Test difficili per Ferrari e Mercedes, brillano Norris, Gasly e Stroll

Montmelò. Primo degli ultimi quattro giorni di test prima di prendere il volo per l’Australia. In pista quasi tutti i migliori: tutti sono chiamati a dare gli ultimi pareri e a cercare con le sensazioni di approfondire il feeling con la nuova monoposto. Qualcuno pensa anche a fare prprio i consigli di qualche consulente particolare, Ad esempio desta sospetto l’arrivo a Barcellona di Alonso che per il momento si è tenuto lontano dai box ma sulla cui presenza per qualche giro di pista sono in molti a scommettere. D’altronde il pilota spagnolo è stato a Woking, alla McLaren, per fare il sedile. Nostalgia? Richiesta di un parere? Sainz e Russell stanno con le antenne dritte, non si sa mai….
Ovviamente le più attese di prima mattina erano la Ferarri e la Mercedes. Attesa in parte delusa. La SF90, particolarmente tirata a lucido come se qualcuno l’avesse riverniciata durante la notte, anche il rosso è sembrato meno opaco, è rimasta praticamente tutta la mattina ai box con Leclerc a interrogare affannosamente il suo ingegnere: ufficialmente un problema di riscaldamento ha consigliato i tecnici di Maranello di effettuare un “tagliando” accurato per schiarirsi le idee. Nel pomeriggio Vettel ha compiuto 81 giri con tempi discreti ma non eccezionali.
Al contrario la Mercedes con Hamilton ha girato tutta la mattina, 83 giri, sempre con gomme medie e probabilmente con pieno di benzina visti i soli tre rabbocchi. La Mercedes si è presentata con una nuova configurazione all’anteriore e un posteriore molto modificato rispetto a quello della scorsa settimana. Evidentemente si è voluto verificare alcune risultanze ma pare che la modifica non abbia entusiasmato né Hamilton né i tecnici. Al pomeriggio sarebbe toccato a Bottas che però appena uscito dai box si è fermato pare per un problema alla pressione dell’olio. Immediato il rientro ai box immediata sostituzione del propulsore per non rischiare di mandarlo al macero. Così a Bottas non è rimasto che il tempo di percorrere il canonico installation lap e rimandare tutto a martedì.
Così è toccato alle teoriche seconde linee essere protagoniste in pista. Alla fine il miglior tempo è della McLaren di Norris ma ha entusiasmato soprattutto il giovane francese, residente a Milano, Gasly che di giri ne ha fatti 136 senza mai accusare problemi. Non è un caso che in Red Bull non si perde occasione per sottolineare l’ottimo lavoro dei tecnici Honda.
Benino anche Giovinazzi che embra abbonato al quinto tempo di giornata ma la cosa più importante è che l’Alfa Romeo sembra essere nata proprio bene. Si vede la mano di Resta e Furbatto e il gran lavoro di un uomo esperto come Vasseur che sembra aver messo tutti i tasselli della squadra al posto giusto.
E’ stata una giornata interlocutoria, come spesso capito il primo giorno ma da martedì si dovrà fare sul serio, si accenderanno le polveri o ancora tutti staranno abbottonati ad esaminare i dettagli? (Jorge Caceres)
I tempi di martedì 26 febbraio:
- Norris (McLaren) 1'17"709 (C4, 80 giri)
- Gasly (Red Bull) 1'17"715 (C3, 136)
- Stroll (Racing Point) 1'17"824 (C5, 82)
- Vettel (Ferrari) 1'17"925 (C3, 81)
- Giovinazzi (Alfa Romeo) 1'18"589 (C4, 99)
- Albon (Toro Rosso) 1'18"649 (C4, 103)
- Leclerc (Ferrari) 1'18"651 (C3, 29)
- Magnussen (Haas) 1'18"769 (C4, 131)
- Russell (Williams) 1'19"662 (C5, 119)
- Ricciardo (Renault) 1'20"107 (C3, 77)
- Bottas (Mercedes) 1'20"167 (C2, 7)
- Hamilton (Mercedes) 1'20"332 (C2, 83)
- Hulkenberg (Renault) 1'20"348 (C3, 80)