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Bottas e Hamilton non sbagliano mai , la Ferrari sbaglia e delude, flop della Renault

Baku. Dopo un venerdì con riscontri cronometri da lasciare stupiti e dopo il terzo turno delle prove libere  ancora più convincente per la Ferrari è arrivata la doccia  fredda delle qualifiche il cui risultato non è proprio quello che Vettel & C. si erano illusi di non vedere. La prima fila è ancora una volta tutta Mercedes con Bottas, seconda pole  consecutiva, ha bruciato nell’ultimo minuto un Hamilton che sembrava avere fatto un tempo siderale  e quindi inarrivabile. Il Bottas in edizione 2019 però non è il Bottas del 2018 ed è al momento l’avversario più temibile  per il campione del mondo  che però ha, almeno apparentemente, assorbito la lezione del finlandese con un gran sorriso e complimenti a lui e a tutto il gran pubblico presente.

Per la Ferrari ancora una qualifica deludente, anche se la seconda fila di Vettel non è poi un disastro. Ma Binotto e i suoi devono solo piangere sul solito errore che in un modo o nell’altro sembra essere anche nel dna della attuale gestione.  Al via della Q2 tutti, Mercedes compresa, gomme rosse ovvero morbide. La Ferrari invece quelle gialle, ben più dure e  difficili da portare in temperatura  vista la temperatura intorno ai 14 gradi.  Ed era l’anticamera del patatrac.

Prima Vettel all’uscita della curva del Castello  si prendeva un gran rischio andando a sfiorare un angolo del muro ma riusciva a tenere la linea e a salvarsi.  E subito dopo Leclerc all’entrata della stessa curva toccava con l’anteriore sinistra il muro e anziché cercare la via di fuga il monegasco tentava la curva finendo disastrosamente contro le barriere. “Sono stato uno stupido”  ha subito dichiarato  ma oramai il danno era fatto e per lui c’era solo un amaro ritorno al box.  Subito tutti a giustificare il pilota…..un giovane può sbagliare. Peccato che il giovane sia un pilota della Ferrari che cor re per il mondiale e che non può permettersi errori simili da parte di un suo pilota. Gli errori di Vettel nel 2018 sono già costati cari.!!

Di certo non sarà stato contento John Elkann, il Presidente, accorso a Baku  perché forse gli avevano promesso ben altra figura. Essendo inarrivabile per chi voleva un suo commento visto il cordone creatogli attorno non  rimane  che prendere atto delle sue non felici espressioni del viso  apparse ripetutamente sui video di servizio.

In gara tutto potrebbe cambiare ma non sarà facile se si sbaglia strategia. Superare  a Baku non è sempre cosa facile: per Leclerc si prospetta una corsa in rimonta ma dovrà vedersela con Raikkonen  e gli arrembanti Norrsis, che migliora di gara in gara annichilendo il compagno Sainz, e Kvyat che di errori ne fa tanti ma   non si arrende mai; per Vettel discorso un po’ più facile  ma occhio alla partenza. Al suo fianco c’è Verstappen che tenterà il tutto per tutto al via  supportato anche da un motore Honda che a Baku  è più ricco di cavalli: c’è chi parla di una trentina  in più, in Red Bull però buttano acqua sul fuoco e parlano di sei- sette. Difficile crederci.

Grande qualifica per Giovinazzi   che ha fatto meglio di Raikkonen confermando  che a Baku la pista è per lui visto che in GP2 aveva vinto uno gara stratosferica  partendo dal fondo.  Peccato che anche questa volta partirà in 18^ posizione per via di una penalizzazione avendo cambiato la centralina.  Notte fonda invece per la Renault  che ha guardato con Ricciardo e Hulkenberg la Q3 da molto lontano. La Renault non doveva essere la terza forza del campionato? Probabilmente Ricciardo comincia a pentirsi di aver troppo precipitosamente detto addio alla Red Bull anche se in gioco c’era un consistente gruzzolo di dollari.

Non certo meglio stanno andando le Haas motorizzate Ferrari mentre per la Williams un’annata così ricca di guai  nessuno la poteva immaginare. Claire Williams tiene duro ma i piloti hanno dei limiti, la monoposto …grida vendettae poi ha tutti contro persino i tombini. (John Sturm)

LA QUALIFICA:

1 - Valtteri Bottas (Mercedes) - 1'40"495 - Q3
2 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 1'40"554 - Q3
3 - Sebastian Vettel (Ferrari) - 1'40"797 - Q3
4 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 1'41"069 - Q3
5 - Sergio Perez (Racing Point-Mercedes) - 1'41"593 - Q3
6 - Daniil Kvyat (Toro Rosso-Honda) - 1'41"681 - Q3
7 - Lando Norris (McLaren-Renault) - 1'41"886 - Q3
8 - Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo-Ferrari) - 1'42"424 - Q3 **
9 - Kimi Raikkonen (Alfa Romeo-Ferrari) - 1'43"068 - Q3
10 - Charles Leclerc (Ferrari) - no time - Q3
11 - Carlos Sainz (McLaren-Renault) - 1'42"398 - Q2 
12 - Daniel Ricciardo (Renault) - 1'42"477 - Q2
13 - Alexander Albon (Toro Rosso-Honda) - 1'42"494 - Q2
14 - Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 1'42"699 - Q2
15 - Pierre Gasly (Red Bull-Honda) - no time - Q2 *
16 - Lance Stroll (Racing Point-Mercedes) - 1'42"630 - Q1
17 - Romain Grosjean (Haas-Ferrari) - 1'43"407 - Q1
18 - Nico Hulkenberg (Renault) - 1'43"247 - Q1
19 - George Russell (Williams-Mercedes) - 1'45"062 - Q1
20 - Robert Kubica (Williams-Mercedes) - 1'45"455 - Q1 

* Partirà dalla pit-lane 
** 10 posizioni di penalità

 

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