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Vettel ritorna alla vittoria ed è doppietta Ferrari, per la Mercedes neppure il podio

Singapore Marina Bay. Vince Sebastian Vettel ed è doppietta grazie al secondo posto di un irrequieto Leclerc. Sul podio anche Verstappen mentre  è una Singapore molto amara  per la Mercedes che rimane ai piedi del podio. Una doppietta che la Ferrari non firmava dal 2008 mentre per Vettel  è la vittoria numero cinquantatre, la quinta a Singapore.

Non c’è due senza …tre. Dopo i due successi di  Spa e Monza  il tre è arrivato  su una pista dove soprattutto Mercedes ma anche Red Bull godevano largamente dei favori dei pronostici.  E un primo segnale c’era già stato sabato  al termine della qualifica  grazie a un Leclerc sempre più padrone di questa Ferrari  e spregiudicatamente irriverente nei confronti del suo compagno di squadra.

Non è stata gara semplice per nessuno. Al via Leclerc  ha tenuto molto facilmente il comando mentre al contrario Vettel per ben tre volte tentava il sorpasso si Hamilton ma l’inglese rispondeva chiudendo ogni spiraglio.

Per ben venti gii di emozioni neppure l’ombra  con tutti i piloti che procedevano a ritmo basso preoccupati dal problema dei consumi di carburante e  con il timore di un’usura  anticipata dei pneumatici. Una situazione apparentemente tutta a vantaggio di Leclerc che  era tallonato  da Hamilton spesso sotto il secondo ma che mai accennava  a tentare l’affondo.

A rompere gli indugi ci pensa proprio Vettel con il pit stop  presto imitato da Lerclerc, Verstappen  e più tardi da Bottas mentre Hamilton rimaneva in pista con le sue gomme “rosse” nel tentativo di creare il buco: una strategia al limite  ma senza effetto dal momento che per la Mercedes proprio non era giornata ovvero i tempi monstre non arrivavano.

Al giro 26 anche Hamilton passa alle gomme dure “bianche”  ma rientra in pista davant a Bottas ma dietro i due ferraristi  e la Red Bull di Verstappen,anche lui sotto le aspettative,  con in testa alla gara Antonio Giovinazzi, gomme bianche, tenuto criminosamente in pista dal suo box  in quanto con il pit stop sarebbe rientrato  nelle ultime posizioni.

Infatti Vettel e Leclerc  non ci mettevano molto  a mangiarsi l’Alfa Romeo dell’italiano e a dare il via  a un duello ravvicinato in famiglia con un Leclerc  che sentendosi già defraudato del risultato invocava via radio  più potenza e il via libera a riprendersi quella posizione che riteneva sua di diritto. Questa volta il box non è stato molto accondiscendente e   veniva dato un ok a giocarsi la vittoria ma con…molto giudizio…..

Alle loro spalle sempre Verstappen, Hamilton e Bottas che però non riuscivano a ricucire lo strappo delle rosse e neppure  ben tre interventi  della safety car  facevano mutare la situazione. Tre safety car che alla resa dei conti hanno favorito i due di testa   che temevamo un degrado delle gomme  ma c’è anche da chiedersi perché ad esempio  Hamilton non sia rientrato  per montare gomme gialle che certo sono più veloci  per tentare l’assalto almeno a Verstappen.

Gli ultimi quindici giri sono starti un capolavoro  di Vettel che giro dopo giro  ha costruito una vittoria insperata, inanellando giri veloci con traiettorie anche al limite e il giovane compagno di squadra ha presto capito  che era meglio starsene dove era,,,,,”La cosa importante è la vittoria della Ferrari e sono felice della doppietta” dichiarava alla fine quasi  fosse pentito di aver cercato di forzare la mano.

Terza vittoria consecutiva della Ferrari ma è un successo importante soprattutto perché finalmente Vettel è tornato il Vettel che i tifosi  hanno sempre voluto. La modifiche strutturali che Binotto & C. hanno portato a Singapore sono state promosse  e questa Ferrari è una Ferrari  differente ….finalmente una Ferrari,

Per la terza gara consecutiva sul gradino più alto non c’è la Mercedes. La squadra di Toto Wolff , a differenza dello scorso anno, non sembra proprio in grado di reagire, ne guadagna lo spettacolo ne guadagna l’immagine del campionato anche se oramai i giochi sono praticamente fatti  e i titoli assegnati grazie allo strapotere delle stelle d’argento nella prima metà del campionato.

Da Singapore escono promossi i vari Albon, Norris e Gasly oramai abituati, chi più chi meno, alla top ten. Il migliore degli outsider di seconda fila  sperò è stato Giovinazzi. I cinque giri in testa sono forse una casualità ma l’italiano nonostante l’harakiri del suo team è ripartito chiudendo in decima posizione mentre Raikkonen  è andato ad assaggiare la durezza del muretto.

 Il confronto anche in qualifica con il compagno finlandese da alcune gare è tutto a favore dell’italiano che è maturato moltissimo. Eppure la sua posizione per il 2020 è ancora in dubbio. Vasseur, il team principal dell’Alfa Romeo,  continua a tergiversare  sperando in una grande prestazione di Hulkenberg che da sempre è un suo pupillo. La stessa stampa tedesca non perde occasione per criticare Giovinazzi con l’intento di spingere la causa di Hulkenberg che al momento è senza volante dal momento che la Renault gli ha già fatto sapere   che preferisce Ocon.  Chi deciderà  Vasseur o i manager dell’Alfa Romeo e di FCA?

Hanno detto:

Sebastian Vettel:  “Sono anche un po’ sudato ma sono molto contento. Devo fare grandi congratulazioni al team. Oggi penso che abbia vinto la squadra. È una bella doppietta, certamente sono contento per me dopo le settimane scorse.L’inizio è stato difficile ma nelle ultime settimane abbiamo ricominciato a prendere vita, voglio ringraziare i tifosi. È stato bello avere il sostegno di tante persone, dei ragazzi che mi raccontavano di loro di quando le cose non andavano al meglio. Questo mi ha dato forza, ho messo tutto in pista e in macchina, bello essere ricompensato. La strategia? E’ stata una chiamata anticipata ma io ho dato semplicemente tutto nel giro d’uscita e ho visto le due macchine davanti a me che non andavano ai box. La curva appena prima qualcuno mi ha chiamato dal box, la strategia ha funzionato, sono rimasto sorpreso ad essere davanti, è stato impegnativo gestire le gomme ma siamo riusciti a controllare tutto sino alla fine, la macchina andava sempre meglio”.

 Charles Leclerc:"Sono comunque contento per la doppietta del team. Siamo arrivati qui con la speranza di salire sul podio e sono felice. Sono deluso da parte mia, ma reagirò ancora più forte. Sia in qualifica che in gara siamo andati bene. Quindi continuiamo così. La strategia a inizio gara era stata fissata prima. Ma alla fine conta la doppietta per la squadra".

Mattia  Binotto: “Bella doppietta, sono contentissimo per la squadra perché questa non era una pista facile, forse oggi non eravamo nemmeno i più veloci, ma siamo riusciti anche come strategia a mettere in difficoltà gli altri, a restare davanti, le difficoltà non sono mancate, magari gli schemi dalla tv non si vedono tutti ma vi assicuro che la gestione non è stata facile, siamo molto contenti”.

Lewis Hamilton: "Non è stato il fine settimana che volevamo. Charles era scatenato nonostante avessimo il ritmo gara oggi. Dall'inizio ho spinto forte e le gomme mi davano ritmo, ma dopo alcuni giri hanno iniziato a scendere molto velocemente. Stasera abbiamo commesso alcuni errori, ma in questa squadra vinciamo e perdiamo insieme.Non puntiamo il dito sulle persone, questa è sempre stata la nostra filosofia e non cambierà per una gara. Stiamo combattendo contro una Ferrari che è super affamata e spinge molto forte. È compito di ognuno di noi fare un lavoro migliore. Credo che siamo la squadra migliore, ma dobbiamo andare avanti. Adesso discuteremo, rimetteremo la testa nella mischia e poi torneremo a combattere nella prossima gara".

 Max Verstappen. "Tutta la gara è andata bene,all'inizio andavamo molto lenti poi ho faticato con le gomme e siamo andati ai box. È stata una chiamata positiva perché siamo finiti davanti a Hamilton, poi ho gestito le gomme ed è stato difficile con la Safety Car".

Antonio Giovinazzi: “È stata una grande battaglia. Sono contento di portare a casa un punto per me e la squadra, ma ho ancora la sensazione che avremmo potuto finire più in alto. Abbiamo allungato il nostro primo stint su medium più a lungo dell'ideale, anche se è facile dirlo con il senno di poi. Se ci fossimo fermati prima, avremmo forse potuto essere in vantaggio su Norris . Alla fine le gomme erano finite  e lo scontro con Daniel [Ricciardo]  mi ha danneggiato la sospensione anteriore per il resto della gara. Il volante  tirava da una parte ed è stata una vera lotta, ma volevo davvero quel punto e ho combattuto fino alla fine per questa posizione. Guidare la gara e combattere in testa contro la Ferrari e la Mercedes è stata una bella sensazione, e spero che qualcuno in casa abbia fatto uno screenshot della classifica in quel momento! "

Nico Hülkenberg"Sono felice che abbiamo ottenuto qualcosa dalla gara, anche se non è quello che volevamo oggi. Dopo il contatto al primo giro sembrava tutto difficile, ma siamo rimasti calmi, pazienti e siamo riusciti a prendere due punti. Siamo stati un po’ fortunati con la prima safety car, ci ha assicurato di poter mettere le medie e poi fare qualche progresso. Qui ci sono sempre tante sorprese  e  devi rimanere in gioco."

Daniel Ricciardo:”Oggi è stato lungo ed è un peccato che sia finito così. L'inizio è stato divertente con alcuni buoni sorpassi e una buona posizione. Ho acquisito un po 'di fiducia e ho trovato il giusto ritmo. Stavamo  sfruttando al massimo al massimo ogni occasione  anche grazie al fatto  che tutti  erano moltovraggruppati. Poi tutto si è annullato con l'incidente e la foratura ha significato che la nostra  corsa era più o meno finita. Oggi meritavamo un risultato migliore. "

Mario Isola, responsabile Pirelli Racing:"In questo gran premio è stata determinante la strategia dei pneumatici. La gestione del passo ha caratterizzato la prima parte della gara con molti piloti che hanno risparmiato pneumatici e carburante in vista di un gran premio particolarmente lungo. La gestione delle gomme in vista di un possibile ingresso della safety car è stata determinante ed i tre periodi di safety car hanno contribuito a ridurre i livelli di usura e degrado dei pneumatici. Singapore è un circuito che richiede molta trazione: per proteggere il posteriore, gli assetti delle vetture mettono molto carico sulla parte anteriore. Anche con questa complessità tipica di questa gara, siamo soddisfatti dei livelli di usura e degrado visti oggi. La strategia soft-hard si è rivelata ottimale per i piloti di testa, ma tutte e tre le mescole hanno giocato un ruolo determinante nella gara, caratterizzata da tattiche molto diverse". (Dick Wolf)

Ordine di arrivo:

1 - Sebastian Vettel (Ferrari) - 61 giri
2 - Charles Leclerc (Ferrari) - 2"641
3 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 3"821
4 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 4"608
5 - Valtteri Bottas (Mercedes) - 6"119
6 - Alexander Albon (Red Bull-Honda) - 11"663
7 - Lando Norris (McLaren-Renault) - 14"769
8 - Pierre Gasly (Toro Rosso-Honda) - 15"547
9 - Nico Hulkenberg (Renault) - 16"718
10 - Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo-Ferrari) - 17"855
11 - Romain Grosjean (Haas-Ferrari) - 35"436
12 - Carlos Sainz (McLaren-Renault) - 35"974
13 - Lance Stroll (Racing Point-Mercedes) - 36"419
14 - Daniel Ricciardo (Renault) - 37"660
15 - Daniil Kvyat (Toro Rosso-Honda) - 38"178
16 - Robert Kubica (Williams-Mercedes) - 47"024
17 - Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 1'26"522

Classifica  campionato piloti
1.Hamilton 296; 2.Bottas 231; 3.Leclerc, Verstappen 200; 5.Vettel 194; 6.Gasly 69; 7.Sainz 58; 8.Albon 42; 9.Ricciardo 34; 10.Kvyat, Hulkenberg 33; 12.Norris, Raikkonen 31; 14.Perez 27; 15.Stroll 19; 16.Magnussen 18; 17.Grosjean 8; 18.Giovinazzi 4; 19.Kubica 1.

Classifica campionato costruttori
1.Mercedes 527; 2.Ferrari 394; 3.Red Bull-Honda 289; 4.McLaren-Renault 89; 5.Renault 67; 6.Toro Rosso-Honda 55; 7.Racing Point-Mercedes 46; 8.Alfa Romeo-Ferrari 35; 9.Haas-Ferrari 26; 10.Williams-Mercedes 1.

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