Un errore di Vettel regala la vittoria ad Hamilton: settima vittoria della Mercedes

Montreal. Dopo il grande show di Vettel sabato in qualifica con una pole position, la 56° del tedesco, in casa Ferrari si sognava il proseguimento dello show in gara con la conquista della prima vittoria stagionale, una vittoria che avrebbe potuto valere molto più di qualsiasi medicina.
Il sogno è svanito in pratica al 48° giro quando Vettel, con Hamilton da molti giri in scia a studiare il momento del sorpasso, ha commesso un errore finendo sull’erba per rientrare in pista di traverso e sbarrando la traiettoria al pilota della Mercedes costretto a frenare rischiando anche di finire contro il muro. Gli stewards , tra cui l’italiano Emanuele Pirro, hanno voluto rivedere l’episodio sotto la lente dell’ingrandimento e alla fine, dopo dieci giri, la sentenza è stata un penalità di cinque secondi Una sentenza che in pratica ha dato la vittoria a Hamilton e alla Mercedes con la beffa finale del giro più veloce fatto segnare da Bottas quando oramai sembrava portare la firma di Charles Leclerc.
Sicuramente per gli stewards è stata una decisione non facile ma alla fine, con voto all’unanimità, ha prevalso la tesi che la sicurezza dei piloti è primaria. Vettel non ha certo digerito la penalizzazione e a fine gara ha abbandonato la monoposto senza portarla in parco chiuso poi ha tolto il cartello con il numero 1 posta davanti alla Mercedes per metterlo dove avrebbe dovuto esserci la sua monoposto. E’ probabile l’arrivo di una multa sostanziosa e la sottrazione di qualche punto sulla patente.
La Ferrari vista in Canada è sembrata una Ferrari ben diversa da quella vista prima del Canada . L’exploit in qualifica di Vettel ha ridato fiato al tedesco finalmente davanti a Leclerc che bravo lo è ma necessita ancora di tempo per maturare ma è stato soprattutto il rendimento prestazionale della Ferrari che sembra improvvisamente aver trovato un assetto in grado di esaltare l’aerodinamica. Binotto & C. sono sulla buona squadra? Quella vista a Montreal è sicuramente veloce ma basterà? Per i primi trenta giri con gomme gialle la Ferrari aveva qualcosa in più della Mercedes ma quando si è passati alle gomme hard ( banda bianca) allora la musica è letteralmente cambiata .
Sia Hamilton che Bottas hanno impresso un ritmo incredibile con il pilota campione del mondo che girava tre-quattro decimi più veloce della Ferrari e non c’è voluto molto per annullare il divario in termini di secondi. A quel punto è iniziata una guerra di nervi che ha portato Vettel all’errore.
La Mercedes vista in Canada ove debuttava una evoluzione del propulsore, si parla di una ventina di cavalli in più, è stata una Mercedes a due facce: titubante in qualifica durante la quale sono affiorati alcuni problemi di natura idraulica che hanno allarmato i tecnici tanto da indurli a rimontare ex novo tutte le componenti per un accurato controllo poi però in gara si è rivista una la monoposto che poteva puntare alla settima vittoria. Con le gomme hard la differenza è tornata abissale. La classifica piloti e Costruttori è lo specchio reale della differenza attuale tra le due monoposto.
Polemiche a parte il duello ravvicinato tra Vettel ed Hamilton è stato fantastico sembrava di essere tornati ai tempi di una F.1 che oramai avevamo quasi dimenticato.
Parimenti è stata interessante la gara di Ricciardo mentre di contraltare è stata opaca la gara di Verstappen e Bottas ma alle spalle dei mostri sacri ci sono sempre le conferme dei giovani arrembanti : Sainz, Gasly, Stroll che nella gara di casa ha riscosso applausi dal pubblico amico, Kvyat. Peccato per i ritiri di Albon e Norris. Tutti giovani che corrono con il coltello tra i denti senza alcun timore reverenziale.
E miracolo ha concluso la gara anche Giovinazzi che ancora una volta, questa volta sino alla bandiera a scacchi, è stato davanti a Raikkonen mentre l’Alfa Romeo continua a non brillare e a stabilizzarsi fuori dalla top ten che era l’obiettivo di inizio stagione.
Hanno detto:
Sebastian Vettel: “La gente non deve contestare Lewis, tutti hanno visto quello che è successo. Lui non voleva danneggiare me, i tifosi semmai devono contestare una decisione assurda. Come mi sento? Sono incazzato. È un grosso peccato oggi non eravamo i più veloci, credo che Lewis fosse più veloce e dobbiamo accettarlo. Però noi abbiamo tagliato il traguardo per primi. Avevamo trovato una pole position incredibile, eravamo riusciti a tenerlo dietro lottando con il coltello tra i denti per tutta la gara. Non credo che avrei potuto fare qualcosa di diverso, stavo cercando di sopravvivere e tenere la macchina in pista, sono uscito dall’erba e le gomme erano sporche, non so cosa potessi fare diversamente. È stato un momento molto breve, ho perso il posteriore e ho dovuto fare una correzione, sono finito sull’erba e ho recuperato. Lewis era dietro, ho avuto fortuna perché non ha preso l’interno, ma in quel momento non sapevo dove fosse. In quel momento era già abbastanza difficile mantenere il controllo”.
Lewis Hamilton: "Voglio dire grazie al mio team, senza il loro lavoro non avrei potuto nemmeno correre. Non è il modo in cui avrei voluto vincere, ma io ho forzato Vettel a commettere un errore. Avevo strada per passare e ho frenato: lui ha il diritto di avere la sua opinione, ma io ho fatto la curva normalmente e se rientri in pista devi essere certo della sicurezza di chi arriva".
Charles Leclerc:"Sono abbastanza contento della mia prestazione, sono stato abbastanza veloce, ma abbiamo fatto degli errori in qualifica che dovremo evitare. Sono deluso per il team, non so cosa sia successo a Seb, ma la squadra ha lavorato tanto e avrebbe meritato la vittoria. Torneremo forti, però. Il mio pit stop? Mi hanno chiamato tardi, ma ci sarà stato un motivo, abbiamo deciso di andare lunghi per un safety car che però non è mai uscita".
Toto Wolff: “C’è una regola e questa regola dice che si deve lasciare una macchina di spazio. Ma noi vogliamo vedere la lotta, è una situazione che dal punto di vista della Mercedes è 60-40% ma se fossi un tifoso italiano, della Ferrari o anche Sebastian Vettel lo vedrei 40-60%: abbiamo molta discussione come nel calcio”. “Capisco la frustrazione di Sebastian, lui ha vinto la gara in pista - ha proseguito ai microfoni di Sky Sport - così è la vita, ci sono decisioni contro di te e a favore tuo. Vogliamo vedere una lotta dura, ma c’è una regola: è molto difficile interpretarla in un senso che piace a tutti e oggi abbiamo una situazione che piace alla Mercedes e non piace alla Ferrari, gli steward comunque sono professionali e con molta esperienza”. (Andrè Fabian)
Ordine di arrivo:
1. Lewis Hamilton (Mercedes) - 70 giri 1h.29'07"084
2. Sebastian Vettel (Ferrari) - 3"658
3. Charles Leclerc (Ferrari) - 4"696
4. Valtteri Bottas (Mercedes) - 51"043
5. Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 57"655
6. Daniel Ricciardo (Renault) - 1 giro
7. Nico Hulkenberg (Renault) - 1 giro
8. Pierre Gasly (Red Bull-Honda) - 1 giro
9. Lance Stroll (Racing Point-Mercedes) - 1 giro
10. Daniil Kvyat (Toro Rosso-Honda) - 1 giro
11. Carlos Sainz (McLaren-Renault) - 1 giro
12. Sergio Perez (Racing Point-Mercedes) - 1 giro
13. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo-Ferrari) - 1 giro
14. Romain Grosjean (Haas-Ferrari) - 1 giro
15. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo-Ferrari) - 1 giro
16. George Russell (Williams-Mercedes) - 2 giri
17. Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 2 giri
18. Robert Kubica (Williams-Mercedes) - 3 giri
Classifica campionato piloti
1.Hamilton 162; 2.Bottas 133; 3.Vettel 100; 4.Verstappen 88; 5.Leclerc 72; 6.Gasly 36; 7.Sainz 18; 8.Ricciardo 16; 9.Magnussen 14; 10.Perez, Raikkonen 13; 12.Norris, Hulkenberg 12; 14.Kvyat 10; 15.Albon 7; 16.Stroll 6; 17.Grosjean 2.
Classifica campionato costruttori
1.Mercedes 295; 2.Ferrari 172; 3.Red Bull-Honda 124; 4.McLaren-Renault 30; 5.Renault 28; 6.Racing Point-Mercedes 19; 7.Toro Rosso-Honda 17; 8.Haas-Ferrari 16; 9.Alfa Romeo-Ferrari 13.