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Vettel vs Hamilton, Ferrari vs Mercedes: la sfida è partita,Renault e Red Bull permettendo

Montmelò. Le saracinesche dei box del Montmelò si sono definitivamente abbassate, sul circuito spagnolo è sceso il silenzio  e i truck con il loro prezioso carico  di monoposto e attrezzature varie hanno fatto ritorno verso le rispettive factories.Tutti i materiali e le registrazioni dei dati saranno  passati al setaccio poi il lavoro di assemblaggio delle monoposto e  l’imballaggio di tutti i componenti. Venerdì 15 marzo si scende in pista per il primo turno di prove libere, sul tracciato di Melbourne, del campionato 2019.

Da quel momento conteranno solo più il cronometro e le alchimie strategiche degli uomini appollaiati sui trespoli lungo il muretto.

Già come lo scorso anno i test hanno indicato  che la Ferrari  ha fatto un buon lavoro invernale, quest’anno meglio, e di molto, rispetto all’anno passato. Il ritmo con cui per gli otto giorni di test  la SF90 ha girato sono un viatico molto incoraggiante  per affrontare con serenità le gare di campionato e tentare di centrare quell’obiettivo che da troppi anni manca nel palmarès degli uffici di Maranello.

L’allontanamento di Maurizio Arrivabene  sembra aver rassenerato l’ambiente  e lo si è ampiamente notato,Binotto forse non avrà il carisma  di un grande direttore sportivo  ma si muove come una persona di buon senso, non sembra cercare il palcoscenico,nelle rare apparizioni  si è limitato a dire cose reali…..”la velocità c’è, dobbiamo lavorare sulla affidabilità  per porre rimedio a piccoli problemi  che sono venuti alla luce e che potrebbero mettere a rischio tutto”. In più la Ferrari può contare su un Vettel  affamato di rivincita.

L’interrogativo è se Vettel, che non è certo un mostro a livello psicologico, non patirà l’arrembaggio di Leclerc  che a parole ne riconosce la leadership ma nei fatti ? Il monegasco ha un caratterino…..

Lo stesso  Jean Alesi, uno che se ne intende:, ha detto ” Credo che il fatto di aver preso un giovane come Leclerc sia uno stimolo anche per Vettel che a metà dell’anno scorso si è perso per motivi che nessuno ha capito: Leclerc è cresciuto in Ferrari, conosce bene l’ambiente e non ha pressioni perchè Binotto ha spiegato che deve seguire gli ordini di scuderia e aiutare Vettel. Non metterà in dubbio il ruolo di prima guida di Vettel ma di sicuro saranno molto vicini…..”.

Sulla carta la Ferrari dovrà fare i conti con la Mercedes. Ma che Mercedes  sarà? Nei test  i campioni del mondosono stati sempre al coperto badando a girare sempre con il pieno di carburante e con gomme quasi sempre dure, solo l’ultimo giorno Hamilton e Bottas  hanno messo il piede sull’acceleratore… I tre millesimi da Vettel sono un’inezia ma  forse l’obiettivo era ben altro.

Forse un indice della difficoltà Mercedes potrebbe essere il fatto  che nelle due sessioni di test si sono viste due monoposto molto differenti. Un test di comparazione tra due soluzioni o ka constatazione che la prima versione non aveva dato i risultati sperati? La  capacità di reazione  del team di Toto Wolf é notoria e allora prepariamoci a vedere a Melbourne una terza versione  che sarà in pista sino alla prima gara europea, la storia si ripete…

Per il momento Hamilton, più ciarliero del solito, sembra non preoccuparsi: Lewis Hamilton individua il nemico e delinea a fondo il suo grado di pericolosità: "La Ferrari è attualmente la più veloce e lo scarto con noi è al momento nell'ordine di mezzo secondo. Però questi sono test e non danno punti, la cosa che conta è di essere il più veloci possibile il sabato a Melbourne". Tutto vero o solo strategia?

Lo strapotere  Ferrari e Mercedes potrebbe però essere messa a rischio da Renault e Red Bull. Il team francese, sempre che siano veritieri i test, ha fatto un notevole balzo in avanti a livello motoristico e lo confermano anche  i rilievi cronometrici della McLaren in più quest’anno potrà contare  su un Daniel Ricciardo che sta riscoprendo antiche motivazioni  ed è affamato di rivincite, forse come se non di più di Vettel, dopo le pene dell’inferno  che ha dovuto ingoiare lo scorso anno  alla Red Bull. La squadra con “le ali” invece ha un Verstappen  che quest’anno non può più sbagliare, il giovane olandese deve vincere. Per lui Chris Horner ha sacrificato Ricciardo ed ora  va all’incasso. Senza dubbio Verstappen e’ più bravo della media degli altri piloti  ma se non portasse risultati concreti  allora potrebbe aprirsi per lui una carriera ben al di sotto delle  aspettative.In più alle sue spalle c’è un Gasly che come Leclerc non avrà nessun timore reverenziale.

Alle spalle di questo poker che sicuramente si gioca il mondiale c’è un bel gruppo di incursori, di piloti il cui obiettivo sarà di entrare nella top ten, pronti sfruttare occasioni favorevoli o inaspettate: Alfa Romeo innanzitutto che ha un Raikkonen  che ha tanti motivi per togliersi qualche soddisfazione, Toro Rosso, McLaren, Haas, Racing Point che ha pur sempre Perez, uno che alla fine te lo ritrovi sempre in classifica.  Il ruolo di fanalino di coda, nonostante Kubica, sembra assegnato alla Williams che oramai da anni è attorcigliata in una crisi tecnica  e economica, una matassa che sembra sempre più impossibile a dipanare. (Jorge Caceres)

I migliori tempi  dei test:

  1. Vettel (Ferrari) 1'16"221 (110 giri, gomme C5)
  2. Hamilton (Mercedes) 1’16”224 (61, C5)
  3.  Bottas (Mercedes) 1'16"561 (71, C5)
  4.  Hulkenberg (Renault) 1’16”843 (51, C5)
  5. Kvyat (Toro Rosso) 1'16"898 (131, C5)
  6. Sainz (McLaren) 1'16"913 (134, C5)
  7. Grosjean (Haas) 1'17"076 (73, C5)
  8.  Ricciardo (Renault) 1'17"114 (52, C5)
  9.  Raikkonen (Alfa Romeo) 1'17"239 (132, C5)
  10. Magnussenn (Haas) 1’17”565 (94, C5)
  11. Verstappen (Red Bull) 1'17"709 (29, C3)
  12.  Perez (Racing Point) 1'17"791 (104, C5)
  13. Kubica (Williams) 1'18"993 (90, C5).

 

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