10/09/2026
Direttore: Franco Liistro

La doppietta che non ti aspetti: Hamilton-Bottas, Ferrari beffata dall’affidabilità, disastro Renault

Sakhir. Dopo un venerdì e un sabato da leoni della Ferrari nessuno avrebbe scommesso se non per una doppietta delle monoposto di Maranello tanto è vero che sulle lavagne dei bookmakers la doppietta era data a meno di uno. Le corse però non sono soggette a logiche di speranze e di supposizioni  ma al risultato finale di chi passa per primo sotto la bandiera a scacchi.

 E sotto la bandiera a scacchi sono passate  per prime le due Mercedes  e solo un  intervento della safety car, forse un po’ eccessivo, ha bloccato  la gara impedendo  a un improvvisamente rinato Verstappen di prendersi il terzo posto  a capito di un Leclerc che definire disperato è persino ottimistico.

La Ferrari doveva vincere anche solo per ristabilire un certo equilibrio e ne aveva tutti i mezzi invece non solo non ha vinto ma ha accusato improvvisi problemi di affidabilità in “zone” diverse, dalle eccessive vibrazioni che hanno provocato  la perdita dell’anteriore della vettura di Vettel ai problemi al propulsore, tutti da definire,  che sono un segnale di allarme in ogni caso.

Eppure tutto era iniziato a favore del team italiano con Vettel che aveva preso facilmente la testa bruciando al via un titubante Leclerc e poi imponendo subito un ritmo  cui le Mercedes non erano in grado di rispondere in modo efficiente e subito un piccolo vuoto di tre-quattro secondi sembrava essere il migliore viatico per una gara tutta in discesa. La situazione non cambiava quando passava in testa Leclerc nettamente più veloce del compagno tedesco né con il cambio gomme.

Ma per la Ferrari non era proprio giornata… al giro 36 Hamilton testardamente recuperava su Vettel che cadeva nella trappola di affrontare il corpo a corpo in cui il pilota della Mercedes è maestro soprattutto quando si rende conto di averne di più. E così è stato. Vettel per tre volte ha  cercato di resistergli allargando prima a destra poi  sinistra per sbarrare la porta. Al terzo tentativo Vettel doveva cedere  e finiva per girarsi spiattellando anche le gomme. La monoposto, improvvisamente sbilanciata, cominciava  vibrare con conseguente distacco dell’ala anteriore, inevitabile il rientro al box.

Purtroppo per la Ferrari non era finita lì anche se Leclerc aveva ancora un gran margine su Hamilton  ma  al giro 46 la spia rossa con la scritta “engine” si accendeva sul volante del giovane e superbravo Leclerc. Momenti di dramma, consigli dal box, smanetta menti sui vari pulsanti, niente da fare la monoposto di Leclerc rallentava vistosamente ma rimaneva in pista  sperando in un miracolo che tutto tornasse normale. Hamilton come un  leone che fiuta la preda non impiegava molto a raggiungere Leclerc  e a passarlo e lo stesso faceva Bottas che era distaccato di circa 30 secondi. La Ferrari n° 16 non sarebbe neppure salita sul podio visto che oramai  anche Verstappen era in scia quando il destino non ha voluto infierire.

A due giri dal termine tutte e due le Renault, che disastro signor Prost !!, si fermavano in contemporanea a bordo pista parcheggiate ai bordi di un curvone. Per il direttore di corsa in zona di pericolo e con una decisione giudicata dai più “troppo premurosa” entrava in pista la safety car  che in pratica congelava la gara sino  a togliersi a 200 metri dalla bandiera ….per esigenze  televisive, in ogni caso troppo poco per permettere a Verstappen  di passare Leclerc.

Ancora una doppietta Mercedes, ancora una giornata immeritatamente amara per la Ferrari  anche se già nei test di Barcellona qualche problema di affidabilità era emerso. Non è che per rimediare alla prestazione in Australia si è voluto estremizzare  qualche prestazione delle varie componenti del propulsore?

Alle spalle dei “soliti” c’è stata egualmente grande battaglia dal momento che il circuito permette sorpassi e alte velocità. Nel complesso infatti è stata una gran bella gara spettacolare. La Red Bull-Honda ha portato a casa un altro buon risultato con Max Verstappen  ma ha confermato di essere ben lontana dal poter lottare ad armi pari con Mercedes e Ferrari. Il tallone d’Achille è Pierre Gasly  che ha disputato una gara difficile, lottando a centro gruppo e arrivando ottavo ma troppo poco. Applausi  quasi da standing ovation invece per un altro debuttante ovvero per Lando Norris, sesto con la McLaren: è sempre stato  in lotta, sempre all'attacco mettendosi dietro anche il gran "vecchio", Kimi Raikkonen, che pure ha fatto miracoli con un’Alfa Romeo che di limiti ne ha tanti….chiedere informazione a Giovinazzi che ha sfiorato la zona punti ma da lui ci si aspetta di più.

A punti  un altro debuttante, Alexander Albon con la Toro Rosso, che a lungo ha duellato con il compagno Daniil Kvyat. Invece i bocciata su tutta la linea, oltre alla disastrosa Renault, eppure Hulkenberg aveva fatto una gran rimonta e Ricciardo era lì pure lui,  la Haas  con Magnussen lontano dalla zona punti  e non certo fortunata con  Grosjean  centrato subito da Stroll. Peccato per Carlos Sainz, brillante nella prima fase della gara, ma un contatto con Verstappen lo ha mandato a casa.. 

Hanno detto:

Toto Wolff:“Abbiamo avuto un grande culo si dice così in Italia vero? Oggi il dio delle corse ha guardato verso di noi, siamo stati fortunati,  la strategia ha funzionato bene, Hamilton ha messo pressione su Vettel, ma la verità è che oggi Leclerc era il più veloce. Ma così sono le corse. Siamo stati conservativi nelle gomme, prima del problema eravamo molto dietro a Charles. Tutto il weekend la Ferrari era la macchina più veloce  loro vanno molto veloce in rettilineo ed è una cosa che dobbiamo capire.”

Charles Leclerc: “Sono molto deluso. Quanto avvenuto è un peccato, ma questo fa parte delle corse e noi torneremo più forti. Sono contento della mia prestazione e perché il team ha fatto un lavoro fantastico per recuperare dopo l’Australia, abbiamo avuto anche fortuna in una situazione sfortunata. Io non guardo al risultato, ma alle cose che posso fare meglio. E’ stato bello dimostrare di avere il passo per vincere, poi il problema è capitato all’improvviso,  sicuramente il team non dovrà dimenticare quanto fatto oggi. Siamo stati sempre davanti, questo non vuol dire che lo saremo tutta la stagione, ma dobbiamo essere fieri del lavoro eccezionale fatto. In gara eravamo i più veloci, ma i problemi ci sono e oggi sono accaduti a noi. Lavoreremo per non averne più ma sono contento comunque. Sicuramente dobbiamo lavorare per avere il set up giusto in tutte le gare, ma partiamo da una buona base”.

Mattia Binotto: “È una doppietta mancata, oggi c’era tutto per far bene. Forse potevamo gestire meglio quando eravamo primi e secondi. Peccato per Vettel, ma sono cose che capitano quando si lotta. Per Leclerc solo un problema gli ha impedito di vincere”.“È mancata l’affidabilità, non è una cosa accettabile e dobbiamo lavorare. Ma guardiamo anche ai tanti lati positivi, alla reazione della squadra. Ora torniamo a casa per lavorare sulle parti da migliorare. Vettel? Parlerò con lui, credo siano cose che possono capitare quando si lotta. Ci dispiace per Charles, si vedeva che aveva grande voglia. Ma si impara anche da questo”.

Seb Vettel:  “Durante il testacoda ho danneggiato la macchina, le vibrazioni successive hanno portato al guasto. Ho cercato di prendere l’interno su Hamilton, ma ho perso il posteriore e mi sono girato. Oggi avevo una macchina difficile da guidare, Leclerc non ha avuto difficoltà mentre per me la situazione era più complicata, soprattutto nel secondo stint. Non avevo passo e non è stata la gara che volevamo. Serata deludente, non so cosa sia successo a Leclerc, ma è stato molto sfortunato perché questa era la sua gara”.

Lewis Hamilton:“Sono andato a parlare immediatamente con Leclerc perché ha fatto un lavoro fantastico. Il risultato per lui è devastante, meritava di vincere ma ha tantissime vittorie nel suo futuro.È stata una gara difficile, le Ferrari sono state incredibili per tutto il weekend. Noi siamo stati fortunati e abbiamo sfruttato l’opportunità. Il testacoda di Vettel? C’era tanto vento, ho frenato tardi e sono andato all’esterno. Mi sono divertito con lui”.

Antonio Giovinazzi: "E 'stata una bella gara, ci sono state delle belle battaglie, nel bel mezzo della gara ho avuto un momento un po' complicato, con il vento e le gomme difficili da gestire , al secondo pit-stop la macchina sembrava  avere davvero buona. passo, cercheremo di rendere tutto più solido e faremo più progressi ".

Kevin Magnussen: "Non so davvero cosa sia successo. È un po 'incredibile riuscire a qualificarmi sesto e poi  essere così fuori gara come siamo stati . Dobbiamo cercare di capire perché eravamo così lontani in gara, essendo stati così bravi in ​​qualifica. Abbiamo alcuni compiti da fare. "

Mario Isola, Responsabile Pirelli racing:“Come ha detto giustamente Lewis Hamilton, oggi Charles Leclerc ha meritato la vittoria più di tutti gli altri: il problema accusato negli ultimi giri ha reso questa gara, già ricca di colpi di scena, ancora più imprevedibile e dominata dalle diverse strategie. Ferrari e Mercedes hanno tentato l’undercut a vicenda, ma le performance extra dimostrate da Leclerc gli hanno consentito di fermarsi per il secondo pit stop senza perdere la leadership. Abbiamo visto un’ampia varietà di tattiche, con soli due team che non hanno diversificato la strategia tra i piloti. Da sottolineare la prestazione di Lando Norris, 6° al traguardo, che ha ottenuto i primi punti iridati con McLaren”.(John Sturm)

ORDINE DI ARRIVO:

1 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 57 giri

2 - Valtteri Bottas (Mercedes) - 2"980

3 - Charles Leclerc (Ferrari) - 6"131

4 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 6"408

5 - Sebastian Vettel (Ferrari) - 36"068

6 - Lando Norris (McLaren-Renault) - 45"754

7 - Kimi Raikkonen (Alfa Romeo-Ferrari) - 47"470

8 - Pierre Gasly (Red Bull-Honda) - 58"094

9 - Alexander Albon (Toro Rosso-Honda) - 1'02"697

10 - Sergio Perez (Racing Point-Mercedes) - 1'03"696

11 - Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo-Ferrari) - 1'04"599

12 - Daniil Kvyat (Toro Rosso-Honda) - 1 giro

13 - Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 1 giro

14 - Lance Stroll (Racing Point-Mercedes) - 1 giro

15 - George Russell (Williams-Mercedes) - 1 giro

16 - Robert Kubica (Williams-Mercedes) - 2 giri

Giro più veloce: Charles Leclerc

Il campionato piloti

1.Bottas 44; 2.Hamilton 43; 3.Verstappen 27; 4.Leclerc 26; 5.Vettel 22; 6.Raikkonen 10; 7.Norris, Magnussen 8; 9.Hulkenberg 6; 10.Gasly 4; 11.Albon, Stroll 2; 13.Kvyat, Perez 1.

Il campionato costruttori

1.Mercedes 87; 2.Ferrari 48; 3.Red Bull-Honda 31; 4.Alfa Romeo-Ferrari 10; 5.McLaren-Renault, Haas-Ferrari 8; 7.Renault 6; 8.Toro Rosso-Honda, Racing Point-Mercedes 3.