Un incontenibile Hamilton scrive 8 volte Mercedes (sesta doppietta), Vettel è l’ombra di se stesso

Le Castellet. Non c’è proprio nulla da fare contro un Hamilton sempre piu’ stratosferico gara dopo gara. Pole position, 86esima vittoria in carriera e giro più veloce se Vettel all’ultimo giro non avesse avuto un exploit, l’unico della giornata. Un week end migliore é un po’ difficile immaginarlo ma dal pilota della Mercedes bisogna attendersi di tutto in una continua ricerca di motivazioni e sfide contro se stesso. Anche Bottas di fronte a un compagno inarrivabile ha dovuto accontentarsi del secondo posto per dare il suo contributo alla sesta doppietta stagionale.
Si tornava dopo molti anni al Paul Ricard, spesso terra di conquista della Ferrari, e molti temevano i rettilinei di un circuito usato dalla F.1 solo più per i test di gomme e il fatto di avere attorno ampi spazi e nessuna ombra di barriere e muretti protettivi. Tutto è stato più facile del previsto e lo è stato soprattutto per la Mercedes che a livello di monoposto è un mostro di rendimento. Forse le manca un po’ di velocità di punta ma è una carenza minima basta ripercorrere la gara di Hamilton giro dopo giro, un vero martello senza mai riprendere fiato e sempre il piede giù anche quando l’usura delle gomme anteriori avrebbe consigliato prudenza.
Di fronte a una Mercedes così la rincorsa della Ferrari a colmare il gap sembra un’operazione impossibile nonostante il perenne, e corretto, ottimismo di Mattia Binotto. Ora si va in Austria s un circuito che sulla carta è fatto per la Ferrari….si vedrà.
Per la Casa di Maranello i problemi si vanno accumulando a incominciare dalla gestione dei piloti: Leclerc scalpita e i tempi gli danno ragione anche i 19 secondi di distacco finale pesano eccome ma il vero problema è Sebastian Vettel che dovrebbe essere il pilota trainante. Il tedesco oggi ha chiuso a oltre un minuto da Hamilton e a 41 secondi da Leclerc : sarebbe questo il pilota che a inizio stagione doveva essere in lizza per il mondiale?
Purtroppo Vettel patisce, non proprio inaspettatamente, la presenza di Leclerc che non è certo un signorsì come Raikkonen e ora comincia a lasciarsi scappare qualche parola non proprio “istituzionale” quando parla del team e della monoposto. Forse ha fiutato che l’aria Ferrari non è più per lui o forse più semplicemente avrebbe bisogno di un sostegno per ridargli serenità e voglia di essere il Vettel di qualche anno fa.
Da solo Leclerc non può certo fare tutto, cìè bisogno d un colpo di frusta la concorrenza sta facendo passi da gigante. La Red Bull oramai è alla pari con la rossa ma questo lo si sapeva e si poteva ipotizzare. L’imprevisto viene da Renaul e McLaren che gara dopo gara sono sempre più in forma: Norris e Sainz oramai occupano stabilmente le posizioni nella top ten come pure i vari Gasly, Hulkenberg in attesa di un risveglio di Ricciardo magari non falloso come oggi.
All’appello purtroppo manca Giovinazzi penalizzato da una strategia suicida del team. L’italiano partito con gomme morbidi ha dovuto ben presto passare alle hard e così a metà gara ha dovuto patire la velocità maggiore dei piloti che avevano anche loro le hard. Perso per perso non era meglio un secondo pit stop ed avere gomme fresche per il finale? Il sospetto che il team favorisca Raikkonen, ottimo settimo alla fine, è sempre più concreto : in casa Alfa Romeo non si dice nulla?
Ora il circus si trasferisce direttamente in Austria ove già domenica sulle colline dello Spielberg si corre il nono Gran Premio della stagione. Un circuito caratterizzato da continui saliscendi e bei rettilinei che sono una sfida, la trama della storia della F.1 sarà sempre la medesima dei priimi otto capitoli o qualcuno cercherà di scriverne uno diverso? Vettel, Verstappen, Leclerc, a voi la parola.
Hanno detto:
Lewis Hamilton:“Non è stata una gara semplice, proprio per nulla. Qualcosa può sempre capitare, è tutto al limite e devi far funzionare bene motore e carburante oltre a gestire le gomme. Ho cercato di non forzare troppo verso la fine per non usurare le gomme. “È stato davvero un grande weekend, queste sensazioni le ho provate tante volte ma è un qualcosa che non invecchia mai, con il team stiamo creando delle pagine di storia e di questo ne sono fiero. Anche Bottas ha fatto un grande lavoro oggi”.
Valtteri Bottas: “Hamilton non è imbattibile devo solamente lavorare di più. Dovrò esaminare meglio alcuni aspetti. Alla partenza ho avuto la migliore occasione per attaccarlo ma Lewis è partito molto bene e ha preso un bel vantaggio dopo pochi giri. In gara non è successo più di tanto ma sono fiero del team per questo risultato. Ora sarà importante capire cosa posso fare meglio”.
Sebastian Vettel:"Salviamo il terzo posto di Leclerc ma senza i problemi di Bottas non ci saremmo avvicinati così. Non abbiamo il ritmo per battere la Mercedes e Hamilton ha avuto un'altra gara facile.La macchina non è ancora abbastanza forte ma tutta Maranello lavora duramente con molta passione e speriamo di andar più forte in Austria".
Mattia Binotto: "Sapevamo già che questo weekend sarebbe stato pià difficile del solito per noi. Credo che rispetto alle nostre prestazioni al Gran Premio di Spagna abbiamo comunque fatto un piccolo passo avanti nella direzione giusta, che è quello che cercavamo. “
Charles Leclerc:”Negli ultimi due giri stavo riprendendo Bottas abbastanza velocemente, ci ho creduto fino agli ultimi metri del GP. Ho dato davvero tutto. Le Mercedes erano troppo veloci e noi abbiamo gestito le gomme. Verso la fine sono riuscito a riprendere Bottas perchè forse faticava con le gomme.Purtroppo non c'erano abbastanza giri per provare l'attacco ma oggi per noi è stata una grande gara rispetto alle prove del venerdì".
Mario Isola. responsabile Pirelli:"Il Gran Premio di Francia ha dimostrato tutte le potenzialità delle monoposto attuali, più veloci e prestazionali rispetto al 2018, con temperature asfalto tra le più alte registrate finora in questa stagione. La maggior parte dei piloti ha scelto una strategia medium-hard, la stessa che avevamo indicato quale la migliore per questa gara. Nonostante le temperature asfalto davvero elevate e la pista in continua evoluzione durante tutto il fine settimana, le prestazioni dei pneumatici sono state molto buone. Adesso ci prepariamo per l’Austria, primo back to back della stagione". (Marc Canone)
ORDINE DI ARRIVO:
1. Lewis Hamilton (Mercedes) - 53 giri
2. Valtteri Bottas (Mercedes) - 18"056
3. Charles Leclerc (Ferrari) - 18"985
4. Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 34"905
5. Sebastian Vettel (Ferrari) - 1'02"796
6. Carlos Sainz (McLaren-Renault) - 1 giro
7. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo-Ferrari) - 1 giro
8. Nico Hulkenberg (Renault) - 1 giro
9. Lando Norris (McLaren-Renault) - 1 giro
10. Pierre Gasly (Red Bull-Honda) - 1 giro
11. Daniel Ricciardo (Renault) - 1 giro +++
12. Sergio Perez (Racing Point-Mercedes) - 1 giro
13. Lance Stroll (Racing Point-Mercedes) - 1 giro
14. Daniil Kvyat (Toro Rosso-Honda) - 1 giro
15. Alexander Albon (Toro Rosso-Honda) - 1 giro
16. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo-Ferrari) - 1 giro
17. Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 1 giro
18. Robert Kubica (Williams-Mercedes) - 2 giri
19. George Russell (Williams-Mercedes) - 2 giri
+++ penalizzato due volte di 5”, retrocede dal 7° al 14° posto
Classifica campionato piloti
1.Hamilton 187; 2.Bottas 151; 3.Vettel 111; 4.Verstappen 100; 5.Leclerc 87; 6.Gasly 37; 7.Sainz 26; 8.Raikkonen 19; 9.Ricciardo, Hulkenberg 16; 11.Magnussen, Norris 14; 13.Perez 13; 14.Kvyat 10; 15.Albon 7; 16.Stroll 6; 17.Grosjean 2.