F.1 : come riconoscere le cinque mescole

Montmelò. Le gomme che la Pirelli ha preparato per il campionato di F.1 sono state oggetto di studio da parte di tutti i team negli otto giorni di testa. Le mescole a disposizione dei piloti sono cinque, una in meno rispetto allo scorso anno e cambia pure la denominazione. Non più dure soffici, supersoffici ecc ma cinque semplici sigle da C1 la mescola più dura a C5, la mescola più morbida come è chiaramente indicato dall’immagine.
A fare il punto sullo stato di rendimento delle varie mescole ha fatto il punto Mario Isola che il responsabile della F1 e Car Racing per conto della Pirelli:
é “Sono state due settimane di test pre-stagione molto intense. I Team hanno provato in condizioni meteo favorevoli, nonostante le temperature poco rappresentative rispetto al resto della stagione. Nel complesso siamo soddisfatti delle prestazioni di tutte le mescole, anche se la C5 non è particolarmente adatta alle caratteristiche del circuito di Barcellona. Come sempre, durante la seconda settimana di test i Team si sono concentrati molto sulle prestazioni provando tutte le mescole, con simulazioni di qualifica e gara in vista del primo gp in Australia. La vera sorpresa è data dalle performance delle monoposto 2019, già più veloci rispetto ai test pre-stagione dello scorso anno, nonostante l’aumento del peso complessivo. Si sono verificati alcuni episodi di graining dovuti alle basse temperature, un fenomeno che dovrebbe sparire con condizioni più calde, mentre non ci sono stati casi di blistering. È difficile avere ora un quadro completo sui livelli di degrado in queste condizioni, ma al momento il divario tra ciascuna mescola è di 6-7 decimi su questo tracciato, mentre su circuiti più lunghi e con temperature più alte dovremmo avere un gap di circa 9 decimi di secondo”. (J.C.)