10/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Nel giorno di Lauda capolavoro di Hamilton, Verstappen da 2° a 4°, Vettel sul podio con Bottas

Montecarlo.Questa volta niente doppietta  ma sempre due piloti Mercedes sul podio  in compagnia di Vettel.  Verstappen grande protagonista con una Red Bull .oggi migliore della Ferrari. paga la penalità per avere in pratica estromesso dalla lotta Bottas e i 5 secondi lo hanno retrocesso in quarta posizione. Ed ora la classifica piloti e Costruttori è sempre più impietosa  con una Red Bull sempre più pericola non solo con Verstappen ma anche con Gasly.

Al via le due Mercedes  tengono le posizioni ed anche Verstappen con Vettel che si è accomodato in quarta posizione come a voler fare una gara conservativa  in attesa degli eventi o delle disgrazie altrui. Nelle retrovie si scatena subito Leclerc  che entusiasma  con alcuni sorpassi, spettacolari ma anche azzardati e il furioso pilota della Ferrari alla fine ha pagato con la distruzione del retrotreno  con il ritiro che era dato oramai scontato nonostante il tentativo di rimanere in gara.  Così Binotto & C. hanno pagato pesantemente l’errore di sabato  ma anche Leclerc  deve capire che certe sfuriate in pista portano a nulla se non a danni. Non è quello che la Ferrari si aspetta da lui ma c’è qualcuno in grado di dirglielo?

La svolta della gara è stato il pit stop. La Mercedes forse commetteva l’errore di fare ripartire Hamilton con gomme gialle mentre Vettel  e Verstappen avevano gomme bianche, una mescola più dura. All’uscita della pit lane Verstappen  aveva un incontro ravvicinato  con Bottas che usciva dal match con un cerchione danneggiato. Per Verstappen 5 secondi di penalità, per Bottas un rientro ai box  e gomme bianche.

Già verso il trentesimo giro Hamilton lanciava l’allarme …con quelle gomme era impossibile arrivare sino alla fine. E dai box un certo James, non sappiamo chi sia, freddamente lo metteva a tacere con un perentorio: “Vedrai che ci riesci basta guidare bene”. A quel punto Hamilton metteva in atto la strategia del risparmio per nulla preoccupato del riavvicinamento di Verstappen mentre Vettel si teneva a debita distanza.

Per 35 giri  l’olandese della Red Bull  ha cercato lo spazio per sferrare l’attacco ma Hamilton lo anticipava sempre chiudendo ogni traiettoria.  Un vero capolavoro di guida quello di Hamilton che vedeva le gomme anteriori sempre più deteriorate  ma non si è mai scomposto  quasi facendo capire che  non per niente è lui il campione del mondo. A due giri dalla fine  un ultimo tentativo all’uscita del tunnel con un leggero tamponamento…brividi per tutti e due  ma poi nessun danno.

Il secondo post di Vettel è il miglior piazzamento della Ferrari in stagione che al momento è un 6-0 in fatto di vittorie, troppo facile parlare di cappotto. C’è solo la speranza che questo “brodino” sia una iniezione di fiducia e sia un punto di ripartenza..

Alle spalle dei quattro moschettieri incombe un manipolo di giovani: Gasly, Sainz, Kvyat, Albon  in attesa di Norris che oramai danno già lezione a piloti come Ricciardo, Grosjean, Perez, Magnussen e Raikkonen  su un Ala Romeo che continua a fare passi indietro e a farne le spese è anche Antonio Giovinazzi. Se quella dell’Alfa doveva essere una grande operazione di immagine  al momento è un boomerang. Qualcosa nel team non funziona a incominciare dal settore comunicazione….impossibile avere un confronto, un dialogo soltanto per capire.

Hanno detto:

Sebastian Vettel: "È stato un GP difficile da gestire, a Montecarlo può succedere di tutto e infatti qualcosa è successo.  Abbiamo fatto una buona sosta e quella di Verstappen è stata incredibile, ho visto il suo ruota a ruota con Bottas e dopo ho sfruttato la situazione. Ho cercato di mettere pressione, ma ho faticato un po' perché penavo con le gomme posteriori e la mia situazione era complicata, alla fine è un risultato eccezionale per me e il team: sono contento. Sappiamo di non essere veloci come vorremmo e abbiamo tanto lavoro da fare, ma oggi dobbiamo fare i complimenti ai vincitori e a Lewis e ricordare Niki: lui sarebbe stato contento, è una figura che sarà sempre presente con noi, era un'icona e lo sarà sempre".

Charles Leclerc:”Ci sono tante lezioni di cui tenere conto dopo questo week end.  La prima è stata la qualifica, ma ce ne sono anche altre: in avvio mi sono molto divertito, anche se purtroppo non è andata bene. C'erano dei rischi da prendere e c'era dello spazio, anche se forse si poteva aspettare un pochino in più. Penso che il risultato sia la conseguenza della qualifica, ma ora dobbiamo solo analizzare il week end e concentrarci con la squadra unita per il prossimo GP.”

Mattia Binotto: "Cominciamo da Vettel: se parti 4° e finisci 2° è un buon risultato. Seb ha avuto un buon ritmo, ha gestito bene le gomme e la squadra ha anche scelto le mescole giuste al pit stop: bene. Per Leclerc si tratta di certo di una delusione: lui è stato forte nelle Libere3 e avrebbe potuto fare una bella qualifica se non fosse uscito in Q1. In gara è partito forte, sapeva di dover rimontare e quando si è aggressivi si rischia, ma la sua attitudine era quella giusta. Noi siamo in difficoltà su piste che hanno un misto di curve ad alta e bassa velocità, lì soffriamo in una delle due: dire che andremo da favoriti in Canada è sbagliato, ma lavoreremo per far crescere la vettura su ogni tracciato".

Lewis Hamilton:  "Probabilmente è stata la gara più difficile che abbia mai fatto, ho lottato con lo spirito di Niki: lui ha avuto una grossa influenza sul nostro team e ci ha aiutato molto ad arrivare fin qui. È stata dura, avevo le gomme finite, con molto sottosterzo e la macchina che non curvava, ma alla fine è stato bellissimo.La gara è  stata un po' come sulle montagne russe, non sarei rientrato ai box con la Safety Car perché ricordavo che anni fa rientrando ai box persi un GP e sarei rimasto fuori per andare più avanti, ma il team ha fatto un lavoro incredibile: sono orgoglioso di far brillare la Stella e voglio continuare. Il contatto alla fine con Verstappen? Si è buttato tardi, l'ho visto all'ultimo e credo che la sua ala abbia toccato sul fianco la mia gomma: per fortuna è andata bene".

Valtteri Bottas: "È stato un week end deludente, avevo tanta velocità, la sentivo e avevo più margine, ma tante piccole cose hanno fatto la differenza e poi Verstappen mi ha fregato in pit lane. Alla fine però è stato importante riuscire a portare la macchina al traguardo e sul podio".

Kimi Raikkonen:"Non ci aspettavamo che questo fosse un weekend facile e sfortunatamente  è stata una gara abbastanza noiosa e non c'era un posto dove passare: abbiamo finito dove eravamo al primo giro, anche se avevo l'ala anteriore con dei danni, alcuni problemi prima e dopo lo stop e sono stato colpito da Stroll, nessuna di queste cose ha avuto alcun impatto sulla nostra posizione finale. Una volta che sei dietro una macchina, sei bloccato lì a meno che non abbiano un grosso problema . Abbiamo provato qualcosa di diverso con la strategia, perché non aveva senso copiare ciò che avevano davanti a  noi, ma alla fine non ci ha fatto andare avanti. L'unica cosa che avrebbe potuto darci una possibilità era la pioggia, ma non è arrivata. "

Antonio Giovinazzi:Non è stata una gara molto divertente per noi. Ho perso una posizione per una Williams alla prima curva e, anche se il mio passo era più veloce, non sono riuscito a trovare la via. Ho provato a muovermi alla Rascasse ma non c'era abbastanza spazio per due macchine, ci siamo toccati e mi sono bloccato. E 'stato davvero frustrante rimanere dietro a vetture più lente, è stata una gara abbastanza noiosa per me ".

Mario Isola, responsabile Pirelli:"È stato un gran premio ricco di emozioni, con condizioni meteo incerte e una lunga battaglia tra Hamilton e Verstappen che ha visto persino un contatto a qualche giro dalla fine. Hamilton è riuscito in modo molto efficace a gestire i pneumatici medium, completando 66 giri su questa mescola dopo il pit stop effettuato in regime di safety car, il momento-chiave della gara. La scelta di usare i pneumatici hard per il secondo stint di Vettel ha premiato Ferrari, mentre l’abilità di Hamilton sul finale di gara gli ha consentito di conquistare una vittoria di cui Niki Lauda sarebbe stato fiero"(Marc Canone)

Ordine di arrivo dopo 78 giri:

 1.  Lewis Hamilton (Mercedes) -- 1h. 43'28"437
2. Sebastian Vettel (Ferrari) - 2"602
3. Valtteri Bottas (Mercedes) - 3"162
4. Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 5"537
5. Pierre Gasly (Red Bull-Honda) - 9"946
6. Carlos Sainz (McLaren-Renault) - 53"454
7. Daniil Kvyat (Toro Rosso-Honda) - 54"574
8. Alexander Albon (Toro Rosso-Honda) - 55"200
9. Daniel Ricciardo (Renault) - 60"894
10. Romain Grosjean (Haas-Ferrari) - 61"034
11. Lando Norris (McLaren-Renault) - 66"801
12. Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 1 giro
13. Sergio Perez (Racing Point-Mercedes) - 1 giro
14. Nico Hulkenberg (Renault) - 1 giro
15. George Russell (Williams-Mercedes) - 1 giro
16. Lance Stroll (Williams-Mercedes) - 1 giro
17. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo-Ferrari) - 1 giro
18. Robert Kubica (Williams-Mercedes) - 1 giro
19. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo-Ferrari) - 2 giri

Campionato piloti
1.Hamilton 137; 2.Bottas 120; 3.Vettel 82; 4.Verstappen 78; 5.Leclerc 57; 6.Gasly 32; 7.Sainz 18; 8.Magnussen 14; 9.Perez, Raikkonen 13; 11.Norris 12; 12.Kvyat 9; 13.Ricciardo 8; 14.Albon 7; 15.Hulkenberg 6; 16.Stroll 4; 17. Grosjean 2.

Campionato costruttori
1.Mercedes 257; 2.Ferrari 139; 3.Red Bull-Honda 110; 4.McLaren-Renault 30; 5.Racing Point-Mercedes 17; 6.Haas-Ferrari, Toro Rosso-Honda 16; 8.Renault 12; 9.Alfa Romeo-Ferrari 13