo e la macchina non ha più reso come speravo, sono veramente frustrato. "
Mario Isola, responsabile Pirelli Racing:"Le strategie si sono rivelate determinanti in questa gara: i diversi approcci di Mercedes e Ferrari hanno portato a un finale entusiasmante, con Leclerc che ha spinto al massimo per cercare di recuperare il divario da Bottas e Hamilton. La scelta di Mercedes di partire su medium ha permesso loro una maggiore flessibilità, ma oggi i pneumatici soft hanno sorpreso per la loro consistenza, lavorando al meglio con temperature più elevate rispetto ai giorni scorsi. I due periodi di safety car si sono rivelati la vera chiave di questo gran premio, minimizzando i livelli di usura e degrado nelle fasi cruciali e offrendo la possibilità di fermarsi per il pit stop. La nomination più dura di uno step rispetto al 2018 ha consentito ai piloti di spingere al massimo in ogni stint, anziché costringerli a una gestione del passo gara".(John Sturm)
Ordine di arrivo:
1 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 53 giri
2 - Valtteri Bottas (Mercedes) - 3"829
3 - Charles Leclerc (Ferrari) - 5"212
4 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 14"210
5 - Alexander Albon (Red Bull-Honda) - 38"348
6 - Carlos Sainz (McLaren-Renault) - 45"889
7 - Sergio Perez (Racing Point-Mercedes) - 48"728
8 - Lando Norris (McLaren-Renault) - 57"749
9 - Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 58"779
10 - Nico Hulkenberg (Renault) - 59"841
11 - Lance Stroll (Racing Point-Mercedes) - 1'00"821
12 - Daniil Kvyat (Toro Rosso-Honda) - 1'02"496
13 - Kimi Raikkonen (Alfa Romeo-Ferrari) - 1'08"910
14 - Pierre Gasly (Toro Rosso-Honda) - 1'10"076
15 - Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo-Ferrari) - 1'13"346
Classifica campionato piloti:
1.Hamilton 322; 2.Bottas 249; 3.Leclerc 215; 4.Verstappen 212; 5.Vettel 194; 6.Gasly 69; 7.Sainz 66; 8.Albon 52; 9.Norris 35; 10.Ricciardo, Hulkenberg 34; 12.Kvyat, Perez 33; 14.Raikkonen 31; 15.Magnussen 20; 16.Stroll 19; 17.Grosjean 8; 18.Giovinazzi 4; 19.Kubica 1.
Classifica campionato costruttori:
1.Mercedes 571; 2.Ferrari 409; 3.Red Bull-Honda 311; 4.McLaren-Renault 101; 5.Renault 68; 6.Toro Rosso-Honda 55; 7.Racing Point-Mercedes 52; 8.Alfa Romeo-Ferrari 35; 9.Haas-Ferrari 28; 10.Williams-Mercedes 1.