Leclerc beffato a due giri dalla fine da un grande Verstappen: interrotto il filotto Mercedes,

Spielberg. Lo aveva detto giovedì Verstappen:” non sono in F.1 per arrivare sempre terzo e quarto”. Detto e fatto, il 21enne olandese ha firmato, sul circuito di casa della Red Bull, la sua sesta vittoria e lo ha fatto con un’autorità che ha lasciato tutti sbalorditi grazie a una monoposto che da qualche gara è molto, forse troppo, vicina come prestazioni alla Ferrari, grazie a un motore Honda, tornato alla vittoria dopo un digiuno il cui inizio risaliva al 2006, forse neppure parente del propulsore installato per alcune stagioni sulla McLaren, grazie a una strategia perfetta del team nella gestione della corsa e delle gomme.
E pensare che al pronti via nessuno avrebbe scommesso un euro sul pilota olandese dal momento che la monoposto, al semaforo verde, rimaneva in pratica inchiodata sulla sua piazzuola mentre le monoposto delle prime quattro file se ne andavano a spron battuto. La sfortuna era la molla per andare alla ricerca del successo. Verstappen partito con gomme medie allungava al massimo il suo stint mentre lo stesso non facevano i piloti Mercedes in netta difficoltà su un circuito anomalo come quello dello Spielberg.
In questo modo dopo il cambio gomme grazie alle hard Verstappen si scatenava e uno dopo l’altro passava tutti gi avversari. A dieci giri dalla fine tra Leclerc quasi sempre al comando e Verstappen c0erano la bellezza di cinque secondi di distacco. Un distacco che npn a impressionato affatto Verstappen che in tre giri arrivava in scia di Leclerc le cui gomme erano oramai ai minimi termini.
Dopo tre tentativi andati a vuoto e a cui il ferrarista aveva risposto con astuzia da pilota consumato Verstappen lo affiancava e lo passava in curva con Leclerc che resisteva senza timore di una reciproca ruotata ma proprio sull’effetto di una prima botta Leclerc era costretto ad allargare e a lasciare via libera al’olandese che andava a vincere e subito scoppiava la polemica da parte dei soliti difensori di ufficio della Casa di Maranello che invocavano una squalifica non appena saputo dell’indagine promossa dai commissari sull’episodio.
I commissari hanno impiegato oltre due ore per sentire la versione dei piloti, dei team manager, per passare sotto la lente di ingrandimento l’episodio, nel frattempo sempre gli stessi difensori diffondevano un messaggio loro pervenuto, a loro dire, in cui i commissari avevano comminato una penalità di 5 secondi a Verstappen. Stranamente però né Leclerc né Binotto si facevano vedere, né in Red Bull erano al corrente. Mentre la news faceva il giro del mondo si scopriva che non era assolutamente vero !!! Il comunicato ufficiale giungeva ben più tardi: assoluzione completa per Verstappen e ordine di arrivo confermato.
Noi non siamo in grado di giudicare però una cosa salta all’occhio: in meno di un mese per ben due volte la Ferrari è uscita sconfitta da un consulto dei Commissari. E’ evidente un fatto: la Ferrari ha perso completamente il suo peso politico oramai il suo parere non conta assolutamente più. Basti pensare alla proposta di modifica dei pneumatici avanzata nei giorni scorsi che avrebbe potuto creare problemi ai diretti avversari. Proposta respinta !!
Quello d’Austria è stato in ogni caso il Gran Premio di Leclerc e Verstappen, due piloti della nouvelle vague ma non sono i soli che in Austria hanno confermato il loro talento: Norris e Gasly per non dimenticare Sainz che partito dal fondo dello schieramento ha chiuso in ottava posizione davanti al duo Raikkonen e Giovinazzi che hanno chiuso la top ten portando punti importanti alla squadra di Vasseur che ha pagato con un radicale taglio di capelli l’improvvisa fiammata delle due Alfa Romeo: finalmente anche per Giovinazzi una giornata di sole.
Gli unici a non sorridere allo Spielberg sono stati gli uomini Mercedes. Sia Hamilton che Bottas hanno vissuto una giornata opaca dopo due giorni di prove non esaltanti. Non cambia nulla ai fini della classifica piloti e Costruttori ma il filotto di vittorie ha subito un brusco stop per la gioia di chi oramai non ne poteva più di vedere sempre sul podio gli stessi piloti. Domenica scora in Francia Wolff era stato profeta nel dire:” In Austria non saremo protagonisti, è un circuito non adatto alle nostre monoposto”…..forse scaramanticamente non ha aggiunto…” chi vince in Austria non ha mai vinto il mondiale”.
Appuntamento ora a Silverstone, la pista di casa per la maggior parte dei team. Lo scorso anno vinse Vettel , fu uno scorno per Hamilton & C ma la Mercedes non ci mise molto a dimenticare il disonore.
Hanno detto:
Mattia Binotto: "Rispettiamo la decisione, ma è sbagliata. Bravo Verstappen, ha fatto una gara fantastica come Leclerc, ora voltiamo pagina. Non c’è penalità, gli steward hanno deciso di non intervenire. Però Leclerc non ha avuto lo spazio necessario e Verstappen lo ha spinto fuori dalla pista. Dobbiamo lasciare i piloti liberi di lottare. Non siamo felici della decisione ma capiamo che è stata presa per lo sport. Il nostro stile non è quello di battere i pugni, vi assicuro che dietro le quinte stiamo già facendo tanto. Sulla scelta delle gomme sono dispiaciuto, la riunione era un’occasione per tutti ma altri team hanno guardato solamente al loro interesse. Ci sono piste che ci favoriscono e altre meno ma è altrettanto vero che nelle ultime tre gare abbiamo fatto due pole. Ci saranno altre piste difficili, come lo è stata il Paul Ricard, ma siamo convinti di aver preso la strada giusta con gli aggiornamenti. Affronteremo le prossime gare con lo stesso spirito".
Max Verstappen: "Dopo quella partenza pensavo che il GP fosse finito, poi ho spinto a tutta e spiattellato una gomma, ma dopo in rettilineo siamo riusciti a fare un buon passo ed effettuare bei sorpassi. Vincere qui è incredibile. L'indagine per il contatto con Leclerc alla fine? È stata una battaglia normale, credo che il risultato debba essere confermato. L'ho mandato largo? È solo gareggiare, sennò bisogna chiudere la F.1. Abbiamo lottato con il coltello tra i denti ma penso non ci sia stato nulla di sbagliato. Anche io sarei deluso al suo posto. Non mi aspettavo di vincere, ho iniziato a crederci quando mi sono ritrovato al secondo posto".
Charles Leclerc: "Aveva fatto un tentativo nella stessa curva il giro prima, mi aveva lasciato spazio, nel secondo tentativo non mi è sembrato sportivo. Sapevamo che dovevamo andare lunghi con le gomme, loro sono andati forte, ma l’approccio alla gara è stato giusto. Ora voglio sono andare a casa e aspettare il verdetto".
Sebastian Vettel: "Questo weekend è stato buono per noi anche se sono deluso per quel che è successo in qualifica ieri. La gara per me è comunque stata divertente e mi dispiace per Leclerc, non è giusto che non abbia vinto anche se non ho visto bene il sorpasso di Verstappen.Abbiamo bisogno di più downforce. Siamo più forti in pista come questa o come quella in Canada. Sappiamo cosa dobbiamo fare per migliorare la macchina ma non è facile e non è possibile in giorno. Ringrazio tutta la squadra per il lavoro che fa per migliorare la macchina. Quest’anno abbiamo la Ferrari per vincere".
Antonio Giovinazzi: "Finalmente questo punto è arrivato, mi sono tolto un peso. Dedico questo punto all’Italia e a tutti i miei tifosi che hanno sempre creduto in me".
Mario Isola, Responsabile Pirelli Racing:"Quella di oggi è stata una gara molto emozionante dall'inizio alla fine, con uno splendido duello tra due dei piloti più talentuosi in Formula 1. Complimenti a entrambi per la bellissima gara. Dal punto di vista dei pneumatici, siamo molto soddisfatti delle prestazioni di tutte e tre le mescole, ognuna fondamentale nella strategia di gara, nonostante temperature asfalto tra le più alte registrate finora in questa stagione. Oggi quasi tutti i piloti hanno scelto una strategia a una sosta, con Lando Norris, sesto al traguardo, che non ha usato la C2 hard. Ora ci concentreremo sul test di sviluppo in ottica 2020, con Alfa Romeo, oggi a punti con entrambi i piloti, impegnata martedì e mercoledì su questo tracciato".(John Sturm)
ORDINE DI ARRIVO:
1.Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 71 giri
2. Charles Leclerc (Ferrari) - 2"724
3. Valtteri Bottas (Mercedes) - 18"960
4. Sebastian Vettel (Ferrari) - 19"610
5. Lewis Hamilton (Mercedes) - 22"805
6. Lando Norris (McLaren-Renault) - 1 giro
7. Pierre Gasly (Red Bull-Honda) - 1 giro
8. Carlos Sainz (McLaren-Renault) - 1 giro
9. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo-Ferrari) - 1 giro
10. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo-Ferrari) - 1 giro
11.Sergio Perez (Racing Point-Mercedes) - 1 giro
12.Daniel Ricciardo (Renault) - 1 giro
13. Nico Hulkenberg (Renault) - 1 giro
14. Lance Stroll (Racing Point-Mercedes) - 1 giro
15. Alexander Albon (Toro Rosso-Honda) - 1 giro
16. Romain Grosjean (Haas-Ferrari) - 1 giro
17. Daniil Kvyat (Toro Rosso-Honda) - 1 giro
18. George Russell (Williams-Mercedes) - 2 giri
19. Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 2 giri
20. Robert Kubica (Williams-Mercedes) - 3 giri
Classifica campionato piloti
1.Hamilton 197; 2.Bottas 166; 3.Verstappen 126; 4.Vettel 123; 5.Leclerc 103; 6.Gasly 43; 7.Sainz 30; 8.Norris 22; 9.Raikkonen 21; 10.Ricciardo, Hulkenberg 16; 12.Magnussen 14; 13.Perez 13; 14.Kvyat 10; 15.Albon 7; 16.Stroll 6; 17.Grosjean 2; 18.Giovinazzi 1.
Classifica campionato costruttori
1.Mercedes 363; 2.Ferrari 228; 3.Red Bull-Honda 169; 4.McLaren-Renault 52; 5.Renault 32; 6.Alfa Romeo-Ferrari 22; 7.Racing Point-Mercedes 19; 8.Toro Rosso-Honda 17; 9.Haas-Ferrari 16.